Jacopo Piccinino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jacopo Piccinino
1423 – 1465
Nato aPerugia
Morto aNapoli
Dati militari
Paese servitoDucato di Milano; Regno di Napoli
GradoCondottiero di compagnia di ventura
Battaglie
voci di militari presenti su Wikipedia

Jacopo Piccinino (Perugia, 1423Napoli, luglio 1465) fu Signore di Sulmona, Sterpeto, Assisi, Chieti, Città Sant'Angelo, Francavilla al Mare, Varzi, Fiorenzuola d'Arda, Atessa, Fidenza, Pandino, Penne, Borgonovo Val Tidone, Castell'Arquato, Frugarolo, Borgo Val di Taro.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu un capitano di ventura.[1] Figlio di Niccolò Piccinino, fratello di Francesco, padre di Giovanni Giacomo, sposò Drusiana, figlia naturale di Francesco Sforza. Fu invitato presso la propria dimora dal re di Napoli Ferrante d'Aragona, per assumere il comando delle truppe napoletane; qui, dopo alcuni giorni di festeggiamenti, in un momento d'assenza della sua scorta fu fatto arrestare a tradimento, ed immediatamente fatto strangolare dal re, che ne temeva la potenza militare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN20832291 · ISNI: (EN0000 0000 3513 3832 · LCCN: (ENn2006059834 · GND: (DE131981641 · BNF: (FRcb151205077 (data)