Maigret e l'affittacamere

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Maigret e l'affittacamere
Titolo originaleMaigret en meublé
AutoreGeorges Simenon
1ª ed. originale1951
1ª ed. italiana1955
GenereRomanzo
SottogenereGiallo
Lingua originale francese
SerieRomanzi con Maigret protagonista
Preceduto daMaigret al night-club
Seguito daMaigret e la spilungona

Maigret e l'affittacamere (titolo originale francese Maigret en meublé) è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

Il romanzo è stato scritto alla tenuta Shadow Rock Farm di Lakeville (Connecticut), negli Stati Uniti d'America, dal 14 all'21 febbraio 1951, pubblicato per la prima volta in Francia nel luglio dello stesso anno presso l'editore Presses de la Cité. Nel 1953, sempre in Francia, apparve anche una versione ridotta, come feuilleton a fumetti.

È il trentasettesimo romanzo dedicato al celebre commissario.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un furto viene commesso a Montparnasse e il colpevole viene identificato in Émile Paulus, che però è scomparso. La polizia piantona l'edificio di rue Lhomond, dove lui aveva preso in affitto una stanza, ma l'ispettore Janvier, di turno, una sera viene colpito da un colpo di pistola. Maigret, approfittando dell'assenza della moglie, che è andata a trovare sua sorella, decide di trasferirsi nello stabile, in una stanza che gli affitta la signorina Clément. Dopo essersi accertato all'ospedale che le condizioni di Janvier non sono gravi, Maigret ci mette poco a capire che Clément è l'amante di Paulus, che lui è probabilmente fuggito in Belgio e che non è lui che ha sparato, oltre che a conoscere gli altri inquilini e le loro storie. Impregnandosi dell'aria del quartiere, diventando parte della sua gente, trova poi una pista. La signora Françoise Boursicault, paralitica a letto, che abita al secondo piano della casa di fronte e che riceve visite notturne in assenza del marito, deve sapere più di quel che dice. Maigret comincia a scavare nel suo passato quando un uomo si offre di spiegare per proteggerla. È Julien Foucrier, innamorato di lei, il quale per poterle offrire una vita agiata, venticinque anni fa ha commesso un omicidio ed è dovuto fuggire all'estero, in Spagna e in Portogallo, vivendo poi diciotto anni a Panama. Tornato in Francia con un passaporto falso, sette anni fa, ha ritrovato per caso lei che nel frattempo si era sposata. Nonostante la malattia l'abbia costretta a letto, ha scoperto di amarla ancora e per questo viene a trovarla quando il marito parte per lavoro. La sera in cui si è consumato il delitto, vedendo la strada piena di polizia e pensando che l'avessero rintracciato, si è nascosto. Ma quella stessa sera rientrava il marito di Françoise e non poteva, non voleva farsi scoprire. L'unica via d'uscita ha creduto potesse essere di colpire l'ispettore. La storia quasi commuove il commissario e i suoi uomini che a malincuore devono comunque arrestarlo.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta presso l'editore Presses de la Cité nel 1951.

In Italia è apparso per la prima volta nel 1955, tradotto da Sarah Cantoni e pubblicato da Mondadori nella collana "Il girasole. Biblioteca economica Mondadori" (n° 27). Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e novanta[1] (dal 1991 nella traduzione di Emanuela Fubini). Nel 2002 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi, sempre con il titolo Maigret e l'affittacamere, tradotto da Giulio Minghini, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 214).

Film e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Quattro adattamenti per la televisione di questo romanzo:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le edizioni dei "Maigret", su genovalibri.it. URL consultato il 26 settembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]