Sindrome della morte improvvisa del lattante

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La sindrome della morte improvvisa del lattante nota anche come sindrome della morte improvvisa infantile o morte inaspettata del lattante oppure in terminologia comune "morte in culla" (in inglese Sudden Infant Death Syndrome o SIDS) è un fenomeno che non trova ancora alcuna spiegazione presso la comunità scientifica.

Si manifesta provocando la morte improvvisa ed inaspettata di un lattante apparentemente sano, la morte resta inspiegata anche dopo l'effettuazione di esami post-mortem.

La sindrome colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è a tutt'oggi la prima causa di morte dei bambini nati sani.

Ha un'incidenza stimata, per similitudine con altri Paesi, che oscilla tra 0,7 e 1 per mille, ma non esistono attualmente dati statistici precisi in Italia.

I dati riguardanti gli anni 2004 - 2011 della regione Piemonte riportano un dato medio di mortalità per SIDS dello 0,09 per 1000[1] .

Fattori di rischio individuati[modifica | modifica sorgente]

A fronte dell'impossibilità di determinare una causa univoca, sono stati effettuati studi epidemiologici che hanno rilevato l'esistenza di alcuni fattori di rischio prevenibili e di altri non prevenibili, nessuno di questi è però causa specifica della SIDS.

Differenze di frequenza sono state riscontrate in correlazione al sesso ed all'età del neonato, all'origine etnica, al livello culturale ed economico dei genitori.

Non sono attualmente disponibili metodi che riducano completamente il rischio di SIDS, sebbene vi siano diversi interventi che possono ridurre significativamente l'incidenza della SIDS nei bambini.

Numerosi studi dimostrano che tra i fattori principali vi è la posizione nel sonno diversa da quella supina (il rischio è infatti molto più alto se il neonato dorme appoggiato sullo stomaco, o su un fianco). È quindi fortemente consigliato mettere sempre il bambino a dormire supino (dorso della schiena appoggiato al letto, pancia in alto)[2][3].

Si stima che se la più sicura abitudine di far dormire i bambini supini (a pancia in su) invece che proni (a pancia in giù) si fosse diffusa a partire già dagli anni '70, ovvero da quando erano disponibili le prime evidenze scientifiche e cliniche in merito, si sarebbe potuta salvare la vita di circa 50.000 bambini nei soli paesi occidentali[4].

Prevenibili[modifica | modifica sorgente]

Tra le condizioni di rischio per la SIDS prevenibili vi sono:

  • Fumo di sigaretta nell'abitazione
  • Madre fumatrice durante la gravidanza (analogamente con i cerotti per smettere di fumare)
  • Insufficiente alimentazione e cura prenatale
  • Uso di eroina e alcool
  • Obesità
  • Mancanza di allattamento al seno
  • Temperatura della stanza troppo elevata
  • Eccessivo abbigliamento
  • Utilizzo eccessivo di coperte
  • Infezioni respiratorie
  • Posizione del sonno diversa da quella supina
  • QT lungo

Non prevenibili[modifica | modifica sorgente]

  • Sesso maschile
  • Neonato sotto i 5 mesi
  • Prematurità
  • Inverno

Condivisione del letto dei genitori[modifica | modifica sorgente]

La condivisione del letto dei genitori sembra aumentare l'incidenza della sindrome, in particolare se la madre è fumatrice[5].

Fumo passivo[modifica | modifica sorgente]

Secondo il U.S. Surgeon General's Report, il fumo passivo è connesso alla sindrome. I bambini morti per SIDS tendono ad avere maggiore concentrazione di nicotina e cotinine (che indica l'esposizione al fumo passivo) nei polmoni rispetto a bambini deceduti per altre cause. È assolutamente consigliabile che i genitori smettano completamente di fumare o almeno fumino solo fuori dalle mura domestiche.

Altro[modifica | modifica sorgente]

I vaccini non sono un fattore di rischio per la SIDS[6][7], anzi, in alcuni casi hanno un effetto protettivo contro la stessa: la vaccinazione antidifterite-tetano-pertosse, ad esempio, risulta correlata con una riduzione della SIDS[8]. È anche importante sottolineare che in Giappone, da qualche anno, hanno spostato la prima somministrazione del vaccino esavalente intorno al primo anno di vita del bambino, e le percentuali di morte in culla relative al Giappone stesso sono diminuite sensibilmente.

Prevenzione[modifica | modifica sorgente]

A fronte dei fattori di rischio vi sono alcune raccomandazioni per ridurre il rischio di SIDS [9]:

  • Il bambino deve dormire a pancia in su (supino)
  • Non bisogna fumare nell'ambiente in cui soggiorna o dorme e nell'abitazione
  • L'ambiente dove dorme non deve essere troppo caldo, (il microclima della stanza è ottimale quando la temperatura è compresa tra i 18 °C e i 20 °C e quando un buon ricambio d'aria permette che l'umidità sia intorno al 50%) non deve essere coperto eccessivamente e deve dormire lontano da fonti di calore.
  • In caso di febbre il bambino deve essere coperto di meno.
  • Si consiglia di far dormire il bambino nella stanza dei genitori nella sua culla e non nel letto dei genitori.
  • L'uso del succhiotto è considerato oggi un fattore di attenuazione del rischio

Culla[modifica | modifica sorgente]

La culla gioca un ruolo importante e l'uso di materassi rigidi è sicuramente rilevante [senza fonte]. Non devono essere presenti nella culla oggetti che possano limitare la respirazione del bambino (ad esempio pupazzi, peluches, cuscini, lenzuola stropicciate)[senza fonte].

Il lenzuolo non deve essere posto sulla testa del bambino ma deve coprire solo fino al petto e le braccia devono esser scoperte in modo da evitare che il loro movimento possa portare il lenzuolo a coprire la testa e le vie respiratorie [senza fonte].

Succhietto[modifica | modifica sorgente]

Uno studio del 2005 [senza fonte] dimostrò che l'uso del succhietto (ciuccio) riduceva del 90% il rischio della sindrome. Ciò sembra essere dovuto al fatto che la superficie esterna del succhietto consenta al bambino di tenere il viso lontano dalla superficie del materasso riducendo il rischio di soffocamento.

SIDS e abuso dei minori[modifica | modifica sorgente]

Spesso è stato scoperto che la vera causa di morte del neonato era infanticidio[10][11] laddove era stato diagnosticato in prima istanza la sindrome da morte in culla. Alcuni ricercatori [senza fonte] hanno stimato che tra il 5% e il 20% dei casi la SIDS è in realtà infanticidio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La sorveglianza in Piemonte Risultati, EpiCentro
  2. ^ Association between sudden infant death syndrome ... [Pediatrics. 2001] - PubMed - NCBI
  3. ^ Sudden infant death syndrome and prone sleepin... [Ann Epidemiol. 2009] - PubMed - NCBI
  4. ^ Infant sleeping position and the sudden infa... [Int J Epidemiol. 2005] - PubMed - NCBI
  5. ^ Bedsharing and maternal smoking in a population-b... [Pediatrics. 2005] - PubMed - NCBI
  6. ^ CDC - Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) and Vaccines - Vaccine Safety
  7. ^ HC. Rümke, HK. Visser, Childhood vaccinations anno 2004. II. The real and presumed side effects of vaccination. in Ned Tijdschr Geneeskd, vol. 148, n. 8, Feb 2004, pp. 364-71. PMID 15032089.
  8. ^ SD. Essery, MW. Raza; A. Zorgani; DA. MacKenzie; VS. James; DM. Weir; A. Busuttil; N. Hallam; C. Blackwell, The protective effect of immunisation against diphtheria, pertussis and tetanus (DPT) in relation to sudden infant death syndrome. in FEMS Immunol Med Microbiol, vol. 25, n. 1-2, agosto 1999, pp. 183-92. PMID 10443507.
  9. ^ Sindrome della morte in culla, Epicentro
  10. ^ (EN) John Glatt, Cradle of Death: A Shocking True Story of a Mother, Multiple Murder, and SIDS, Macmillan, 2000. ISBN 0-312-97302-0.
  11. ^ (EN) Adrian Havill, While Innocents Slept: A Story of Revenge, Murder, and SIDS, Macmillan, 2002. ISBN 0-312-97517-1.

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