Maigret e la giovane morta

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Maigret e la giovane morta
Titolo originaleMaigret et la jeune morte
Altri titoliMaigret e la ragazza morta
AutoreGeorges Simenon
1ª ed. originale1954
1ª ed. italiana1957
GenereRomanzo
SottogenereGiallo
Lingua originalefrancese
SerieRomanzi con Maigret protagonista
Preceduto daMaigret ha un dubbio
Seguito daMaigret è solo

Maigret e la giovane morta (titolo originale francese Maigret et la jeune morte, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Maigret e la ragazza morta) è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

Il romanzo è stato scritto alla tenuta Shadow Rock Farm di Lakeville (Connecticut), negli Stati Uniti d'America, dall'11 al 18 gennaio 1954, pubblicato per la prima volta in Francia l'11 giugno dello stesso anno presso l'editore Presses de la Cité.

È il quarantacinquesimo romanzo dedicato al celebre commissario.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La giornata di Maigret è stata pessima: trenta ore di interrogatorio alle prese con tre individui che non volevano confessare. Alle tre del mattino, riceve la notizia: a Montmartre è stato rinvenuto il cadavere di una ragazza di circa vent'anni. Il commissario si reca sul posto con Janvier nella speranza di non incontrare l'ispettore Lognon, il lagnoso, che sicuramente si sentirebbe usurpato perché quella è la sua circoscrizione. Infatti lo trovano sul posto. Da una prima occhiata al corpo della giovane, Maigret capisce che qualcosa non torna. L'abito da sera liso e consunto e la scarpa d'argento con tacco a spillo potrebbero far pensare a una prostituta, ma i capelli scuri, morbidi e ben curati e soprattutto il viso imbronciato fanno pensare a una bambina. Maigret pretende e ottiene che la foto della vittima venga pubblicata sui maggiori quotidiani.

L'inchiesta procede lenta e inesorabile e come spesso accade si insinua nel passato della vittima e della sua famiglia, delle sue amicizie. Lognon conduce una sua indagine parallela, che lo porta a scontrarsi, ma anche incontrarsi con Maigret e la sua squadra. Si risolve infine, non senza difficoltà, con l'arresto di un barista, Albert Falconi, già noto al Quai, che aveva commissionato ad un suo sgherro il furto dei documenti (poi risoltosi in omicidio) della ragazza, per poter ottenere una fantomatica eredità a lei destinata.

Il romanzo è itinerante, infatti le informazioni-chiave per le indagini arrivano dall'Italia, dalla Turchia; Lognon si reca a Bruxelles in un goffo tentativo di anticipare il commissario e la vittima avrebbe dovuto raggiungere New York e lì ricevere l'eredità. Maigret invece rimane sempre a Parigi, quasi come sapesse che lì si trovavano in realtà le risposte a tutte le domande del caso. Quindi, Simenon in questo romanzo non nasconde la sua personale passione per i viaggi: intorno ai trent'anni infatti, l'autore ha viaggiato in tutto il mondo con colei che sarebbe diventata la sua prima moglie, Régine Renchon, chiamata Tigy.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta presso l'editore Presses de la Cité nel 1954.

In Italia è apparso per la prima volta nel 1957, tradotto da Gigliola Cerelli con il titolo Maigret e la ragazza morta, e pubblicato da Mondadori nella collana "Il girasole. Biblioteca economica Mondadori" (n° 65). Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e novanta[1] (dal 1974 nella traduzione di Emanuela Fubini). Nel 2005 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi, con il titolo Maigret e la giovane morta, tradotto da Laura Frausin Guarino, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 271).

Film e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Quattro sono stati gli adattamenti del romanzo per la televisione:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]