Neviano degli Arduini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il quasi omonimo comune della provincia di Lecce, vedi Neviano.
Neviano degli Arduini
comune
Neviano degli Arduini – Stemma Neviano degli Arduini – Bandiera
Neviano degli Arduini – Veduta
Pieve di Santa Maria Assunta a Sasso
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Alessandro Garbasi (Per Neviano) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 44°35′N 10°19′E / 44.583333°N 10.316667°E44.583333; 10.316667 (Neviano degli Arduini)Coordinate: 44°35′N 10°19′E / 44.583333°N 10.316667°E44.583333; 10.316667 (Neviano degli Arduini)
Altitudine 517 m s.l.m.
Superficie 105,96 km²
Abitanti 3 714[2] (31-12-2014)
Densità 35,05 ab./km²
Frazioni Antreola, Bazzano, Campora, Castelmozzano, Cedogno, Ceretolo, Lodrignano, Lupazzano, Mediano, Mozzano, Orzale, Provazzano, Sasso, Scurano, Urzano, Vezzano, Villa Santi Giovanni e Paolo[1]
Comuni confinanti Canossa (RE), Langhirano, Lesignano de' Bagni, Palanzano, Tizzano Val Parma, Traversetolo, Vetto (RE)
Altre informazioni
Cod. postale 43024
Prefisso 0521
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034024
Cod. catastale F882
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 119 GG[3]
Nome abitanti nevianesi
Patrono sant'Eufemia
Giorno festivo 16 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Neviano degli Arduini
Neviano degli Arduini
Neviano degli Arduini – Mappa
Posizione del comune di Neviano degli Arduini nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Neviano degli Arduini (Nevian di Arduèn in dialetto parmigiano[4][5]) è un comune italiano di 3.714 abitanti della provincia di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nucleo abitato di Neviano nacque sicuramente prima del 1038, epoca a cui risale la prima testimonianza dell'esistenza di una cappella abitata da un sacerdote di nome Rimperto.[6]

Nel 1046 il vescovo di Parma Cadalo donò l'intera corte di Neviano, difesa da un castello, alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma.[7]

La fortezza fu attaccata nel 1266 in seguito alla ribellione contro i ghibellini parmigiani;[6] nel 1297 il Comune di Parma decretò di non ricostruire più alcuna fortificazione a Neviano.[7]

Successivamente alla conquista da parte dei Visconti del Comune di Parma, anche il territorio nevianese entrò nell'orbita del ducato di Milano,[6] ma nel 1402 il possente castello ricostruito nel frattempo fu espugnato, in accordo con le famiglie Rossi e da Correggio, da Orlandino e Lodovico da Palù,[7] imparentati con la contessa Matilde di Canossa.[6] Da quel momento al nome Neviano, che derivava da "Naevianus", dal latino Naevius già attestato nella Tabula alimentaria traianea di Velleia, fu aggiunta, per distinguere il borgo dall'omonima località parmense detta "de' Rossi", la specificazione "degli Arduini", poiché il capostipite della casata fu Arduino, figlio del conte Guido di Gandolfo, a sua volta nipote di Attone I.[8]

All'inizio del 1403 i Visconti, aiutati dai Terzi, contrattaccarono e riconquistarono il possente maniero, distruggendolo completamente.[7] Nel 1411 il feudo fu espugnato nuovamente da Paganino e Giorgio da Palù,[6] che ricostruirono sulle rovine del castello una piccola bastia, da cui furono inizialmente scacciati dalle truppe di Niccolò III d'Este, guidate da Muzio Attendolo Sforza;[9] in seguito i da Palù rientrarono ancora nella fortificazione, ma nel 1441, allo scadere della concessione, Giorgio da Palù non riuscì a rinnovarla per mancanza di fondi, perciò il territorio nevianese fu incamerato dal Comune di Parma,[6] dipendente nuovamente dal ducato di Milano dal 1420.[10]

In seguito il feudo passò di mano più volte; in un primo tempo fu assegnato ai da Correggio, ai quali subentrarono gli Scoffoni, i Verugoli, i Terzi e infine i marchesi Liberati, che lo mantennero fino all'emanazione dei decreti napoleonici del 1805 riguardanti l'abolizione dei diritti feudali.[6]

Da quel momento Neviano degli Arduini seguì le sorti del ducato di Parma e Piacenza. In seguito alla seconda guerra mondiale fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana.[11]

Il 23 dicembre 2008 il territorio nevianese fu interessato con i comuni adiacenti da un sisma di magnitudo 5.4, che causò numerosi danni agli edifici storici delle province di Parma e Reggio Emilia, tra i quali il castello di Torrechiara.[12]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di Santa Maria Assunta a Sasso
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pieve di Santa Maria Assunta (Neviano degli Arduini).

Innalzata a Sasso entro il X secolo, la chiesa fu completamente ricostruita nel 1082 nelle attuali forme romaniche; il vicino campanile neoromanico risale al 1947.[13] All'interno è conservato un fonte battesimale, ricomposto intorno al 1950 con lastre risalenti alla prima metà del XII secolo.[14]

Pieve di Sant'Ambrogio[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di Sant'Ambrogio a Bazzano
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pieve di Sant'Ambrogio (Neviano degli Arduini).

Edificata a Bazzano nel VI secolo, la pieve fu ricostruita in forme romaniche nell'XI; profondamente trasformata in stile rinascimentale tra il XVI e il XVII secolo, fu nuovamente modificata nella seconda metà del XIX. All'interno è conservato un pregevole fonte battesimale a pianta ottagonale risalente secondo alcune ipotesi al VII o all'VIII secolo.[15]

Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano[modifica | modifica wikitesto]

Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano a Scurano
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano (Neviano degli Arduini).

Innalzata a Scurano entro il 1111, la pieve fu profondamente modificata nel XVII e nel XVIII; all'interno alcuni pilastri mostrano tracce di affreschi cinquecenteschi rappresentanti santi;[16] la pala raffigurante la Madonna col Bambino fu dipinta nel 1512 da Pier Ilario e Michele Mazzola, zii del Parmigianino.[17]

Chiesa di San Martino[modifica | modifica wikitesto]

Fondata a Mozzano in epoca medievale, la chiesa fu completamente ricostruita nel XVII secolo, conserva alcuni pregevoli frammenti dell'edificio romanico, tra cui due piccole teste umane in arenaria murate ai due lati di uno degli spigoli, risalenti alla fine del XII secolo o agli inizi del XIII.[18]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[19]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
3 luglio 1988 11 dicembre 1990 Enrico Ugolotti Democrazia Cristiana Sindaco [20]
11 dicembre 1990 16 giugno 1993 Marco Bricoli Partito Socialista Italiano Sindaco [20]
16 giugno 1993 28 aprile 1997 Marco Bricoli Partito Socialista Italiano Sindaco [20]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Isonzo Silvi centro-sinistra Sindaco [20]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Giordano Bricoli lista civica Sindaco [20]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Giordano Bricoli centro-destra(sostenuta dal PdL) Sindaco [20]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Alessandro Garbasi lista civica Sindaco [20]
6 giugno 2016 in carica Alessandro Garbasi lista civica Sindaco [20]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Neviano degli Arduini - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, p. 441.
  5. ^ Capacchi, pp. 895.
  6. ^ a b c d e f g Neviano degli Arduini e dintorni, su www.vallideltermina.it. URL consultato il 1 settembre 2016.
  7. ^ a b c d Neviano degli Arduini, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 1 settembre 2016.
  8. ^ Tiraboschi
  9. ^ Neviano degli Arduini, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 1 settembre 2016.
  10. ^ Pezzana, p. 188.
  11. ^ Neviano, solo Alessandro Garbasi candidato sindaco: obiettivo evitare il commissario, su www.ilparmense.net. URL consultato il 1 settembre 2016.
  12. ^ Terremoti nel 2008 in Italia, su www.earthquake.it. URL consultato il 1 settembre 2016.
  13. ^ Pieve di Santa Maria, su turismo.comune.parma.it. URL consultato il 6 giugno 2016.
  14. ^ Sasso, Pieve di Santa Maria Assunta, su www.piazzaduomoparma.com. URL consultato il 1 settembre 2016.
  15. ^ Pievi e musei, su www.43020bazzano.it. URL consultato il 1 settembre 2016.
  16. ^ Furlotti, Trombi
  17. ^ Pieve di Scurano, su www.parmaest.net. URL consultato il 1 settembre 2016.
  18. ^ Chiesa di Mozzano, su turismo.comune.parma.it. URL consultato il 1 settembre 2016.
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996.
  • Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano, Tomo II M-Z, Parma, Artegrafica Silva.
  • Mariarita Furlotti, Rosina Trombi, La valle e il territorio di Scurano, Scurano, Gruppo volontari di Scurano, 1996.
  • Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo secondo, Parma, Ducale Tipografia, 1842.
  • Girolamo Tiraboschi, Dizionario Topografico-Storico degli Stati Estensi, Tomo II, Modena, Tipografia Camerale, 1825.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN159163378
Parma Portale Parma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Parma