Maledetti vi amerò

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Maledetti vi amerò
Maledetti vi amеrò.png
una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1980
Durata 81 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Marco Tullio Giordana
Soggetto Vincenzo Caretti, Marco Tullio Giordana
Sceneggiatura Vincenzo Caretti, Marco Tullio Giordana
Fotografia Giuseppe Pinori
Montaggio Sergio Nuti
Musiche Franco Bormi
Interpreti e personaggi
Premi

Maledetti vi amerò è un film del 1980 diretto da Marco Tullio Giordana, vincitore del Pardo d'Oro al Festival di Locarno.

Fu presentato nella sezione Un Certain Regard del 33º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Riccardo detto "Svitol", protagonista attivo del Sessantotto, torna in patria dopo cinque anni in Venezuela. Giunto in Italia, si ritrova spaesato di fronte agli enormi cambiamenti a cui il paese è stato soggetto. In particolare, Svitol rimane confuso dai vecchi amici e compagni di militanza. Guya, una vecchia fiamma, gestisce un negozio e ha una figlia di cui non conosce il padre, e si comporta da donna borghese ed emancipata. Carlino, invece, è diventato ricco grazie ad una serie di investimenti in borsa. Paradossalmente, l'unica persona con cui Svitol riesce a capirsi è un commissario di Polizia. Svitol, allora, comincia a interrogarsi sul senso del decennio di protesta appena trascorso. Da alcune riviste copia su carta i contorni dei cadaveri di alcune vittime della violenza che ha caratterizzato gli anni '70. Il fatto che le didascalie sulle riviste, che identificano una vittima come persona di destra o di sinistra, spariscano nel momento in cui Svitol riproduce a matita i contorni dei cadaveri, lo fanno dubitare della bontà di alcune sue posizioni e idee del passato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1980, festival-cannes.fr. URL consultato il 20 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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