Parco fluviale regionale del Taro

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Parco fluviale regionale del Taro
Panoramica parco taro.jpg
Tipo di areaZona umida
Codice EUAPEUAP0175
Class. internaz.SIC e ZPS (cod: IT4020021)
StatoItalia Italia
RegioniEmilia-Romagna Emilia-Romagna
ProvinceParma Parma
ComuniCollecchio, Fornovo di Taro, Parma, Medesano, Noceto
Superficie a terra2003,56 ha[1] + preparco 900[2] ha
Provvedimenti istitutiviL.R. n. 11 del 1988 (Legge regionale quadro in materia di Aree protette ora sostituita dalla Legge Regionale 6 del 2005)
GestoreConsorzio dei comuni interessati e della Provincia di Parma
Sito istituzionale

Il Parco fluviale regionale del Taro, è un parco della provincia di Parma che tutela oltre 20 km di alveo del fiume Taro tra Fornovo di Taro e Ponte Taro [1].

Nasce con lo scopo di proteggere l'antico paesaggio fluviale, altrove ormai scomparso o compromesso.

Parte del parco coincide con il sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale Medio Taro (IT40200021).[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stato istituito nel 1988 con la L.R. n.11/1988, poi sostituita dalla L.R. n.6/2005 e dalla L.R. n 24/2011[4]. A seguito dell'ultima modifica normativa l'ente gestore è L'Ente per la Gestione dei Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale.

La sede del parco, situata nella Corte di Giarola, presso Pontescodogna, nel comune di Collecchio, fu inaugurata il 24 maggio 1999 dal Ministro dell'ambiente Edo Ronchi. Si tratta di un antico complesso monastico medioevale acquisito in proprietà pubblica nel 1998 e quindi ristrutturato.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco comprende porzioni di territorio di cinque comuni: Parma, Collecchio, Fornovo di Taro, Medesano, Noceto.

Questa zona dell'alveo del Taro si trova ai piedi degli Appennini. È qui che il letto del fiume si allarga e compaiono numerosi isolotti di sabbia e ghiaia.

Le aree del parco possono essere suddivise in: greto fluviale, zone umide, fasce di bosco, aree cespugliate, coltivi e zone abitate. Nel complesso queste aree formano l'ecosistema del parco fluviale del Taro.

Flora e Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Vi è una grande varietà botanica e faunistica. Sono state censite oltre 700 specie di flora comprendenti specie rare come la Myricaria germanica, l'Himantoglossum adriaticum e la tipha di Laxmann.

Per quanto riguarda gli l'avifauna, la check list annovera circa 260 specie di uccelli, tra le quali si segnalano il cormorano, il fagiano, la civetta, il succiacapre, l'occhione (Burhinus oedicnemus), la sterna comune (Sterna hirundo), la nitticora (Nycticorax nycticorax) e il succiacapre (Caprimulgus europaeus).

Tra i mammiferi vi è una florida popolazione di capriolo, cinghiale e sono presenti la volpe, il tasso e il lupo. Non mancano la lepre e la talpa. Importante anche l'ittiofauna, con presenza di specie tutelate dalle Direttive Europee come la lasca e il barbo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP)[collegamento interrotto] 5º Aggiornamento approvato con Delibera della Conferenza Stato Regioni del 24 luglio 2003 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 144 alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2003.
  2. ^ Parco fluviale regionale del Taro su www.parks.it
  3. ^ Fonte: sito ufficiale
  4. ^ Leggi regionali che governano il sistema delle Aree protette e di Natura 2000 — Parchi, foreste e Natura 2000 — E-R Ambiente, su ambiente.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 26 luglio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND: (DE7586430-7