Il traditore (film 2019)

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Il traditore
Il traditore film 2019.jpg
Pierfrancesco Favino in una scena del film
Lingua originaleitaliano, siciliano, portoghese, inglese
Paese di produzioneItalia, Francia, Germania, Brasile
Anno2019
Durata135 min
Rapporto1,85 : 1
Generedrammatico, biografico
RegiaMarco Bellocchio
SoggettoMarco Bellocchio
SceneggiaturaMarco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo, Francesco La Licata
ProduttoreBeppe Caschetto
Produttore esecutivoSimone Gattoni
Casa di produzioneIBC Movie, Kavac Film, Rai Cinema
Distribuzione in italiano01 Distribution
FotografiaVladan Radovic
MontaggioFrancesca Calvelli
Effetti specialiDanilo Bollettini, Rodolfo Migliari
MusicheNicola Piovani
ScenografiaAndrea Castorina
CostumiDaria Calvelli
TruccoLorenzo Tamburini
Interpreti e personaggi

Il traditore è un film del 2019 diretto da Marco Bellocchio.

La pellicola narra le vicende di Tommaso Buscetta, mafioso e successivamente collaboratore di giustizia, membro di Cosa nostra.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni '80 Cosa Nostra è divisa tra le storiche famiglie di clan a Palermo e quella nuova dei Corleonesi di Totò Riina, che dietro un apparente clima di unione lottano sanguinosamente tra loro per il controllo del traffico di droga. Durante una festa per sancire la riconciliazione tra le famiglie, Tommaso Buscetta avverte il pericolo e decide di emigrare in Brasile per seguire i suoi traffici sotto falso nome e mettersi al sicuro dalla violenza dei Corleonesi. In effetti poco dopo si verificano numerosi omicidi nei quali vengono ammazzati boss mafiosi e membri delle loro famiglie; i due figli di Buscetta e suo fratello, rimasti in Sicilia, vengono fatti sparire, e lui stesso si sente braccato in America Latina. Tuttavia, la polizia brasiliana lo identifica e lo cattura, sottoponendolo a numerose torture fisiche e psicologiche per carpirgli delle informazioni; successivamente viene chiesta l'estradizione in Italia, ma Buscetta in un primo momento la evita ingerendo della stricnina.

Buscetta viene salvato e rimpatriato in Italia, cosa che equivale a una condanna a morte per mano dei Corleonesi. Il giudice Giovanni Falcone gli offre un'alternativa: collaborare con la giustizia, che per il codice d'onore mafioso equivale a tradire la mafia stessa e perciò è punito con la morte e la maledizione sul resto della famiglia; Buscetta inizialmente rifiuta, poi, convinto dalla necessità di proteggere la sua famiglia e dal carisma di Falcone, e consapevole del fatto che la Cosa Nostra a cui ha giurato fedeltà è in realtà stata soppiantata da quella più spregiudicata dei Corleonesi, accetta. In una serie di interrogatori, Buscetta rivela al giudice nomi, organizzazioni e rituali di Cosa Nostra, diventando così il primo collaboratore di giustizia della storia; successivamente anche il suo vecchio compagno Totuccio Contorno si pente e collabora con la giustizia.

Grazie alle deposizioni di Buscetta e Contorno la polizia riesce a eseguire molti blitz nel corso dei quali vengono arrestati alcuni dei maggiori boss di Cosa Nostra. Nel 1986 ha inizio il maxiprocesso nell'aula-bunker di Palermo, del quale Buscetta è testimone chiave. Il processo va avanti tra il totale diniego degli imputati e la loro forte pretesa di innocenza; molti chiedono un confronto diretto con Buscetta, ma dopo quello tra lui e Giuseppe Calò, nel quale il carisma di Tommaso è evidentemente maggiore, tutti ritirano la loro richiesta. Al termine del processo, i mafiosi vengono condannati e giurano vendetta su Buscetta, che viene posto sotto protezione negli Stati Uniti d'America, dove tuttavia continua a sentirsi braccato e viene spesso costretto a cambiare stato. In Italia, intanto, molti suoi parenti non affiliati a Cosa Nostra vengono uccisi, cosa che gli procura l'ostilità dei membri della sua famiglia.

Nel maggio del 1992 avviene la Strage di Capaci, nella quale Falcone muore; in onore del giudice, del quale aveva mantenuto massima stima, Buscetta torna in Italia come testimone chiave del Processo Andreotti. Qui, tuttavia, viene messo in difficoltà dall'avvocato di Giulio Andreotti, che mette in luce le sue contraddizioni e la sua morale dubbia. Intanto viene arrestato Totò Riina, e nel corso del processo a suo carico, Buscetta apprende che i suoi figli sono stati uccisi mediante strangolamento dai vecchi amici Giuseppe Calò e Salvatore Cancemi, il quale confessa l'omicidio. Buscetta si sente così in colpa per aver lasciato in Italia i suoi figli anziché portarli con sé in Brasile.

Buscetta vive i suoi ultimi anni sotto copertura negli Stati Uniti, dove muore di morte naturale nel 2000.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

La prima clip del film viene diffusa il 18 aprile 2019[1] mentre il primo trailer il 10 maggio 2019.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima mondiale in concorso alla 72ª edizione del Festival di Cannes[3] e distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 23 maggio 2019.[4]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Alla sua prima settimana di proiezione, il film ha incassato 1.445.295 €. [5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Casi mediatici[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Montinaro, figlio di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone che morì nella strage di Capaci, ha criticato la scelta di fissare l'uscita nelle sale italiane nel giorno dell'anniversario dell'attentato; Pierfrancesco Favino ha risposto alla questione facendo sapere che l'uscita era stata fissata per omaggiare gli uomini che persero la vita in quel giorno e le due parti si sono riappacificate.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Filmato audio 01 Distribution, IL TRADITORE di Marco Bellocchio (2019) - In concorso al Festival di Cannes - CLIP, su YouTube, 18 aprile 2019. URL consultato il 18 aprile 2019.
  2. ^ Filmato audio 01 Distribution, IL TRADITORE di Marco Bellocchio (2019) - Trailer Ufficiale, su YouTube, 10 maggio 2019. URL consultato il 10 maggio 2019.
  3. ^ a b Marica Lancellotti, Cannes 2019, i film in concorso, su Movieplayer.it, 18 aprile 2019. URL consultato il 18 aprile 2019.
  4. ^ Il traditore, da giovedì 23 maggio al cinema, su MyMovies.it, 18 aprile 2019. URL consultato il 18 aprile 2019.
  5. ^ https://www.rbcasting.com/flash-news/2019/05/27/boom-di-incassi-per-il-traditore-di-marco-bellocchio/
  6. ^ Pierre Hombrebueno, Nastri d’argento 2019: Il traditore di Bellocchio parte in pole position. Ecco tutte le nomination, su Best Movie, 30 maggio 2019. URL consultato il 30 maggio 2019.
  7. ^ Simona Carradori, Il traditore: il figlio del caposcorta di Falcone si scaglia contro il film di Bellocchio, su Best Movie, 15 maggio 2019. URL consultato il 15 maggio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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