Collecchio

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Collecchio
comune
Collecchio – Stemma Collecchio – Bandiera
Piazza della Repubblica con sullo sfondo il palazzo nuovo del Municipio
Piazza della Repubblica con sullo sfondo il palazzo nuovo del Municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Paolo Bianchi (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°45′N 10°13′E / 44.75°N 10.216667°E44.75; 10.216667 (Collecchio)Coordinate: 44°45′N 10°13′E / 44.75°N 10.216667°E44.75; 10.216667 (Collecchio)
Altitudine 112 m s.l.m.
Superficie 58,83 km²
Abitanti 14 295[2] (31-12-2014)
Densità 242,99 ab./km²
Frazioni Gaiano, Lemignano, Madregolo, Ozzano Taro, Pontescodogna, San Martino Sinzano[1]
Comuni confinanti Fornovo di Taro, Medesano, Noceto, Parma, Sala Baganza
Altre informazioni
Cod. postale 43044
Prefisso 0521
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034009
Cod. catastale C852
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti collecchiesi
Patrono san Prospero
Giorno festivo 24 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Collecchio
Collecchio
Posizione del comune di Collecchio nella provincia di Parma
Posizione del comune di Collecchio nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Collecchio (Colécc in dialetto parmigiano)[3][4] è un comune italiano di 14.295 abitanti della provincia di Parma.[5]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Collecchio si trova sulla riva destra del fiume Taro, una decina di chilometri a sud-ovest di Parma. Il territorio è quasi totalmente pianeggiante ed è attraversato dalla Strada statale 62 della Cisa e dalla linea ferroviaria Parma-La Spezia. Il territorio comunale comprende una porzione del Parco naturale regionale dei Boschi di Carrega.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A Collecchio (Colliculum in età medievale) durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo esser caduto in mano alle truppe naziste, alcuni aerei da guerra statunitensi bombardarono la polveriera allora posta nei pressi di Pontescodogna, fuori dal paese, facendola saltare in aria. Successivamente, il paese fu liberato dai nazisti grazie all'azione dei soldati dell'esercito brasiliano, in onore dei quali è stato posto un cippo a Pontescodogna.

Cronologia storica[modifica | modifica wikitesto]

La prima notizia la troviamo nell'anno 929, dove viene citato un "ad castro Coliclo", anche se non è sicuro che Collecchio abbia mai avuto un vero e proprio castello, ma che si trattasse piuttosto di una corte longobarda fortificata. Nell'anno 1000 la contessa Ferlinda, nome longobardo, dona un ospizio ai canonici di Parma in Madregolo. Nel 1173 si parla della corte di Collecchio come beni posseduti dal monastero di San Paolo.
Nel 1866, il comune autonomo di San Martino Sinzano (sorto per decreto napoleonico nel 1802 come "Mairie"), in forte crisi economica e scarsamente popolato, viene soppresso e annesso al Comune di Collecchio, dopo che una richiesta di annessione venne inoltrata, ma respinta, al vicino comune di Sala Baganza.[6]

La via romana Clodia Segunda[modifica | modifica wikitesto]

Dalla via Aemilia poco prima del ponte sul fiume Taro provenendo da Parma, sulla sinistra si staccava la via romana che conduceva a Forum Novum (Fornovo) chiamata Clodia Segunda e che proseguiva poi per il Passo della Cisa. Tale via, sicuramente più agevole della Strada delle cento miglia che collegava Parma a Luni, fu un asse portante per l'economia della zona e per lo sviluppo della città romana di Sustrina che sorgeva nei pressi di Collecchio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di San Prospero[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pieve di San Prospero (Collecchio).

Edificata originariamente in stile romanico lombardo verso la fine dell'XI secolo, la pieve, posta lungo la Via Francigena, fu ampliata nel XIII secolo e parzialmente modificata nel XV, nel XVI e nel XVIII; nel XX secolo fu avviata una serie di lavori finalizzata a ripristinare l'aspetto romanico lombardo della chiesa, che comportarono nel 1912 la demolizione delle cappelle laterali cinquecentesche, nel 1922 l'edificazione della torre campanaria e nel 1935 la ricostruzione della facciata; dell'edificio originario restano le absidi laterali e i pilastri con capitelli della navata centrale, mentre della ristrutturazione duecentesca rimangono l'abside rettangolare nel mezzo, la torre-tiburio, il portale d'ingresso e l'impianto basilicale a tre navate, coperte da quattrocentesche volte a crociera; all'interno sono inoltre conservati la calcarea fonte battesimale romanica e un marmoreo bassorilievo raffigurante il Battesimo di Cristo, in stile bizantino, entrambi risalenti al XIII secolo.[7]

Chiesa di San Martino[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Martino (Collecchio).

Innalzata originariamente in stile romanico lungo la Via Francigena, la pieve crollò a causa della vicinanza col fiume Taro tra il XIII e il XIV secolo e fu ricostruita in stile barocco intorno al 1634; l'attuale chiesa di Madregolo conserva ancora i capitelli romanici coi simboli degli evangelisti murati agli spigoli della torre campanaria.[8]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

L'Arco del Bargello

Villa Paveri Fontana (già villa Dalla Rosa Prati)[modifica | modifica wikitesto]

Villa Paveri-Fontana fu edificata alla fine del XVII secolo su preesistenze cinquecentesche. Essa conserva ancor oggi stanze affrescate con soggetti mitologici ed architetture prospettiche. All'ingresso dell'abitato si erge sulla destra (per chi viene da Parma) un monumentale ingresso ad arco, denominato "Arco del Bargello" che segna l'accesso al parco della villa.

Villa Soragna[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Villa Soragna.

Edificata nelle forme neoclassiche dalla famiglia Tarchioni agli inizi del XIX secolo, la villa, alienata nel 1900 al marchese Guido Maria Meli Lupi di Soragna, fu ristrutturata in stile liberty probabilmente dall'architetto Antonio Citterio; acquistata nel 1972 dal Comune di Collecchio, fu dapprima adibita a scuola elementare e, dopo un accurato restauro effettuato nel 1997, a sede del centro culturale "Villa Soragna", della biblioteca comunale e di parte degli uffici comunali. Caratterizzata esternamente dall'elegante loggiato d'ingresso a sud e dall'alta torre panoramica, la struttura presenta al suo interno una pregevole sala interamente affrescata, oggi destinata a stanza di lettura, oltre a vari ambienti utilizzati per esposizioni temporanee. Il vasto parco, intitolato all'antifascista Fortunato Nevicati, è aperto al pubblico e ospita un bar, spazi attrezzati e recinti per animali da cortile, oltre a una colonia di conigli nani in libertà.[9]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Collecchio al 31 dicembre 2013 sono 1.262 e rappresentano l'8,8% della popolazione residente.
La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 19,9% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Albania (13,1%) e dalla Moldavia (9,8%).[11]:

  1. Romania, 285
  2. Albania, 187
  3. Moldavia, 140

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è attraversata dalla Strada statale 62 della Cisa. Il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria Pontremolese; a servizio dell'abitato è presente la stazione di Collecchio.

Tra il 1910 e il 1954 Collecchio fu servita dalle tranvie Parma-Fornovo e Parma-Marzolara; quest'ultima si diramava dalla prima in località Stradella.

Persone legate a Collecchio[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A Collecchio hanno sede importanti aziende alimentari e casearie (es. Parmalat una delle più grandi società casearie Italiane e mondiali) oltre che essere un importante centro artigianale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 ottobre 1985 27 giugno 1990 Claudio Magnani Partito Socialista Italiano Sindaco [12]
9 luglio 1990 24 aprile 1995 Walter Civetta Partito Socialista Italiano Sindaco [12]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Alfredo Peri centro-sinistra(PDS-DS) Sindaco [12]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Romanini centro-sinistra(DS) Sindaco [12]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giuseppe Romanini centro-sinistra(PD) Sindaco [12]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Paolo Bianchi lista civica di centro-sinistra(sostenuta da PD) Sindaco [12]
26 maggio 2014 in carica Paolo Bianchi lista civica: Collecchio democratica(sostenuta da PD) Sindaco [12]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio di Collecchio è l'A.S.D. Polisportiva Il Cervo. Forte di circa 300 giocatori tesserati, vanta una prima squadra che milita nel girone A emiliano-romagnolo di Promozione, Juniores, Allievi, Giovanissimi, Mini Giovanissimi, Esordienti, Pulcini e Scuola Calcio Qualificata FIGC.

A Collecchio ha sede il Centro Sportivo del Parma Calcio.

Baseball[modifica | modifica wikitesto]

Collecchio Baseball Club è una società polivalente (baseball e softball) iscritta nei campionati federali dal 1974. Attualmente la sezione baseball milita in serie A2 così come la sezione softball. Tutte le partite regolari, delle squadre di baseball, vengono giocate al Diamante Collecchio uno stadio di baseball di 2000 posti, ma nella città sono presenti altri due campi da baseball e uno da softball.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Collecchio - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 219.
  4. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
  5. ^ Bilancio demografico mensile anno 2010 e popolazione residente al 31 dicembre, demo.istat.it. URL consultato il 5 agosto 2011.
  6. ^ Soppressione e annessione del Comune di San Martino Sinzano, araldicacivica.it.
  7. ^ Pieve di San Prospero, romanico-emiliaromagna.com. URL consultato il 2 maggio 2016.
  8. ^ Le Chiese, comune.collecchio.pr.it. URL consultato il 3 maggio 2016.
  9. ^ Parco Comunale Nevicati - Collecchio, bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 18 aprile 2016.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2013 per sesso e cittadinanza, demo.istat.it.
  12. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN246979180
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