Ombretta Colli

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Ombretta Colli
Ombretta Colli.jpg
Ombretta Colli nel 2007
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Musica leggera
Periodo di attività musicale1964 – 1988
EtichettaCGD, Tiffany, Rare, Carosello, Fonit Cetra, RCA Italiana, Five Record
Album pubblicati5
Studio5
Sito ufficiale
Ombretta Comelli

Presidente della Provincia di Milano
Durata mandato 27 giugno 1999 –
27 giugno 2004
Predecessore Livio Tamberi
Successore Filippo Penati

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV, XVI
Gruppo
parlamentare
FI-PDL
Circoscrizione Lombardia
Incarichi parlamentari
  • Membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio)
  • Vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"
  • Membro della Commissione parlamentare per l'infanzia
  • Membro della Commissione per la parità e le pari opportunità nel Senato
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Circoscrizione Lombardia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza ItaliaIl Popolo della Libertà
Professione Attrice-Cantante

Ombretta Colli, pseudonimo di Ombretta Comelli (Genova, 21 settembre 1945), è una cantante, attrice e politica italiana. Dopo una carriera nel cinema e nella musica è entrata in politica con Forza Italia, ricoprendo l'incarico di presidente della Provincia di Milano da 1999 al 2004, assessore nella IV giunta regionale lombarda Formigoni e senatrice per due legislature.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ombretta Colli è figlia di padre lombardo di Milano e di madre sarda di Gadoni (Provincia di Nuoro).

Carriera artistica[modifica | modifica wikitesto]

La carriera artistica di Ombretta Colli si sviluppa tra gli anni sessanta e gli anni ottanta. Nel 1960 si classifica seconda al concorso di Miss Italia, poi è attrice in diversi film, dai film di serie B a quelli di registi come Elio Petri, Luigi Magni ed Ettore Scola. Come cantante debutta nel 1964, dopo aver ottenuto un contratto discografico con la CGD. Incide alcuni 45 giri per varie case discografiche, tra cui nel 1969 Ti amo... io di più, cover in italiano di Je t'aime... moi non plus tradotta da Claudio Daiano e adattata da Gian Piero Simontacchi[1]. In questo periodo il chitarrista del suo complesso è Franco Battiato.[2]

Partecipa a Canzonissima 1969 con La mia mama, e l'anno successivo alla stessa manifestazione con È il mio uomo e al Festival di Napoli con Tu m'è fatto murì, eseguita in abbinamento con Oreste Lionello. Conduce inoltre alcuni varietà televisivi, come ad esempio Giochiamo agli anni Trenta, nel 1968 con il marito Giorgio Gaber; È domenica, ma senza impegno, nel 1969, e, nel 1970 nuovamente con Gaber, E noi qui. Inoltre realizza un servizio fotografico per Playmen. Nel decennio successivo è in gara con il brano Salvatore sia ad Un disco per l'estate 1972 che al Cantagiro 1972, e nello stesso anno ritorna a Canzonissima con Tutte le volte meno che una, mentre ad Un disco per l'estate 1973 propone La musica non cambia mai.

Nel 1975 partecipa con Paolo Villaggio alla miniserie televisiva Giandomenico Fracchia, di cui canta la sigla Facciamo finta che.... Nel 1976 è protagonista del programma televisivo Rete tre, insieme a Gianni Morandi, Giuseppe Pambieri, Olimpia Di Nardo e Arnoldo Foà, interpretando la sigla iniziale Luna quadrata. Nel febbraio del 1979 va in onda sulla Rete 2 una commedia musicale in due puntate, Profumo di classe, per la regia di Giorgio Capitani, interpretata dalla Colli insieme ad Aldo Maccione. In questa occasione canta la canzone Prego mi cambi questo assegno.[3]

Nel 1981 è in gara ad Un disco per l'estate con il brano Con quella faccia da italiano, scritto da Gian Piero Alloisio, mentre l'anno successivo partecipa a Premiatissima nella squadra "Simpatia". Nel 1983 viene pubblicato Cocco fresco, cocco bello, brano scritto da Franco Battiato che viene presentato sia al Festivalbar che ad Azzurro e sempre nel 1983 è ospite negli spettacoli della tournée in Russia di Gianni Morandi, accompagnata dal gruppo Coro degli Angeli. Nello stesso anno presenta con Gino Paoli le prime quindici puntate del programma televisivo di Rai 2 Il cappello sulle ventitré.

Nel 1991 ritorna all'attività di presentatrice, conducendo insieme a Red Ronnie il programma televisivo di Canale 5 Vota la voce. Tra i suoi album: Una donna tutta sbagliata, ai cui testi collabora anche Battiato, e Una donna due donne un certo numero di donne, che vede la collaborazione, oltre che di Gaber, anche di Gino Melchiorre, autore di tre testi: Ah, la Mama, Sì lo so ch'è quasi tutto, Stornelli sul lavoro.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver a lungo condiviso col marito Giorgio Gaber idee di sinistra, negli anni novanta intraprende l'attività politica nel neonato partito di centrodestra Forza Italia. Eletta parlamentare europea nel 1994, rinuncia al proprio seggio per entrare nel giugno 1995 nella Camera dei deputati nelle liste di Forza Italia, divenendo membro delle commissioni parlamentari lavori pubblici e lavoro.[4]

Nel 1997 diviene assessore comunale ai servizi sociali nella giunta comunale di Milano guidata da Gabriele Albertini. Nel 1999 assume la presidenza della Provincia di Milano[5] in seguito alla vittoria della coalizione di centrodestra, e rimane in carica fino alle successive elezioni del 2004, che vedono la vittoria del candidato del centrosinistra Penati.

Dopo le elezioni del 2006 torna a occupare un seggio in Senato nella lista della Casa delle Libertà, coalizione composta anche da Forza Italia. Diviene componente delle commissioni igiene e sanità, Istruzione pubblica e beni culturali, parità e pari opportunità nel Senato, nonché della commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro e le morti bianche. Nello stesso anno si occupa anche delle elezioni comunali a Milano: in un primo tempo viene proposta come candidato sindaco dalla Federazione dei Liberaldemocratici, ma è poi nominata assessore alle periferie del comune di Milano dal sindaco Moratti.[4] Questo incarico è stato riconosciuto costituzionalmente incompatibile con quello di senatrice[6] (art. 122[7]).

Giorgio Gaber e Ombretta Colli nel 1964

Alle elezioni politiche italiane del 2008 viene riconfermata senatrice per il PdL. L'8 febbraio 2012 viene nominata sottosegretaria alle pari opportunità, moda e design della Regione Lombardia nella IV giunta guidata da Roberto Formigoni.[4] Il 17 maggio 2012 si dimette per incompatibilità con l'incarico di sottosegretario della Regione Lombardia dalla carica di senatrice, ma a quella data aveva raggiunto il diritto alla pensione prevista per i parlamentari.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ombretta Colli sposò a Chiaravalle Milanese il 12 aprile 1965 il cantante Giorgio Gaber da cui ebbe un'unica figlia: Dalia Gaberščik, che le ha dato due nipoti: Lorenzo e Luca.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1964 - Che senso ha/Hip, hip, hurrah!
  • 1968 - Riccioli a cavatappo/L'idolo
  • 1968 - La sigaretta/Lo yo yo
  • 1969 - Capita/La moto
  • 1969 - Ti amo... io di più/Scientificamente
  • 1969 - Il baccalà/Jet e caravelle
  • 1969 - La mia mama/Lui di qua lei di là
  • 1970 - Gocce di pioggia su di me/Tu m'e fatto murì
  • 1970 - Il sapore della vita in due/È il mio uomo (con Giorgio Gaber)
  • 1971 - Lu primmo ammore/Dimenticarti vorrei
  • 1971 - Amore e fame/Mapim mapom
  • 1972 - Salvatore/Ho paura
  • 1972 - Il gatto si morde la coda/Paparadio (con Giorgio Gaber)
  • 1972 - Bella vita/Tutte le volte che (meno una)[8]
  • 1973 - La musica non cambia mai/77
  • 1973 - Il muratore/La regina della casa
  • 1973 - Oh, marito!/Il pappagallo
  • 1975 - Facciamo finta che.../La favola di Maria
  • 1975 - Vado via/Un'amica
  • 1975 - Le torture/Per piacere di più al lui del momento
  • 1976 - Luna quadrata/Ma son tanto stanca io!
  • 1976 - Pop star/La solfa del destino
  • 1978 - Tremate tremate (le streghe son tornate)/Una pillola
  • 1979 - Non ci sono più uomini/Sono ancora viva
  • 1979 - Quando sei lontano/Core mio
  • 1981 - Con quella faccia da italiano/Che uomo sei
  • 1982 - Passa parola/Ho bisogno di soldi
  • 1983 - Cocco fresco cocco bello/Evaristo
  • 1984 - Milano d'estate/Luigi e gli americani
  • 1988 - Una donna tutta sbagliata/Una donna una città

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fabio Casagrande Napolin, Orgasmo Song. Sesso, musica e sospiri, in Passioni Pop, Milano, VoloLibero Edizioni, 2016, ISBN 8897637620.
  2. ^ I miei migliori auguri a Battiato: è molto preparato, su Il blog di Ombretta Colli. URL consultato il 18 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2017).
  3. ^ Varietà, su Rai Teche (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2013).
  4. ^ a b c Scheda su Ombretta Colli sul sito della Regione Lombardia [collegamento interrotto], su regione.lombardia.it. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ I Presidenti della Provincia di Milano, Provincia di Milano. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2012).
  6. ^ Giunta delle elezioni: accertata l'incompatibilità di Ombretta Colli per l'incarico a Sottosegretario, in Lombardia Quotidiano, 3 aprile 2012.
  7. ^ Costituzione della Repubblica Italiana, Parte seconda, Titolo V, su governo.it. URL consultato il 25 aprile 2012.
  8. ^ La canzone del Lato A racconta la vita di una prostituta. Nel novembre 1972 Ombretta Colli partecipò a Canzonissima. Scelse di portare questa canzone in concorso, ma la Rai non l'accettò. La cantante si presentò allora con la canzone del Lato B. Fonte, «Corriere della Sera», sabato 11 novembre 1972, pag. 12.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, ed. Luca Torre, 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN51898503 · ISNI (EN0000 0001 1876 092X · SBN IT\ICCU\CFIV\103763 · LCCN (ENno2011054076 · BNF (FRcb14165716n (data)