Poviglio

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Poviglio
comune
Poviglio – Stemma Poviglio – Bandiera
Poviglio – Veduta
Piazza Umberto I.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Amministrazione
SindacoGiammaria Manghi (lista civica) dal 25-5-2014 (2º mandato)
Territorio
Coordinate44°50′N 10°33′E / 44.833333°N 10.55°E44.833333; 10.55 (Poviglio)Coordinate: 44°50′N 10°33′E / 44.833333°N 10.55°E44.833333; 10.55 (Poviglio)
Altitudine29 m s.l.m.
Superficie43,55 km²
Abitanti7 297[1] (31-3-2018)
Densità167,55 ab./km²
FrazioniCasalpò, Enzola, Fodico, Godezza, San Sisto
Comuni confinantiBoretto, Brescello, Castelnovo di Sotto, Gattatico
Altre informazioni
Cod. postale42028
Prefisso0522
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT035029
Cod. catastaleG947
TargaRE
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantipovigliesi
PatronoS.Stefano protomartire
Giorno festivo26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poviglio
Poviglio
Poviglio – Mappa
Posizione del comune di Poviglio nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

Poviglio (Puii nel dialetto locale, Puvî in dialetto reggiano) è un comune italiano di 7 297 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna. Distante 21 km dal capoluogo Reggio si trova a nord della provincia, nella bassa reggiana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Poviglio è situata nella pianura Padana, a 21 km a nord-ovest di Reggio nell'Emilia. Il territorio comunale confina a nord con Boretto, ad est con Castelnovo di Sotto, a sud con Gattatico e ad ovest con Brescello. Il comune è composto, oltre che dal capoluogo, dalle frazioni di Enzola, Fodico, Godezza, San Sisto. Poviglio fa parte dell'area geografica denominata Bassa padana. Gli abitanti di Poviglio sono chiamati povigliesi

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti storici stabili nell'area di Poviglio risalgono all'Età del bronzo (XVI-X secolo a.C.). Le indagini archeologiche[2] hanno individuato alcuni insediamenti propri della Cultura delle Terramare, tra questi la Terramara di Santa Rosa di Fodico. Gli scavi archeologici condotti Università degli Studi di Milano sin dal 1983 nell'area della Terramara di Santa Rosa hanno portato alla luce imponenti strutture idrauliche dell'Età del Bronzo[3][4][5].

In epoca romana l'area di Poviglio faceva parte della centuriazione dei vicini municipii di Brixellum (Brescello) e Tannetum (Sant'Ilario d'Enza). I resti di ville rustiche e impianti di produzione, che ancora oggi affiorano dai campi coltivati, attestano la densità abitativa dell'area in epoca romana[2].

La più antica menzione del toponimo di Poviglio risale all'Alto Medioevo.

Oggi, la nascita del paese viene legata ad una leggenda romana secondo la quale i fondatori di Poviglio furono due PUPILII, cioè due piccoli orfani, rappresentati nello stemma comunale da due putti. Verosimilmente, però, da ciò che si evince dai documenti storici[6][7] e dai dati archeologici[8][9], il primo insediamento di Povilgio risalirebbe al IX- X sec. d.C..

Nel 1005 il nome di "Pupilium" è citato come una delle chiese episcopali delle diocesi di Parma[7]. In altri documenti dell'XI secolo, "castrum Popilii" è descritto come un borgo fortificato strategico lungo al Via Romana che collegava Reggio Emilia a Brescello, un ounto di attraversamento cruciale sul fiume Po[6]. In altri documenti del 1022 il toponimo altomedievale di Poviglio appare nelle forme Pupilli e Pupilii.

Nel Rinascimento il centro di Poviglio è rappresentato dal suo castello, che negli anni fu possesso dei Dal Verme, dei Gonzaga, dei Farnese fino ai Borboni. Poviglio divenne una piazzaforte molto importante com'è deducibile da fonti storiche del XVII secolo che la illustrano come una struttura perimetrale poligonale a stella, con bastioni angolari a saliente verso la campagna e progressivamente dotato di avancorpi fortificati. Era, infatti, l'unico borgo del Ducato di Parma e Piacenza che si trovava sulla strada che collega Reggio Emilia con Brescello, entrambe estensi. Col Trattato di Firenze Poviglio entrò a far parte del Ducato di Modena e Reggio e, 12 anni dopo, nel 1860 venne inclusa nel neonato Regno d'Italia.

La struttura poligonale stellata della piazzaforte di Poviglio è ormai totalmente scomparsa. All'inizio del XVIII secolo le mura e i fossati vennero progressivamente smantellati e il perimetro originale della fortezza è riconoscibile solo nella moderna topografia della città o con analisi di remote sensing[9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano nel capoluogo di Poviglio. Nel corso dei secoli ha visto aggiungersi corpi e sovrapposizioni, che, comunque, non ne hanno intaccato lo stile originario. Anche la torre campanaria è stata più volte rifatta ma conserva il primitivo stile di costruzione settecentesco, sul portale principale è collocato un fregio in ceramica raffigurante il martirio di Santo Stefano realizzato negli anni'50 dall'artista Oreste Carpi.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale spiccano alcuni edifici civili di particolare pregio architettonico, la maggior parte dei quali furono eretti da famiglie della piccola nobiltà dell'area emiliano-padana per adibirli a loro dimore rustiche. Tra essi si segnalano[10]:

  • Villa Pollina (XVII sec.), a San Sisto;
  • Palazzina Calvi (XVII sec.), già proprietà della famiglia Paolucci de' Calboli, nella medesima frazione;
  • Casino Ziveri (XVIII sec.), con vicino oratorio, in località Poggio;
  • Il Serraglio (XVII sec.), in località Case Gialdi;
  • Torre degli Scardovi (XVII sec.), al confine nord del Comune;
  • Corte di Enzola (XVII sec.), nella frazione omonima;
  • Villa Garbarino (XVIII sec.);
  • Villa Benassi Pallavicino (XIX sec.), a San Sisto;
  • Casino Tagliavini (XVIII sec.), in località Burra;
  • Casino Pomarelli (XVIII sec.), in via Cantone;
  • Casino la Noce (XVIII sec.), in località La Noce;
  • Villa Corazza (XIX sec.), in via Parma;
  • Villino Ferrari (inizi XX sec.), in stile Decò;
  • Villino Iemmi (1921), in paese;
  • Villino Larini (1928), in stile Decò;
  • Palazzo Bertozzi (anni '20 del XX sec.), in piazzale della Vittoria.

Terramara di Santa Rosa[modifica | modifica wikitesto]

La Terramara di Santa Rosa è un insediamento terramaricolo di 7 ettari situato nella frazione di Fodico. Il sito è il più importante e studiato della zona e gli scavi estivi durano 2 o 3 mesi ogni anno e sono finanziati dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali il quale viene appoggiato dal comune. I lavori sono effettuati da giovani professionisti della Cooperativa "Archeosistemi" di Reggio Emilia e della Società "Geoarcheologia" di Milano, coadiuvate da studenti delle Università di Milano, Verona e Bologna. La Terramara, inoltre, è un tipico esempio degli insediamenti padani dell'Età del bronzo che tra il XV e il XII secolo a.C. interessavano la parte centrale della Pianura Padana costituendo uno dei più grandi episodi di popolamento in Europa. Sono 4.000 i metri quadrati di superficie antica messa in luce, che fanno dello scavo di S. Rosa il più grande in Europa e uno dei maggiori nel mondo sia per estensione che per il tipo di ricerche condotte.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti a Poviglio sono 896, pari al 12,3% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono[12]:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Poviglio ha una lunga tradizione nell'ambito della musica underground. A partire dai primi anni '80 si formò una serie di gruppi musicali hardcore punk il più noto dei quali è i Raw Power dei fratelli Giuseppe (scomparso nel 2002) e Mauro Codeluppi, band ancora esistente con all'attivo decine di LP e CD. A questi ha fatto seguito negli anni una lunga serie di gruppi HC, tra cui i Distress, SSP, Violent Charge, S.G.R., Los Krotos ed Offsound, band formata dallo scomparso Luca "Lupus" Carpi, cui l'amministrazione comunale ha intitolato la sala della locale scuola di musica. Nella sala prove comunale hanno spazio anche altre band della zona dedite al genere. Poviglio è anche sede di festival musicali di grandi dimensioni con band europee e d'oltreoceano (Agnostic Front, Ratos de Porao, Poison Idea, Nuclear Assault, ecc) organizzati sotto il marchio PHC (PoviglioHC). Nell'ottobre 2014 si è tenuta una mostra sulla musica punk indipendente degli anni '80 chiamata "ANARCORE80" in cui sono state esposte tutte le produzioni musicali e cartacee del periodo. A queste iniziative si aggiungono in settembre l'annuale "Jimi Hendrix Day" e il 23 dicembre la "Notte delle chitarre", che si tengono nel locale circolo ARCI.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La cucina povigliese rispecchia fedelmente le tradizioni e i sapori della zona. I primi piatti offrono una vasta gamma di scelte: tortelli verdi con ripieno a base di bietole o spinaci, tortelli di zucca, cappelletti in brodo, lasagne, tagliatelle al ragù, maltagliati coi fagioli e gnocchi di patate. I secondi piatti, invece, aprono con il classico bollito con salsa verde, zampone e cotechino, fagioli e purè, coniglio e pollo fritti o alla cacciatora.

Una ricetta da ricordare è l'erbazzone, una torta salata a base di spinaci. Ottima è la produzione di Lambrusco e salumi come salame, coppa e culatello. Nelle sagre e nelle fiere i salumi e il Lambrusco vengono accompagnati dal gnocco fritto. Tra i dolci tipici troviamo i tortellini natalizi, cotti al forno con ripieno di marmellata e noci, le chiacchiere (a Carnevale), la spongata e il nocino, tipico infuso di questa terra.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

La frazione più grande ed importante è San Sisto, sulla statale per Parma e la Godezza. Le altre frazioni sono Casalpò, Enzola e Fodico. In direzione per Boretto vi è anche una piccola località chiamata Sant'Anna.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio di Poviglio

Sindaco è Giammaria Manghi del PD, rieletto il 25 maggio 2014. La lista civica da lui guidata, "Ascoltare Poviglio", ha ottenuto 3.412 preferenze, pari all'88,79% dei voti[13]. Nelle elezioni di secondo grado per il nuovo ente provinciale, tenutesi il 12 ottobre 2014, Manghi è stato inoltre eletto presidente della Provincia di Reggio Emilia con oltre il 75% dei voti ponderati[14].

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 gennaio 1987 14 giugno 1999 Gianni Grassi PCI, PDS Sindaco [15]
14 giugno 1999 8 giugno 2009 Stefano Carpi lista civica Sindaco [15]
8 giugno 2009 in carica Giammaria Manghi lista civica: Ascoltare Poviglio Sindaco [15]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Consulte di Frazione[17][modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 l'amministrazione comunale ha approvato l'istituzione di due Consulte di frazione, ambedue elette a suffragio universale e diretto: una dai cittadini residenti nelle località di San Sisto, Enzola, Casalpò e Godezza, l'altra da quelli residenti a Fodico. I due consessi frazionali, composti rispettivamente da tre e sette membri (tra cui sono designati un presidente, un vicepresidente e un segretario) hanno natura squisitamente civica e hanno funzioni di carattere consultivo e propositivo sui temi legati al decentramento. Il mandato delle due Consulte coincide con quello del consiglio comunale.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Hanno sede nel comune: la società di baseball Poviglio Baseball Club, militante in Serie B 2018-2019 e la squadra di calcio U.S. Povigliese, che ha disputato campionati dilettantistici regionali[18].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ a b G. Bottazzi, L. Bronzoni Mutti A., Carta Archeologica del Comune di Poviglio 1986 –1989, Poviglio, 1995, ISBN 978-1000004533.
  3. ^ Mauro Cremaschi, Anna Maria Mercuri e Paola Torri, Climate change versus land management in the Po Plain (Northern Italy) during the Bronze Age: New insights from the VP/VG sequence of the Terramara Santa Rosa di Poviglio, in Quaternary Science Reviews, vol. 136, 2016-03, pp. 153–172, DOI:10.1016/j.quascirev.2015.08.011. URL consultato il 12 ottobre 2018.
  4. ^ Mauro Cremaschi, Chiara Pizzi e Veruska Valsecchi, Water management and land use in the terramare and a possible climatic co-factor in their abandonment: The case study of the terramara of Poviglio Santa Rosa (northern Italy), in Quaternary International, vol. 151, nº 1, 2006-07, pp. 87–98, DOI:10.1016/j.quaint.2006.01.020. URL consultato il 12 ottobre 2018.
  5. ^ Mauro Mele, Mauro Cremaschi e Mauro Giudici, The Terramare and the surrounding hydraulic structures: a geophysical survey of the Santa Rosa site at Poviglio (Bronze Age, northern Italy), in Journal of Archaeological Science, vol. 40, nº 12, 2013-12, pp. 4648–4662, DOI:10.1016/j.jas.2013.06.033. URL consultato il 12 ottobre 2018.
  6. ^ a b G. Tiraboschi, Dizionario Topografico degli Stati Estensi, Modena, 1824.
  7. ^ a b C. Cantarelli, Cronaca di fra Salimbene parmigiano dell'ordine dei Minori, Parma, 1882.
  8. ^ M. Cremaschi, S. Gelichi, Il sito archeologico di Santo Stefano di Poviglio (RE). Prime informazioni sulla campagna di scavo 1990, in Soprintendenza Archeologica per l'Emilia Romangna - Studi e Documenti di Archeologia, VI, Bologna, 1990, pp. 92-96.
  9. ^ a b F. Brandolini, L. Trombino e E. Sibilia, Micromorphology and site formation processes in the Castrum Popilii Medieval Motte (N Italy), in Journal of Archaeological Science: Reports, vol. 20, 2018-08, pp. 18–32, DOI:10.1016/j.jasrep.2018.04.017. URL consultato il 12 ottobre 2018.
  10. ^ Cfr. Adriano Artoni, Matteo Colla, "Tesori nascosti, quattro secoli fra arte e storia a Poviglio", Magellano FineBooks, 2014
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2017, su demo.istat.it. URL consultato il 12 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  13. ^ Risultato definitivo dello scrutinio Amministrative 2014. Fonte: Prefettura di Reggio Emilia Archiviato il 14 luglio 2014 in Internet Archive.
  14. ^ Manghi primo presidente della "nuova" Provincia. Fonte: portale istituzionale della Provincia di RE
  15. ^ a b c http://amministratori.interno.it/
  16. ^ Gemellaggio con Plédran. Fonte: sito istituzionale del Comune di Poviglio
  17. ^ Consulte di Frazione. Fonte: Sito istituzionale del Comune di Poviglio
  18. ^ Scheda sull'U.S. Povigliese

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Amadei;Ercolano Marani (a cura di), Signorie padane dei Gonzaga, Mantova, 1982. ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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