Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?

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Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?
Manfredi Sordi.png
Alberto Sordi e Nino Manfredi in una delle ultime scene del film.
Titolo originaleRiusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?
Paese di produzioneItalia
Anno1968
Durata122 min
Rapporto1.85:1
Generecommedia, avventura
RegiaEttore Scola
SoggettoAge & Scarpelli, Ettore Scola
SceneggiaturaAge & Scarpelli, Ettore Scola
ProduttoreGianni Hecht Lucari
Casa di produzioneDocumento Film
Distribuzione (Italia)Titanus
FotografiaClaudio Cirillo
MontaggioFranco Arcalli
MusicheArmando Trovajoli
ScenografiaGianni Polidori
CostumiBruna Parmesan
TruccoGiulio Natalucci
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? è un film commedia del 1968 diretto da Ettore Scola e interpretato da Nino Manfredi, Alberto Sordi e Bernard Blier.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Giungla per giungla, è meglio quella vera »

(Marisa)

Il ricco editore Fausto Di Salvio, stressato dal proprio lavoro e ormai saturo della monotonia di Roma, parte per l'Angola alla ricerca del cognato Oreste Sabatini, detto "Titino", di cui da più di tre anni non si hanno notizie. Di Salvio trascina nell'impresa anche il ragioniere marchigiano Ubaldo Palmarini, suo dipendente. Seguendo le tracce del cognato del Di Salvio i due incontrano vari personaggi eccentrici, dal buffonesco truffatore portoghese Pedro, al "Leopardo", un mercenario belga straccione e appassionato di von Clausewitz, fino a raggiungere la tribù dove Titino, che ha preferito una vita di espedienti alla più comoda vita in Italia, è diventato lo stregone del villaggio.

Più per il rischio di essere raggiunto dal mercenario "Leopardo" e dalla sua banda armata, una delle sue numerose vittime di truffe, che per le insistenze del cognato, Titino decide di ripartire con quest'ultimo per l'Italia. Una volta salito sulla nave, però, vede la sua tribù, al completo, che dalla riva lo chiama a gran voce pregandolo di restare. Dopo un momento di esitazione, Titino si getta in acqua per tornare dalla sua tribù. Anche Di Salvio, nel tentativo di fermare il cognato, rimane per un momento con i piedi sul parapetto della nave: l'esperienza vissuta in Africa gli ha lasciato una nuova consapevolezza, al punto che egli stesso è in dubbio se tornare alla ricca ma vuota esistenza in Italia o seguire il cognato nella sua avventura. Il richiamo del suo collaboratore tuttavia, lo riporta alla realtà: Di Salvio tornerà in Italia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato a Roma e in Angola,[1] all'epoca colonia del Portogallo.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Al film è servita da ispirazione la storia di Walt Disney Topolino e il Pippotarzan (1958).[2] Disegnata dal cartoonist veneziano Romano Scarpa, in essa Pippo organizza, assieme al suo amico Topolino, una spedizione in Africa per ritrovare suo fratello Pappo, scomparso vent'anni prima. Alla fine della storia, Pappo si commuove per la tribù in pianto per la sua partenza nel porto e decide di tornare da loro, tuffandosi fuori bordo. La trama della vicenda servirà d'esempio al regista Ettore Scola e il ruolo di Pappo sarà ricoperto da Nino Manfredi.

Il film è anche vagamente ispirato al romanzo di Joseph Conrad Cuore di tenebra, libro esplicitamente menzionato da Sordi durante la pellicola.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il regista Scola aveva pensato a Nino Manfredi, per la parte dell'editore Di Salvio, e ad Alberto Sordi, per la parte di Oreste Sabatini. Tuttavia, per altri impegni di lavoro di Manfredi, che gl'impedivano di prendere la parte da protagonista, fu deciso alla fine d'invertire i ruoli[3].

L'elettricista, saltuariamente camionista e cuoco della troupe, Ivo Sebastianelli, venne persuaso e convinto dal direttore della fotografia Claudio Cirillo ad interpretare la parte di Benedetto Campi, il camionista canterino[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luoghi delle riprese per Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? (1968), IMDb. URL consultato il 22 novembre 2010.
  2. ^ Andrea Tosti, Topolino e il fumetto Disney italiano. Storia, fasti, declino e nuove prospettive, Latina, Tunuè, 2011.
  3. ^ Aldo Bernardini, Nino Manfredi, Gremese Editore, 1999, p. 108.
  4. ^ La valigia dei sogni, programma TV andato in onda su LA7 il 17 gennaio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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