Diavolo in corpo

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Diavolo in corpo
Maruschka Detmers - Il diavolo in corpo.png
Maruschka Detmers in una scena
Titolo originaleDiavolo in corpo
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1986
Durata114 min
Generedrammatico, erotico
RegiaMarco Bellocchio
SoggettoMarco Bellocchio, Enrico Palandri
SceneggiaturaMarco Bellocchio, Ennio De Concini
ProduttoreLeo Pescarolo
Casa di produzioneL.P. Film S.r.l., Film Sextile
FotografiaGiuseppe Lanci
MontaggioMirco Garrone
MusicheCarlo Crivelli
ScenografiaAndrea Crisanti
CostumiLina Nerli Taviani
TruccoCesare Paciotti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Diavolo in corpo è un film del 1986 diretto da Marco Bellocchio, molto liberamente ispirato al romanzo Il diavolo in corpo (Le diable au corps) di Raymond Radiguet.

È stato presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al 39º Festival di Cannes.[1]

Celebri due brevi sequenze cariche di erotismo: quella in cui Giulia masturba il fidanzato brigatista sotto il tavolo del parlatorio durante un colloquio in carcere e quella in cui pratica ad Andrea una fellatio non simulata.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una donna su un tetto minaccia di suicidarsi. Attira così l'attenzione d'una classe di liceo e d'una bella e nevrotica ragazza borghese, Giulia, dalla quale è subito colpito il liceale Andrea, che scavalcherà poi la finestra dell'aula e per inseguirla con la moto, quando lei si allontanerà su una Maserati. Accompagnata dal giovane prete, che poco prima ha tentato goffamente di dissuadere la donna dal suicidio, Giulia fa una sosta dove suo padre era stato ucciso dalle Brigate rosse e si reca poi a un processo contro dei brigatisti, prodigandosi in segnali d'intesa e d'affetto verso un pentito, al quale è promessa sposa. In tribunale Giulia incontra lo sguardo d'Andrea e subito inizia tra i due un rapporto passionale, che salverà Giulia da quella profonda depressione cui era rassegnata e a cui fa riferimento l'immagine della donna di colore sul tetto che compare all'inizio del film.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato a Roma nell'estate del 1985.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Per il critico Luigi Paini: «Diavolo in corpo è l’ultima tappa di un’ideale “storia psicologica dell’Italia contemporanea” che Marco Bellocchio percorre con indubbia coerenza dai tempi del suo primo lungometraggio, l’indimenticabile I pugni in tasca. Espressamente dedicato dall’autore al proprio analista Massimo Fagioli, di cui sono note le teorie in aperto contrasto con la psicanalisi tradizionale...»[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Quinzaine 1986, quinzaine-realisateurs.com. URL consultato il 24 giugno 2011.
  2. ^ Luigi Paini, Diavolo in corpo, in Il Sole-24 Ore, 11 maggio 1986.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]