San Martino Sinzano

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San Martino Sinzano
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Parma-Stemma.svg Parma
ComuneCollecchio-Stemma.png Collecchio
Territorio
Coordinate44°45′05.5″N 10°14′58.2″E / 44.751528°N 10.2495°E44.751528; 10.2495 (San Martino Sinzano)Coordinate: 44°45′05.5″N 10°14′58.2″E / 44.751528°N 10.2495°E44.751528; 10.2495 (San Martino Sinzano)
Altitudine115 m s.l.m.
Abitanti488[2]
Altre informazioni
Cod. postale43044
Prefisso0521
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Martino Sinzano
San Martino Sinzano

San Martino Sinzano, comune autonomo fino al 1866, è una frazione di Collecchio, in provincia di Parma.[3]

La località dista 2,67 km dal capoluogo.[1]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione sorge in posizione pianeggiante nelle campagne a est di Collecchio, sulla sponda sinistra del torrente Baganza.[4]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

La località, nota in epoca medievale come Senciano o Sencianum, deve forse il suo nome alla presenza di una strada in selciato o di terreni sassosi, oppure al nome di un cittadino romano che ne sarebbe stato proprietario in epoca ignota.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti umani nei pressi di San Martino Sinzano sorsero durante il Neo-eneolitico.[5]

In epoca romana la zona risultava sicuramente abitata, come dimostrato dalla suddivisione delle terre che ricalca ancora l'antica centuriazione.[3]

La prima testimonianza certa dell'esistenza del borgo di Senciano risale tuttavia soltanto all'890,[5] mentre si conservano alcuni atti risalenti al 1029 che descrivono il territorio adiacente, ove si alternavano boschi a terre coltivate a prato e vigneti.[3]

Nel 1230[6] fu menzionata per la prima volta la primitiva cappella, in seguito dedicata a san Martino.[3]

In epoca ignota fu inoltre eretta una torre con fortilizio difensivo; nel 1325, durante i saccheggi e le devastazioni che colpirono Parma e il Parmense, le truppe dei marchesi Pallavicino, alleate del signore di Milano Azzone Visconti, distrussero completamente l'edificio fortificato, che non fu più ricostruito.[7]

In epoca napoleonica San Martino di Sinzano divenne sede di Comune (o mairie), ma nel 1866 fu annessa a Collecchio, perdendo parte del territorio a vantaggio dei comuni limitrofi di Parma e San Pancrazio Parmense.[8]

Il 13 ottobre del 2014 le abitazioni della frazione più prossime al torrente Baganza furono danneggiate da una disastrosa alluvione, che più a valle interessò anche buona parte della città di Parma.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Martino[modifica | modifica wikitesto]

Edificata originariamente entro il XIII secolo, la chiesa divenne sede parrocchiale soltanto alla fine del XV; completamente ricostruita in stile barocco nel 1753, fu successivamente restaurata; al suo interno conserva due antichi dipinti di pregio, raffiguranti il Sacro Cuore, realizzato da Domenico Muzzi, e l'Adorazione dei pastori.[9]

Villa Calvi[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzata forse come sede municipale del Comune di San Martino Sinzano, la villa neoclassica fu successivamente acquisita dai conti Calvi di Coenzo.[3]

Persone legate a San Martino Sinzano[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La Frazione di San Martino Sinzano, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  2. ^ [1]
  3. ^ a b c d e f San Martino Sinzano, su www.comune.collecchio.pr.it. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  4. ^ a b Gian Carlo Zanacca, «Tutto distrutto, salvi per poco. Guardiamo avanti», in www.gazzettadiparma.it, 24 ottobre 2014. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  5. ^ a b Marcheselli, p. 11.
  6. ^ Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma
  7. ^ Affò, p. 244.
  8. ^ Storia dei Comuni, su www.elesh.it. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  9. ^ GuidaPiù, p. 8.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Infoturismo, in GuidaPiù, Collecchio, Reggio Emilia, Gruppo GuidaPiù srl, 2007.
  • Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo quarto, Parma, Stamperia Carmignani, 1795.
  • Tiziano Marcheselli, Collecchio di una volta, Parma, Gazzetta di Parma Editore, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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