Basta guardarla

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Basta guardarla
Basta guardarla salce.png
Il Coccorocò
Titolo originaleBasta guardarla
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1970
Durata106 min
Generecommedia
RegiaLuciano Salce
SoggettoJaja Fiastri
SceneggiaturaSteno, Luciano Salce, Jaja Fiastri
ProduttoreMario Cecchi Gori
Casa di produzioneFair
Distribuzione (Italia)Interfilm
FotografiaAiace Parolin
MontaggioMarcello Malvestito
MusicheFranco Pisano
ScenografiaLuciano Spadoni
CostumiLuca Sabatelli
Interpreti e personaggi

Basta guardarla è un film commedia italiano del 1970 diretto da Luciano Salce.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Tre rose e un solo cuore, altro non ho da offrire a te, ma se ti basta un grande amore, rimani insieme a me, a me... »

(Silver Boy canta Tre rose)

Enrichetta, una contadinella ciociara che vive nel paesino di Copparola di Sotto, sta lavorando nei campi quando una lussuosa e antiquata decappottabile nera si ferma a chiedere informazioni: è l'auto di Silver Boy artista di avanspettacolo, reclamizzato come "l'ugola d'oro di Caltagirone" e "l'ultimo esponente della canzone melodica", che con la sua compagnia batte i teatri più scalcinati della provincia italiana, mettendo in scena uno spettacolo di canzoni e balletti accompagnato da cinque ballerine, la soubrette Marisa do Sol, che si definisce "spagnola" di Porta Ticinese e il coreografo gay Danilo.

La sera stessa Enrichetta assiste allo spettacolo, rimanendo fatalmente sedotta dal fascino che il cantante, in abiti argento e capelli impomatati di brillantina, emana cantando il suo intramontabile cavallo di battaglia Tre rose. Enrichetta, abbandonata la sua vita di contadinella e perpetua del parroco locale, entra a far parte della compagnia come ballerina, con la complicità del coreografo Danilo che l'aiuterà a spacciarsi per svedese bionda. Silver Boy, infatti, la nota subito, esclamando entusiasta: "Questa ragazza ha il ballo nel sangue: basta guardarla!".

Enrichetta verrà così ribattezzata Erica dallo stesso Silver Boy e, sorpresi dalla pioggia in aperta campagna durante un caldo pomeriggio estivo, si rifugeranno in un casolare dove lei gli si concederà, non senza qualche remora ("questo non è amore, ma febbre dei sensi").

Ma la soubrette Marisa do Sol trama vendetta e facendo credere a Silver Boy che Enrichetta lo abbia tradito con Fernando, riesce a farla cacciare dalla compagnia proprio nel momento in cui avrebbe dovuto sostituirla nel momento del Coroccocò, duetto tra Silver Boy e la soubrette in cui travestiti da gallo e gallina, interpretano la parte degli animali da cortile in scena.

Ma per Enrichetta "Erica" non tutti i mali vengono per nuocere: viene infatti ingaggiata nella meno scalcinata compagnia di Farfarello e Pola Prima, il primo un comico che affida la propria popolarità a doppi sensi volgarotti e a continui strafalcioni, la seconda una soubrette attempata atteggiata a diva. Farfarello ribattezza nuovamente Enrichetta, che diviene finalmente Erika Rikk.

Caduto in disgrazia a causa del suo amore per Enrichetta, Silver Boy torna a cercare la sua amata, a cui dedica stucchevoli poesie in rima e con cui progetta un radioso avvenire artistico. Ma un nuovo malinteso li porterà nuovamente a separarsi.

Enrichetta concentra tutte le sue energie nella compagnia di Farfarello ed è ormai destinata a diventare la prima donna del varietà, andando a sostituire l'infortunata Pola Prima che decide di abbandonare le scene, quando il boicottaggio della vendicativa Marisa Do Sol, spinge Enrichetta a riabbracciare il ferito Silver Boy, e ad abbandonare così il sicuro successo in favore dell'amore.

« Poteva essere una stella ed è rimasta un meteorismo! »

(Farfarello dopo che Enrichetta ha abbandonato la sua compagnia)

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La parte di Farfarello doveva inizialmente essere interpretata da Ugo Tognazzi poiché era in uso che i film dell'epoca dovessero avere nel cast almeno un attore famoso, un divo del genere, ma avendo Tognazzi rinunciato alla parte, questa fu interpretata da Luciano Salce[1].

Il film contribuì a lanciare l'esordiente attrice Mariangela Melato, proposta a Luciano Salce da Carlo Giuffré per la parte di Marisa do Sol, la spagnola di Milano, al posto di una anonima brasiliana. L'attrice però pare voler ripudiare questo titolo dalla propria carriera, poiché non lo inserì mai nella sua filmografia[2].

Come comparsa in questo film, facilmente riconoscibile, vi è una giovanissima Loredana Bertè agli esordi nel mondo dello spettacolo. La figura dello zio sacerdote di Enrichetta è doppiato da Max Turilli.

Il film è stato distribuito dalla Interfilm.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Basta guardarla, considerato oggi un classico della commedia all'italiana e secondo alcuni critici il più riuscito nel rappresentare l'ambiente dell'avanspettacolo, alla sua uscita fu totalmente ignorato dalla critica italiana che non lo degnò di alcuna nota, mentre venne preso in considerazione dai Cahiers du cinéma che lo ritrassero in copertina.[3]

Il film rappresenta uno sguardo ironico nell'ambiente povero, che contorna l'ambiente dell'avanspettacolo e ha un tono parodistico nei confronti del romanzo popolare e il giocoso rimando, sia nei dialoghi al di sopra delle righe, sia nei fermo immagine con didascalia, ai fotoromanzi allora molto in voga.

In questo scalcinato mondo, vediamo ritratte le figure caratteristiche che lo animano, dei personaggi quasi da fumetto, con un loro abbigliamento standardizzato, se non un vero e proprio costume e un loro pseudonimo ad effetto: Silver Boy, con il suo completo color argento, i capelli impomatati, lo sguardo languido è il cantante melodico; Farfarello, con i suoi doppi sensi volgarotti, l'abbigliamento da viveur, i suoi continui strafalcioni, è il comico; Pola Prima, con i suoi atteggiamenti e la sua parlata da diva, è una attempata caricatura di Wanda Osiris che canta Piramidal, esplicita parodia di Sentimental...

Il film gioca anche con il romanzo popolare, gli amori poveri (aspetti che ce la fanno accostare, almeno parzialmente, ad altre pellicole farsesche di tema sentimental-popolare, quali per esempio Straziami ma di baci saziami o Bruciati da cocente passione), le aspirazioni di ascesa dal mondo contadino inurbano, alla gloria degli scalcinati palchi dove si esibisce la compagnia di Silver Boy, che agli occhi ingenui di Enrichetta appare come un luminoso e irraggiungibile Olimpo contornato di scintillanti divinità. Ciò è evidente nell'utilizzo di uno stile da fotoromanzo: i fermo immagine con didascalie sopra le righe, le frasi fatte di Enrichetta, i contorni ridicolmente melodrammatici.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Basta guardarla
ArtistaFranco Pisano
Tipo albumColonna sonora
Pubblicazione2014
GenereColonna sonora
Lounge
EtichettaBeat Records
FormatiCD

La colonna sonora del film, composta da Franco Pisano, precedentemente per la maggior parte inedita, è stata pubblicata integralmente soltanto nel 2014 dalla Beat Records.[4][5]

Precedentemente, infatti, era stato pubblicato solamente il brano omonimo cantato da Edda Dell'Orso, Basta guardarla, in alcune compilation, uscite comunque a diversi anni di distanza dal film: Woman In Lounge (Cinedelic Records, 2001)[5][6], Music For Beautiful Modern Life (Edited 1) (Pioneer, 2002)[7] e Cocktail Musique Vol.2 (The Saifam Group, 2011)[8].

L'edizione prodotta dalla Beat Records, che ha richiesto più di due anni di lavoro nel reperire tutte le tracce e i diritti d'autore, è stata curata da Claudio Fuiano (mastering), con note di copertina di Fabio Babini e artwork di Alessio Iannuzzi, ed è stata pubblicata in CD con numero di catalogo BCM9538.[4]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jaja Fiastri nell'intervista contenuta negli speciali del DVD di Basta guardarla
  2. ^ Così afferma Carlo Giuffré nell'intervista contenuta negli speciali del DVD di Basta guardarla
  3. ^ La valigia dei sogni de La7 del 12 agosto 2011.
  4. ^ a b Basta guardarla, su Beat Records. URL consultato il 29 settembre 2016.
  5. ^ a b (EN) Basta guardarla, su Soundtrack Collector. URL consultato il 29 settembre 2016.
  6. ^ (EN) Various ‎– Women In Lounge, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 29 settembre 2016.
  7. ^ (EN) Various ‎– Music For Beautiful Modern Life (Edited 1), su Discogs, Zink Media. URL consultato il 29 settembre 2016.
  8. ^ (EN) Various ‎– Cocktail Musique Vol.2, su Discogs, Zink Media. URL consultato il 29 settembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema