Il cliente più ostinato del mondo

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Il cliente più ostinato del mondo
Titolo originaleLe client le plus obstiné du monde
Altri titoliVi presento Maigret ubriaco
L'uomo più ostinato di Parigi
L'uomo che attendeva qualcuno
AutoreGeorges Simenon
1ª ed. originale1947
1ª ed. italiana1956
GenereRacconto
SottogenereGiallo
Lingua originalefrancese
SerieRacconti con Maigret protagonista
Preceduto daNessuno ammazza un poveraccio
Seguito daUn Natale di Maigret

Il cliente più ostinato del mondo (in originale in francese Le client le plus obstiné du monde) è un racconto dello scrittore belga Georges Simenon con protagonista il personaggio del commissario Maigret.

Il racconto fu scritto a Sainte-Marguerite-du-Lac-Masson (Québec), Canada, il 2 maggio 1946.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un uomo molto discreto e tranquillo, Raymond Auger, spende l'intera giornata seduto al Café des Ministères, all'angolo tra boulevard Saint-Germain e rue des Saints-Pères. Il cameriere, dopo 16 ore, decide di chiamare l'ispettore Janvier, cognato di sua moglie. Quando lo strano cliente lascia infine il caffè, uno sparo viene sentito nella via. Ma l'uomo colpito non è lui. Maigret inizia l'inchiesta dal bar di fronte, il Chez Léon, dove il morto, alto e magro, poi identificato come Ernest Combarieu, la cui ultima residenza era nel Gabon, ha a sua volta speso quasi tutta la giornata. In un ristorante, À l'Escargot, il commissario trova un cameriere che riconosce l'aspetto rispettabile di una donna, Isabelle Auger, la quale ha portato via qualcosa da mangiare per il marito.

Un biglietto di treno in tasca al morto porta Maigret e Janvier a Juvisy-sur-Orge, dove è facile identificare l'uomo come cliente di un hotel non lontano dalla casa della coppia Auger. Isabelle ammette, quindi, di aver ucciso Combarieu perché sostiene che quello voleva uccidere suo marito. Sua sorella gemella Marthe, infatti, era stata la moglie di Combarieu, ma lui non voleva credere che fosse morta due anni prima di polmonite, e insisteva a dire che Isabelle fosse lei.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

In francese fu pubblicato per la prima volta nel 1947 presso le edizioni Presses de la Cité, come terzo della raccolta Maigret et l'inspecteur malchanceux[1]. Uscì anche sulla rivista "France-Ilustration", n° 17 di luglio 1948; e su "Enquêtes policières" n° 2, 1973.

In italiano il racconto è uscito per la prima volta[2] come Vi presento Maigret ubriaco, nella “Rivista di Ellery Queen”, n° 17, 1956, e in volume nel 1959 come Il cliente più ostinato del mondo, nella traduzione di Roberto Cantini, parte della raccolta La pipa di Maigret, nella collana Mondadori “Girasole” (n° 128). In seguito è stato pubblicato nella collana “Romanzi di Simenon” (n° 202), ivi, 1962. Presso lo stesso editore, nella traduzione di Marcella Della Torre, in “Inverno Giallo”, è stato intitolato anche L'uomo più ostinato di Parigi. Nel 2015 è uscito come secondo racconto della raccolta Un Natale di Maigret e altri racconti, per la traduzione di Marina Di Leo, presso Adelphi (parte della collana "gli Adelphi", al n° 476).

Film e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Il racconto è stato adattato in televisione una sola volta, quale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La raccolta comprendeva anche altri tre racconti: Maigret et l'inspecteur malchanceux (diventato poi malgracieux, si veda la voce sul racconto), On ne tue pas les pauvres types e Le témoignage de l'enfant de chœur.
  2. ^ Benché un estratto fu pubblicato come L'uomo che attendeva qualcuno sul periodico “Settimo giorno” dal 7 settembre al 5 ottobre 1950, per la traduzione di Maria Martone.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il cliente più ostinato del mondo, trad. di Marina Di Leo, in Un Natale di Maigret e altri racconti, Milano, Adelphi, 2015, pp. 53–95 ISBN 9788845929816

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]