Il commissario Pepe

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Il commissario Pepe
Il commissario Pepe.JPG
Titoli di testa del film
Paese di produzioneItalia
Anno1969
Durata107 min.
Generepoliziesco
RegiaEttore Scola
SoggettoUgo Facco De La Garda, Ruggero Maccari, Ettore Scola
SceneggiaturaRuggero Maccari, Ettore Scola
ProduttorePio Angeletti, Adriano De Micheli
FotografiaClaudio Cirillo
MontaggioTatiana Casini Morigi
MusicheArmando Trovajoli
CostumiGianni Polidori
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Il commissario Pepe è un film di Ettore Scola del 1969, tratto dall'omonimo romanzo di Ugo Facco De Lagarda.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Pepe è un commissario di polizia democratico e tollerante, che cerca di risolvere i problemi con il buonsenso, senza mai abusare della sua autorità. Un giorno riceve l'incarico di indagare su reati a sfondo sessuale nel territorio di sua competenza: in breve scopre che la città non è così perbene come sembrava; sotto un velo di ipocrisia vengono commessi reati che vanno dal favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di minorenni alla pederastia. Scopre anche che non sono commessi da un solo ceto sociale, ma sono trasversali, coinvolgono popolani e ricchi, nobili e religiosi, notabili di provincia e anche persone vicine ai poliziotti. Deciso ad andare sino in fondo, subisce prima un tentativo di intimidazione e poi viene invitato dal questore a lasciar perdere i pesci grossi, tirando nella rete solo quelli piccoli per motivi elettorali. Scopre, inoltre, che anche la sua amante ha una doppia vita come fotomodella in una agenzia di Milano dove si fa ritrarre in foto osé. Profondamente amareggiato, Pepe chiede il trasferimento.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Fu girato a Vicenza e a Bassano del Grappa, città comunque mai nominate nel film. Alcune scene furono girate anche a Villa Ducale una bella Villa Veneta che si trova a Dolo (Ve) lungo la Riviera del Brenta. Giuseppe Maffioli non era un attore professionista, ma un giornalista e gastronomo.

Luoghi del film[modifica | modifica wikitesto]

  • Il ponte in ferro che si vede in apertura del film è in Viale Giuriolo a Vicenza.[1].
  • Mentre il commissario descrive la cittadina, scorrono le immagini del porticato della Basilica Palladiana sita in Piazza dei Signori, la piazza centrale di Vicenza.[1].
  • Il commissariato si trova in Contrà Santa Corona a Vicenza, edificio che ora ospita museo archeologico. Il bar nel quale il commissario si reca a bere un caffè e a comprare il giornale si trova proprio di fronte[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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