Michele Mirabella

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Michele Mirabella nel 2011

Michele Mirabella (Bitonto, 7 luglio 1943) è un regista, attore, conduttore televisivo, conduttore radiofonico, autore televisivo, direttore artistico e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Trascorre l'infanzia tra Bitonto, Bari e Roma, dove la famiglia segue il padre, ufficiale dell'esercito.

Dopo la maturità classica, conseguita da privatista, si iscrive a Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari, ma un giorno, colpito dalla visione di una "ragazza dalla treccia bionda", come raccontato in un'intervista[1], per seguirla la raggiunge nelle aule della facoltà di Lettere e Filosofia. Ascolta una lezione di letteratura italiana su Machiavelli e rimane affascinato. Decide quindi di iscriversi a quel corso di laurea e al Centro Universitario Teatrale di Bari, di cui diventerà il regista. Con una tesi sul teatro di Luigi Pirandello consegue poi la laurea in lettere con lode.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in teatro a Bari, come attore e regista di spettacoli di opere di Brecht, Shakespeare, Ruzante, Goldoni, Beckett e Buchner presso il Centro universitario teatrale. Nel 1970 entra nel teatro professionista, scritturato e socio nella compagnia del "Teatro Insieme" con Vincenzo De Toma, Ettore Conti, Marzia Ubaldi, e partecipa all'allestimento de I tre Moschettieri di Dumas-Planchon e Fuori della porta di Edith Bruck. Chiamato da Franco Enriquez, ne diventa l'aiuto regista e lavora alla messinscena del Macbeth di Shakespeare e Isabella comica gelosa di Enriquez-Pandolfi.

Nel 1972 è il regista di Notte di guerra al museo del Prado di Rafael Alberti, allestito dalla compagnia del CUT di Bari con Giorgio Aldini. Nel 1973 appare nel film Baba Yaga, opera seconda e ultima di Corrado Farina. Nella comparsata di circa un minuto impersona il protagonista di uno spot pubblicitario di un detersivo[2]. Cura poi una serie di spettacoli improntati alla drammaturgia popolare, tra cui Jarche vasce e Aminue amare (in dialetto pugliese significano rispettivamente "arco basso" e "mandorle amare") con le attrici baresi Mariolina De Fano e Carmela Vincenti (nel 1974) e Don Pancrazio Cucuzziello di Altavilla con la compagnia "Puglia Teatro".

Appena trasferito a Roma, entra in Rai e lavora in radio firmando e conducendo trasmissioni radiofoniche come La luna nel pozzo (dal 1979 al 1981, in coppia con Ubaldo Lay). Da regista dirige allestimenti di prosa e programmi d'intrattenimento. Ottiene un grande successo televisivo con al suo fianco Toni Garrani, incontrato nel 1982 durante il programma Luna nuova all'antica italiana, con il quale conduce poi in radio La luna sul treno (1983), Ma che vuoi, la luna? (1984), Motonave Selenia (1985), Tra Scilla e Cariddi (1986-1989), trasmissione di satira (in onda al mattino tra un giornale radio e l'altro) su Rai Radio 2 e, ancora sulle stesse frequenze e in coppia con Toni Garrani, Italian Magazzino (1990-91), La luna di traverso (1994), Divertimento musicale per due corni e orchestra KV 522 (1996-97), Mirabella-Garrani 2000 Sciò (1997-98), Incenso, Mira... Bella e Garrani (1998).

Nel 1980 cura la regia de L'Onorevole di Sciascia, con la compagnia del Teatro Sud, protagonista Riccardo Cucciolla. Lo spettacolo va in scena in tutta Italia e a New York nel teatro della Accademia d'arte drammatica. Negli anni '80 collabora con "La nuova Opera dei burattini" diretta da Maria Signorelli. Per questa formazione dirige tre spettacoli, tra i quali Signori la marionetta! di Gordon Craig e L'inferno di Dante, di cui cura la riduzione e l'adattamento scenico. Entrambi coprodotti dal Teatro Stabile di Roma e proposti in un ciclo di recite dal Teatro della New York University. In quest'occasione tiene lezioni di italianistica della NYU su teatro e società in Italia.

Nel 1981 recita a fianco di Massimo Troisi nel film Ricomincio da tre, nel ruolo del nevrotico che accompagna Gaetano (Troisi) nella prima parte del viaggio. Sempre nel 1981 interpreta una piccola parte nel film ...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà di Lucio Fulci. Nel 1983 appare in un piccolo ruolo nel film Acqua e sapone di Carlo Verdone. In totale partecipa a più di una trentina di film. Nel 1983, in Fantozzi subisce ancora, interpreta il ruolo del ragionier Fonelli, collega di Fantozzi. Recita in film e sceneggiati per la televisione, tra i quali La spia del regime di Alberto Negrin, I racconti del Maresciallo, al fianco di Arnoldo Foà e Il furto della Gioconda di Renato Castellani, in cui era protagonista. Oltre settanta le regie di teatro di prosa. Tra gli autori inscenati Bertolt Brecht, Shakespeare, Goldoni, Ruzante, Alberti, Joppolo, Beckett, Shisgall, Manfridi, Mrozek, Poggiani, Churchill, Stefano Benni, Maurizio Micheli, Peppino De Filippo.

Ha curato la regia di più di venti opere liriche di compositori tra i quali figurano Verdi, Donizetti, Rossini, Mascagni, Puccini, Traetta, Piccinni.

Con Enzo Garinei ha presentato L'Italia s'è desta, in onda su Rai 2 dal 28 dicembre 1987 al 17 giugno 1988 per ben 123 puntate (autore Ettore Desideri, regia di Giovanni Ribet), a cui partecipavano anche Gianni Ciardo, Carmela Vincenti, Manuela Romano, orchestra diretta da Federico Troiani. Nelle estati 1987 e 1988, in coppia con Toni Garrani, ha condotto su Rai 2 Aperto per ferie, trasmissione di cui entrambi sono anche autori. Nella seconda edizione ha condotto 23 puntate, dal 2 agosto al 9 settembre 1988, con Carmela Vincenti, Gianni Ciardo, Stefano Antonucci, Luca Damiani e Vittorio Viviani (regia di Giovanni Ribet). Nel 1990 ha scritto e condotto VedRai e ha firmato come autore la trasmissione di Raffaella Carrà Ricomincio da due e Ciao Week End con Magalli. Da regista e autore ha realizzato TGX, programma di satira e Stasera mi butto.

Nel 1993, sempre con Toni Garrani, si è ripresentato al pubblico televisivo per 15 minuti ogni giorno alle 20:20, dopo l'edizione principale del Tg2, con Ventieventi, programma in cui i conduttori giocavano con gli spettatori da casa con le parole e le definizioni del vocabolario di lingua italiana.[3] Nell'estate del 1995 ha condotto Tivvùcumprà. Nel 1996 è tornato in video su Rai 3 a dirigere La testata. Sempre nel 1996 ha proposto la rubrica di medicina Elisir, in onda sulla terza rete fino al 2017.

Ha curato alcuni programmi di Rai Educational, tra cui Abbiccì - L'ha detto la tivvù[4] (una ricerca sullo stato della lingua italiana ai nostri giorni, realizzata con la collaborazione del linguista Luca Serianni), La Storia siamo noi e Amor Roma, programma sulla lingua e la cultura latine.

Dal 2006 al 2010 ha condotto il talk show del mattino di Rai 3 Cominciamo bene estate. Nel 2011 ha scritto e condotto A prescindere, sempre per Rai Tre, un programma quotidiano del mattino dedicato all'anniversario dell'unità d'Italia. Dal 2012 conduce l'edizione quotidiana di Elisir.

Intensa la sua attività di regista lirico. Ha inscenato opere del Settecento italiano, tra cui quelle di Traetta, Piccinni, Duni e classici di cartellone come Manon Lescaut, Tosca, Lucia di Lammermoor. Dopo il successo ottenuto al Teatro Lirico di Cagliari nell'ottobre 2009 con Desirèe Rancatore e Celso Albelo, torna in scena con il suo Elisir d'amore di Donizetti, protagonisti Aleksandra Kurzak e Matteo Macchioni al Teatro Verdi di Salerno nel 2010; lo stesso spettacolo sarà riproposto nel 2015 al Teatro Petruzzelli di Bari [1] Archiviato il 22 dicembre 2015 in Internet Archive.. Nello stesso anno ha diretto con grande successo il Barbiere di Siviglia di G. Rossini, Cavalleria Rusticana di P. Mascagni, Tabarro di G. Puccini al Teatro Petruzzelli di Bari. A Savona, al Teatro Chiabrera, ha curato la regia del Don Pasquale di Donizetti. Nel 2013 è regista del Pipistrello di Strauss jr. al Teatro Massimo Bellini di Catania.

Dal 27 settembre 2010 a giugno 2012 ha condotto Apprescindere su Rai 3. Dal 22 ottobre 2012 conduce, sempre su Rai 3 dal lunedì al venerdì, Buongiorno Elisir.

Insegnamento[modifica | modifica wikitesto]

Ha insegnato "Sociologia della comunicazione: teoria e tecniche" nella facoltà di Beni culturali dell'Università di Lecce. Attualmente insegna "Sociologia della comunicazione: teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione di massa" presso l'Università di Bari. Ha insegnato presso la Libera Università IULM di Milano.

Il 9 ottobre 2001 l'Università di Ferrara gli ha conferito la laurea honoris causa in Farmacia. Le motivazioni sottolineano la capacità di Mirabella di "trasmettere aspetti scientifici complessi in ambito farmaceutico utilizzando un linguaggio esemplificativo ed essenziale sempre commisurato alle necessità del grande pubblico senza mai incidere sul rigore scientifico e contribuendo alla diffusione della cultura della scienza del farmaco". In tale occasione Mirabella ha tenuto la Lectio doctoralis dal titolo: La più bella del villaggio. Riflessi e riflessioni dello specchio televisivo[5].

In tutti i suoi programmi è chiamato spesso "professor Mirabella", specie in Ventieventi con Toni Garrani, programma il cui protagonista era il vocabolario.

Ha pubblicato La lunga vita di Elisir per la Rai Eri, il saggio La più bella del villaggio, in cui raccoglie le sue lezioni accademiche del 1999-2000, Lo spettatore vitruviano per Armando Editore e da ultimo Cantami, o mouse per Mondadori (2011).

È stato il direttore artistico del Teatro Traetta di Bitonto e del Teatro Nuovo di Udine. Torna, così, al suo grande amore professionale. Dirige numerosi spettacoli di prosa, tra cui memorabile l'Anfitrione di Plauto al Teatro Greco di Siracusa, replicato in tutta Italia con grande successo. A gennaio 2008 in teatro cura la regia de L'Imbianchino bussa sempre due volte, portata in scena a Bari da Gianni Ciardo al teatro; Garibaldi amore mio con Maurizio Micheli e Non è vero, ma ci credo con la Compagnia diretta da Sebastiano Lomonaco.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Conduzione[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Conduzione[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

  • E..state con noi (estate 1977) su Radiouno

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze e premi[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 2 giugno 2000[6]
  • Nel 2003 vince il Premio Cimitile nella sezione Giornalismo dedicata ad Antonio Ravel.
  • Nel 2005 riceve il Premio Azzarita, a ricordo di Leonardo Azzarita, direttore dell'ANSA.
Laurea honoris causa in medicina e Chirurgia - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in medicina e Chirurgia
«Per l’indiscussa esperienza nel campo della divulgazione scientifica e medica, grande disponibilità a supportare le iniziative di interesse culturale e sociale promosse dal nostro Ateneo e, in particolare, dalla scuola di Medicina, impegno profuso nel campo della sensibilizzazione per la ricerca attraverso l’incarico di Presidente del Comitato AIRC della Regione Puglia»
— https://www.liveuniversity.it/2018/11/07/universita-laurea-honoris-causa-mirabella-medicina/

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista a Michele Mirabella, su argoeditore.net. URL consultato il 24 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2013).
  2. ^ Filmato audio Michele Mirabella in "Baba Yaga", su YouTube, 13 agosto 2010. URL consultato il 29 agosto 2021.
  3. ^ Raidue: Mirabella e Garrani alle "Ventieventi", su Adnkronos, 6 febbraio 1993. URL consultato il 29 agosto 2021.
  4. ^ Il nome ufficiale del programma riporta 'tivvù' per esteso, non 'TV': cfr Copia archiviata, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 31 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2013).
  5. ^ Ferrara concede la laurea ad honorem al neo 'farmacista' Michele Mirabella, in La Repubblica, 6 ottobre 2001. URL consultato il 29 agosto 2021.
  6. ^ Decorazione, su quirinale.it, Presidenza della Repubblica Italiana. URL consultato il 29 agosto 2021.

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Controllo di autoritàVIAF (EN3787147967356684200004 · SBN IT\ICCU\RAVV\057956 · WorldCat Identities (ENviaf-3787147967356684200004