Mariolina De Fano

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Mariolina De Fano, all'anagrafe Maria Esther De Fano (Bari, 14 ottobre 1940Bari, 18 agosto 2020), è stata un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A tre anni, esordì sul palco del dopolavoro ferroviario teatro con una poesia scritta dal padre, Vito De Fano (Lecce, 30 giugno 1911Bari, 25 gennaio 1989). Negli anni a seguire recitò in svariati episodi tratti dal libro "Cuore"[dove?].

Sergio Rubini, nativo di Grumo Appula, le ha affidato ruoli in diversi suoi film: Prestazione straordinaria, Il viaggio della sposa, Tutto l'amore che c'è, L'anima gemella e L'uomo nero. Uccio De Santis l'ha voluta nel cast del film Non me lo dire.

È morta il 18 agosto 2020 a causa di un malore nella sua casa di Bari, nel rione Libertà, all'età di 79 anni. La sua ultima apparizione risale al programma comico "Mudù" di Uccio De Santis, durante la nona edizione, nel novembre 2019. [1][2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Ha preso parte a numerose commedie comiche, musicali e operette, in particolare nell'ambito della sua regione nativa, nonché a film e ad episodi di fiction televisive. Ha recitato anche in ruoli drammatici. Tra il 1976 e il 1980 ha lavorato nella compagnia teatrale di Nicola Pignataro. Ha lavorato con registi teatrali come Pasquale De Cristoforo, Aldo Reggiani, Patrick Rossi Gastaldi, Lorenzo Solvetti e Augusto Zucchi, senza tuttavia ricoprire mai ruoli da protagonista.

Ha interpretato il ruolo di Pomerania nell'operetta Il paese dei campanelli con Sandro Massimini (1994) ed ha recitato in Don Giovanni, di Cosimo Cinieri (1978), in Amìnue Amare (significa "mandorle amare"), di Michele Mirabella (1980), ne Il caffè antico di Vito Signorile (1995)

Sostituì per una decina di repliche Regina Bianchi nel ruolo di donna Emilia in Assunta Spina, avendola soltanto ascoltata dietro le quinte.

Nel campo cinematografico, ha lavorato in piccoli ruoli assieme a registi quali Giulio Base, Aurelio Grimaldi, Enrico Oldoini e in Il carabiniere di Silvio Amadio (1981), in L'ammiratrice di Romano Scandariato (1983), Poverammore di Fernando Di Leo (1982) e Vigili e Vigilesse di Franco Prosperi (1984). Questi furono i suoi primi quattro film, recitati tutti in compagnia del suo partner storico: Nicola Pignataro, poi Fuochi d'artificio di Leonardo Pieraccioni (1997).

In televisione è stata presente in emittenti televisive regionali (Telenorba), nei programmi Catene con Dante Marmone nel ruolo di "Ghitana", Mudù con Uccio De Santis e Ninni Di Lauro, e nel ruolo di "Nonna Innocenza", con il tipico accento barese, nella fiction Raccontami di Riccardo Donna e Tiziana Aristarco in onda su Rai Uno (2006-2008).

Ha lavorato inoltre in L'uomo che sognava con le aquile di Vittorio Sindoni e in Grandi domani di Vincenzo Terracciano (2005).

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatrografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Nu matte fesciute da vescegghie, di De Fano (1976)
  • U scarpare gedezziuse, di De Fano (1976)
  • U cazzarizze, di Cimarrusti e Ingrosso (1977)
  • Amminuamare, di Maurogiovanni (1977)
  • Don Juan, di Saponaro (1977)
  • Scorze e meddiche, di Spadaro e Pignataro (1978)
  • Faiele, di Spadaro e Pignataro (1978)
  • Na scernata desgrazziate, di De Fano (1979)
  • Citte citte mmiezze alla chiazze di Spadaro e Pignataro (1980)
  • Assunta Spina, di Salvatore Di Giacomo (1987)
  • Il paese dei campanelli, di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato (1994)
  • U cafè antiche, regia di Maurogiovanni (1995)
  • La strana coppia, di Neil Simon (1996)
  • Settecento barese, di Spadaro (2002)

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

  • Ninfole Caffè e Caseificio Mottola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]