L'osteria dei due soldi

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L'osteria dei due soldi
Titolo originaleLa guinguette à deux sous
Altri titoliMaigret e l'osteria dei due soldi
La balera da due soldi
AutoreGeorges Simenon
1ª ed. originale1931
1ª ed. italiana1932
GenereRomanzo
SottogenereGiallo
Lingua originalefrancese
Protagonisticommissario Maigret
SerieRomanzi con Maigret protagonista
Preceduto daLa danzatrice del Gai-Moulin
Seguito daL'ombra cinese

L'osteria dei due soldi (titolo originale francese La guinguette à deux sous, pubblicato in traduzione italiana anche coi titoli Maigret e l'osteria dei due soldi e La balera da due soldi) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

È l'undicesimo romanzo dedicato al personaggio del celebre commissario.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima di essere giustiziato, il condannato Jean Lenoir dice a Maigret di essere stato testimone di un crimine alcuni anni prima e di avere ricattato la persona coinvolta insieme a un complice, Victor Gaillard. L'assassino era poi sparito, ma meno di tre mesi fa è stato visto in un'osteria sulle rive della Senna, vicino a Morsang, appunto la "Guinguette à deux sous" del titolo. A questo punto il commissario cerca la taverna e comincia a frequentarla, specialmente nei fine settimana in cui diversi parigini la raggiungono per fare gite sul fiume. In particolare, viene accolto e diventa amico di un certo James. Qualche tempo dopo l'allegria del gruppo viene interrotta da un omicidio. Feinstein viene ucciso, poi si scoprirà accidentalmente, da Marcel Basso: i due si dividevano la stessa donna, Mado, moglie del primo. Scoperto e arrestato, Basso però riesce a fuggire e si nasconde a Parigi. Maigret si rende conto che James sa dove si nasconde, ma non parla. La domenica successiva, il commissario trova Victor Gaillard a Morsang e scopre anche l'identità dell'uomo ucciso di cui aveva parlato Lenoir: è un tale Jacob detto Ulrich, rigattiere e usuraio, che aveva prestato soldi a diversi personaggi del gruppo. Maigret scopre che anche James è stato l'amante di Mado, e forse ne è ancora innamorato. Basso viene ritrovato a casa di una vecchia domestica di famiglia, tale Mathilde. Confessa l'incidente con Feinstein ma ci vuole ancora un confronto, con James e Gaillard, perché venga fuori chi ha ucciso Ulrich. Aiutato da Basso, è stato James, che poi ha dovuto affrontare il ricatto di Gaillard e Lenoir. Anche James confessa: non voleva uccidere, ma si è fatto prendere la mano, e poi si è ritrovato stranamente lucido, e ha gettato il cadavere nel canale Saint-Martin. A Maigret sembra di non essere mai sceso così in fondo nella disperazione umana. James, che ha sempre bevuto molto ma non è mai stato visto ubriaco, aveva bisogno di liberarsi di sé stesso e del proprio passato, forse per questo ha cercato l'amicizia con Maigret. E i due bevono ancora pernod fino a quando un ispettore viene a prenderlo, poi Maigret può raggiungere la moglie in vacanza, dall'inizio della storia, in Alsazia.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo è stato scritto a Ouistreham nell'ottobre del 1931 e pubblicato per la prima volta in Francia nel dicembre dello stesso anno, per l'editore Fayard. È anche uscito sulla rivista "Police-Magazine" dall'11 aprile al 20 giugno 1937, in 11 puntate (dal n° 333 al n° 343).

In Italia è apparso per la prima volta nel 1932 tradotto da Alberto Tedeschi e pubblicato da Mondadori nella collana "I libri neri. I romanzi polizieschi di Georges Simenon" (n° 5)[1]. Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato, anche col titolo Maigret e l'osteria dei due soldi, in altre collane o raccolte tra gli anni trenta e ottanta[2] (dal 1964 nella traduzione di Guido Cantini, e dal 1989 in quella di Donatella Zazzi). Nel 1994 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi con il titolo La balera da due soldi, tradotto da Eliana Vicari, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 88).

Film e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Due sono stati gli adattamenti del romanzo per la televisione:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]