Passione d'amore

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Passione d'amore
Passione d'amore.JPG
Fosca (Valeria D'Obici)
Titolo originale Passione d'amore
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1981
Durata 117 min
Genere drammatico
Regia Ettore Scola
Soggetto Iginio Ugo Tarchetti (romanzo), Ettore Scola, Ruggero Maccari
Sceneggiatura Ettore Scola, Ruggero Maccari
Produttore Franco Committeri
Fotografia Claudio Ragona
Montaggio Raimondo Crociani
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Fiorenzo Senese
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Passione d'amore è un film del 1981 diretto da Ettore Scola, tratto da Fosca, il più famoso romanzo dello scrittore Iginio Ugo Tarchetti, uscito a puntate sulla rivista «Il Pungolo» nel 1869 e raccolto in volume nello stesso anno. È uno dei più rappresentativi romanzi della Scapigliatura. Tarchetti morì prima di terminare il penultimo capitolo,[1] che fu completato dall'amico Salvatore Farina.

Fu presentato in concorso al 34º Festival di Cannes.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A cinque anni di distanza il capitano di cavalleria Giorgio Bacchetti, militare di carriera, distintosi nella spedizione in Crimea, racconta le memorie di un periodo doloroso della sua vita, caratterizzato dall'amore per due donne dai caratteri antitetici: Clara e Fosca.

I ricordi iniziano quando il giovane militare nell'inverno del 1862, cessata la guerra e la spedizione contro il generale Garibaldi, sconfitto sull'Aspromonte, intrattiene una tenera e passionale relazione amorosa con Clara, una giovane donna ricca di bellezza e virtù, la quale è però sposata ed ha un figlio. L'idillio dura solo due mesi, quando Giorgio, viene destinato ad un nuovo incarico, al 4º distaccamento di una zona di frontiera.

Clara (Laura Antonelli) in una scena.

Di stanza in un piccolo villaggio, Giorgio è spesso ospite nella casa del colonnello, comandante della guarnigione. È proprio in questa casa che il giovane fa conoscenza con la cugina di questo, Fosca, descritta dal maggiore medico che ha in cura la giovane come:

« ...una collezione ambulante di tutte le malattie possibili, quella creatura è di una irritabilità portentosa, vive a nervi scoperti, la minima contrarietà, il minimo urto bastano a provocare quelle crisi »

Fosca è una donna di rara bruttezza, affetta da gravi malattie nervose, ma allo stesso tempo dotata di un'acuta sensibilità e di una raffinata cultura: Giorgio presto ne inizia a subire l'oscuro fascino, tanto da non riuscire ad evitarla e da essere costretto, incoraggiato dal medico, preoccupato per la salute della giovane, ad instaurare con questa, suo malgrado, un morboso legame sentimentale.

Da questa relazione Fosca sembra trarre nuovo vigore e quasi guarire dalla sua malattia, a scapito però di Giorgio, che si sente deperire e avvicinare alla morte, venendo colpito da una febbre alta e persistente. Il maggiore medico, intuito l'errore fatto nel far avvicinare Giorgio a Fosca, fa ottenere al giovane una licenza di 40 giorni, ma poi, visto che Giorgio non intende abbandonare Fosca per un periodo così lungo, decide di intercedere presso il comando generale per far ottenere al giovane un trasferimento con il proposito di allontanarlo da questo legame, divenuto per lui ossessivo.

Il dispaccio contenente l'ordine di trasferimento di Giorgio viene recapitato in casa al colonnello durante il festeggiamento del Natale, in cui sono presenti tutti gli ufficiali del distaccamento con le loro consorti. Fosca, appresa la notizia, viene colta da una crisi isterica, urlando la sua disperazione tra lo sbigottimento degli invitati e lo stupore del colonnello, finora ignaro della morbosa passione della cugina per il giovane.

Negli ultimi giorni di soggiorno del giovane capitano succede l'irreparabile: il colonnello, venuto a conoscenza di una lettera scritta da Giorgio a Fosca, in cui questo le dichiarava il suo amore, fraintese le buone intenzioni e la pietà di Giorgio verso la cugina, sentendosi offeso e ingannato, lo sfida a duello all'alba del mattino seguente. La sera stessa Giorgio, ormai ossessionato dalla morbosa relazione, si reca nella stanza di Fosca dichiarandole la sua passione. La giovane, pur sapendo che questa sarà per lei un'emozione fatale, consuma felice l'amore con l'amato.

La mattina seguente nel duello il giovane ferisce gravemente il colonnello con un colpo di pistola, ma subito dopo viene preso da un attacco isterico, ormai vittima della stessa malattia di Fosca, la quale morirà pochi giorni dopo definitivamente logorata in seguito alla nottata trascorsa con l'amato.

Giorgio, ormai sfinito e debilitato dalla malattia, conclude il suo racconto in un'osteria di fronte ad un nano dalla folta barba affetto da gravi deformità fisiche, scettico e sarcastico, il quale, dopo aver ascoltato la storia si allontana sghignazzando e deridendo ad alta voce l'assurda vicenda di Giorgia e Fosca, perché nessuno può amare una donna brutta.

Luoghi delle riprese[modifica | modifica wikitesto]

  • La caserma del capitano Giorgio Bacchetti è in piazza San Giovanni a Torino; si tratta di Palazzo Chiablese, una volta sede del Museo del Cinema.
  • Il distretto di frontiera dove viene distaccato il capitano Bacchetti si trova in realtà nel Borgo Castello presso il Parco Regionale della Mandria di Venaria Reale.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora, composta da Armando Trovajoli è disponibile su:

  • LP GME 5011
  • Musica MP3 - Passione D'Amore (Original Motion Picture Soundtrack) Digitally Remastered - Etichetta: EMI General Music Srl - Data di uscita: 17 aprile 2014 - ASIN: B00K2268S4 - contenente i seguenti brani: 1) Passione D'Amore 3:38, 2) Chiara e Fosca (Chopiniana) 2:40, 3) Un' Ora di Bellezza 3:37, 4) Le Privilege Des Larmes 2:16

Differenze tra il film ed il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

  • L'ambientazione viene spostata dalla Lombardia al Piemonte, in una località non precisata.
  • A Giorgio viene attribuito il cognome Bacchetti, non presente nel romanzo, dove egli è un ufficiale dell'esercito, mentre nel film è un capitano di cavalleria.
  • Nel romanzo Giorgio, convalescente per una grave malattia cardiaca, va a Milano da un amico e qui fa la conoscenza di Clara. Nel film vengono tralasciati tali avvenimenti.
  • Nel film il colonnello racconta a Giorgio del matrimonio di Fosca, durato soli tre giorni, quando il marito, rivelatosi un cacciatore di dote, era scomparso con gli averi della donna. Nel romanzo invece il matrimonio dura un anno e la donna subisce un aborto spontaneo causato dalle sue precarie condizioni di salute.
  • La drammatica scena tra Fosca e Giorgio nella stazione ferroviaria, nel romanzo si svolge invece in una locanda poco distante dalla fermata del treno (dove non vi era alcuna stazione)
  • Nel romanzo il colonnello si batte nel duello con Giorgio prima alla sciabola e poi alla pistola; nel film vi è solo il duello con la pistola.
  • Nel romanzo, dopo il duello Giorgio lascia l'esercito e riceve dopo quattro mesi la notizia della morte di Fosca, comunicatagli dal dottore con un plico contenente i capelli della donna. Il dottore consiglia a Giorgio di viaggiare e distrarsi, in modo da poter guarire completamente. Nel finale del film invece, dopo cinque anni, all'angolo di una taverna è lo stesso Giorgio, ormai debilitato e distrutto dalla malattia, a raccontare l'epilogo della vicenda ad uno storpio scettico e sarcastico, che si allontana deridendolo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G.Baldi S.Giusso M.Razetti G.Zaccaria, L'attualità della letteratura, vol. 3.1, Pearson, 2012, p. 42.
  2. ^ (EN) Official Selection 1981, festival-cannes.fr. URL consultato il 12 gennaio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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