La chiatta con i due impiccati

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La chiatta con i due impiccati
Titolo originaleLa péniche aux deux pendus
Altri titoliLa nave dei due impiccati
Maigret e la chiatta degli impiccati
Maigret pensa
La chiatta dei due impiccati
AutoreGeorges Simenon
1ª ed. originale1936
1ª ed. italiana1954
GenereRacconto
SottogenereGiallo
Lingua originalefrancese
SerieRacconti con Maigret protagonista
Preceduto danessuno
(primo della serie)
Seguito daIl caso di boulevard Beaumarchais

La chiatta con i due impiccati (titolo originale in francese La péniche aux deux pendus, pubblicato in italiano anche con i titoli La nave dei due impiccati o Maigret e la chiatta degli impiccati o Maigret pensa o La chiatta dei due impiccati) è un racconto dello scrittore belga Georges Simenon con protagonista il personaggio del commissario Maigret.

Il racconto fu scritto a Neuilly-sur-Seine, nell'ottobre del 1936.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una chiatta si è impigliata in una chiusa e il guardiano al mattino presto va a vedere. Dentro vi trova due impiccati, Arthur Aerts e sua moglie Emma. Di lui si scopre che è rientrato ubriaco verso le 10 di sera, che ha una somma nascosta di denaro e che con la moglie litigava per questa. Ma tutti alla locanda accusano Émile Gradaut, giovane che si dà alla fuga nei boschi. Maigret non ascolta le voci e indaga. Il giovane era l'amante di Emma, ma non è stato lui. Arthur è stato ucciso dalla moglie, che poi si è suicidata. Ma prima lei ha cercato di fuggire con Émile, cercando il gruzzolo nascosto. Il giudice pensa che il giovane possa aver sepolto i soldi nel bosco, ma Maigret sa che lei non li ha trovati e che Émile per questo l'ha abbandonata; infatti il denaro è nascosto in una cavità di cemento che solo chi ha vecchie chiatte come l'Astrolabe sa dove si trova.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

In francese fu pubblicato per la prima volta su "Paris-Soir-Dimanche" (supplément), n° 45 e n° 46, rispettivamente del 1º e dell'8 novembre 1936, poi in volume nel 1944 nella raccolta Les nouvelles enquêtes de Maigret, presso Gallimard, prima di 9 inchieste della prima serie.

In italiano il racconto è uscito per la prima volta da Mondadori nel 1954, con il titolo La nave dei due impiccati e la traduzione di Bruno Just Lazzari, nella collana “Capolavori Gialli” nn° 3-4, poi nel 1962, in traduzione di Elena Cantini e con il titolo La chiatta con i due impiccati, nella raccolta Maigret in Rue Pigalle[1], della collana “Romanzi di Simenon” (n° 185) e nel 1968 nella stessa raccolta, ma in due volumi, della collana “Le inchieste del commissario Maigret” (n° 53); quindi dal 1973 nella collana "Oscar" (n° 476). Il racconto è uscito anche come Maigret e la chiatta degli impiccati, nella traduzione di Gian Franco Orsi, collana “Estate Gialla”, nel 1979 e nel 1991 come Maigret pensa sulla “Rivista di Ellery Queen” (appendice a “Giallo Mondadori” n° 2208), sempre presso lo stesso editore. È stato poi incluso nel 2012 nella raccolta Rue Pigalle e altri racconti, nella traduzione di Annamaria Carenzi Vailly per Adelphi (parte della collana "gli Adelphi", al n° 424).

Film e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Non risultano adattamenti sugli schermi del racconto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Georges Simenon, Rue Pigalle e altri racconti, trad. Annamaria Carenzi Vailly, Milano, Adelphi, 2012, pp. 11–26 ISBN 9788845927409

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]