Borgo Val di Taro

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Borgo Val di Taro
comune
Borgo Val di Taro – Stemma Borgo Val di Taro – Bandiera
Borgo Val di Taro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Diego Rossi (Insieme per Borgotaro) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 44°29′00″N 9°46′00″E / 44.483333°N 9.766667°E44.483333; 9.766667 (Borgo Val di Taro)Coordinate: 44°29′00″N 9°46′00″E / 44.483333°N 9.766667°E44.483333; 9.766667 (Borgo Val di Taro)
Altitudine 411 m s.l.m.
Superficie 151,49 km²
Abitanti 7 045[1] (30-09-2014)
Densità 46,5 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Albareto, Bardi, Berceto, Compiano, Pontremoli (MS), Valmozzola
Altre informazioni
Cod. postale 43043
Prefisso 0525
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034006
Cod. catastale B042
Targa PR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti borgotaresi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Borgo Val di Taro
Borgo Val di Taro
Posizione del comune di Borgo Val di Taro nella provincia di Parma
Posizione del comune di Borgo Val di Taro nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Borgo Val di Taro (spesso chiamato Borgotaro[2]; Borgtär in dialetto parmigiano[3], Bùrgu nel dialetto locale[4]) è un comune italiano di 7.045 abitanti della provincia di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nella romanità[modifica | modifica wikitesto]

La valle del Taro, in epoca preromana, era abitata dai Liguri velleiati. Con l'estendersi dell'occupazione di questi territori da parte dei Galli prima e dei Romani poi, i Liguri si attestarono nella Liguria propriamente detta dopo una strenua difesa sui monti dell'Alta Val Taro. La resistenza dei liguri velleiati fu vinta nel 157 a.C. dalle legioni romane al comando del proconsole Mario Fulvio Nobiliore, in uno scontro che avvenne, pare, attorno al monte Penna (m. 1735). Durante l'epoca barbarica la Valle del Taro fu occupata dai Longobardi fin dall'epoca dell'invasione in Italia o almeno dal regno di Agilulfo.

Nel Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stato Landi.

Tra il VIII e il X secolo anche nell'area dell'alta valle del Taro, così come in molte zone di transito, sorsero i monasteri colombaniani detti regi perché beneficiavano delle donazioni imperiali. Questi monasteri avevano giurisdizione su vasti territori e proprio dall'Abbazia di San Colombano di Bobbio, fondato da San Colombano, dipendeva Torresana, antico nome di Borgo Val di Taro. La corte di Torresana era uno dei più vasti e redditizi possessi del monastero bobbiense e fu divisa dai frati in 47 livellari dai quali la comunità colombaniana percepiva redditi non solo dalle attività agricole e pastorali, ma anche dal transito di merci e persone tra la pianura padana e le città di Genova e Lucca. Intorno all'anno mille i Platoni e i Lusardi (Luxiardus de Platis), tra i più potenti livellari dell'Alta Valle del Taro, mal sorvegliati dal monastero di Bobbio, cominciarono a considerare le terre ed i proventi affidati loro in gestione, come beni propri e a suddividerli tra gli eredi dai quali ebbero origine nuove famiglie che faranno la storia di Borgo Val di Taro e d'intorni. Un probabile imparentamento dei Platoni con i Malaspina favorirà l'espandersi di questa potente famiglia nel valtarese. I Platoni, impossibilitati a controllare le terre di cui erano signori, nella prima metà del XII secolo, giurarono fedeltà e vassallaggio al Comune di Piacenza adottandone leggi e statuti che regoleranno la vita della comunità borgotarese anche nei secoli futuri. Burgus Vallistari, di parte guelfa rimane nell'orbita di Piacenza, anch'essa guelfa, fino al 1317 quando Galeazzo I Visconti divenne signore di tutto il vescovado piacentino. Da quel momento è tutto un susseguirsi di signorie che esercitano il loro potere in nome del Duca di Milano o contro di esso: la Chiesa di Giovanni XXII, Francesco Scotti, Azzo Visconti, Borromeo dei Borromei, i Piccinini, i Landi. Nel XIII secolo fa la sua comparsa nel valtarese la potente famiglia genovese dei Fieschi che per tutto il Quattrocento e il Cinquecento contenderà alla famiglia piacentina dei Landi il potere sulla Repubblica di Borgo Val di Taro, lasciando evidenti segni di buon governo come attestano i numerosi capitoli tra i Fieschi e la Comunità di Borgo Val di Taro. I Fieschi abbandoneranno definitivamente il Borgo nel 1547 dopo la fallita congiura di Gianluigi Fieschi contro la Repubblica di Genova (per la verità contro Andrea Doria) a cui parteciparono molti borgotaresi e pontremolesi.

In età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Con i Fieschi sul gioco, i Landi tornarono a Borgo Val di Taro a prendere la nobiltà locale e la gente molestò un atteggiamento che ha portato alla loro espulsione il 23 febbraio 1578. Avevano approfittato del fatto che il duca Ottavio Farnese, che occupò il villaggio in netto contrasto con l'imperatore. Nel 1636 le truppe imperiali entrarono a Borgo Val di Taro, e tornarono al villaggio Doria marito Polissena Landi, l'ultimo erede della famiglia. Su iniziativa del Papa Urbano VIII Doria,i Landi hanno dovuto restituire la città ai Farnese, duca nel 1646 e da quell'anno, Borgo Val di Taro entrata nel Ducato Farnese, un alto grado di autonomia e nonostante perdesse l'alone del principato appartenente ai Landi e Fieschi, l'azienda Borgotarese ha continuato a crescere a causa della natura della montagna e inaccessibile. Hanno continuato a prosperare arti meccaniche e liberali e rafforzare una componente nobiltà che esiste ancora, nobiltà civica strettamente legato al possesso e l'esercizio del potere in città. Così è nato l'élite della città che costituisce una classe separata di altri, selezionati per il prestigio e la ricchezza, che comprendeva le famiglie di Bertucci, Boveri, Capredasca, Cassius, Celio, Costamezzana, Costaerbosa, Fenaroli, Ena (o Hena) Leonardi Lusardi, Manara, Menaglioto, Misuracchi, Piccenardi, Platone, Rugali, Ruinaglia, Tardiani, Zazzi. Nel 1802 con la morte del duca Ferdinando e spostare il figlio Louis per governare Etruria, il governo del Ducato era vacante. Approfittò di Napoleone che ha introdotto la legge francese, collocato il ducato nel reparto degli Appennini, nella prefettura di Chiavari e della sotto-prefettura di Pontremoli.

Durante il Risorgimento[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sconfitta di Napoleone, Parma, Piacenza, Guastalla e quindi anche il Borgo, passarono sotto il governo di Maria Luigia. In queste zone fu dato grande impulso ai moti carbonari del 1821 e 1831 e furono tentati moti insurrezionali sotto il governo di Carlo II di Borbone,successore di Maria Luigia Duchessa di Parma, costretto all'esilio durante la prima guerra di indipendenza, ma rientrato a Parma dopo la sconfitta di Novara. Nel 1859 avvenne l'annessione dell'Emilia al Piemonte e da quel momento la storia di Borgotaro entra a far parte della storia nazionale.

Nelle ultime due guerre[modifica | modifica wikitesto]

Gli uomini di Borgotaro parteciparono alle due guerre inquadrati nelle divisioni di fanteria e soprattutto nei reggimenti alpini delle divisioni Julia e Tridentina seguendo le sorti di quei combattenti sulle vette del Carso o in terra di Russia. Dopo l'8 settembre 1943 sui monti della Val Taro si organizzò un movimento di resistenza che vide impegnati partigiani, tedeschi e repubblichini di Salò in azioni di attacco e rastrellamento che insanguinarono la Valle; a quelle vittime si aggiunsero quelle dei bombardamenti alleati. Per la sua partecipazione alla Guerra di liberazione, Borgo Val di Taro è stata insignita della Medaglia d'oro al valor militare nel 1983, dall'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

La campagna attorno a Borgotaro.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Borgo Val di Taro si trova in una conca circondata da monti lungo il corso del fiume Taro.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Borgo Val di Taro.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Feste, fiere e sagre[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Fungo di Borgotaro[modifica | modifica wikitesto]

La zona di Borgo Val di Taro è rinomata per i suoi pregiati funghi porcini che si fregiano del marchio I.G.P. (indicazione geografica protetta) della Comunità europea.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Fungo di Borgotaro.

Alcune importanti specialità gastronomiche sono: gli amor (dolcetti tipici della valle), piatti a base di funghi, cinghiale e polenta.

Torta d'erbe[modifica | modifica wikitesto]

Una specialità gastronomica tipica di Borgo Val di Taro è la "torta d'erbe" da non confondere con l'erbazzone reggiano o con le altre torte cucinate nei paesi limitrofi. La ricetta della "torta d'erbe" è unica: erbette, sale, olio extravergine d'oliva, parmigiano reggiano, il tutto racchiuso da due sottili lembi di sfoglia fatta a mano.

Amor[modifica | modifica wikitesto]

Gli "amor" (non amour) sono un dolce tipico di Borgo Val di Taro. È un'eredità lasciata dai fratelli Steckli, rinomati pasticceri svizzeri che si stabilirono in paese in tempi lontani. Successivamente, uno dei fratelli si trasferì a Pontremoli ed è per questo motivo che, ancora oggi, si possono gustare questi deliziosi dolcetti anche in Lunigiana.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Sant'Antonino
Cartello che indica la Via Francigena in località Valdena.

Visitando il Borgo si possono vedere: parte del castello (solo parte della torre), il monumento a Elisabetta Farnese, la chiesa parrocchiale di Sant'Antonino (1200 ca, nella quale è presente un organo Serassi del 1795, completamente restaurato e funzionante, considerato uno dei più preziosi organi al mondo), la chiesa di San Domenico, la sede della Comunità Montana (nell'edificio che ospitava l'ospedale), l'arco di Porta Farnese, Palazzo Boveri (che ospitò Elisabetta Farnese) ed il borgo medievale rimaneggiato in stile barocco.

Interessante anche la Via Francigena che passa dal comune di Borgotaro.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Banca, Barca, Barzana di Sotto, Baselica, Belforte, Bissaio, Boceto, Bozzi, Brattesini, Brunelli, Caffaraccia, Cà Franchi, Caprendino, Case Maroni, Casembola, Case Scodellino, Case Vighen, Casoni, Ca' Valesi, Cavanna, Cianica, Colombaia, Corriago, Costadasi, Frasso, Galla, Ghiare, Giacopazzi, Grifola, Il Mulino, Il Poggio, La Costella, Laghina, Lavacchielli, Le Querciole, Le Spiagge, Magrano, Meda, Monticelli, Ostia Parmense, Poggio, Pontolo, Porcigatone, Pozzo, Roccamurata, Rovinaglia, San Martino, San Pietro, San Vincenzo, Tiedoli, Tolara, Tombone, Valdena, Valleto.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade e autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Lungo l'autostrada A15 Parma-La Spezia si trova lo svincolo di Borgotaro, che però in realtà sorge presso la località Ghiare di Berceto ed è distante alcuni chilometri dal paese (circa 25 km).

Il centro abitato è attraversato dalla Strada statale 523 del Colle di Cento Croci che collega Berceto con la Riviera Ligure.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Borgo Val di Taro.

Il paese è dotato di una stazione ferroviaria lungo la linea Pontremolese.

Persone legate a Borgo Val di Taro[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio nel palazzo del Pretorio o palazzo Manara, in piazza Pietro Manara

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 agosto 1988 2 luglio 1989 Valentino Del Maestro Democrazia Cristiana Sindaco [6]
2 luglio 1989 21 giugno 1993 Pier Luigi Ferrari Democrazia Cristiana Sindaco [6]
21 giugno 1993 28 aprile 1997 Pier Luigi Ferrari Democrazia Cristiana Sindaco [6]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Pier Luigi Ferrari centro-sinistra Sindaco [6]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Salvatorangelo Oppo centro-sinistra Sindaco [6]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Salvatorangelo Oppo insieme Sindaco [6]
16 maggio 2011 in carica Diego Rossi lista civica: Insieme Sindaco [6]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Borgo val di Taro è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione perché è stato insignito della medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[7].

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Il territorio delle Alte Valli del Taro e del Ceno, zona di particolare importanza strategica a ridosso della "Lonea Gotica", divenne sin dal settembre 1943, culla della resistenza e centro di coordinamento politico-militare contro il nazifascismo.Le "Bande Partigiane", subito costituitasi in formazioni organiche, coadiuvate dalle popolazioni, si batterono con inusitato valore e determinazione, dandosi, una prima volta nel giugno 1944, un'amministrazione democratica e libera stampa contro di cui si scatenarono la ferocia e la rappresaglia nemiche, lasciarono ovunque lutti e rovine, nonostante l'eroica resistenza armata. Tutto ciò non valse a piegare le popolazioni che continuarono a mantenere accesa la resistenza all'invasione sino alla liberazione e che, con dura e sanguinosa lotta delle forze partigiane, si sottrassero definitivamente al giogo straniero concorrendo a fermare la ritirata dei numerosi reparti nemici che cercava scampo nella Valle Padana ed a determinare la resa.»
— Borgo Val di Taro, febbraio 1944 - aprile 1945

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Per due volte Borgo Val di Taro è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1987, l'ultima nel 1993.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Borgo Val di Taro
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1987 Imperia 242 Italia Moreno Argentin Paesi Bassi Erik Breukink
1993 16ª Lumezzane 181 Italia Fabio Baldato Spagna Miguel Indurain

Basket[modifica | modifica wikitesto]

Borgo Val di Taro vanta una prestigiosa tradizione cestistica. L'A.S. Valtarese Pallacanestro è infatti una delle più antiche società cestistiche a livello nazionale, e vanta gloriosi trascorsi in serie A. Anche a livello femminile la tradizione cestistica valtarese è mantenuta particolarmente viva, con il Basket Club Valtarese 2000 che milita attualmente nel campionato nazionale di Serie A2 e si è aggiudicato nel 1999, 2001 e 2002 il titolo di Campione d'Italia Juniores.

Torneo "Memorial Carlo Capitelli"[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 2007, il torneo di pallacanestro "Memorial Carlo Capitelli" è l'evento sportivo principale di Borgo Val di Taro. Intitolato ad uno dei cestisti più celebri della storia del paese valtarese, solitamente si svolge nel primo o nel secondo week end di luglio. Piazza Verdi, una delle piazze principali del paese, durante i giorni della manifestazione viene adibita a campo da basket all'aperto.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre di calcio di Borgo Val Di Taro sono due:

A.S.D. Valtarese Calcio che nella stagione 2006/2007 ha disputato, per la prima volta nella sua storia, il campionato regionale di Eccellenza dell'Emilia-Romagna. Il campo di gioco è il campo "Luigi Bozzia". Nella stagione 2007/2008 A.S.D. Valtarese Calcio disputa il campionato di Promozione dell'Emilia-Romagna in seguito alla retrocessione nella precedente stagione sportiva.

S.S.D. Borgotaro Calcio che nella stagione 2007/2008 disputa per il quarto anno consecutivo il campionato regionale di Prima Categoria dell'Emilia-Romagna. Il campo di gioco è il campo "Bruno Capitelli". Le due squadre però successivamente si uniranno creandone una unica.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2013.
  2. ^ Per la lingua ligure, il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 91.
  4. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  7. ^ Scheda sul sito del Quirinale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]