La terrazza

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La terrazza
La terrazza scola.png
Titolo originaleLa terrazza
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1980
Durata150 min
Generedrammatico
RegiaEttore Scola
SoggettoAge & Scarpelli, Ettore Scola
SceneggiaturaAge & Scarpelli, Ettore Scola
ProduttorePio Angeletti, Adriano De Micheli
FotografiaPasqualino De Santis
MontaggioRaimondo Crociani
MusicheArmando Trovajoli
ScenografiaLuciano Ricceri
CostumiEzio Altieri
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

La terrazza è un film del 1980 diretto da Ettore Scola.

Presentato in concorso al 33º Festival di Cannes, ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura e il premio per la miglior attrice non protagonista con Carla Gravina.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Su una terrazza romana si incontrano periodicamente alcuni vecchi amici e colleghi, ospiti di una coppia salottiera. Il film focalizza l'attenzione sui giorni che seguono uno di questi incontri e racconta questo lasso di tempo in cinque diversi episodi secondo cinque punti di vista differenti.

Il primo episodio narra di uno sceneggiatore a corto d'idee per un copione d'un film commedia commissionatogli ormai da più d'un anno, che finisce preda d'un pesantissimo esaurimento nervoso (Jean-Louis Trintignant); il secondo di un maturo e gaudente giornalista donnaiolo che ormai non si sente più in sintonia con l'ambiente che lo circonda - a partire dai suoi stessi colleghi -, e che cerca inutilmente di ricongiungersi con l'ex moglie più giovane, una giornalista impegnata politicamente in rivendicazioni femministe (Marcello Mastroianni e Carla Gravina); il terzo di un funzionario della Rai anoressico e depressissimo, un'ormai vecchia promessa letteraria, alle prese con una riduzione televisiva del celebre romanzo d'appendice Il Capitan Fracassa di Théophile Gautier e che finirà poi per morire d'inedia proprio come uno dei protagonisti del libro (Serge Reggiani); il quarto di un produttore cinematografico di film di cassetta - committente tra l'altro del film dello sceneggiatore - alle prese con le velleità artistiche della moglie (che appunto avalla la carriera d'un altezzoso regista di scabrose pellicole d'essai), donna nei suoi confronti scostante e con la quale non ha più alcun rapporto suo malgrado (Ugo Tognazzi e Ombretta Colli); l'ultimo racconta di un deputato del Partito Comunista Italiano versante in una forte crisi esistenziale quanto politica (sono gli anni del cosiddetto riflusso) che si ritrova a coltivare una relazione adulterina con una donna molto più giovane di lui (Vittorio Gassman e Stefania Sandrelli). Al termine di questi cinque racconti il film si chiude con un nuovo incontro su quella stessa terrazza, avvenuto un anno dopo, in cui i protagonisti rimasti cercano di tirare le somme delle proprie vite.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1980, su festival-cannes.fr. URL consultato il 20 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2013).

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