Eleonora Giorgi

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Eleonora Giorgi in Borotalco (1982)

Eleonora Giorgi (Roma, 21 ottobre 1953) è un'attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La carriera di attrice[modifica | modifica wikitesto]

Una diciottenne Eleonora Giorgi al suo esordio cinematografico

Di padre romano e madre ungherese, debutta come attrice protagonista nel 1973 in Storia di una monaca di clausura, film del genere erotico-conventuale, diretto da Domenico Paolella, dove si distingue insieme con Catherine Spaak, e l'anno successivo ottiene un altro successo di pubblico con il film erotico Appassionata, interpretato in coppia con Ornella Muti, dove interpreta il ruolo della minorenne seduttrice del dentista (Gabriele Ferzetti) genitore dell'amica. Nello stesso anno posa integralmente nuda per la rivista Playboy, e presta la sua moto al collega Alessandro Momo, che ha un incidente mortale.

La sua carriera ha preso una svolta tre anni dopo con le interpretazioni nei film L'Agnese va a morire (1976) di Giuliano Montaldo e Cuore di cane (1976) di Alberto Lattuada. Altro film di impegno da lei interpretato è stato Una spirale di nebbia (1977) del regista Eriprando Visconti.

Eleonora Giorgi con Paolo Villaggio ne Il volpone (1988) di Maurizio Ponzi

Nel 1979 sposa l'editore Angelo Rizzoli e recita in Un uomo in ginocchio di Damiano Damiani, al fianco di Giuliano Gemma e Michele Placido, film in cui interpreta uno dei pochi ruoli drammatici della sua carriera. Questa infatti, è stata caratterizzata maggiormente dall'interpretazione di film commedia, anche se non sono mancate per lei parti di maggior spessore sotto l'aspetto dell'impegno recitativo come quella del film di Damiani. Spesso sullo schermo ha fatto coppia con interpreti che hanno fatto la fortuna della commedia all'italiana degli anni ottanta: fra gli altri, gli attori Renato Pozzetto (Mia moglie è una strega), Carlo Verdone (Borotalco, forse la sua interpretazione di maggior successo presso il grande pubblico), Johnny Dorelli ed anche Adriano Celentano, con cui ha girato Mani di velluto (1979) e Grand Hotel Excelsior (1982).

Nel 1984 chiede la separazione dal marito, travolto dallo scandalo P2 e da poco uscito di carcere. Il Tribunale le attribuirà la metà dei proventi della vendita della quota di azioni Rizzoli del marito, cioè 5 miliardi.[1]

Nel 2003 debutta nella regia cinematografica con Uomini & donne, amori & bugie, con protagonista la sua antica "rivale" Ornella Muti, cui segue nel 2009 L'ultima estate, da lei anche prodotto insieme al secondo ex marito Massimo Ciavarro, sposato dopo il divorzio dall'editore Rizzoli.

Fra i numerosi riconoscimenti ricevuti spicca il Premio David di Donatello, avuto nel 1982 come migliore attrice per il film Borotalco di Verdone.

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Ha lavorato anche per la radio (1976, Il Mattiniere; 1984-1986, Gran Varietà) e per la televisione partecipando a vari spettacoli e talk show, tra cui, nel 1983, la terza edizione del varietà Sotto le stelle, in veste di conduttrice.

Ha interpretato una dozzina di fiction, tra cui le due serie di Lo zio d'America, al fianco di Christian De Sica. Nel 2008 esordisce come attrice teatrale nella nota commedia Fiore di cactus di Pierre Barillet e Jean Pierre Gredy, per la regia di Guglielmo Ferro. Al suo fianco è Remo Girone. Debutta come conduttrice radiofonica con Effetto Notte su Rai Radio Due affiancata prima da Riccardo Pandolfi e, da settembre 2010, Lorenzo Scoles. Nel 2011 è tra i partecipanti di Lasciami cantare!, il talent show di Rai 1 condotto da Carlo Conti.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Regista e sceneggiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto a Roma Angelo Rizzoli, in carcere fino agli ultimi giorni. Fi e Pd: ora riformare la giustizia, ilsole24ore.com, 12 dicembre 2013. URL consultato il 7 gennaio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore David di Donatello per la migliore attrice protagonista Successore
Mariangela Melato per Aiutami a sognare ex aequo
con Valeria D'Obici per Passione d'amore
1982
per Borotalco
Giuliana De Sio
per Io, Chiara e lo Scuro