Fontanellato

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Fontanellato
comune
Fontanellato – Stemma Fontanellato – Bandiera
Fontanellato – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Francesco Trivelloni (centrosinistra) dal 05/06/2016
Territorio
Coordinate 44°52′57″N 10°09′21″E / 44.8825°N 10.155833°E44.8825; 10.155833 (Fontanellato)Coordinate: 44°52′57″N 10°09′21″E / 44.8825°N 10.155833°E44.8825; 10.155833 (Fontanellato)
Altitudine 45 m s.l.m.
Superficie 53,98 km²
Abitanti 7 012[1] (31-12-2014)
Densità 129,9 ab./km²
Frazioni Albareto, Cannetolo, Casalbarbato, Ghiara, Ghiara Sabbioni, Grugno, Parola, Paroletta, Priorato, Rosso, Sanguinaro, Toccalmatto
Comuni confinanti Fidenza, Fontevivo, Noceto, Parma, San Secondo Parmense, Sissa Trecasali, Soragna
Altre informazioni
Cod. postale 43012
Prefisso 0521
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034015
Cod. catastale D673
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti fontanellatesi
Patrono santa Croce
Giorno festivo 3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fontanellato
Fontanellato
Posizione del comune di Fontanellato nella provincia di Parma
Posizione del comune di Fontanellato nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Fontanellato (Funtanlè in dialetto parmigiano[2][3]) è un comune italiano di 7.012 abitanti della provincia di Parma in Emilia-Romagna. Fontanellato è stato insignito del riconoscimento "Bandiera Arancione" del Touring Club Italiano e dei titoli di "Città d'Arte e Cultura" e di "Cittaslow - Città del buon vivere e della buona tavola".

Il comune si trova in prossimità dell'autostrada A1 e a pochi chilometri dalla via Emilia. Fontanellato si trova a 25 km a ovest della città di Parma, in piena Pianura Padana. È un comune della bassa parmense.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio corrispondente all'odierna Fontanellato risultava abitato già durante l'età del bronzo, come dimostrato dagli studi compiuti da Luigi Pigorini alla fine del XIX secolo.[4]

Successivamente il territorio fontanellatese fu colonizzato dai Romani.[4]

Il toponimo Fontanellato deriva verosimilmente dal medioevale "Fontana Lata" (fonte estesa), con riferimento ai fontanili, sorgive naturali di pianura che si osservano ancora oggi nella Bassa parmense; lo stesso fossato d'acqua, tuttora presente intorno alla Rocca Sanvitale, è da associare a tali fenomeni sorgivi.[4]

Una massiccia bonifica avvenne poco dopo l'anno 1000 ad opera dei monaci cistercensi della poco distante abbazia di Fontevivo. A partire dal 1100, Fontanellato si trovò al centro delle lotte tra i nascenti Comuni, lungo la via Emilia; risale a quell'epoca il primo nucleo del castello:[4] nel 1124 fu innalzata da parte dei Pallavicino la prima torre difensiva del borgo.[5]

La Rocca Sanvitale nel 1976

Nel 1145 Fontanellato fu ceduto al Comune di Piacenza da parte di Oberto Pallavicino; successivamente il borgo passò di mano varie volte, fino al 1386, anno in cui ne divenne feudatario Antonio Sanvitale. Nei primi anni del XV secolo la gestione del territorio, della rocca, delle infrastrutture e del sistema legislativo, giudiziario ed esecutivo del territorio fontanellatese fu affidata sul piano operativo al Podestà di Azarino Platoni.[6]

La famiglia Sanvitale mantenne uno stretto legame col borgo per più di cinque secoli: solo nel 1948 Giovanni Sanvitale vendette il castello all'amministrazione comunale, che lo sottopose al completo restauro trasformandolo in un importante polo di attrazione turistica, sede di fiere, mostre e manifestazioni varie.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'antico borgo di Fontanellato conserva vari monumenti di interesse; di particolare pregio risulta la Rocca Sanvitale, mentre attrae numerosi pellegrini il santuario della Beata Vergine del Santo Rosario.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Croce[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Croce
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Croce (Fontanellato).

Innalzata originariamente fra il 1437 e il 1447 per volere del conte Giberto II Sanvitale, la chiesa fu ampliata e ristrutturata in stile gotico nel 1503; modificata tra il 1837 e il 1852, fu restaurata nel 1912 dall'architetto Lamberto Cusani, che eliminò le decorazioni ottocentesche riportando in luce le forme primitive. Le facciate in laterizio sono decorate con monofore ad arco ogivale e motivi ad archetti intrecciati; gli interni conservano alcune opere di valore, commissionate dai Sanvitale; di particolare pregio risulta la sagrestia, interamente arredata con mobili barocchi finemente intagliati dallo scultore Giovanni Battista Biazzi nel 1693.[8][9]

Oratorio di Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Oratorio di Santa Maria Assunta
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Oratorio di Santa Maria Assunta (Fontanellato).

Edificato originariamente nel 1572 per volere di Girolama Farnese, moglie del conte Alfonso Sanvitale, nel 1720 l'oratorio fu completamente ricostruito in stile barocco dalla confraternita del Santissimo Crocifisso, che, sotto la supervisione del conte Alessandro III Sanvitale, probabilmente ne affidò la progettazione all'architetto Adalberto della Nave. La navata è interamente ricoperta dalle decorazioni a tempera su muro create fra il 1789 e il 1791 dal pittore Antonio Bresciani, all'interno dell'architettura dipinta eseguita da Gaetano Ghidetti. La sagrestia è arricchita dalle armadiature lignee in stile barocchetto, finemente intagliate dallo scultore Giulio Seletti nel 1720, e dalle quattro tele realizzate da Sebastiano Galeotti nel 1737.[10][11]

Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario[modifica | modifica wikitesto]

Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario.

Edificato dai frati domenicani nel 1514 sul luogo di un piccolo oratorio risalente al 1397, il santuario fu completamente ricostruito in stile barocco tra il 1641 e il 1660; elevato alla dignità di basilica minore nel 1903, fu arricchito nel 1912 della facciata neobarocca progettata dall'architetto Lamberto Cusani. Al suo interno sono conservate varie opere di pregio, tra cui gli affreschi della volta, i dipinti seicenteschi e settecenteschi, l'organo del 1696, gli arredi barocchi e i numerosissimi ex voto; tra le molteplici statue, è oggetto di grande devozione quella della Madonna del Rosario, scolpita nel 1615.[8]

Chiesa di San Benedetto a Priorato[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Benedetto (Fontanellato).

Edificato originariamente tra l'XI e il XII secolo dai monaci benedettini appartenenti all'abbazia di Leno, il complesso, all'epoca formato da chiesa e monastero, fu affidato nel XV secolo ai conti Sanvitale, che lo abbandonarono nel 1518; il tempio fu completamente ricostruito in stile barocco tra il 1716 e il 1751, mentre l'abbazia fu abbattuta e al suo posto furono innalzati l'elegante canonica, sul lato sinistro del sagrato, e gli edifici annessi speculari, sul fianco opposto; infine nel 1784 fu scavata sul retro della struttura una grande peschiera. Il luogo di culto, restaurato fra il 2008 e il 2010, è decorato internamente con affreschi, realizzati agli inizi del XX secolo sulla volta di copertura, e con stucchi settecenteschi in stile rococò, che delimitano le arcate, le finestre e le cornici della navata; di pregio risultano anche gli arredi, risalenti al XVIII e al XIX secolo. La canonica conserva numerosi ambienti affrescati.[12]

Chiesa di Santa Maria Maddalena a Toccalmatto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria Maddalena (Fontanellato).

Edificata intorno al 1160 dai cavalieri Templari, la semplice chiesetta romanica fu affidata nel 1306 ai cavalieri Ospitalieri; restaurata nel 1530 per volere dell'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V d'Asburgo, cadde in stato d'abbandono nella seconda metà del XX secolo, fino al 2006, quando i proprietari la donarono ai Templari Cattolici d'Italia, che si occuparono dei completi restauri dell'edificio. Accanto alla chiesa, sorge un fabbricato oggi modificato e trasformato in fattoria, unica testimonianza dell'antico complesso templare medievale.[13]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Rocca Sanvitale[modifica | modifica wikitesto]

Rocca Sanvitale
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rocca Sanvitale (Fontanellato).

Innalzata originariamente nel 1124 come torre difensiva per volere dei marchesi Pallavicino, la fortificazione, concessa in beneficio ai Sanvitale nel 1378, fu completamente ricostruita tra il 1386 e il 1400 circa e ampliata fino al XVI secolo; trasformata internamente in elegante dimora nobiliare, la rocca fu in parte modificata nel XIX secolo, con la realizzazione del giardino pensile, la sistemazione del cortile interno con l'elegante loggiato su tre livelli e la creazione della camera ottica nella torre circolare a sud; nel 1948 l'ultimo conte Giovanni Sanvitale vendette la rocca all'amministrazione comunale, che la adibì a sede municipale e aprì alcune sale al pubblico.[14] Al suo interno il castello conserva numerose sale visitabili al piano nobile e al piano terreno, ricche di affreschi in parte cinquecenteschi e ornate con pregevoli arredi e quadri risalenti al XVII e XVIII secolo; fra tutte spicca per importanza la Saletta di Diana e Atteone, dipinta dal Parmigianino tra il 1523 e il 1524.[15]

Torrione[modifica | modifica wikitesto]

Innalzato originariamente nel XV secolo quale porta cittadina della distrutta cinta muraria del borgo, il torrione gotico fu modificato alla fine del XVI secolo e trasformato al piano superiore in abitazione privata.[8]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Scuderie Sanvitale[modifica | modifica wikitesto]

Scuderie Sanvitale
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Scuderie Sanvitale.

Edificate in stile gotico nel XV secolo, le scuderie della Rocca Sanvitale furono modificate intorno alla metà del XVII secolo con la costruzione del porticato; alla fine del XVIII secolo il contiguo teatro seicentesco fu abbattuto e sostituito con le serre neoclassiche, cui fu aggiunto e aggregato pochi anni dopo l'edificio del conservatorio femminile, poi trasformato nell'elegante residenza privata oggi nota come Villa Gandini. Sul retro si sviluppa l'ampio parco romantico voluto dal conte Luigi Sanvitale.[8]

Teatro comunale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Teatro comunale (Fontanellato).

Edificato fra il 1864 e il 1866 su un terreno donato dal conte Luigi Sanvitale nel 1856, il teatro neoclassico progettato dagli architetti Pier Luigi Montacchini e Pancrazio Soncini fu leggermente modificato verso il 1940, perdendo parte delle originarie decorazioni originarie; scampato alla riconversione in cinematografo progettata nel 1949, fu sottoposto a restauro conservativo nel 1967 e nel 2008. La sala spettacoli si sviluppa su una platea a pianta rettangolare con 2 ordini di palchi, per complessivi 210 posti a sedere; l'ambiente conserva alcuni affreschi del pittore Angelo Biolchi, che ornano le balaustre e parte del boccascena.[16]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti della prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai caduti della prima guerra mondiale

Inaugurato nel 1924 alla presenza della regina Margherita di Savoia, il monumento di gusto déco, realizzato dallo scultore Pier Enrico Astorri, è costituito da un alto basamento marmoreo su cui si innalzano due statue in bronzo raffiguranti la vittoria alata e, ai suoi piedi, un eroe caduto durante la prima guerra mondiale.[8]

Parchi e aree verdi[modifica | modifica wikitesto]

Labirinto della Masone[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Labirinto della Masone.

Nella campagna di Fontanellato (località Casalbarbato), l'editore Franco Maria Ricci ha progettato e realizzato un vasto labirinto, aperto al pubblico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[17]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[18] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 830 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Posta lungo la strada provinciale 11, fra il 1893 e il 1939 Fontanellato era servita da una stazione della tranvia Parma-San Secondo-Busseto, esercita a vapore, che percorreva tale direttrice stradale[19].

Il servizio suburbano è svolto mediante autoservizi gestiti da TEP.

Strutture sanitarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Centro Clinico "Cardinale Andrea Carlo Ferrari-Santo Stefano riabilitazione". È un centro medico, dotato di 115 posti letto per i degenti. È specializzato nella riabilitazione post-ricovero dei pazienti con patologie neurologiche e danni cerebrali a seguito di ictus, infarti, malattie neuro-degenerative, traumi gravi e incidenti. Il centro fornisce i servizi in regime di ricovero ospedaliero ordinario e regime di day hospital. La struttura si trova a Fontanellato, in Viale IV° Novembre, ricavato in un antico palazzo adiacente il Santuario della Beata Vergine. Prima di divenire un centro medico, l'edificio era adibito a collegio per bambini orfani o con famiglie in gravi difficoltà economica, gestito dalle suore domenicane. Dopo la chiusura del collegio, la struttura è stata chiusa per molti anni, quando nel 1999, a seguito di restauri e opportune modifiche è divenuta il centro clinico che è oggi.
  • Ospedale Civile "Lorenzo Peracchi". Costruito sul finire della seconda metà dell'Ottocento è stato attivo fino agli anni '50. Era un ospedale specializzato per la lungodegenza post-operatoria, che si dilungava per periodi superiori a un mese. La struttura serviva gran parte dei comuni della bassa occidentale. A seguito di modifiche, ristrutturazioni e grazie agli ampi spazi verdi che lo circondavano, a partire dagli anni '60, l'edificio è divenuto una casa di riposo per gli anziani, mantenendo il medesimo nome.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

I servizi comprendono l'asilo nido, la scuola materna, la biblioteca comunale e la palestra. L'Istituto comprensivo(accorpato a quello di Fontevivo), che comprende la scuola elementare e la scuola media inferiore, intitolate a Luigi Pigorini. I servizi sociali, hanno in gestione il centro diurno per gli anziani e la casa di riposo Lorenzo Peracchi, è anche attivo un polo distrettuale USL, per vaccini, prelievi e visite. Per i servizi mortuari, il comune ha a disposizione due cimiteri, il primo si trova nel capoluogo comunale, mentre il secondo si trova nella frazione di Casalbarbato. Dal 05 giugno 2016, il primo cittadino è Francesco Trivelloni della lista Fontanellato Progresso(PD e civici di sinistra). Il consiglio comunale siede presso la Sala del Loggiato, al terzo piano della rocca Sanvitale ed è composto da 12 consiglieri, di cui 8 appartenenti alla maggioranza del PD e 4 di opposizione, di cui 2 del centro-destra e 2 appartenenti a liste civiche.

Sindaci eletti dal consiglio comunale[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
aprile 1945 dicembre 1949 Francesco Zanella Sindaco
dicembre 1949 aprile 1950 Emilio Brianti Sindaco
aprile 1950 marzo 1965 Pompeo Piazza Partito Comunista Italiano Sindaco
marzo 1965 aprile 1966 Rino Bragadini Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco
aprile 1966 giugno 1966 commissario prefettizio
giugno 1966 giugno 1983 Pompeo Piazza Partito Comunista Italiano Sindaco
giugno 1983 novembre 1990 Claudio Bernardini Partito Comunista Italiano Sindaco
novembre 1990 marzo 1993 Mauretta Ferrari Quadripartito (PSI, DC, PSDI, PLI) Sindaco
marzo 1993 giugno 1993 Adriano Trivelloni Partito Comunista Italiano Sindaco
1993 1997 Vincenzo Bernazzoli (PDS, poi L'Ulivo) Sindaco

Sindaci eletti direttamente dai cittadini[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1997 2001 Vincenzo Bernazzoli Centrosinistra(L'Ulivo) Sindaco
2001 2006 Maria Grazia Guareschi Centrosinistra(lista civica, appoggiata da La Margherita, DS) Sindaco
2006 2011 Maria Grazia Guareschi Centrosinistra(lista civica, appoggiata da DS, poi PD) Sindaco
30 maggio 2011 5 giugno 2016 Domenico Altieri Centrosinistra(lista civica, sostenuta da PD e civici di sinistra) Sindaco
5 giugno 2016 in carica Francesco Trivelloni Centrosinistra(lista civica, sostenuta da PD e civici di sinistra) Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Fontanellato[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Maria Ricci, editore e designer
  • Gian Galeazzo Sanvitale, signore di Fontanellato, Mecenate
  • Parmigianino, autore di uno straordinario affresco nella Rocca Sanvitale
  • Luigi Pini, cornista
  • Giovanni Puzzi, cornista, nato a Parma il 24 maggio 1791 e morto a Londra il 1º marzo 1876
  • Luigi Pigorini, storico e studioso di archeologia
  • Guido Maria Conforti, vescovo, beato
  • Andrea Carlo Ferrari, cardinale, beato
  • Donnino Pozzi, pittore,
  • Vincenzo Bernazzoli, ex-sindaco di Fontanellato, ex-Presidente della Provincia di Parma
  • Inisero Cremaschi - scrittore, critico letterario e sceneggiatore
  • Gino Barabaschi, Fontanellato, 15 febbraio 1878-ivi, 14 marzo 1947. Fagottista. Allievo del Conservatorio di Parma, si diplomò a 17 anni nel 1895. Divenne strumentista di fama mondiale. Assieme a Landini, Bertoni e Mezzadri costituì il celebre quartetto dei fagottisti del Conservatorio Parmigiano. Iniziò la carriera giovanissimo, come fagotto solista nell'orchestra sinfonica di Helsingfors, per poi proseguire in quelle di Varsavia, di Mosca e infine dell'Augusteo di Roma. Nel 1909 dopo una brillante carriera di solista, fu nominato Docente di fagotto al Liceo musicale di Santa Cecilia di Roma, oltre che essere nominato a far parte dell'Accademia di Santa Cecilia. Nel paese natale gli è stata intitolata una via del centro. È tumulato presso il Cimitero di Fontanellato.
  • Pompeo Piazza (1919-2012), ex-sindaco di Fontanellato, benefattore e mantenitore dei beni culturali del paese. Fu presidente onorario del Corpo Bandistico "Luigi Pini", della sezione locale AVIS e della Croce Rossa. È stato sindaco di Fontanellato per 35 anni(1948-1983).

Eventi culturali[modifica | modifica wikitesto]

Fontanellato ospita stabilmente e periodicamente alcune manifestazioni culturali di interesse.

La gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

In tema enogastronomico, Fontanellato ospita la mostra-mercato dei prodotti tipici italiani La Dispensa dei Sanvitale. Inoltre, a Fontanellato si tiene il Festival Librogustando, che abbina i prodotti tipici di qualità all'editoria enogastronomica italiana.

Modernariato e antiquariato[modifica | modifica wikitesto]

Mensilmente (la terza domenica del mese), intorno al fossato della rocca, si tiene un mercato di antiquariato e di modernariato.

La lirica[modifica | modifica wikitesto]

Annualmente si tiene un "Festival lirico estivo", per tre serate d'agosto, il repertorio spazia dall'opera lirica melodrammatica o giocosa fino alle operette più briose.

La Fiera di Ferragosto[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno 15 del mese di agosto, Fontanellato ospita una grande fiera all'insegna del buon vivere. Il mercato ricco di bancarelle e il luna park restano ad allietare il paese fino alla fine del mese.

Associazioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo bandistico "Luigi Pini"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1872 il Consiglio Comunale di Fontanellato fondò una banda musicale, composta da 16 elementi, diretti da Casimirio Zoppi. Nel 1910 gli successe Guido Carra, organista del Santuario, compositore e insegnante di pianoforte e armonia presso la scuola di musica locale. Sotto la direzione di Carra la banda fu chiamata "Banda del Fascio" e con questo nome debuttò in un concerto a Fidenza, in occasione di una visita di Benito Mussolini. Per un certo periodo il complesso poté vantare la collaborazione del maestro Gino Barabaschi (1878-1947), fontanellatese d'origine e primo fagotto all'Orchestra "Santa Cecilia" di Roma. La banda si sciolse nel 1930 per motivi politici, legati al nome dell'istituzione che in quegli anni non fu più gradita considerando anche il fatto che quattro fontanellatesi persero la vita in un agguato della Milizia Fascista.

Il corpo bandistico "Luigi Pini" è stato fondato nel 1980, a cinquant'anni dallo scioglimento della banda precedente. La fondazione si deve all'ex Sindaco Pompeo Piazza, al Consigliere comunale Lamberto Grignaffini, al Maestro e Direttore Musicale Roberto Botti e ad altri appassionati di musica provenienti da alcuni comuni limitrofi tra cui il pianista e direttore di coro Roberto Marchesi, il riparatore di strumenti musicali Gianfranco Occhi, il maestro Bruno Mussini, Docente al Conservatorio di Parma di strumentazione per banda. Il nuovo debutto della banda avvenne nel febbraio del 1982 al Carnevale di Busseto.

La banda conta circa 45 elementi la maggior parte dei quali provengono dalla scuola interna, dove il maestro Botti è docente di teoria, solfeggio e strumenti ad ancia semplice. La banda in convenzione con il Comune tiene delle sfilate fisse: il 24 aprile, il 1º maggio, il 2 giugno e la prima domenica di novembre, per la commemorazione dell'armistizio del primo conflitto mondiale. Inoltre, presso il Teatro Comunale "Sanvitale", il sabato precedente al Natale si esibisce in un concerto di musica operistica, leggera e folk, mentre il 24 dicembre sfila per le vie del paese a suon di musica Natalizia. È gemellata con diverse italiane e ha tenuto molti concerti e rassegne in Italia, Svizzera e Germania dove, nel 2006, si è gemellata con la banda di Kissleg. Il complesso è dedicato a Luigi Pini, fontanellatese, inventore del corno a pistoni. L'8 luglio del 2008, dopo un concerto nella Rocca del paese, si è gemellata con la fanfara di Falköping (Svezia). Dal 1980 al 2015 la direzione artistica e musicale è stata tenuta dal Maestro Roberto Botti, diplomato in clarinetto presso il Conservatorio di Parma. Dal 2015, il direttore è il M° Aldo Boccacci, diplomato in clarinetto sempre presso il Conservatorio parmigiano.

Nel maggio e giugno del 2009 ha sponsorizzato e prodotto la Rassegna Bandistica, ospitando le bande di Vezzano Ligure, Albareto (Bedonia) e Carate Brianza. Il 22 maggio del 2010 ha festeggiato i 30 anni di attività in un concerto di gala al Teatro di Fontanellato. Ha partecipato a sfilate con i corpi di Majorette (Scuola di Fiorenzuola) per importanti Carnevali, quali il Carnevale di Busseto e il Carnevale di Castelnovo di Sotto. Tra i gemellaggi con le bande italiane si citano la Banda di San Casciano in Val di Pesa, di Vezzano Ligure e con il Corpo bandistico municipale Giuseppe Verdi di Parma.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • A Fontanellato sono presenti l'U.S. Fontanellatese e l'A.S.D. Fontanellato che disputano il campionato di seconda categoria.
  • A Fontanellato si allenano nella palestra della Scuola Media Luigi Pigorini i karateki allievi dei Maestri Stefano Ziliotti (Cintura nera V Dan) e Cristian Lombardi (Cintura nera IV Dan), tra i quali si annoverano diversi vincitori della Gara Nazionale di Kata, tenuta ogni anno in diverse località decise dalla Segreteria della Shotokai Italia, il cui segretario principale è il sopracitato Cristian Lombardi.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Jakob Jud, Arnald Steiger. Vox romanica, Volumi 65-66, Francke, 2006. pag.189
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 278.
  4. ^ a b c d Giuliano Colla, Fontanellato, in La bassa parmense. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, p.151,.
  5. ^ Sito web - Comune di Fontanellato - Pagina "Notizie storiche", comune.fontanellato.pr.it. URL consultato il 14 novembre 2009.
  6. ^ Giuseppina Bacchi, Fontanellato, i Sanvitale e gli Statuti del 1406, 2007.
  7. ^ Giuliano Colla, Fontanellato, in La bassa parmense. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, p.152,.
  8. ^ a b c d e Itinerario nel borgo, nelparmense.biz. URL consultato il 7 aprile 2016.
  9. ^ Giuliano Colla, Fontanellato, in La bassa parmese. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, pp.154-155.
  10. ^ Oratorio dell'Assunta – Fontanellato (PR) Restauro dell'oratorio (PDF), presidenza.governo.it. URL consultato il 4 aprile 2016.
  11. ^ Giuliano Colla, Fontanellato, in La bassa parmense. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, p.155.
  12. ^ Ripristino della Chiesa di S. Croce e S. Benedetto di Fontanellato, fondazionecrp.it. URL consultato il 12 aprile 2016.
  13. ^ Bianca Capone, Loredana Imperio, Enzo Valentini, Guida all'Italia dei Templari: gli insediamenti templari in Italia, Roma, Edizioni Mediterranee, 2002, pp. 117-118, ISBN 88-272-1201-9.
  14. ^ La storia, fontanellato.org. URL consultato il 21 maggio 2016.
  15. ^ Il museo, fontanellato.org. URL consultato il 25 maggio 2016.
  16. ^ Caterina Spada, Teatro comunale di Fontanellato, beniculturali.it. URL consultato il 10 aprile 2016.
  17. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  18. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  19. ^ Francesco Ogliari e Franco Sapi, Ritmi di ruote. Storia dei trasporti italiani volume 10°. Emilia-Romagna, a cura degli autori, Milano, 1969.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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