Maigret a Pigalle

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Maigret a Pigalle
Maigret a Pigalle (1967) Gino Cervi.jpg
Gino Cervi in una scena del film.
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1966
Durata108 min
Generegiallo
RegiaMario Landi
SoggettoGeorges Simenon
SceneggiaturaSergio Amidei, Mario Landi, Pierre Kalfon
ProduttoreFranco Briganti, Antonio Cervi
Produttore esecutivoGiorgio Riganti, Carlo Saraceni
Casa di produzioneRiganti produzione cinematografica (Roma), Les films number one (Parigi)
Distribuzione in italianoEuro International Film
FotografiaGiuseppe Ruzzolini
MontaggioLuciano Anconetani
MusicheArmando Trovajoli
ScenografiaSergio Palmieri
CostumiGitt Magrini
TruccoMassimo De' Rossi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Maigret a Pigalle è un film italo-francese del 1966 diretto da Mario Landi, tratto dal romanzo Maigret al night-club di Georges Simenon, all'epoca pubblicato in Italia dalla Arnoldo Mondadori editore.

È il primo e unico film per il cinema con Gino Cervi nel ruolo di Maigret. In quel periodo Cervi interpretava già il personaggio di Maigret nella serie televisiva RAI diretta dallo stesso regista Mario Landi.

Il film è uscito anche nelle sale di Francia, Germania e Turchia, rispettivamente con i titoli Maigret à Pigalle, Maigret und der Würger von Montmartre e Katil Kim[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Arlette fa la spogliarellista in un locale notturno parigino, il Picrate in rue Pigalle. Una sera si presenta in un commissariato di zona e informa l'ispettore Lognon di aver udito due sconosciuti progettare l'assassinio un'anziana contessa per rapinarla dei suoi ori. Nessuno al commissariato dà peso alla denuncia, ma nelle ore seguenti, a breve distanza di tempo, vengono rinvenuti il corpo di Arlette e quello di una nobildonna, entrambi morte per strangolamento. Il commissario Maigret sta per partire per le sue brevi ferie annuali, ma decide di rimanere in città per aiutare il collega Lognon, suo lagnoso amico.

Cominciano così le indagini e Maigret, coadiuvato da Lapointe, interroga Fred Alfonsi, il proprietario del Picrate, e sua moglie Rose. Interroga poi Betty e Tatiana, due ballerine e colleghe di Arlette, e il portiere del locale notturno, che verrà a sua volta ucciso. Le indagini vertono su un nome: Oscar, ma Maigret scopre infine che l'uomo non è l'assassino della spogliarellista, ma soltanto delle altre due vittime e rivela l'identità dell'assassino di Arlette, il cui movente è stato la forte gelosia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film si assiste ad un inseguimento, ad opera di un gruppo di giornalisti, attraverso il tunnel del Pont de l'Alma, anticipando così di trent'anni il contesto reale che portò all'incidente e alla morte di Lady D.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri film di Maigret:

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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