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Valmozzola

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Valmozzola
comune
Valmozzola – Stemma Valmozzola – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Claudio Alzapiedi (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 44°34′N 9°53′E / 44.566667°N 9.883333°E44.566667; 9.883333 (Valmozzola)Coordinate: 44°34′N 9°53′E / 44.566667°N 9.883333°E44.566667; 9.883333 (Valmozzola)
Altitudine 565 m s.l.m.
Superficie 67,64[1] km²
Abitanti 539[2] (1-1-2016)
Densità 7,97 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Bardi, Berceto, Borgo Val di Taro, Solignano, Varsi
Altre informazioni
Cod. postale 43050
Prefisso 0525
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034044
Cod. catastale L641
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 180 GG[3]
Nome abitanti valmozzolesi[1]
Patrono San Giuseppe[1]
Giorno festivo 1º maggio[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valmozzola
Valmozzola
Posizione del comune di Valmozzola nella provincia di Parma
Posizione del comune di Valmozzola nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Valmozzola (IPA: /val'motʦola/[4], Valmùsla in dialetto parmigiano[5]) è un comune sparso di 539 abitanti della provincia di Parma. La sede comunale si trova nella località Mormorola.

Secondo i dati ISTAT di gennaio 2016 risulta essere il comune meno popolato della provincia[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia antica della Val Mozzola è legata alla storia della rocca di Gusaliggio del feudo degli Obertenghi, una delle principali dinastie del medioevo, dalla quale derivarono le famiglie Estense, Malaspina e Pallavicino.[7]

Vi operavano comunque in epoca longobarda e medievale i monaci dell'abbazia di San Colombano con vari possedimenti terrieri localizzati nella frazione di Mariano.[8] Nei pressi vi erano i collegamenti della via degli Abati, percorsa dagli abati di Bobbio per raggiungere la marittima e Roma. Il culto di san Colombano sorse e fiorì con la cappella del castello di Gusaliggio dedicata al santo irlandese.[9] Non lontano dalla rocca di Gusaliggio sorse tra il IX e X secolo la chiesa plebana.

Secondo il manoscritto Historia Pallavicina, con atto datato all'anno 981 l'imperatore Ottone II concesse ad Adalberto I Pallavicino Gusaliggio e la Val di Mozzola. La rocca di Gusaliggio fece da teatro al prologo e al triste epilogo dell'avventura del feroce condottiero Oberto II Pallavicino.[7]

In seguito il feudo passò ai marchesi Pallavicino di Pellegrino.[10] Nel 1428 il capitano di ventura Niccolò Piccinino, per conto del duca di Milano Filippo Maria Visconti, conquistò il castello di Pellegrino e arrestò il marchese Manfredo Pallavicino, che sotto tortura confessò di aver congiurato contro il duca; quest'ultimo lo condannò a morte, incamerò tutti i suoi beni[11] e nel 1438 ne investì il Piccinino. Nel 1450 la rocca di Gusaliggio fu riassegnata ai Pallavicino.[10]

Alberto Pasini, Castello di Gusaliggio, 1848

Nel 1472 il duca Francesco Sforza di Milano concesse il feudo di Val di Mozzola al nipote Lodovico Fogliani,[12] al quale concesse la facoltà di aggiungere al proprio il cognome Sforza;[13] il marchese, figlio di Corrado Fogliani d'Aragona e di Gabriella Gonzaga, era infatti marito di Margherita Pallavicino, ultima discendente della casata dei Pallavicino di Val di Mozzola.[7]

L'ultimo marchese Giovanni Fogliani Sforza d'Aragona, ambasciatore e capo del governo nel Regno di Napoli e viceré di Sicilia, non avendo discendenti diretti, adottò e nominò suo erede il nipote Federico Meli Lupi di Soragna, figlio di sua sorella Lucrezia. Federico assunse dunque il casato Fogliani Sforza d'Aragona e le dignità gentilizie dello zio materno. Nel 1805 il figlio Carlo fu costretto a cedere i suoi beni a causa dei decreti napoleonici relativi all'abolizione dei diritti feudali.[7]

La rocca di Gusaliggio fu poi acquistata dalla famiglia Conti, che dopo alcuni anni la smantellò, per realizzare nella vicina Pieve di Gusaliggio il palazzo di famiglia, che in seguito fu utilizzato quale sede del municipio di Valmozzola, prima del suo trasferimento agli inizi del XX secolo a Mormorola.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di Gusaliggio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pieve di Gusaliggio.
I ruderi della rocca di Gusaliggio

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta attuale, risalente al 1490, ospita un dipinto raffigurante l'Assunta, realizzato da Salvatore Pozzo nel 1684.[14] Accanto al luogo di culto si erge il Palazzo Conti, edificato nel 1851 e utilizzato fino agli inizi del XX secolo quale sede del municipio di Valmozzola.[7]

A circa 1 km dalla pieve sono inoltre visibili le rovine della medievale rocca di Gusaliggio, arroccate su una rupe ofiolitica a precipizio sul torrente Mozzola.[15]

A Sozzi di Gusaliggio è presente il cinquecentesco oratorio di Sant'Antonio.[16]

Mariano[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale dei Santi Gervaso e Protaso, dominata dal massiccio campanile con elementi decorativi romanici, conserva gli affreschi del pittore parmigiano Umberto Concerti e il tabernacolo in marmo bianco dello scultore valtarese Giuseppe Castagnoli.[17]

Branzone[modifica | modifica wikitesto]

Di interesse risulta la chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo, con le vicine costruzioni rinascimentali;[18] in località San Siro di Branzone è inoltre presente l'oratorio delle Grazie.[19]

San Martino[modifica | modifica wikitesto]

Nel borgo si trova la chiesa parrocchiale di San Martino, da cui dipende l'oratorio della Beata Vergine Ausiliatrice della Stazione in località Stazione di Valmozzola.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[20]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Arsina, Branzone, Bondi, Carzia, Cascina, Casa Matta, Case Gatto, Case Lamini, Casella, Castellaro, Castoglio, Corrieri, Costa, Costadasino, Dongola, Galella, Granara, Groppo San Siro, La Valle, Lennova, Maestri, Mariano, Mercati, Mormorola (sede comunale), Pieve di Gusaliggio, Roncotasco, Rovere, Rovina, San Martino, San Siro, Sorbetta, Sozzi, Stazione Valmozzola, Tessi, Vettola, Case Croci, Oppiedolo, Casale, Vei Sotto, Vei Sopra.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 aprile 1988 8 giugno 1990 Roberto Gatti Democrazia Cristiana Sindaco [21]
14 giugno 1990 24 aprile 1995 Roberto Gatti Democrazia Cristiana Sindaco [21]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Roberto Gatti lista civica Sindaco [21]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gabriella Olari lista civica Sindaco [21]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Gabriella Olari lista civica Sindaco [21]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Claudio Alzapiedi lista civica Sindaco [21]
26 maggio 2014 in carica Claudio Alzapiedi lista civica: liberta' e progresso Sindaco [21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Comune di Valmozzola (PR), tuttitalia.it. URL consultato il 13 gennaio 2013.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Valmozzola", in Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  5. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
  6. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  7. ^ a b c d e f Valmozzola, dalle origini incerte al marchesato dei Fogliani, ilparmense.net. URL consultato il 9 settembre 2016.
  8. ^ Buzzi, Cipolla, p. 112.
  9. ^ Maestri, pp. 110-112.
  10. ^ a b Chini
  11. ^ Fatti, misfatti e misteri di un millenario Castello (PDF), comune.pellegrino-parmense.pr.it. URL consultato il 9 settembre 2016.
  12. ^ Molossi, pp. 576-577.
  13. ^ Molossi, p. 357.
  14. ^ Chiesa di Santa Maria Assunta <Gusaliggio, Valmozzola>, chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 9 settembre 2016.
  15. ^ Pieve di Gusaliggio, valcenoweb.it. URL consultato l'8 settembre 2016.
  16. ^ Oratorio di Sant'Antonio <Gusaliggio, Valmozzola>, chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 9 settembre 2016.
  17. ^ Chiesa dei Santi Gervaso e Protasio <Mariano, Valmozzola>, chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 9 settembre 2016.
  18. ^ Chiesa di San Giacomo Apostolo <Branzone, Valmozzola>, chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 9 settembre 2016.
  19. ^ Cappella di Santa Maria delle Grazie <Branzone, Valmozzola>, chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 9 settembre 2016.
  20. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  21. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Buzzi, Carlo Cipolla, Codice diplomatico del monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII, Volume III, Roma, Tip. del Senato, 1918.
  • Luigi Chini, I Pallavicino - la storia di una famiglia longobarda, Piacenza, L.I.R. edizioni, 2014.
  • Annibale Maestri, Il culto di San Colombano in Italia, Piacenza, 1955.
  • Lorenzo Molossi, Vocabolario topografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, Parma, Tipografia Ducale, 1834.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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