Fellatio

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La fellatio nella posizione 69
Fellatio in una vignetta sul 69
Fellatio nella posizione da sdraiato

La fellatio è una pratica di sesso orale rivolta al pene, che consiste nella sua stimolazione tramite la bocca, eseguita per portare all'eiaculazione o usata come preliminare prima del coito.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il termine deriva dalla parola latina fellāre (letteralmente: succhiare). In senso stretto, quindi, la fellatio è la suzione del pene, con l'introduzione di una sua parte o dell'intera sua lunghezza nella bocca del partner; in questo secondo caso, peraltro, si parla più propriamente di deep throat (gola profonda, dal titolo di un celebre film pornografico).

La stimolazione esterna del pene con la sola lingua (come quella praticata da alcuni mammiferi, tra cui il pipistrello della frutta) è più propriamente chiamata penilingus. L'uso di questo termine è però molto raro, e comunemente con fellatio si tende a designare in senso lato qualsiasi pratica di stimolazione orale del pene. Un'altra variante della fellatio (in senso lato) è l'irrumatio, nella quale chi riceve il pene è in posizione passiva (non succhia e non lecca) e offre la bocca come orifizio per la penetrazione attiva da parte del partner: l'irrumatio può dunque definirsi come un vero e proprio coito orale.

La fellatio in senso stretto, il penilingus e l'irrumatio possono naturalmente coesistere nel corso di uno stesso rapporto orale.

Se la stimolazione orale del membro viene protratta fino all'eculazione senza estrarlo dalla bocca e il seme emesso nel cavo orale viene ingerito, si parla di "fellatio con ingoio", ossia di mungitura orale del pene culminata nell'ingestione dello sperma.

La fellatio in un kylix esposto al Louvre

La pratica della fellatio è testimoniata in numerose culture. Ne troviamo descrizione nell'antica Grecia (dove si allude spesso a questa pratica con la perifrasi eufemistica "suonare il flauto", anche perché le flautiste o aulete che allietavano banchetti e simposi erano spesso anche prostitute) e nell'antica Roma. Il Kama Sutra descrive la fellatio con dovizia di particolari. L'antropologo statunitense Weston La Barre riferì che le madri Manciù usavano mostrare l'affetto per i loro figli eseguendo fellatio sui loro neonati maschi, mettendo il loro pene in bocca e stimolandolo, dal momento che non era considerato un atto sessuale, mentre i Manciù consideravano il bacio in pubblico con ribrezzo, poiché era considerato sessuale.[1] È stato inoltre riferito che usavano accarezzare gli organi sessuali dei loro figli, e strofinare quelli delle loro figlie.[2][3][4]

In alcune culture la pratica può assumere particolari significati: nella tribù Baruya essa assume una valenza rituale, in quanto lo sperma degli uomini adulti (considerato un principio vitale positivo al pari del latte, e contrapposto all'"impuro" sangue mestruale) viene munto e bevuto dai maschi adolescenti a scopo iniziatico e dalle donne in età fertile affinché queste producano a loro volta il nutrimento necessario per il feto e poi il latte per il neonato[5].

Uno studio scientifico del 1999[6] ha suggerito e poi dimostrato che la pratica della fellatio con deglutizione dello sperma da parte della gestante può ridurre il rischio della sindrome preeclamptica e quindi dell'eclampsia.

Fellatio e malattie sessualmente trasmissibili[modifica | modifica wikitesto]

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Scultura di ceramica che illustra la pratica della fellatio

AIDS[modifica | modifica wikitesto]

Il virus HIV (di cui esistono due varianti: la più diffusa è l'HIV-1, mentre l'HIV-2 è prevalente in Africa) è l'agente che provoca la "linfo-adenite related complex" e in seguito evolve verso l'AIDS e l'immunodeficienza. La stimolazione orale del pene è considerata a basso rischio per la sua trasmissione, solo se non c'è contatto tra lo sperma e le mucose della bocca, soprattutto in presenza di tagli nella bocca o in prossimità di essa. In caso di contatto, il rischio riguarda la persona che pratica la fellatio.

Epatite B[modifica | modifica wikitesto]

L'epatite B, molto più contagiosa rispetto all'AIDS e anche all'epatite C, dato che è trasmissibile anche con piccolissime quantità di sangue nella saliva, o con la frazione pre-eiaculazione dello sperma, può essere evitata grazie alla vaccinazione. È disponibile il vaccino Engerix-B, una proteina del capside virale, costruita grazie all'ingegneria genetica partendo dalla sequenza genetica incompleta del virus.[7][8][9][10]

Epatite C[modifica | modifica wikitesto]

Dipinto del Kāma Sūtra

Per l'epatite C non esiste vaccino. Benché il tasso di trasmissione sessuale sia inferiore a quello di altre malattie sessualmente trasmissibili, sono stati riportati casi di malattia in seguito a rapporti sessuali non protetti con pazienti HCV-positivi.[11]

Virus del papilloma umano[modifica | modifica wikitesto]

Si conoscono oltre 100 tipi di virus del papilloma umano (noto anche come HPV, acronimo di Human Papilloma Virus). L'infezione da HPV si contrae tramite contatto diretto (sessuale, orale o cutaneo): la grande maggioranza di queste infezioni è destinata a scomparire spontaneamente nel corso di pochi mesi grazie al sistema immunitario.

La maggior parte degli HPV causa malattie non gravi, quali ad esempio le verruche cutanee. Alcuni tipi di HPV possono tuttavia causare tumori benigni, quale il condiloma acuminato genitale: si tratta di escrescenze della pelle di tipo verrucoso, che colpiscono di preferenza le zone genitali. Alcuni tipi di HPV provocano negli anni tumori maligni quale il cancro al cavo orale, all'esofago[12] e alla laringe[13].

Altre malattie[modifica | modifica wikitesto]

  • sull'herpes simplex o labialis (di cui si conoscono due tipi di virus: l'HSV-1, che produce un'infezione non genitale e l'HSV-2, che è la causa principale dell'infezione genitale e neonatale), i pareri non sono univoci, ma diversi studiosi ammettono che il virus può essere trasmesso dalle regioni orali a quelle genitali e viceversa, durante il sesso orale.[senza fonte]
  • il virus di Epstein-Barr, può trasmettere la mononucleosi infettiva tramite la saliva
  • il Cytomegalovirus è un altro sierotipo della famiglia degli herpes virus.

Parassitosi[modifica | modifica wikitesto]

Anche alcuni parassiti possono generare patologie trasmissibili attraverso il sesso orale, come:

  • il Neisseria gonorrhoeae o gonococco provoca la gonorrea quando infetta le pareti dell'uretra, generando una risposta infiammatoria e secrezioni purulente, associate a dolori o bruciori durante la minzione;
  • il Treponema, tra cui l'agente eziologico della sifilide, con penetrazione della mucosa e formazione di ulcere non doloranti; nelle fasi tardive provoca rash cutaneo e papule diffuse dovute alla risposta infiammatoria ed immunitaria.

Prevenzione[modifica | modifica wikitesto]

L'uso del preservativo esclude il contatto tra lo sperma e le mucose: qualora si decida di non utilizzare il preservativo, bisogna evitare l'eiaculazione in bocca e adottare altre piccole precauzioni.

La fellatio nella cultura contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Considerata atto osceno per eccellenza fino a tempi molto recenti, motivo di immancabile censura cinematografica, la fellatio è diventata nella cultura contemporanea una sorta di simbolo della liberazione sessuale nell'estetica. Tralasciando gli esempi riconducibili alla fiction erotica, se non addirittura alla pornografia, si possono rilevare diverse opere moderne e contemporanee nelle quali viene citata la pratica genitale orale.

Arti figurative contemporanee[modifica | modifica wikitesto]

Qualche esempio a caso:

  • L'artista scozzese Jack Vettriano ha dipinto alcune tavole nelle quali una coppia, uomo e donna, si trova inequivocabilmente in posa di fellatio, la più esplicita è “The Perfectionist”.
  • Lo scultore russo Mikhail Dolgopov ha presentato a Spoleto Arte 2012 un'opera in cui una donna nuda si inchina davanti a un uomo per praticargli una fellatio; siccome l'uomo assomiglia a Silvio Berlusconi, il curatore della manifestazione Vittorio Sgarbi ha preteso che la statua fosse parzialmente coperta da un drappo.[14]
  • ”Sebastian Fellatio” è un dipinto del pittore veneto Saturno Buttò in cui una donna nuda vista di spalle è impegnata a fare sesso orale con un San Sebastiano rappresentato nell'iconografia classica, legato al palo e trafitto da frecce.
  • lo scultore austriaco Bruno Zach (1891-1945) è autore di un bronzo intitolato “Fellatio”, nel quale il glande della figura maschile è l'unico elemento colorato (in rosso).

Cinema d'autore[modifica | modifica wikitesto]

Senza considerare il genere erotico, hard o pornografico, il cinema d'autore ha talvolta rappresentato, direttamente o indirettamente, la fellatio.

  • Diavolo in corpo (1986) di Marco Bellocchio: la protagonista femminile Giulia (Maruschka Detmers), fidanzata ufficialmente con un giovane sotto processo per terrorismo, inizia una relazione sessuale con lo studente Andrea (Federico Pitzalis); in una scena gli pratica una fellatio che viene mostrata in pieno sullo schermo, benché non in piano ravvicinato, mentre lui le parla di Lenin; la scena divenne celebre soprattutto perché fu censurata e tagliata nell'edizione distribuita nelle sale cinematografiche italiane.
  • The Doors (1991) di Oliver Stone. Il cantante della band The Doors, Jim Morrison (Val Kilmer), si trova in ascensore insieme alla collega Nico (Christina Fulton); quando le porte si aprono, al piano di destinazione, la gente in attesa vede che lei è accovacciata davanti al cantante in atteggiamento inequivocabile, in topless e con la bocca all'altezza del suo inguine; l'atto vero e proprio non viene mostrato. In un'altra scena la sua girlfriend Pamela Courson (Meg Ryan) gli pratica una fellatio mentre lui canta in studio di registrazione.
  • Romance (1999) della regista francese Catherine Breillat: la protagonista Marie (Caroline Ducey) tenta di stimolare la freddezza sessuale del suo partner abituale Paul (Sagamore Stévenin), disturbato dall'idea del rapporto fisico, con una fellatio che viene mostrata in pieno sullo schermo, anche se non in primo piano.
  • Si salvi chi può (la vita) (1980) di Jean-Luc Godard: tra i protagonisti di alcune storie che si sviluppano in parallelo c'è Isabelle (Isabelle Huppert) giunta dalla provincia in una città svizzera per esercitare il mestiere di prostituta indipendente; sua sorella minore (Anna Baldaccini) arriva a sua volta in città e, dal momento che ha bisogno di soldi per acquistare una barca insieme agli amici, vorrebbe imitare per qualche tempo la sorella. Isabelle le chiede se sa cosa aspettarsi: la sorella risponde di sì, dovrà succhiarlo agli uomini, quindi domanda se sia necessario ingoiare lo sperma o fingere; “Meglio non fingere” è la risposta di Isabelle. “Che sapore ha? Tutto ciò che vogliono gli uomini è in realtà umiliarti”, spiega Isabelle. In un'altra scena Isabelle è coinvolta in uno squallido role-play erotico con una seconda prostituta e due clienti, un uomo d'affari e il suo segretario: l'atto sessuale non viene mostrato, sullo schermo appare solo l'uomo che dà disposizioni al suo dipendente e alle due prostitute, mentre si sentono le voci e i suoni.
  • Uomini che odiano le donne (2009) di Niels Arden Oplev. La protagonista Lisbeth Salander (Noomi Rapace) viene costretta con minacce dal suo tutore legale a un rapporto orale, che non viene mostrato esplicitamente.
  • Il gusto dell'anguria (2005) di Tsai Ming-liang. Mentre una spietata siccità colpisce Taiwan, i giovani Hsiao-kang (Lee Kang-sheng) e Shiang-chiy (Chen Shiang-chyi) già protagonisti di un precedente film del regista, si rincontrano; lui adesso fa l'attore porno. Nella scena finale lei lo spia attraverso un buco in un muro. Hsiao-kang, che se ne rende conto, con un balzo atletico introduce il membro nella parete e la penetra in bocca.

Letteratura contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

  • La macchina della realtà (The difference engine, 1991), romanzo steampunk degli autori statunitensi William Gibson e Bruce Sterling; la giovane prostituta Hetty propone a uno dei protagonisti, Ned Mallory, di rivitalizzare il suo membro con ciò che i francesi chiamano “gamahucher” al modico costo di mezza sterlina; Ned, che ha bisogno di farsi spiegare esplicitamente che si tratta di “un pompino”, rifiuta perché le implicazioni della proposta gli danno “un brivido intenso di disgusto”.
  • Volevo i pantaloni (1989), romanzo d'esordio di Lara Cardella: la protagonista minorenne Anna viene indotta a praticare sesso orale con lo zio: rimasti soli, l'uomo si abbassa i pantaloni e la costringe a inginocchiarsi prendendola per i capelli; la coetanea Rosanna li sorprende e per tranquillizzare Anna le dice: “Non ti preoccupare, Annetta, poi esce il latte.” Anna fugge via.
  • Rapimento (Rapture, 2002) della scrittrice statunitense Susan Minot: questo breve romanzo racconta i pensieri della protagonista impegnata in un rapporto orale con il proprio partner; il tempo narrativo coincide con il tempo fisico dell'atto sessuale.
  • 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire (2003), romanzo d'esordio di Melissa Panarello: la prima esperienza sessuale della protagonista sedicenne con un ragazzo di nome Daniele, di due anni più grande di lei, incontrato a una festa, è un rapporto orale completo di eiaculazione, nel quale lui si comporta in modo piuttosto freddo.
  • Pagami (2008) di Laura D. (Mer chères études, 2008), è un romanzo che si presenta come il racconto autobiografico di una studentessa francese di 19 anni; per mantenersi nella carissima Parigi, dove frequenta la facoltà di Lingue, Laura D. decide di rispondere a un annuncio Internet di sesso a pagamento; il suo secondo appuntamento è con Julien, 26 anni, un giovane complessato che si vergogna di ciò che sta facendo ancora più di Laura. Appartati nell'auto di lui, Julien non riesce ad avere un'erezione e fa capire alla ragazza di avere bisogno del suo stimolo; poco a poco Laura riesce a eccitarlo con un rapporto orale.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Weston La Barre, Anthropological perspectives of movement, Volume 1, Ayer Publishing, 1975, p. 57, ISBN 0-405-06201-X. URL consultato il 19 aprile 2011.
    Weston La Barre, The Cultural Basis of Emotions and Gestures, Ardent Media, 1947, p. 57, ISBN. URL consultato il 19 aprile 2011.
    Christian Laes, Children in the Roman Empire: Outsiders Within, Cambridge University Press, 2011, p. 262, ISBN 0-521-89746-7. URL consultato il 19 aprile 2011.
    Weston La Barre, Culture in context: selected writings of Weston La Barre, Duke University Press, 1980, p. 266, ISBN. URL consultato il 19 aprile 2011.
    Duke University. School of Law, Obscenity and the arts, School of Law, Duke University, 1955, p. 542, ISBN. URL consultato il 19 aprile 2011.
    Alison Dundes Renteln, The Cultural Defense, Oxford University Press US, 2005, p. 243, ISBN 0-19-515403-7. URL consultato il 19 aprile 2011.
    Phyllis Kronhausen, Eberhard Kronhausen, The sexually responsive woman, Grove Press, 1964, p. 109, ISBN. URL consultato il 19 aprile 2011.
    Michael Grant, Rachel Kitzinger, Civilization of the ancient Mediterranean: Greece and Rome, Volume 2, Scribner's, 1988, p. 1251, ISBN 0-684-18865-1. URL consultato il 19 aprile 2011.
    Neal H. Walls, Desire, discord, and death: approaches to ancient Near Eastern myth, American Schools of Oriental Research, 2001, p. 81, ISBN 0-89757-056-1. URL consultato il 19 aprile 2011.
    David L. Balch, Carolyn Osiek, Early Christian families in context: an interdisciplinary dialogue, Wm. B. Eerdmans Publishing, 2003, p. 320, ISBN 0-8028-3986-X. URL consultato il 19 aprile 2011.
    David M. Halperin, John J. Winkler, Before sexuality: the construction of erotic experience in the ancient Greek world, Princeton University Press, 1990, p. 3, ISBN 0-691-00221-5. URL consultato il 19 aprile 2011.
    John R. Clarke, Looking at lovemaking: constructions of sexuality in Roman art, 100 B.C.-A.D. 250, Part 250, University of California Press, 2001, p. 15, ISBN 0-520-22904-5. URL consultato il 19 aprile 2011.
  2. ^ Bancroft-Whitney Company, Lawyers Co-operative Publishing Company, American jurisprudence proof of facts, annotated: a carefully edited compilation of trial guide material in text and in question and answer form designed to assist lawyers in preparing for trial and in examining witnesses, Volume 18, Bancroft-Whitney Co. [and] Lawyers Co-operative Pub. Co., Rochester, N.Y., 1967, p. 478, ISBN. URL consultato il 19 aprile 2011.
  3. ^ Gwen J. Broude, Marriage, family, and relationships: a cross-cultural encyclopedia, ABC-CLIO, 1994, ISBN 0-87436-736-0. URL consultato il 19 aprile 2011.
  4. ^ The Journal of psychohistory, Volume.26, Atcom, 1998, ISBN. URL consultato il 19 aprile 2011.
  5. ^ New Left Review - Jack Goody: The Labyrinth of Kinship, newleftreview.org. URL consultato il 24 luglio 2007.
  6. ^ Carin A. Koelman et al., Correlation between oral sex and a low incidence of preeclampsia: A role for soluble HLA in seminal fluid?, «Journal of Reproductive Immunology», 46 (2), marzo 2000, pagg. 155–166. Per una sinossi vedi [1]
  7. ^ www.news-medical.net: What-is-Hepatitis-B-(Italian).aspx
  8. ^ www.viralhepatitis.ch/it/node/114
  9. ^ Appendice - Sintesi della letteratura sulla trasmissione nosocomiale e occupazionale | SNLG-ISS
  10. ^ TORRINOMEDICA: Engerix B
  11. ^ M. J. Alter - Epidemiology of Hepatitis C - Hepatology, 2003
  12. ^ Collins et al, "Interactions with Pocket Proteins Contribute to the Role of Human Papillomavirus Type 16 E7 in the Papillomavirus Life Cycle", Journal of virology, 79 (23), p. 14.769-80, 2005
  13. ^ Tsutsumi K et al, "Expression of human papillomavirus (HPV) gene in HPV-positive laryngeal tumors and activity of the HPV long control region in cultured normal laryngeal epithelial cells", Nippon Jibiinkoka Gakkai Kaiho, 96(5), p. 767-73
  14. ^ Sgarbi censura la ‘Felatio del Cav’, Lettere 43 – quotidiano online indipendente, 1º luglio 2012.
  15. ^ Laura D., Pagami, trad. di C.Volpi, Sonzogno, 2008, ISBN 978-88-454-1471-8.

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