Hoepli (casa editrice)

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Hoepli
StatoItalia Italia
Fondazione1870 a Milano
Fondata daUlrico Hoepli
Sede principaleMilano
Persone chiaveGiovanni Ulrico Hoepli - presidente
SettoreEditoria
Prodotti
  • manualistica tecnica
  • editoria scolastica
  • editoria linguistica
  • dizionari
Sito web

La Hoepli è una casa editrice italiana, fondata a Milano nel 1870 da Ulrico Hoepli, editore svizzero naturalizzato italiano.

Specializzata in pubblicazioni scientifiche, svolge la sua attività nel settore della manualistica tecnica e nell'editoria scolastica[1], è presieduta da Giovanni Ulrico Hoepli, discendente del fondatore.

Il dizionario online della Hoepli è stato scelto come motore di ricerca preinstallato in Mozilla Firefox 3.6, sostituendo Il dizionario della lingua italiana De Mauro, non più disponibile dal 2009.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stand dell'editore al Salone internazionale del libro 2016

Ulrico Hoepli nel 1870 rileva la libreria di Theodor Laengner nel centro di Milano. L'anno successivo affianca all'attività libraria anche quella editoriale, pubblicando una grammatica francese di G. S. Martin. Nel 1875 pubblica il primo dei numerosi manuali della sua collana, il Manuale del tintore di Lepetit. Nel 1877 lo stampo editoriale inizia ad assumere più carattere scientifico e tecnico grazie all'incontro con Giuseppe Colombo, teorico dell'industrializzazione lombarda, con cui pubblica il Manuale dell'ingegnere.[2]

Dal 1878 il catalogo della casa editrice supera i 2000 volumi. I principali argomenti trattati riguardano tecnica, arti e mestieri ma col passare del tempo viene dato spazio anche ad argomenti che esulano dalla normale linea editoriale, come la parapsicologia o la chiromanzia. Alla produzione si aggiungono nuovi filoni come quello dei libri per l'infanzia, delle collane di classici della letteratura italiana, dei libri di viaggio e delle riviste femminili e per l'infanzia. Dal 1881 la Libreria si occupa anche del settore antiquario. Per la casa editrice e la libreria lavorano trenta persone.[3]

Durante la prima guerra mondiale la casa editrice subisce un rallentamento nella produzione, ma dal 1921 al compimento dei suoi primi cinquant'anni di vita editoriale, è di nuovo ai vertici nella diffusione della cultura tecnico-scientifica. Ulrico Hoepli decide a questo punto di affidare l'azienda ai due nipoti, Carlo Hoepli e Erardo Aeshlimann. L'anziano patriarca si spegne nel 1935, a ottantotto anni.[4]

Dopo la successione di Carlo al fondatore Ulrico, viene dato un nuovo impulso alla produzione editoriale con la pubblicazione di nuovi autori e di riviste come Sapere e cinema, ma l'avvento della seconda guerra mondiale e i bombardamenti che ne conseguono apportano danni consistenti sia alla libreria, sita in via Berchet, che al magazzino, limitando la disponibilità dei titoli in catalogo da 4000 a 82.[5]

Nel 1945, dopo la fine del secondo conflitto, Carlo ricostruisce il catalogo aggiungendo nuovi autori alle ristampe degli storici hoepliani, mentre nel 1955 si dà il via alla prima pubblicazione della Enciclopedia Hoepli. Nel 1958 viene inaugurata la sede di via Hoepli 5, nel centro di Milano, che ancora oggi ospita la libreria[6] e gli uffici della casa editrice.[7]

Negli anni sessanta il successore di Ulrico, Ulrico Carlo, inizia il suo lavoro nella casa editrice, la quale si adatta ai continui progressi e ai cambiamenti della società in campo informatico e tecnologico. Negli anni settanta si sviluppa il settore dell'editoria per la scuola. Negli anni ottanta e novanta il catalogo della libreria conta circa 175.000 titoli. Con l'attuale presidente Giovanni Hoepli è stata raggiunta la quinta generazione, il catalogo della casa editrice è sempre più orientato verso la tecnica, la manualistica, l'editoria scolastica e universitaria.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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