Maccheroni (film)

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Maccheroni
Maccheroni.JPG
Jack Lemmon e Marcello Mastroianni
Titolo originaleMaccheroni
Lingua originaleitaliano, inglese
Paese di produzioneItalia
Anno1985
Durata102 min
Rapporto1,66 : 1
Generecommedia, drammatico
RegiaEttore Scola
SoggettoRuggero Maccari, Furio Scarpelli, Ettore Scola
SceneggiaturaRuggero Maccari, Furio Scarpelli, Ettore Scola
ProduttoreFranco Committeri, Aurelio De Laurentiis, Luigi De Laurentiis
Casa di produzioneFilmauro
FotografiaClaudio Ragona
MontaggioCarla Simoncelli
MusicheArmando Trovajoli
ScenografiaLuciano Ricceri
CostumiNanà Cecchi
TruccoFrancesco Freda
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Maccheroni è un film del 1985, diretto dal regista Ettore Scola.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Robert Traven, manager di una famosa industria aeronautica americana, arriva a Napoli dagli Stati Uniti per lavoro dopo molti anni di assenza. Per lui è un ritorno in quanto, durante la seconda guerra mondiale, aveva avuto una relazione con una giovane donna del luogo, Maria Jasiello. Capita così che, nella stanza di albergo dove egli alloggia, si presenta a lui Antonio, il fratello maggiore di Maria.

Questi, modesto impiegato all'archivio storico del Banco di Napoli, lo aveva riconosciuto assistendo ad una sua intervista in TV, era corso in albergo per riabbracciarlo dopo oltre quarant'anni. Robert però non lo riconosce, anche perché è in preda ad un fortissimo mal di testa, così come ha completamente dimenticato tutti gli eventi del passato. I due finiscono per insultarsi a vicenda. Quindi Antonio, deluso e offeso, se ne va.

Ripresosi, Robert, incuriosito, rintraccia Antonio ed inizia a stabilire con lui un rapporto più cordiale, ricostruendo così la sua passata giovinezza. Antonio, per di più, lo porta a casa della sorella Maria: quest'ultima, ormai avanti con gli anni, nel tempo ha trovato marito, è divenuta madre ed anche nonna.

Tutta la famiglia di lei accoglie l'americano come un vero e proprio ospite d'onore: in questo frangente, Robert apprende che Antonio, in questi quaranta e passa anni, ha scritto un'infinità di lettere alla sorella, apponendovi però la firma di Robert e facendole credere che questi vivesse una vita avventurosa in giro per il mondo, descrivendo addirittura un'esperienza di reporter in Vietnam, in Cile e in ogni altra parte del mondo.

Nei tre giorni che trascorre a Napoli, Robert è totalmente sedotto dall'amicizia, bontà ed ammirazione che tutti gli manifestano, rendendosi allo stesso tempo conto dell'aridità della propria vita, dedicata esclusivamente al lavoro, essendo da tempo separato dalla moglie. Dal suo paese gli giunge però la notizia che alcuni suoi colleghi stanno cercando di approfittare della sua assenza e quindi vorrebbero impedire la sua nomina, fino a quel momento scontata, ad un incarico verticistico nell'ambito aziendale.

Robert deve dunque tornare a casa: con rammarico si congeda dall'amico e dai suoi familiari ma, mentre sta per imbarcarsi sull'aereo, apprende che Antonio è misteriosamente sparito. Robert abbandona l'aereo, risale in macchina e si mette alla ricerca dell'amico per la città, e viene così a sapere, dopo un drammatico colloquio con la moglie, che Antonio sta facendo disperatamente una vera e propria questua fra tutti i suoi conoscenti per mettere insieme la somma di cinque milioni di lire che gli occorrono per salvare il proprio figlio Giulio, minacciato da alcuni malviventi che esercitano la loro attività nell'ambito delle scommesse clandestine.

Robert decide di intervenire personalmente: si mette quindi in contatto con alcuni amici del ragazzo e, successivamente, con gli intermediari delle scommesse; ritrova il giovane, che si era nascosto per sfuggire ai malviventi, e lo riporta a casa.

Si mette quindi alla ricerca di Antonio, raggiungendolo ad un appuntamento che quest'ultimo aveva con i malviventi. Antonio è in pericolo: non è riuscito infatti a mettere insieme l'intera somma raggranellandone soltanto una piccola parte, e cerca di trovare un impossibile accordo per dilazionare nel tempo la cifra mancante, ma uno dei malfattori ha appena estratto una pistola e sta per sparargli. Robert lo raggiunge e, sia pur con qualche difficoltà, lo salva in extremis pagandogli il debito di tasca propria.

Antonio, che voleva soltanto proteggere suo figlio, è commosso per la generosità di Robert, giunto perfino a rischiare la vita per lui: ma il suo cuore non regge all'emozione e, già colpito al capo da uno dei malavitosi nel corso di una colluttazione, muore improvvisamente sulla spiaggia.

L'americano è sconvolto: passano alcune ore ed egli si troverà poi a casa Jasiello, dove tutta la famiglia è a tavola mentre, nella stanza a fianco, è stata allestita la camera ardente ove giace il corpo di Antonio. I maccheroni fumanti sono pronti sul tavolo, ma tutti guardano in silenzio l'orologio di casa appeso alla parete: la ragione è da ricercarsi nel fatto che già due volte, in passato, Antonio era stato dato per morto e poi, alle 13 in punto, aveva misteriosamente ripreso vita mentre tutti erano a tavola.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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