Vediamoci chiaro

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Vediamoci chiaro
Vediamoci chiaro - film 1984.jpg
Dorelli e la Agren in una scena del film
Titolo originaleVediamoci chiaro
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1984
Durata100 min
Generecommedia
RegiaLuciano Salce
SoggettoRomolo Guerrini, Franco Verucci
SceneggiaturaRomolo Guerrini, Franco Verucci
ProduttoreFilippo Campus
Casa di produzioneAdige Films 76
Distribuzione (Italia)D.A.C.
FotografiaDanilo Desideri
MontaggioRuggero Mastroianni
MusicheFabio Liberatori
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Vediamoci chiaro è un film commedia italiano del 1984, diretto da Luciano Salce e interpretato da Eleonora Giorgi, Johnny Dorelli, e Janet Agren.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il manager televisivo Alberto Catuzzi, in seguito a un incidente automobilistico, diventa cieco. La compagnia assicurativa che dovrebbe risarcirlo invia la bella Eleonora in avanscoperta per cercare di capire se la cecità di Alberto sia reale o meno, naturalmente all'insaputa del malato. Nonostante Alberto sia già sposato, giorno dopo giorno i due s'innamorano.
Improvvisamente, in seguito a un ulteriore trauma, Alberto ritrova la vista, ma proprio mentre sta per rivelare la bella notizia alla moglie, scopre che quest'ultima lo tradisce con il suo migliore amico. Alberto decide così di continuare a fingere la cecità per scoprire tutte le magagne che lo circondano, e delle quali non s'era mai accorto a causa della fiducia mal riposta nel prossimo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Luciano Salce torna in attività dopo alcuni seri problemi di salute sorprendendo, prima di tutti lui stesso, perché era convinto non sarebbe più riuscito a lavorare. Tuttavia sapeva benissimo che la sua attività da quel momento in poi si sarebbe limitata alla regia perché i medici gli sconsigliarono di recitare visto lo stress fisico che comporta.[1]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche italiane il 19 aprile del 1984.[2][3]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Una videocassetta VHS della domovideo è stata la prima pubblicazione italiana del film per il circuito home video, nel 2007 la pellicola è stata distribuita anche su supporto DVD dalla Next Video.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola si è classificata al 50º posto tra i primi 100 film di maggior incasso della stagione cinematografica italiana 1983-1984.[4]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha raccolto critiche poco lusinghiere a causa di diversi fattori come ad esempio la scelta di sfruttare poco il ritratto ambiguo delle TV private, che proprio in quel periodo vivevano un fervente sviluppo, rispetto al cinema che invece è in piena crisi. Anche la trama narrata è ritenuta scontata e prevedibile e a poco serve l'apporto di attori come Dorelli (che in realtà nel ruolo di non vedente non è ai suoi massimi artistici) o della Giorgi e della Agren qui in versione tappezzeria.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dorelli (quasi padre) in teatro con G & G. e in un film con Salce che torna regista, in La Stampa, nº 59, 1984, p. 19.
  2. ^ Cinema - Prime Visioni Roma, in L'Unità, nº 91, 1984, p. 15.
  3. ^ Cinema - Prime Visioni Torino, in La Stampa, nº 91, 1984, p. 22.
  4. ^ Stagione 1983-84: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 24 aprile 2016.
  5. ^ Bentornato Salce (ma non così), in L'Unità, nº 93, 1984, p. 13.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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