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Alan Sorrenti

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Alan Sorrenti
Alan Sorrenti nel 1980.


Premio Festivalbar 1979
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereRock progressivo
Funk
Disco
Fusion
Canzone napoletana
Periodo di attività musicale1972  in attività
Strumentochitarra
EtichettaHarvest Records, EMI Italiana, CBO, WEA
Album pubblicati20
Studio12
Raccolte8
Sito ufficiale

Alan Sorrenti (Napoli, 9 dicembre 1950) è un cantautore italiano.

Dopo aver pubblicato due prove di impronta "progressive", Aria (1972) e Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto (1973), che gli valsero il plauso della critica, Sorrenti è divenuto famoso in Italia grazie alla canzone Figli delle stelle (1977), estratta dall'omonimo album. Il disco è rimasto nella top ten della Hit Parade italiana per sedici settimane consecutive risultando anche l'ottavo singolo più venduto nell'anno 1978[1][2].

Nato a Napoli da Francesco, pittore e cantante, e da Gwendalin Thomas, cantante tradizionale gallese conosciuta in un campo di prigionia britannico in Tunisia, dove svolgeva il compito di ausiliaria dell'esercito[3], Alan Sorrenti è il fratello maggiore di Jenny, anch'essa artista musicale[3]. I due fratelli crebbero tra Napoli e Aberystwyth, città d'origine della loro madre[3] e, all'inizio degli anni settanta, tentarono la carriera artistica a Roma. Sorrenti propose lavori vicini al rock progressivo e sperimentale, influenzato dalla vocalità estrema di cantautori come Tim Buckley, Peter Hammill e Shawn Phillips. Nel 1972 pubblicò il suo primo album, Aria, con la collaborazione di altri artisti, quali Jean Luc Ponty. Sia Aria (1972) sia il suo secondo album, Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto (1973), presentavano la stessa struttura: il brano che dà il titolo occupa un'intera facciata, e ha una struttura melodica complessa ed elaborata, con testi alquanto ermetici.

I brani delle altre facciate, dal punto di vista musicale, sono meno lontani dalla forma classica della canzone melodica. Particolarmente conosciuti, all'epoca, sono Vorrei incontrarti da Aria e Serenesse da Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto.

Nel 1973 ha partecipato al Festival Pop di Viterbo insieme ad altri artisti come Mauro Pelosi e molti altri.

Nel 1975 ha pubblicato un 45 giri di successo, Le tue radici part I/Le tue radici part II: la canzone, divisa in due parti, è anche presente su LP in una raccolta di successi, e nel 2002 Franco Battiato ne ha inciso una cover nel suo album Fleurs 3.

Dal rock progressive al melodico

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Il terzo album segna un dichiarato periodo di crisi. In Ma tu mi ascolti Alan Sorrenti canta Ora sai che non sono forte / e ora sai che ho paura di vivere [...] / Era inverno inoltrato / quando hanno cercato / di farmi dimenticare di me stesso / ed io mi sono perso [...]. Ha comunque ottenuto un discreto successo con una reinterpretazione personale di un classico della canzone napoletana: Dicitencello vuje, pubblicato anche come singolo.

Il successo con la disco music

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Alan Sorrenti durante un'esibizione alla discoteca Taro Taro di Collecchio

Gli album Figli delle stelle (1977) e quello successivo L.A. & N.Y. (1979) contengono due dei suoi più grandi successi commerciali, ossia Figli delle stelle e Tu sei l'unica donna per me, incisa anche in lingua inglese, che gli ha fatto vincere il Festivalbar, il 45 giri più venduto nel 1979 in Italia, che nello stesso anno esordì col film girato da Carlo Vanzina. Nonostante il successo commerciale, questi brani pop hanno allontanato gli appassionati della prima ora, alcuni dei quali hanno addirittura considerato un "tradimento" la svolta di Sorrenti, da lui stesso successivamente definita un cambio di stile molto traumatico[4].

I musicisti statunitensi che sono stati coinvolti nella realizzazione dei due album sono Jay Graydon insieme a quelli che sarebbero diventati i Toto. Nel 1980 ha rappresentato l'Italia all'Eurovision Song Contest con Non so che darei, classificatasi sesta, poi divenuta un successo in tutta Europa[5]. Ha continuato a pubblicare nuovi album, senza tuttavia più ripetere il successo di vendite avuto sul finire degli anni settanta. E il caso del suo ottavo album Angeli di strada nel 1982 registrato a Keflavik (Islanda) e del singolo estivo del 1983 Sempre/Sessualmente magica.

Disavventure giudiziarie

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Nel 1983 Alan Sorrenti è stato arrestato con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, una vicenda che lo ha tenuto lontano dalle scene per qualche tempo.

È stato infatti sorpreso dalla moglie, la modella statunitense Tony Lee Carland, dalla quale viveva separato, nella sua villa di Morlupo mentre si trovava in compagnia di un'altra donna, in atteggiamento intimo[6]. La conseguente discussione è degenerata in un alterco violento al punto che sono dovute intervenire le forze dell'ordine, che dopo aver arrestato Carland, rinvengono nell'abitazione piccole quantità di eroina. Durante l'interrogatorio, la moglie lo ha accusato di fare uso di stupefacenti e di distribuirli ad altri. Il cantautore è stato così processato e costretto a trascorrere 33 giorni nel carcere romano di Rebibbia[7].

Il ritorno sulle scene

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Alan Sorrenti è ricomparso in pubblico alla fine del 1987 con l'album Bonno soku bodai, a cui ha fatto seguito la partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Come per miracolo.

Nel 1992 è uscito l'album Radici, una raccolta con due inediti e brani riarrangiati, in cui figurano artisti James Senese, Tony Esposito e Phil Manzanera oltre alla sorella Jenny Sorrenti.

Nel 1997 è stata la volta di Miami, antologia che segna il ritorno alla EMI, e che contiene molti dei suoi successi in versione originale e alcuni nuovi brani.

Nel 2001 ha partecipato alla trasmissione La notte vola, gara musicale tra i brani più famosi degli anni ottanta, nella quale ha presentato il suo successo del 1980, Non so che darei, arrivata in finale.

Nel 2003 è uscito il duetto con Jenny B nel brano, Paradiso Beach, brano dalla ritmica ballabile in linea con alcune produzioni d'oltreoceano legate al genere R'n'B. Lo stesso anno, esce l'album Sott'acqua .

Nel 2006 ha preso parte al festival O' Scià sull'isola di Lampedusa e al Grand Prix Corallo ad Alghero.

Nel 2010, in occasione dell'uscita del film Figli delle stelle ha rilanciato la vendita dell'album Radici, già pubblicato dodici anni prima, aggiungendo il sottotitolo di London Version, per distinguere le nuove versioni dei brani da quelle originali[8].

Nel 2013 ha partecipato al singolo e al videoclip di Dipende da te, contenuto nell'album L'astronave, del duo rap U.S.B. (Udite Suoni Buoni) formato da DJ Jad (ex Articolo 31) e dal rapper Ciccio Pasticcio.

Nel luglio 2013 ha incontrato il dj producer Little Louie Vega e assieme alla moglie di quest'ultimo, Anane Vega, ha deciso di produrre in chiave moderna Figli delle stelle usando sonorità elettroniche. Il 18 luglio 2013 è uscito anche il video prodotto dallo stesso Sorrenti con Paolo Pezzano e la regia affidata a Lorenzo Annunziata.

Il 17 maggio 2014 ha ritirato a Genova presso il FIM, la Fiera Internazionale della Musica, il FIM Award 2014 - Premio Italia - Miglior cantautore[9][10]. Durante l'evento ha interpretato i suoi più grandi successi di fronte a un folto pubblico che lo acclamava.

Il 25 aprile 2015, a seguito del grave terremoto in Nepal, ha annunciato che avrebbe intrapreso una tournée nei luoghi devastati, donando ai terremotati le rendite della registrazione dal vivo del Nepal on tour.

Nel giugno 2018 la Universal ha pubblicato un Box-Set di cinque cd che raccoglie tutta la prima produzione di Sorrenti, da Aria a Sienteme, con l'aggiunta di un cd di inediti e outtakes del periodo psichedelico del musicista.[11]

Nel ottobre 2022, torna con un dodicesimo album Oltre la zona sicura[12][13].

Ha vissuto con l'attrice Roberta Manfredi[14][15], poi si è sposato con la modella statunitense Tony Lee Carland. Divorziato, ha una figlia di nome Erika. Ha avuto un figlio da un'altra relazione, di nome Sky Julian Markus[16].

Convertito al buddhismo dalla fine degli anni ottanta, pratica gli insegnamenti della scuola del monaco giapponese Nichiren Daishonin ed è membro della Soka Gakkai International[17].

Ha una sorella, Jenny Sorrenti, anche lei cantante.

Il cantautore siciliano Franco Battiato cita il titolo di Figli delle stelle, celebre hit di Sorrenti, in un passaggio della canzone Bandiera bianca, facente parte nell'album La voce del padrone, pubblicato nel 1981: "siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro"[18].

Album in studio
Raccolte
Singoli

Partecipazioni a manifestazioni canore

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  • 1980: Non so che darei (1º posto)

Festival di Sanremo

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  • 1988: Come per miracolo (26º posto)

Eurovision Song Contest

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  • 1980: Non so che darei (6º Posto)


Musicultura 2026

  1. Top Annuali: 1978, su hitparadeitalia.it.
  2. Antonio Suriano, Alan Sorrenti. Bel canto tra prog e discoteca, su ondarock.it, 19 ottobre 2000.
  3. 1 2 3 Fabio Zuffanti, Jenny Sorrenti, la voce è consapevolezza, in Rolling Stone, Milano, Rolling Stone Italia, 20 febbraio 2025, ISSN 0035-791X (WC · ACNP). URL consultato il 21 maggio 2025 (archiviato il 17 marzo 2025).
  4. Alan Sorrenti :: Le interviste di OndaRock, su OndaRock. URL consultato il 16 febbraio 2025.
  5. (EN) Alan Sorrenti - Italy - The Hague 1980, su Eurovision.tv. URL consultato il 5 agosto 2021.
  6. https://www.ilsussidiario.net/autori/silvana-palazzo, Tony Lee Carland, ex moglie Alan Sorrenti/ Quel tradimento e la sua “vendetta”..., su IlSussidiario.net, 12 maggio 2019. URL consultato il 27 febbraio 2022.
  7. Oggi, in Oggi, n. 27, 1983.
  8. Intervista del dicembre 2011 al cantante, su direttanews.it.
  9. FIM Awards 2014, su fimfiera.it. URL consultato il 13 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  10. Miglior Cantautore, su fimfiera.it.
  11. Alan Sorrenti, gli anni indimenticabili della psichedelia italiana, su ilsussidiario.net. URL consultato l'11 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2021).
  12. (EN) Alan Sorrenti - Oltre La Zona Sicura, 2022. URL consultato il 29 maggio 2023.
  13. Carlotta Magnanini, Alan Sorrenti: "Sandy Marton, Gazebo? Io ero diverso", su d la Repubblica, 14 giugno 2025. URL consultato il 12 agosto 2025.
  14. ascesa,caduta e rinascita di alan sorrenti:lo spinello offerto a nino manfredi? non mi sopportava, su www.dagospia.com, 2022-10-1608:20:00.007200. URL consultato il 12 agosto 2025.
  15. Roberta Manfredi: "Caro papà Nino, quanto mi mancano le nostre liti", su la Repubblica, 30 aprile 2014. URL consultato il 12 agosto 2025.
  16. Laura Grilli, Alan Sorrenti, chi sono la compagna Barbel e il figlio Sky: "Lui mi ha spinto a incidere il nuovo album", su Metropolitan Magazine, 10 luglio 2025. URL consultato il 12 agosto 2025.
  17. colpo d’alan (sorrenti) - figli delle stelle, le droghe, il governo e un album di pezzi inediti, su m.dagospia.com, 2018-11- 1T15:39:00. URL consultato il 5 agosto 2021.
  18. Marco Liberti, "Figli delle stelle": Alan Sorrenti bacchettato da Battiato, su La musica che gira intorno..., 20 ottobre 2017. URL consultato il 16 febbraio 2025.
    «Nel brano Lamezia-Milano anche Brunori SAS cita il maggior successo di Sorrenti alla nella parte finale del ritornello : "noi siamo figli Delle stelle e della TV"»
  19. (EN) Alan Sorrenti - Alan Sorrenti, 30 giugno 1980. URL consultato il 29 maggio 2023.
  • AA.VV., Enciclopedia del rock italiano, a cura di Gianluca Testani, Arcana Editrice, 2006, ISBN 88-7966-422-0.
  • Autori Vari (a cura di Mauro Ronconi), 100 dischi ideali per capire la nuova canzone italiana, Roma, Editori Riuniti, 2002, alla voce Sorrenti Alan, Aria, di Mario Giammetti
  • Cesare Rizzi (a cura di), Enciclopedia del rock italiano, Milano, Arcana, 1993, ISBN 88-7966-022-5. pg. 365-366
  • Ernesto Bassignano, Alan Sorrenti, in Gino Castaldo (a cura di), Il dizionario della canzone italiana, vol. 2, Roma, Curcio, 1990, p. 1603-04, ISBN 88-9750-877-4.
  • Paolo Barotto, Il Ritorno del Pop italiano, Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989, alla voce Sorrenti Alan, pag. 142
  • Alan Sorrenti "Canzoni", con un'intervista di Paolo Giaccio e Michelangelo Romano, immagini originali di Luciano Buttiglia e di Luigi Granetto, fotografie di Umberto Telesco. Anteditore- Verona 1976
  • Andrea Angeli Bufalini / Giovanni Savastano, La Storia della Disco Music, Hoepli ed., 2019, alla voce Alan Sorrenti, pagg. 317, 320.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 185149294409280522743 · ISNI (EN) 0000 0000 0093 5990 · SBN LO1V190757 · Europeana agent/base/11116 · LCCN (EN) no98019429 · GND (DE) 134525981 · BNF (FR) cb13931703z (data) · CONOR.SI (SL) 106644835