Maigret a Pigalle

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Maigret a Pigalle
Maigret a Pigalle (1967) Gino Cervi.jpg
Gino Cervi in una scena del film.
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1967
Durata 108 min
Genere giallo
Regia Mario Landi
Soggetto Georges Simenon
Sceneggiatura Sergio Amidei, Mario Landi, Pierre Kalfon
Produttore Franco Briganti, Antonio Cervi
Produttore esecutivo Giorgio Riganti, Carlo Saraceni
Casa di produzione Riganti produzione cinematografica (Roma), Les films number one (Parigi)
Distribuzione (Italia) Euro International Film
Fotografia Giuseppe Ruzzolini
Montaggio Luciano Anconetani
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Sergio Palmieri
Costumi Gitt Magrini
Trucco Massimo De' Rossi
Interpreti e personaggi

Maigret a Pigalle è un film italo-francese del 1967, diretto da Mario Landi, con Gino Cervi nel ruolo di Maigret. La pellicola è tratta dal romanzo Maigret au Picratt's dello scrittore belga Georges Simenon, all'epoca pubblicato in Italia da Arnoldo Mondadori con il titolo Maigret al night-club.

È il primo ed unico film per il cinema con Gino Cervi nei panni del noto commissario: l'attore bolognese in quel periodo interpretava già il personaggio di Maigret, nei sedici sceneggiati della serie televisiva Le inchieste del commissario Maigret, trasmessi sulla RAI, dal 1964 al 1972 e diretti dallo stesso regista Mario Landi.

Il film è uscito anche nelle sale di Francia, Germania e Turchia, rispettivamente con i titoli Maigret à Pigalle, Maigret und der Würger von Montmartre e Katil Kim[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Arlette fa la spogliarellista in un locale notturno parigino, il Picrate, in rue Pigalle. Una sera si presenta in un commissariato di zona e informa l'ispettore Lognon di aver udito due sconosciuti che stavano progettando di assassinare un'anziana contessa per rapinarla dei suoi ori. Nessuno al commissariato dà peso alla denuncia di Arlette, ma nelle ore seguenti e a breve distanza di tempo fra di loro, vengono rinvenuti il corpo di Arlette e quello di una nobildonna, entrambi morte per strangolamento. Il commissario Maigret sta per partire per le sue brevi ferie annuali, ma decide di rimanere in città per aiutare il collega Lognon, lagnoso amico del commissario: cominciano così le indagini e Maigret, coadiuvato da Lapointe, interroga Fred Alfonsi, il proprietario del Picrate, e sua moglie Rose. Interroga poi Betty e Tatiana, due ballerine e colleghe di Arlette; il portiere del locale notturno, che verrà a sua volta ucciso.

Le indagini vertono su un nome: Oscar. Parte la caccia all'uomo, ma si scopre infine che non è lui l'assassino di Arlette, ma delle sole altre due vittime. Maigret rivela l'identità dell'assassino della spogliarellista, e anche il movente: la forte gelosia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film si assiste ad un inseguimento, ad opera di un gruppo di giornalisti, attraverso il tunnel del Pont de l'Alma, anticipando così di trent'anni il contesto reale che portò all'incidente e alla morte di Lady D.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri film di Maigret:

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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