L'araba fenice

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L'araba fenice
Paese Italia
Anno 1988
Genere varietà
Edizioni 1
Puntate 13
Durata 80 min
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore Mazouz M'Barek
Ideatore Antonio Ricci
Regia
Autori Antonio Ricci, Lorenzo Beccati, Max Greggio, Davide Parenti, Gino & Michele, Luciano Manzalini, Eraldo Turra
Scenografia Sergio Giacon
Costumi Ester Marcovecchio
Fotografia Giuseppe Boscolo
Produttore esecutivo Mario Rasini
Casa di produzione RTI
Rete televisiva Italia 1

L'araba fenice è stato un programma televisivo italia Uno andato in diretta dall'11 aprile al 4 luglio 1988 il lunedì in seconda serata su Italia 1.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Ricci, ideatore del precedente format di seconda serata di Italia 1 Lupo solitario, si fece in diretta una puntata zero del programma, intitolato Matrjoska, che avrebbe dovuto sostituire il Lupo solitario nella programmazione di rete. La puntata zero scatenò numerose polemiche e lamentele soprattutto da parte del proprietario della Fininvest Silvio Berlusconi, che portarono alla cancellazione il programma, la cui data di inizio prevista era il 22 febbraio 1988.[1]

I motivi della cancellazione del format furono parecchi, e spaziavano tra l'immagine di un nudo integrale della pornostar Moana Pozzi, la presenza del volgare pupazzo Scrondo e quella dei giovani del coro di Comunione e Liberazione, chiamati a esibirsi in studio senza sapere di essere oggetto di dileggio. L'unica puntata fu montata dall'ing. Carlo Puntelli presso gli studi Profit con lo stesso sistema post-produttivo con il quale era stato montato il Drive In. A questa puntata pilota vennero apportate diverse modifiche di edizione, che però poi vennero bocciate dalla linea editoriale di quel momento.

Dalle idee di questo programma nacque così L'araba fenice, dal titolo simbolico.[1]

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

Il cast di L'araba fenice

Il programma andò in diretta, dopo una preparazione a tempo di record, dall'11 aprile 1988 e riproponeva più o meno lo stesso cast della trasmissione cancellata, che peraltro non era altro che il vecchio cast di Lupo solitario arricchito. Il programma andò in diretta con poche modifiche rispetto al programma originale ed era a base di imitazioni e parodie, e curiosamente, a partire dalla quinta puntata, vi partecipò anche il tanto contestato coro di Comunione e Liberazione, ma la loro esibizione fu trasmessa al contrario, diventando così una canzone arabeggiante, in linea con il titolo della trasmissione.

La conduzione del programma era stata affidata a Mazouz M'Barek, marocchino con nessuna esperienza televisiva all'attivo; questa scelta, in netto contrasto con i contratti miliardari che le emittenti televisive iniziarono a proporre in quel periodo ai conduttori televisivi, fu motivata dall'autore della trasmissione Antonio Ricci come "una scelta orripilante per chi aveva sulle balle gli immigrati, ma in realtà per gli spettatori più avveduti non fu difficile capire che si trattò di una parodia del "vu cumprà" a significare che la TV è tutta una vendita".[1]

Tra le numerose scene da ricordare vi sono le finte critiche artistiche e letterarie di Eva Robin's che alla fine del suo commento stracciava sempre i dipinti o i libri, i film impegnati del regista sudamericano Montecucco, interpretato da David Riondino, l'investigatore privato Palombo, alias Riccardo Pangallo, le Storie di Croda, storie di una cittadina immaginaria dell'Europa orientale interpretata dai Gemelli Ruggeri che parodiavano il cinema muto russo, Syusy Blady e Patrizio Roversi che, seguendo il filone iniziato nell'antesignano Lupo solitario, intervistavano i parenti dei vip alla ricerca di un nuovo scoop, i disegnatori satirici Disegni & Caviglia, che illustrano le vicende di Scrondo (acronimo di Scorie Radioattive Oggetti Non Distruttivi Oltremodo),[1] un alieno voracissimo trovato nei cassonetti della spazzatura che si diletta nel lancio di barattoli contro le telecamera e nella distruzione dello studio televisivo.

Faceva parte del cast anche un'esordiente Sabina Guzzanti che interpretava personaggi come la cantante ecologista Matylde, la bambina indemoniata, una ragazza petulante che ripeteva sempre la parola «Occhei», una parodia dell'antropologa Ida Magli e una suora vittima di apparizioni mistiche appena incrocia con lo sguardo lo Scrondo o la pornostar Moana Pozzi, anch'ella riconfermata in seguito alla vicenda Matrjoska, nuda.

Moana Pozzi e Vito durante una puntata

Tra gli altri vi erano anche personaggi molto conosciuti come Silvio Orlando, Francesco Salvi, Gianni Ippoliti, Daniele Piombi, "Vito" (Stefano Bicocchi) e la già citata Moana Pozzi, che si occupava, senza veli, della rubrica L'angolo della vergogna, dove puntava il dito verso malefatte di importanti personaggi mettendo a confronto la sua attività, giudicata vergognosa, con i fatti compiuti da questi personaggi, tra i quali spiccava il ministro Calogero Mannino.[1]

Aveva molto seguito la giornaliera gara tra le vallette di quattro importanti programmi del periodo, Indietro tutta! e Conto su di te di Rai 2, Drive In di Italia 1 e Colpo grosso e un finto funerale di Silvio Berlusconi, che sfociava in una rissa tra il cast del programma e "quelli" di Publitalia '80, che si occupava della pubblicità nelle reti Fininvest, interpretati dalla Gialappa's Band, ancora sconosciuti all'epoca.[1] Alla trasmissione ha partecipato anche il gruppo di musica demenziale Elio e le Storie Tese.

Collocazione in palinsesto[modifica | modifica wikitesto]

Il programma è andato in diretta a partire dall'11 aprile 1988 nella seconda serata del lunedì di Italia 1,[1] fino al 4 luglio, per tredici puntate.[2]

A quattro anni di distanza dalla realizzazione, a partire dal 13 aprile 1992,[3] per volere del direttore di Italia 1 Carlo Freccero vennero trasmesse sette puntate rimontate del programma, in onda ancora una volta il lunedì in seconda serata; questa decisione non fu condivisa dall'ideatore della trasmissione Antonio Ricci.[4]

Nell'autunno del 2004 il programma è stato rimandato in replica sull'emittente satellitare Happy Channel alle ore 22, nella stessa fascia oraria occupata in precedenza dalle repliche del Lupo solitario.

Sigle di apertura e chiusura[modifica | modifica wikitesto]

La sigla di apertura consisteva di un filmato accelerato dello smantellamento del set di Drive in per quello della trasmissione, al ritmo di uno strano motivo che poi si rivela come l'Internazionale eseguita al contrario. La sigla di chiusura riprende il tema dei Gemelli Ruggeri sullo stato fantomatico di Croda, nell'Europa dell'est, in quegli anni nell'orbita sovietica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Baroni, pp. 20-21
  2. ^ Dato ricavato dalla consultazione dei palinsesti nell'archivio del quotidiano La Stampa
  3. ^ Baroni, p. 41
  4. ^ Adele Gallotti, Lunedì lo "scandaloso" programma di Ricci, in La Stampa, 11 aprile 1992, p. 19. URL consultato l'8 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]