Vittorio Salvetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vittorio Salvetti

Vittorio Salvetti (Cremona, 6 giugno 1937Padova, 19 ottobre 1998) è stato un produttore televisivo e conduttore televisivo italiano.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Festivalbar 1969 - Vittorio Salvetti consegna, durante la serata inaugurale a Sistiana, a Liana Orfei il premio Volto del juke-box e al sarto Angelo Litrico il premio Sarto dei Giovani: il premio è la scultura "Dama bianca" di Marcello Mascheroni.

Il suo nome è legato a manifestazioni canore quali Musicaneve, Azzurro e soprattutto il Festivalbar, da lui inventato nel 1964, di cui fu patron e organizzatore fino al 1998 (anno della sua scomparsa), nonché presentatore fino al 1982.

Proprio nel corso della serata finale del suo ultimo Festivalbar, all'Arena di Verona, Salvetti aveva parlato della malattia che lo avrebbe portato alla morte nel mese successivo: il decesso è stato annunciato in diretta televisiva da Giampiero Ingrassia durante la trasmissione Tira & Molla.

Dopo la sua dipartita, l'organizzazione della kermesse estiva è passata al figlio Andrea (già co-conduttore delle edizioni 1987 e 1988) fino all'improvvisa sospensione per mancanza di fondi nel 2008, anno in cui peraltro cadeva il decennale della scomparsa.

È stato anche patron del Festival di Sanremo dal 1973 al 1978 (esclusa l'edizione del 1975, mentre di quella dell'anno precedente lo era stato insieme a Elio Gigante e Gianni Ravera), oltre che autore di alcuni programmi d'intrattenimento musicale proposti dalla RAI da metà anni Settanta fino a metà anni Ottanta, quando Azzurro e il Festivalbar iniziarono ad essere trasmessi sulle reti Fininvest.

Festivalbar 1975 - Vittorio Salvetti con Barry White.

Conduttore[modifica | modifica wikitesto]

Autore[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]