Una confidenza di Maigret

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Una confidenza di Maigret
Titolo originaleUne confidence de Maigret
Altri titoliMaigret si confida
AutoreGeorges Simenon
1ª ed. originale1959
1ª ed. italiana1961
GenereRomanzo
SottogenereGiallo
Lingua originalefrancese
SerieRomanzi con Maigret protagonista
Preceduto daMaigret e i testimoni reticenti
Seguito daMaigret alle Assise

Una confidenza di Maigret (titolo originale francese Une confidence de Maigret, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Maigret si confida) è un romanzo di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.

Il romanzo è stato scritto dal 26 aprile al 3 maggio 1959 in Svizzera[1], in un periodo particolarmente turbolento nella vita di Simenon: lo scrittore era infatti alle prese con il divorzio dalla seconda moglie, Denyse Ouimet[2]. Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel settembre dello stesso anno in Francia, presso l'editore Presses de la Cité.

È il cinquantaquattresimo romanzo dedicato al celebre commissario.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Le cene a casa dei coniugi Pardon sono una delle pochissime occasioni mondane che Maigret e signora si concedono. Durante una di queste il dottor Pardon, medico condotto, riceve diverse telefonate che lo spingono a rimpiangere di aver scelto il mestiere di medico. Il commissario amico del medico, comincia un lungo racconto su un caso che lo ha portato agli stessi rimpianti.

Il caso Josset aveva avuto una fortissima attenzione presso i media parigini. Maigret si era mosso come al solito, cercando, nel suo personale interrogatorio nei confronti di Josset, di trovare ciò che non era presente sui verbali già scritti dai colleghi che avevano precedentemente interrogato l'indagato. I giornali, e qualche informatore degli stessi, tuonano contro Josset, indicandolo come l'autore del delitto. Il giudice Comelieu, eterno antagonista del metodo Maigret, fa pressioni sul commissario perché l'indagine si chiuda in fretta, per passare il caso alla procura, dove, Maigret lo sa già, finirà come tutti si aspettano. Il commissario rivive nel suo racconto i momenti di un'indagine che nei suoi pensieri (e molto probabilmente anche nei fatti) avrebbe potuto prendere un'altra piega.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta presso l'editore Presses de la Cité nel 1959.

In Italia è apparso per la prima volta nel 1961, tradotto da Elena Cantini e pubblicato da Mondadori nella collana "Romanzi di Simenon" (n° 167). Sempre per lo stesso editore è stato ripubblicato in altre collane o raccolte tra gli anni sessanta e novanta[3] (dal 1992 nella traduzione di Emanuela Fubini). Nel 2007 il romanzo è stato pubblicato presso Adelphi, con il titolo Maigret si confida, tradotto da Margherita Belardetti, nella collana dedicata al commissario (parte de "gli Adelphi", al n° 311).

Film e televisione[modifica | modifica wikitesto]

Due sono gli adattamenti del romanzo per la televisione:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ l romanzo è il quarto scritto a Noland (dall'inglese nessuna terra) che è, chiaramente, un luogo immaginario. In realtà Simenon si trovava nella sua tenuta svizzera, il castello di Echandens nel cantone di Vaud, una delle sue residenze preferite.
  2. ^ Da Memorie intime romanzo autobiografico di Simenon.
  3. ^ Le edizioni dei "Maigret"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]