Marie Trintignant

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Marie Trintignant con il padre Jean-Louis

Marie Trintignant (Boulogne-Billancourt, 21 gennaio 1962Neuilly-sur-Seine, 1º agosto 2003) è stata un'attrice francese, candidata più volte al premio César.

Morì nel 2003 in seguito alle percosse inflittele dall'allora compagno Bertrand Cantat[1], cantante dei Noir Désir.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia dell'attore Jean-Louis Trintignant e della sua seconda moglie Nadine Marquand[2], sorella di Pauline e Vincent, fece il suo debutto cinematografico all'età di quattro anni, recitando insieme al padre nella pellicola Mon amour, mon amour diretta dalla madre Nadine.

Marie Trintignant e Patrick Dewaere di una scena di Série noire (disegno)

Aveva otto anni, nel 1970, quando sua sorella Pauline morì all'età di 9 mesi in maniera inspiegabile, probabilmente a causa della Sindrome della morte improvvisa del lattante. In un'intervista, il padre Jean-Louis disse di essere sopravvissuto per amore della figlia maggiore[3]. Marie si chiuse nel silenzio e più tardi, nell'intento di superare la sua timidezza paralizzante prese lezioni di recitazione[4][5] che le permisero di partecipare nel 1978, all'età di 16 anni, alla Série noire di Alain Corneau, entrata negli annali del film noir grazie all'atmosfera e alla performance di Patrick Dewaere. Nel 1986 recitò in Notte d'estate in città (Nuit d'été en ville) e nel 1988, Claude Chabrol che la conosceva da bambina, le chiese di partecipare a Un affare di donne per poi offrirle il ruolo principale in Betty nel 1992[5].

Abituata a incarnare personaggi marginali, in particolare in Cible Emouvante di Pierre Salvadori, Les Marmottes di Élie Chouraqui, Les Apprentis, sempre di Salvadori (dove recitò al fianco del marito François Cluzet), raccontava al Nouvel Observateur: "Amo i mostri, difendo personaggi indifendibili". Cambiò genere partendo del 2000, facendo parte del cast nel film horror Let's walk in the woods, nel film d'avventura Il Principe del Pacifico e recitando il ruolo di reporter di guerra in Harrison's Flowers. Prestò la sua voce al personaggio della contessa Marina Semenova nel film d'animazione tratto dal libro di Hugo Pratt Corto Maltese. Corte sconta detta arcana[5].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il rapporto stretto che ebbe con il padre le permise di convincerlo, nel 1994, a fare parte del cast di Tre colori - Film rosso, il terzo episodio della Trilogia dei colori che il regista polacco Krzysztof Kieślowski dedicò alla bandiera francese. In seguito la coppia padre/figlia salì sul palco nello spettacolo teatrale basato sulla lettura di poesie di Guillaume Apollinaire[2].

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Marie Trintignant era madre di quattro figli:

La tragica morte[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Marie Trintignant a Père Lachaise

Nella notte tra il 26 e 27 luglio 2003, mentre si trovava a Vilnius, in Lituania, per le riprese di un film che la vedeva protagonista, Marie Trintignant venne percossa brutalmente al viso e alla testa nel corso di un violento litigio dal suo compagno Bertrand Cantat, voce e leader del gruppo rock francese Noir Désir, che era sotto l'effetto di alcool[8]. Cantat sottovalutò le conseguenze del suo gesto e l'attrice venne soccorsa solo l'indomani intorno alle 7,30[1]. La violenza dei colpi le causò un grave edema cerebrale che le provocò prima il coma e poi la morte, avvenuta il 1º agosto, dopo due interventi chirurgici alla testa.

Cantat fu condannato da un tribunale lituano a 8 anni e rilasciato in libertà condizionata nel 2007, dopo quattro anni di carcere[9]. Sette anni più tardi, la seconda moglie di Cantat morì impiccata[10][11], ma la Procura di Bordeaux stabilì il non luogo a procedere nel 2013.

Marie Trintignant è sepolta nel cimitero di Père Lachaise a Parigi. Al funerale parteciparono il primo ministro di allora Lionel Jospin e l'attrice Catherine Deneuve[12].

Libri[modifica | modifica wikitesto]

La sua storia inspirò il libro La nuit avec ma femme scritto dall'ex marito Samuel Benchetrit[13], pubblicato il 25 agosto 2016 dall'editore Plon/Julliard e il libro inchiesta L'amour à mort di Stéphane Bouchet e Frédéric Vézard [14][15].

Premi e nomination[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua carriera di attrice, Marie recitò in più di 50 tra film e serie tv[16][12] e fu candidata 5 volte al Premio César per le sue interpretazioni in:

  • 1999 - Comme elle respire - Miglior Attrice
  • 1998 - Le cousin - Miglior Attrice Non-Protagonista
  • 1997 - Le cri de la soie - Miglior Attrice
  • 1994 - Les Marmottes - Miglior Attrice Non-Protagonista
  • 1989 - Une affaire de femmes - Miglior Attrice Non-Protagonista
Premi

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (FR) Bertrand Cantat - Marie Trinitgnant : le soir où tout a basculé, su internaute.com.
  2. ^ a b (EN) Jason Buchanan, Marie Trintignant, su All movie.
  3. ^ Jean-Louis Trintignant évoque la mort de ses deux filles, Voici, 16 mai 2012, su voici.fr.
  4. ^ (FR) Marie Trintignant, su Pure people.
  5. ^ a b c (FR) Marie Trintignant : que sont devenus ses quatre fils?, su Marie Trintignant biographie.
  6. ^ (FR) Marie Trintignant : que sont devenus ses quatre fils?, su Femme Actuelle, 17 ottobre 2017.
  7. ^ (FR) Samuel Benchetrit se livre dans un roman sur Marie Trintignant, su elle.fr.
  8. ^ (FR) Dossier: Affaire Cantat-Trintignant [collegamento interrotto], su affaires-criminelles.com.
  9. ^ (FR) Bertrand Cantat dans les Inrocks :Vanessa Paradis rend hommage à Marie Trintignant, su Le Figaro.
  10. ^ Bertrand Cantat (Noir Désir) ha spinto al suicidio l’ex moglie?, su rockol.it.
  11. ^ La maledizione di Cantat suicida l'ex moglie, su lastampa.it.
  12. ^ a b (EN) Marie didn't die out of hatred, rock star tells murder trial, su telegraph.co.uk.
  13. ^ Alicia Paulet, Samuel Benchetrit se confie sur la mort de Marie Trintignant, su lefigaro.fr, 24 agosto 2016.
  14. ^ (FR) Bertrand Cantat : quand son ex-femme racontait son «enfer» conjugal, su leparisien.fr.
  15. ^ (FR) Marie Trintignant : Son Fils Roman Kolinka Se Confie Pour La Première Fois Depuis Son Décès, su non-stop-people.com.
  16. ^ (EN) Marie Trintignant, su findagrave.com.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN5119806 · ISNI (EN0000 0001 2118 8282 · SBN IT\ICCU\RAVV\104019 · LCCN (ENnr97041694 · GND (DE124921132 · BNF (FRcb13924247q (data)