Fai bei sogni (film)

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Fai bei sogni
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 2016
Durata 134 min
Genere drammatico
Regia Marco Bellocchio
Soggetto Massimo Gramellini
Sceneggiatura Marco Bellocchio, Valia Santella, Edoardo Albinati
Produttore Beppe Caschetto, Simone Gattoni
Casa di produzione IBC Movie, Kavac Film, Ad Vitam, Rai Cinema con il contributo del MiBACT in collaborazione con RTI
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Daniele Ciprì
Montaggio Francesca Calvelli
Musiche Carlo Crivelli
Scenografia Marco Dentici, Lily Pungitore
Interpreti e personaggi

Fai bei sogni è un film del 2016 diretto da Marco Bellocchio, interpretato da Valerio Mastandrea e Bérénice Bejo.

Il film è basato sul romanzo autobiografico omonimo di Massimo Gramellini ed è stato presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2016.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Torino, anni '60: Massimo, 9 anni, è uno studente delle elementari ed accanito tifoso del Torino (che segue con il padre al Comunale, vicino al loro condominio). Ha l'abitudine di invocare l'aiuto di Belfagor (che segue in televisione) quando qualcosa va male. Una notte sua madre, dopo essersi congedata da lui dicendogli «fai bei sogni», muore in circostanze misteriose. L'arrivo della polizia allerta il bambino, che non riceve spiegazioni dal padre. Massimo non crede che la madre sia defunta, arrivando a contraddire il sacerdote ed urlando il suo nome nel corso della cerimonia funebre.

La trama si snoda quindi attraverso dei flashback: Massimo, ora divenuto adulto, è un affermato giornalista de La Stampa. Oltre che di calcio, si occupa anche di cronaca: viene infatti inviato a Sarajevo nel 1993, nel pieno della guerra. Egli è tuttavia oberato di debiti, oltre a soffrire di tachicardia parossistica e intrattenere rapporti pericolosi: invitato a casa di un ricco amico per giocare a poker, viene bloccato dalla polizia dopo il suicidio di quest'ultimo. Finisce, inoltre, per litigare con l'amica Agnese: riallacciata l'amicizia, partecipa però ad una festa a casa sua in piena notte. Gli impegni di lavoro lo portano invece a rispondere ad una lettera al giornale, il cui scrivente (Simone) dichiara di odiare la propria madre: la commozione per la risposta fa sorgere in lui il dubbio sulla reale causa di morte della madre (che il padre gli aveva detto essere stata un infarto). Tramite un articolo di giornale dell'epoca, viene a sapere che sua madre (Giuseppina Pastore) si suicidò a 38 anni buttandosi dal balcone del quinto piano: la donna, che soffriva di depressione, morì sul colpo ma nessuno ebbe il coraggio di rivelarlo al bambino.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film viene diffuso il 12 ottobre 2016.[2]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Riferimenti e citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il film include varie citazioni di programmi televisivi e fatti realmente accaduti:

  • Con la trasmissione in bianco e nero, è più volte visibile Belfagor - Il fantasma del Louvre.
  • Nella scena in cui Massimo sta battendo al computer un articolo sulla partita Torino-Ascoli (dallo schermo si evince il risultato di 4-0 in favore dei piemontesi), tramite la TV alle sue spalle è possibile notare un servizio de La Domenica Sportiva sull'incontro Napoli-Genoa: tale scena richiama 2 reali gare del campionato di Serie A, disputate entrambe il 24 maggio 1992.
  • Il suicidio del ricco uomo in casa propria, dopo l'arrivo della polizia, viene ambientato nel 1992: ciò è un probabile riferimento a "Tangentopoli".
  • Nella parte iniziale del film, Massimo e suo padre seguono un derby torinese al Comunale: l'incontro viene mostrato solo in parte, con un gol granata. Giocando da solo a casa, Massimo cita famosi calciatori torinisti dell'epoca (tra cui Ferrini e Sala).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fai bei sogni, omingsoon.it. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  2. ^ Filmato audio 01 Distribution, Fai bei sogni - Trailer ufficiale, su YouTube, 12 ottobre 2016. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  3. ^ Filmato audio cinecriticaweb.it, Fai bei sogni di Marco Bellocchio, miglior film italiano 2016 per il SNCCI, su YouTube, 28 dicembre 2016. URL consultato il 29 dicembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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