Esaurimento nervoso

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Esaurimento nervoso
Specialità psichiatria
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 300.5 e 300.89
ICD-10 F48.0
MeSH D009440

L'esaurimento nervoso (più propriamente nevrastenia o, meno frequentemente, scompenso nervoso) è un'espressione nata agli albori delle scienze neurologiche/psichiatriche[1], divenuta poi colloquiale e popolare, e riferita ad un insieme di patologie psicologiche e neurologiche definite, spesso, in maniera molto generica.[2][3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Sintomi[modifica | modifica wikitesto]

La sintomatologia individua i seguenti sviluppi[2]:

Trattazione freudiana[modifica | modifica wikitesto]

Freud identificò fra i sintomi "preminenti" della nevrastenia: pressione endocranica, propensione alla stanchezza, dispepsia, stitichezza, irritazione spinale[4], e una seconda forma di nevrastenia che chiamò nevrosi di angoscia, caratterizzata da: eccessiva ansietà, inquietudine, angoscia d'attesa, attacchi di angoscia completi, rudimentali o supplementari, vertigine locomotoria, agorafobia, insonnia, aumentata sensibilità al dolore.

« Ho fornito delle ragioni per questa separazione in un altro scritto, dove ho anche considerato il fatto che di regola ambedue le nevrosi si presentano assieme. È sufficiente mettere in rilievo che parallela alla differenza nei sintomi di queste due forme di malattia, corre una differenza nella loro etiologia. La nevrastenia si può sempre far risalire a uno stato del sistema nervoso determinato dall'eccessiva masturbazione o sorto spontaneamente a causa delle frequenti polluzioni; la nevrosi d'angoscia svela regolarmente le influenze che hanno in comune i fattori dell'astinenza o della soddisfazione incompleta- quali il coitus interruptus, l'astinenza unita a una vivace libido, la cosiddetta eccitazione non consumata, ecc-. L'angoscia è sempre libido distolta dal suo [normale] impiego. »

(Freud, La sessualità nell'etiologia della nevrosi, 1898, suFreud-opere 1886- 1921, collana I Mammut, Newton Compton Editori)

Secondo Freud, le persone malate dovrebbero avere cognizione della certezza con cui il medico è in grado di interpretare i loro disturbi nevrotici e di inferirne l'etiologia sessuale operante, per abbandonare il riserbo verso le persone cui hanno chiesto aiuto per le loro sofferenze. La morfologia della nevrosi può con poca difficoltà essere tradotta in etiologia e una conoscenza di quest'ultima porta del tutto naturalmente a nuove indicazioni sui metodi di cura.

Solo nelle nevrastenie l'interrogazione del paziente riesce a svelare i fattori etiologici della sua vita sessuale, perché nella nevrastenia questi sono eventi recenti, del presente, o che iniziano con l'età della maturità sessuale. L'interrogazione del paziente dà invece scarsi risultati nel caso della psiconevrosi. Come nella nevrastenia, i sintomi mancano di qualsiasi legame con la causa profonda della psiconevrosi, che risale alla primissima infanzia, di cui il paziente si è dimenticato, sebbene solo in un certo senso.

Aspetto linguistico e uso odierno[modifica | modifica wikitesto]

È da notare come a livello linguistico il termine appare improprio in quanto il sistema nervoso non si può "esaurire" completamente, ma al più può "malfunzionare" ovvero finire in "scompenso" rispetto alla norma producendo i sintomi suddetti. La diffusione popolare trae origine dal probabile errore di traduzione dell'inglese «nervous breakdown»: il termine indica, infatti, l'ansia e il disturbo depressivo. Talora il termine neurastenia è usato per indicare la sindrome della fatica cronica e sindromi affini come la fibromialgia, di incerta origine, ma a componente solo in parte psicogena.[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trattato pratico dell'esaurimento nervoso, books.google.it. URL consultato il 25 settembre 2017.
  2. ^ a b nevròsi e neuròsi, Sapere.it.
  3. ^ AA.VV., L'esaurimento nervoso, Autori Vari, 2015, ISBN 9786050405996.
  4. ^ Freud, La Sessualità nell'etiologia della nevrosi, 1898
  5. ^ Fatica in psichiatria e CFS: diagnosi differenziali

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]