Corniglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Corniglio
comune
Corniglio – Stemma Corniglio – Bandiera
Corniglio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Del Sante dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°29′N 10°05′E / 44.483333°N 10.083333°E44.483333; 10.083333 (Corniglio)Coordinate: 44°29′N 10°05′E / 44.483333°N 10.083333°E44.483333; 10.083333 (Corniglio)
Altitudine 690 m s.l.m.
Superficie 165,7 km²
Abitanti 1 980 (31-12-2014)
Densità 11,95 ab./km²
Frazioni Agna, Ballone, Beduzzo, Bellasola, Bosco, Braia, Canetolo, Cirone, Curatico, Curatico, Graiana, Grammatica, Lago, le Ghiare, Marra, Miano, Mossale, Montebello, Petrignacola, Pugnetolo, Roccaferrara, Sauna, Sesta, Signatico, Sivizzo, Vestana, Vestola, Villula[1]
Comuni confinanti Bagnone (MS), Berceto, Calestano, Filattiera (MS), Langhirano, Monchio delle Corti, Palanzano, Pontremoli (MS), Tizzano Val Parma
Altre informazioni
Cod. postale 43021
Prefisso 0521
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034012
Cod. catastale D026
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti cornigliesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corniglio
Corniglio
Posizione del comune di Corniglio nella provincia di Parma
Posizione del comune di Corniglio nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Corniglio (Cornì in dialetto parmigiano[2][3]) è un comune italiano di 1.980 abitanti della provincia di Parma. Fa parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

Ubicato alla fine dell'Emilia e confinante con la Regione Toscana, Corniglio si posiziona strategicamente sia verso il mare (85 km per le Cinque Terre) che verso gli impianti sciistici di Schia (25 km) e Prato Spilla (30 km).

A circa 15 km da Corniglio, nel cuore del Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, si può raggiungere il Rifugio Lagdei dal quale, tramite seggiovia, si può arrivare ad uno dei più suggestivi laghi del parco, il Lago Santo.

A valle del paese si può incontrare il cosiddetto Ponte Romano, a tre campate, un manufatto interessante, sicuramente molto antico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Corniglio è posto su un promontorio che domina le valli dei torrenti Bratica e Parma; si è sviluppato in origine grazie alla sua posizione, un tempo strategica, intorno alla rocca che si erge al centro del monte su cui si estende il paese. La località è citata già nell'894 (curtem de Cornialum in finibus Tusciae").

La sua conformazione denuncia effettivamente un'origine medievale e diversi portali oggi visibili potrebbero risalire al Cinquecento, con architravi scolpiti, forse di reimpiego però, magari dallo stesso castello. La via principale è inoltre in linea con un accesso al fortilizio. Questo si erge a fianco di uno slargo con fontana, centro della vita del paese, e appare solo in minima parte conservato nelle forme d'origine. Sicuramente un tempo era completamente cinto da mura e tuttora la base di quelle conservate appare comunque possente. Resta anche un baluardo circolare, all'angolo del perimetro murario settentrionale, di origine verosimilmente cinquecentesca. La spianata sommitale è ora occupata da edifici recenti che ospitano gli uffici comunali e da un oratorio (santi Lucio ed Amazio) in forma di tempio classico, risalente all'Ottocento. Ogni costruzione medievale in elevazione è scomparsa.

L'area dell'alta Val Parma divenne sede delle guerre tra Bizantini e Longobardi che combatterono una vera e propria guerra di alta quota tra la Cisa ed il Lagastrello utilizzando la strada del Lago Santo come collegamento tra la linea principale del limes bizantino e Corniglio, che sarebbe stato secondo Ubaldo Formentini nel suo “Scavi e ricerche sul limes bizantino nell'appennino lunese-parmense”, un avamposto entro le linee longobarde, collegato a Filattiera mediante una strada fortificata.

La prima menzione ufficiale del castello risale al 6 febbraio 1240, quando Guglielmo de Egidiis sentenzia contro il Vescovo di Parma, Martino, in una causa con i Platoni di Val Taro. Si presume che Corniglio era antico feudo (dopo il mille). La zona fu oggetto di contesa tra le città comunali di Parma e Piacenza, ma tornò nel 1221 a Parma. Se non già prima eretto, il castello lo avrebbe potuto essere stato in queste occasioni. Parte dei possessi vescovili, a metà del Trecento passò dal vescovo Ugolino Rossi a suo fratello Rolando a compensazione di un ingente debito con lui contratto. A fine Quattrocento, dopo la caduta dei conti Rossi che si opponevano - con Pietro Maria - a Ludovico il Moro, anche questo castello passò di mano, per tornare ai Rossi ai primi del Cinquecento.

Dopo la costituzione del ducato farnesiano di Parma sotto il controllo della famiglia Farnese, nel 1545, Corniglio ne seguirà le sorti fino all'estinzione, nel 1731, ed il passaggio ad altre famiglie di regnanti (per le quali è opportuno vedere la voce Parma).

Il paese di Corniglio è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

il 27 gennaio del 1996 la parte produttiva del paese che vantava di diversi salumifici, il centro sportivo, il cimitero nuovo e il quartiere/frazione di Linari è stato investito da una frana, classificata in quel momento come la più profonda d'Europa. La strada per diverse frazioni fu interrotta per anni. Fu abbattuta una pineta centenaria e furono demoliti 5 salumifici, una cinquantina di abitazioni e diverse attività commerciali con inestimabile danno economico per la vita del paese e del comune.

Il 27 gennaio 2012 all'interno del territorio comunale di Corniglio è avvenuto un sisma di magnitudo 5.4, che ha provocato danni in molti edifici storici della zona, e facendosi sentire in molte aree d'Italia.

Nella primavera 2013 il territorio è stato investito da una eccezionale ondata di pioggia che è scaturita in forti movimenti gravitativi del terreno. In particolare, la frazione di Sauna, ha avuto gravi problemi: tre case e una stalla con 120 capi hanno ricevuto ordinanza di demolizione così come tre strutture adibite a ricovero attrezzi. Permangono ancora ordinanze di evacuazione su altri due fabbricati.

Lo stato e il dipartimento di Protezione Civile ha disposto lo stato di emergenza per i territorio d'Appennino colpiti, anche a seguito delle numerose criticità del territorio Cornigliese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Roccaferrara[modifica | modifica wikitesto]

Roccaferrara si raggiunge dalla provinciale che va da Langhirano a Corniglio, dopo il bivio per Miano, seguendo una deviazione che poi diventa sempre meno accessibile ai veicoli, salvo qualche piccolo fuoristrada, e sale verso la cima di una roccia isolata tra burroni coperti di vegetazione, che nasconde all'occhio la reale entità dei profondi dirupi. Salendo si raggiunge l'abitato e dopo alcuni edifici la strada che sale - una specie di mulattiera lastricata - passa tra due edifici congiunti da un passaggio in legno, il che fa nascere l'idea di passare attraverso una porta di città o di castello. Tale è peraltro il nome - nell'uso - della porzione di abitato che comincia in quel punto.

Il borgo

Nulla nelle forme attuali dell'agglomerato è immediatamente riconducibile peraltro a un'architettura castellana. D'altra parte l'edificio sulla destra, in particolare, munito di una piccola apertura, potrebbe anche, in tempi remoti, essere stato un bastione difensivo. Le case sono disposte lungo la strada, sulla cresta di roccia che compone la sommità del rilievo su cui sorge l'abitato. Dopo poco si giunge ad un campanile che identifica una chiesina senza particolari elementi di distinzione. Ai lati, proseguendo, si incontrano varie casette che, se non ristrutturate, sono ancora del colore della pietra di costruzione, una roccia di colore dorato, con tetti in lastre di pietra grigia. Diverse sono adibite tuttora a fienili o depositi.

Un complesso particolarmente interessante, salendo sulla destra, con corte, è un massiccio edificio che compone una specie di angolo, con tetto ancora parzialmente in lastre. Le finestre, molte tamponate, sono quadrate e di ridotte dimensioni. Una in particolare, molto regolare, in pietra serena, presenta nell'architrave superiore, a rilievo, una figura arborea, vagamente antropomorfa, i cui bracci o rami terminano in brevi volute, molto decorative. Dato il carattere eccezionale di tale manufatto, se non di reimpiego, potrebbe indicare che l'edificio stesso sia quanto resta della rocca di un tempo, o il relativo palazzo. Altrimenti del presumibile castello non rimangono resti evidenti. D'altra parte la posizione facilmente difendibile - ci si trova su uno sperone di roccia sostanzialmente isolato su tre lati - avrebbe reso superflui elementi difensivi come alte mura o torri, benché lasci perplessi che l'accesso dall'alto non appaia difeso da opere di cui dovrebbero altrimenti essere visibili resti.

Dopo la rocca le costruzioni terminano e la strada prosegue fuori dall'abitato verso Berceto e il passo Sillara. Il fatto che la scomparsa rocca la guardasse potrebbe essere indizio che si trattasse un tempo di una via di comunicazione di una certa importanza, che congiungeva la valle del Parma con Berceto, importante centro e anch'esso in possesso dei conti Rossi durante il basso medio evo.

Attualmente solo poche famiglie abitano il borgo d'estate, che comunque rimane una importante testimonianza della situazione antica e delle modifiche che le condizioni politiche e di comunicazioni imprimono all'organizzazione umana.

Storia

La rocca apparteneva ad inizio del Duecento ai da Cornazzano, che la cedettero, nel 1216, al vescovo Obizzo Fieschi. Entrato così a far parte dei possessi vescovili, a metà del Trecento passò dal vescovo Ugolino Rossi a suo fratello Rolando a compensazione di un ingente debito con lui contratto. Dopo la caduta dei conti Rossi che si opponevano - con Pietro Maria - a Ludovico il Moro, a fine Quattrocento, anche questo feudo e castello venne loro tolto e passò ad altre famiglie.

Persone legate a Corniglio[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 giugno 1985 1º giugno 1990 Giuliano Zucchellini Democrazia Cristiana Sindaco [6]
11 giugno 1990 24 aprile 1995 Dalmazio Guidi Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Ulisse Ferrari centro-sinistra Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Ulisse Ferrari centro-sinistra Sindaco [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giovanni Pellegri lista civica Sindaco [6]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Massimo De Matteis lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 in carica Giuseppe Delsante lista civica: Corniglio in comune Sindaco [6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Corniglio - Statuto.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 231.
  3. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  5. ^ FONTI E BIBL.: Mazzara Fra Benedetto, Leggendario francescano, Venezia 1721, 146-151; Beato Buralli 1889, 215, 217-220; E. Dall'Olio, Corniglio e la sua valle, 1960, 155-157; B. Quarantelli, in Gazzetta di Parma 14 marzo 1983, 3; Gazzetta di Parma 21 maggio 1995, 28.
  6. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN244766901
Parma Portale Parma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Parma