Red Ronnie

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Red Ronnie al Festival delle Radio Universitarie a Prato nel 2013.

Red Ronnie, nome d'arte di Gabriele Ansaloni (Pieve di Cento, 15 dicembre 1951), è un conduttore televisivo e critico musicale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

DJ radiofonico (1975-1979)[modifica | modifica wikitesto]

Foto di Ronnie Peterson, con dedica autografata a Gabriele Ansaloni.

Diplomato in ragioneria, alla metà degli anni settanta lavora come cassiere in una banca locale[1], ma la sua grande passione è la musica: appassionato di rock, specialmente punk rock e alternative, Ansaloni fa il dj nella prima radio libera bolognese, «Radio Bologna Notizie»[2], dove esordisce nell'autunno 1975. Mentre Radio Rai trasmette prevalentemente musica in lingua italiana e le emittenti private propongono la disco music, nella programmazione di Red Ronnie prevalgono Janis Joplin, Jimi Hendrix, i Led Zeppelin e i Doors. Nel 1976 comincia a diffondere la musica dei Sex Pistols. Red Ronnie conduce un programma simile in un'altra emittente, «Radio BBC» (Bologna Broadcasting Corporation): Progressive Music. Il 19 novembre 1976 vince il premio per il miglior programma musicale alla rassegna Radio estate giovani, cui partecipano tutte le principali radio libere italiane[3].

Red Ronnie alla fine degli anni settanta.

Nello stesso anno lascia Radio Bologna e va nella concorrente «Punto Radio», a Zocca, nell'Appennino modenese. Conosce Vasco Rossi, che all'epoca fa come lui il disc jockey[2].

Nel 1977 sceglie come nome d'arte Red Ronnie (Red per il colore dei capelli e Ronnie in onore del suo idolo, il pilota di Formula 1 Ronnie Peterson, 1944-1978)[1]. Nello stesso anno fonda una radio indipendente con Bonvi, Lucio Dalla e Francesco Guccini: «Marconi & Company»[3]. Il progetto però non decolla e l'emittente viene chiusa alla fine dell'anno.

Il 12 marzo 1977 Red Ronnie, dal balcone della casa di Bonvi, racconta agli ascoltatori di Radio Alice (l'emittente creata nel 1975 da ex componenti di Potere Operaio), gli scontri di via Rizzoli avvenuti il giorno dopo l'uccisione dello studente Francesco Lorusso:[4]

« Non rispondete alle provocazioni dei soliti fascisti stronzi. (..) La cosa interessantissima è che la gente sta cambiando opinione. Mentre ieri il popolo diceva basta con questi estremisti che sfasciano le vetrine, oggi dice basta con questa polizia che rompe le palle.[5] »
(Autori molti compagni, bologna marzo 1977 ...fatti nostri..., Giorgio Bertani Editore, Verona, 1977, pp. 73-75)

Nel 1979 fa il dj allo Small di Pieve di Cento, dove propone un repertorio rock e punk e organizza rassegne di nuovi complessi rock[6].

Attività giornalistica ed editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni settanta Red Ronnie fa le sue prime esperienze giornalistiche nelle stesse radio in cui lavora come dj. Per «Radio Alice» realizza un'intervista al fumettista Bonvi, di cui è appassionato lettore e di cui diviene amico[7]. Su «Punto Radio» conduce un programma giornalistico di interviste a piloti della Formula 1. Tramite amici, è riuscito ad avere dei pass per entrare all'autodromo di Monza nelle giornate di gran premio[8].

Nel 1978 è editore e redattore del «Red Ronnie's Bazaar», una fanzine con disco allegato gratuito: la rivista è costruita attorno al prodotto-disco[6]. Tra i vinili, il concerto dal vivo di un gruppo di rock alternativo inglese, gli Alternative TV, che Red Ronnie registra nell'agosto 1978 in Inghilterra[9]. I dischi sono autoprodotti con etichetta «Nice Label».

Nello stesso periodo, collabora a Popular 1 (periodico musicale spagnolo)[10], Popster[11], Tutti frutti. Con Bonvi crea il supplemento settimanale di fumetti e musica, S&M ("Strisce e Musica"), all'interno del quotidiano «il Resto del Carlino». Nel 1980 intervista Bob Marley in occasione del concerto di San Siro[12].

Produttore discografico (1979-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni settanta Red Ronnie crea una propria etichetta discografica, la «Nice Label»[13][14].

In questo periodo conosce Fabio Zigante[15] che, con il nome d'arte di Miss XoX, suona punk rock in un gruppo del Great Complotto di Pordenone. Nel 1980 è tra i produttori, insieme a Oderso Rubini e Ado, di The Great Complotto, un album registrato dal vivo in gennaio che raccoglie il meglio dell'omonimo movimento che ha dato origine al rock indipendente italiano[16]. Red Ronnie spiega così il motivo per cui il punk in Italia non ha attecchito come in tutti gli altri Paesi:

« Perché in Inghilterra c'era la crisi, la disoccupazione e si mangiava di merda. In Italia, tra lasagne e tortellini, fare i punk era una moda. »

Successivamente dà la possibilità ad alcuni gruppi di apparire nelle tv locali e nel programma di Rai 1 Mister Fantasy di Carlo Massarini (1981).

Nel 1981 l'etichetta di Red Ronnie lancia i Rats ("ratti" in inglese) e nel 1983 produce il doppio LP Mission Is Terminated-Nice Tracks, che contiene versioni live dei Throbbing Gristle, fondatori del genere Industrial[17], e brani inediti di gruppi della scena rock alternativa italiana. Nel 1987 consiglia all'amico Vasco Rossi di affidare la regia del videoclip di C'è chi dice no a Peter Christopherson, ex membro dei Throbbing Gristle[9]. Christopherson realizza quel video e poi anche il video di Liberi liberi (1989).

Attività in radio e televisione (1983-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta Red Ronnie diventa conduttore televisivo. Esordisce in televisione presso un'emittente locale, Telezola[18]. Il suo primo programma s'intitola Red Ronnie the music and more con…. Nel 1983, all'età di 32 anni, conduce il suo primo programma su una rete nazionale: Bandiera gialla su Italia 1. Ancora per Italia 1 scrive e conduce Be Bop a Lula. Il programma è basato sull'idea di mettere in contatto i fan con le star della musica e farli dialogare tra loro. Successivamente ha altre esperienze alla RAI. Negli anni novanta conduce su Videomusic Roxy Bar. Il programma vince tre volte il Telegatto per la miglior trasmissione musicale. Nel 1986 presenta Pinky, uno spazio musicale all'interno di Domenica in, quell'anno presentato da Raffaella Carrà.

Red Ronnie ha portato nei suoi programmi tv molti artisti underground di cui si parlava solo su riviste o radio specializzate, tra cui gli Stranglers, Genesis P-Orridge, Peter Christopherson, i Virgin Prunes e i Krisma[9].

Nel 1990 segue la tournée di Gianni Morandi, da cui nasce anche il programma televisivo Gianni Morandi: questa è la Storia, andato in onda su Italia 1 in due parti l'11[19] e il 13 aprile[19]; inoltre per la Fininvest cura la messa in onda di due dei principali eventi musicali dell'anno, ovvero il Festival di Knebworth e The Wall-Live in Berlin[20], trasmessi rispettivamente su Italia 1 e Canale 5.

Nel 1991 continua a girare l'Italia con lo spettacolo musicale BeBop sotto la tenda; la formula è quella ormai nota: cantano gruppi e cantanti emergenti e grande importanza è data al dialogo con il pubblico.

Dal 1992 al 2001 conduce la trasmissione musicale Roxy Bar, con la quale vince tre Telegatti (1994, 1995, 1996) e in due edizioni del 1996 e del 1997 fu ospite fisso Giorgio Faletti nel programma in qualitá di opinionista, cantante e comico.

Candidato alle elezioni (1992)[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Gabriele Ansaloni sia sempre stato tendenzialmente anarchico in occasione delle elezioni politiche del 1992 si candida come indipendente per il Partito Socialista Italiano (PSI) guidato da Bettino Craxi. Ottiene 2.600 preferenze a nome Ansaloni Gabriele (e altre invalide come Red Ronnie), insufficienti a conseguire un seggio alla Camera dei Deputati.

Spettacoli e festival (2001-2006)[modifica | modifica wikitesto]

Nelle estati 2001 e 2002 è ideatore e presentatore dell'i-Tim Tour, durante il quale dà la possibilità a gruppi e cantanti esordienti di esibirsi dal vivo e farsi conoscere. In due edizioni porta sui palchi 900 gruppi. Nella prima edizione vince il gruppo salentino dei Negramaro.

Dal 2003 inizia una collaborazione con Volkswagen, che gli permette di dare spazio ad artisti e gruppi emergenti. Utilizza gli spazi del Roxy Bar per fare i casting e realizza e dirige per tre anni consecutivi uno spazio al Motorshow di Bologna, che diventa "Miti della Musica-Volkswagen". Dal 2003 fino al 2009 è responsabile al Motor Show di Bologna dello spazio sponsorizzato dalla Volkswagen.[21].

Nel 2005 è direttore artistico del Festival della Canzone Italiana d'Autore di Isernia. Nello stesso anno è nominato docente di Semiologia dello spettacolo, nella Facoltà di Lettere all'Università di Siena (corso di Scienze della Comunicazione)[22].

Nel 2006 trasforma gli studi televisivi del Roxy Bar in un locale omonimo, dando sempre spazio ad artisti emergenti.

Consulente del Comune di Milano (dal 2008)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 inizia la collaborazione con Letizia Moratti, all'epoca sindaco di Milano per il Popolo della Libertà. Da quell'anno le sue iniziative gravitano attorno al capoluogo lombardo, che diventa il centro della sua attività.

Tra i progetti realizzati a Milano, «Rock'n'Music Planet», esposizione di suoi cimeli musicali dagli anni cinquanta ai novanta (2008)[23]. All'interno e all'esterno della struttura che accoglie la mostra sono esposte le sculture luminose dell'artista Marco Lodola.

Quale consulente per l'immagine video del sindaco di Milano, nel 2008 e 2009 realizza i reportage delle visite di Letizia Moratti in Africa e in Sudamerica. Nel 2009 è consulente di internet e nuove tecnologie per il Comune di Milano e apre su YouTube due canali con filmati-reportage e interviste per il sindaco di Milano e commissario Expo 2015 Letizia Moratti.[24] Nel 2009 organizza e presenta al Teatro dal Verme di Milano il concerto "Alliance for Africa"[25]. Il 30 maggio 2009 inizia a Guastalla la rassegna "Un Po di Musica", per la Regione Emilia-Romagna, di cui Red Ronnie è direttore artistico e presentatore. In estate allestisce la mostra Riccione-Woodstock nella Villa Mussolini di Riccione.[26]

Roxy Bar TV sul web (2011-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 dicembre 2011 Red Ronnie dà vita a un nuovo esperimento, una sua web TV: Roxy Bar TV[27]. Ronnie mette a disposizione 24 ore su 24 (in rotazione e anche in modalità on demand) video che includono le sue esperienze più diverse: dalle interviste a grandi personaggi della musica, dell'arte e della cultura, a spezzoni storici di programmi come Be Bop A Lula, Help! e Roxy Bar. Nato da un'idea di Red Ronnie e Noemi, nel 2012 viene lanciato Still on the Road curato dalla stessa Noemi.[28] Il 7 febbraio 2012 realizza per Roxy Bar Tv il Vasco Day, in occasione del 60º compleanno di Vasco Rossi. Sono 12 ore in diretta da mezzogiorno a mezzanotte. Ed è il record del web: 2 milioni di spettatori con una permanenza media di 3 ore per ogni spettatore. Altri programmi stabiliscono picchi eccezionali per il web. Una diretta pomeridiana con Jovanotti è vista da 1.300.000 spettatori, la Vasco night ne conta 1.500.000.

Durante la Trasmissione, Consegnava il Premio "Gandhi 11 Settembre", rappresentato da una scultura luminosa di Marco Lodola.

Dal 13 ottobre al 15 dicembre 2013 il programma è ritornato in onda sulla stessa web tv ogni domenica sera dalle 20.30.

Il 18 dicembre 2016 va in onda l'ultima puntata di Roxy Bar, chiudendo così un ciclo durato quasi 25 anni.

Una puntata speciale del programma viene realizzata, in diretta sul web, il 26 giugno 2017 a Mestre.

L'isola del Che - L'arte nella rivoluzione cubana (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2015 Red Ronnie è produttore insieme a David Guido Pietroni e Sandro Serradifalco della mostra internazionale "L'isola del Che - L'arte nella rivoluzione cubana". La mostra espone attraverso serigrafie, disegni e manifesti originali del regime di Fidel Castro quasi 60 anni di storia raccontati attraverso quello che è stato il principale strumento di comunicazione tra il regime e i cubani: la propaganda. Il materiale in mostra, tutto originale, è il frutto del collezionismo di Red Ronnie il quale è stato tra i pochi reporter al mondo ad aver video-intervistato, per oltre due ore, il Líder máximo.
Già nel 2000 Red Ronnie portò nella terra della rumba e della salsa il messaggio del rock occidentale grazie alla sua celebre trasmissione Roxy Bar, che fu allestita all'Avana. Era approdato a Cuba per la prima volta ancora prima: nel giugno 1995, infatti, documentò il concerto di Jovanotti. Il reporter bolognese chiese in quella occasione agli organizzatori cubani di incontrare Alberto Korda, il fotografo che scattò la famosa foto di Che Guevara, che vediamo riprodotta dovunque. Red Ronnie intervistò il celebre fotografo nella sua casa rimanendo folgorato dalla quantità di immagini con cui aveva documentato la storia della rivoluzione cubana. Andò anche a casa di un altro importante artista, Raul Corrales Forno. In entrambe le occasioni acquistò le loro foto, che si fece autografare e da lì è iniziò la sua collezione, che conta oltre 800 pezzi originali.

Testimonial pubblicitario[modifica | modifica wikitesto]

Per Optima Italia[29] Red Ronnie è apparso nei seguenti comunicati commerciali:

  • Spot televisivo 2016 - Red Ronnie torna da un futuro fatto di semplificazione.
  • Spot televisivo 2017 - Red Ronnie nei panni di un insolito "acchiappabollette" (con un cameo di Bobby Solo).

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Red Ronnie è sposato e padre di due figlie. Dal 1991 è vegetariano[30] e poi vegano[31].

Nel 1984 con un amico giornalista si è recato per la prima volta a San Patrignano, sulle colline di Rimini, dove ha conosciuto Vincenzo Muccioli (1934-1995). Red Ronnie frequenta San Patrignano ancora oggi[32].

Nel 1990 ha acquistato per 198.000 sterline da Sotheby's[33] la chitarra Fender Stratocaster "bianco olimpico", che Jimi Hendrix utilizzò nella sua performance a Woodstock[33]. Era stata messa all'asta dal suo precedente proprietario, ovvero Mitch Mitchell, uno dei più fedeli collaboratori del chitarrista statunitense, dal quale il batterista l'aveva ereditata dopo la morte[33]. Il presentatore rivenderà lo strumento qualche anno più tardi[6].

Fra le sue iniziative filantropiche, ha raccolto fondi per Jenni Cerea, afflitta da grave malattia curabile solo con costosi interventi chirurgici negli Stati Uniti d'America.

Nel secondo decennio degli anni 2000 ha goduto di rinnovata popolarità sostenendo davanti al grande pubblico teorie antiscientifiche quali quelle su cui si basano i movimenti antivaccinisti, o altre supposizioni scientificamente infondate sulla possibilità di eliminare virus e batteri tramite la risonanza su loro presunte frequenze.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Red Ronnie, Paolo De Bernardin, Stefano Mannucci e Peppe Videtti: Rock-Wave '80, Gammalibri, Milano 1981

Editoria[modifica | modifica wikitesto]

  • Red Ronnie's Bazar (1978-80). La fanzine contiene 16 pagine, tutte dedicate alla musica rock alternativa. I testi sono pubblicati sia in italiano sia in inglese. Ad ogni numero è allegata una musicassetta o un disco. Ne usciranno 4 numeri. Il disco allegato al terzo numero fu il noto Mission Is Terminated-Nice Tracks[34].
  • Be Bop A Lula. rivista giovanile. Usciranno 61 numeri dal 1986 al 1993.
  • Roxy Bar. Pubblicazione mensile multimediale in DVD. Nasce nel febbraio 2005. È la prima rivista di Musica Arte e Cultura in DVD; esce contemporaneamente nelle edicole e nei negozi di home video. La visione/ascolto dura 3 ore e mezzo ogni numero. La rivista può essere letta come un normale giornale, ascoltata nello stereo e "sfogliata" al computer. Red è il direttore/conduttore e realizzatore delle interviste. Gli argomenti sono vari: cultura, musica (nuova e datata), cinema e arte. Ne usciranno 33 numeri. Molte sono le partecipazioni artistiche, tra cui Riccardo Scamarcio, Carlo Verdone, Fabio Volo, Modà, BO.DA', Deborah Bontempi, J-Ax, Violante Placido, Ines Sastre, e molti altri.

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • 1975 - Disc jockey su Radio Bologna Notizie
  • 1976 - Progressive Music su Radio BBC di Bologna;
  • 1976 - Punto Radio;
  • 1977 - Radio Marconi & Company;
  • 1989-1991 - Conduce Be Bop a Lula su Radio DeeJay. Nel 1991 la trasmissione diventa Be Bop a Lula… Sotto la Tenda, in onda sempre su Radio Deejay durante la tournée di Gianni Morandi.
  • 2004 - Montecarlo Story, su Radio Monte Carlo
  • 2014 - Ritratti, su Rai Radio 2

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni in edicola[modifica | modifica wikitesto]

Cartacee
  • 1992 Corso di chitarra
  • 1999 Peace&Love
  • Quei favolosi anni '60
  • Quei romantici scatenati anni '50
  • Videocorso di chitarra
Videocassette
  • Una Rotonda sul mare (3 volumi)
  • Intervista a William Congdon
  • Il loro Futuro è nelle tue mani (LAV)

Produzioni discografiche[modifica | modifica wikitesto]

  • 1981: The Great Complotto, co-prodotta con Oderso Rubini, Ado Scaini, Fabio Zigante e pubblicata dalla Italian Records.
  • 1983: Mission Is Terminated-Nice Tracks[35].

Produzioni televisive[modifica | modifica wikitesto]

  • 1989 - Realizza per Gianni Morandi uno special sulla sua vita, Gianni Morandi: questa è la Storia (andato poi in onda su Italia 1). Dal programma tv nasce lo spettacolo dal vivo Red Ronnie presenta Gianni Morandi.
  • 1991 - Realizza, a Dakar, uno speciale sulla Parigi-Dakar e a Phoenix uno sulla Formula 1. Poi va in tour di nuovo con Gianni Morandi.
  • 1995 - Con Luciano Pavarotti realizza, per Rai Uno, le anteprime del Pavarotti International. Nel 1996 realizza sempre per Rai Uno cinque anteprime del Pavarotti International.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Franco Zanetti, Esce oggi ‘Roxy Bar', il mensile su DVD di Red Ronnie, rockol.it, 14/2/2005. URL consultato il 28/3/2011.
  2. ^ a b Red Ronnie racconta: Le radio libere e Punto radio, Il BlascoStory, 17/11/2010. URL consultato il 28/3/2011.
  3. ^ a b Miti Cult, Mitipedia: Roxy Bar e Red Ronnie, miticulttrash.blogspot.it, 3/09/2011. URL consultato il 30/4/2012.
  4. ^ Il Fatto Quotidiano, 23 maggio 2011
  5. ^ Radio Città del Capo
  6. ^ a b c Red Ronnie, Red Ronnie-Editoriali, roxybar.it, 20/06/2011. URL consultato il 28/3/2012.
  7. ^ Red Ronnie spiega il suo nick, it-fan.confusenet.com. URL consultato il 28/3/2011.
  8. ^ Per fare le interviste usava un registratore audio Uher a bobine. All'epoca Red Ronnie non aveva ancora le telecamere.
  9. ^ a b c Rockbottom, AA. VV. (throbbing gristle), Rockbottom. URL consultato il 28/3/2012.
  10. ^ Red Ronnie, eridanoschool.it. URL consultato il 30/04/2012.
  11. ^ My Back Pages (5 – Popster), lultimathule.wordpress.com. URL consultato il 9 luglio 2016.
  12. ^ Marco Virgona, Interview with Red Ronnie, Bob Marley Magazine, novembre 2001. URL consultato il 28/3/2011.
  13. ^ Logo della «Nice Label».
  14. ^ Nel 1980 diventa una sottoetichetta della Expanded Music S.r.l., casa editrice musicale di prodotti stranieri sul mercato italiano. La Nice Label si occupava dei nuovi gruppi rock italiani.
  15. ^ Renzo Stefanel, Il grande complotto, rockit.it, 24/3/2006. URL consultato il 28/3/2011.
  16. ^ Destroy the Radio, Intervista a Red Ronnie sulla scena punk italiana, facebook.com, dicembre 2010. URL consultato il 28/3/2011.
  17. ^ I quattro brani dei Throbbing Gristle furono registrati durante un concerto a Sheffield. Nella band suonava ancora Genesis-P-Orridge, che nel 1982 aveva lasciato il gruppo.
  18. ^ Da Zola Predosa, comune alle porte di Bologna.
  19. ^ a b articolo Storia di Gianni, trent'anni di canzoni di Maria Novella Oppo, pag.24 de l'Unità del 10/4/1990, vd. Archivio Storico Unità [1]
  20. ^ dal sito Red Ronnie (sezione La Storia)
  21. ^ Nel 2004 sul palco sale Vasco Rossi. Nel 2005 sarà la volta, fra gli altri, di Jovanotti. Nel 2006 porta sul palco i Nomadi e Gianni Morandi. Nel 2007 Cristina D'Avena, Max Pezzali e Dolcenera.
  22. ^ L'esperienza dura qualche anno.
  23. ^ Tra i cimeli esposti, il basso utilizzato da Bill Haley durante le registrazioni di "Rock Around the Clock", un'armonica appartenuta e autografata da Bob Dylan e la Fender Stratocaster "bianco olimpico" di Jimi Hendrix, comprata per 180 000 sterline (quasi 203 000 euro) dal batterista del chitarrista, Mitch Mitchell.
  24. ^ Dei due canali YouTube uno è di informazione cittadina informazione, l'altro relativo all'Expo del 2015
  25. ^ Tra gli ospiti che si esibiscono sul palco vi sono Salif Keïta dal Mali, Amandzeba dal Ghana e gli italiani Gino Paoli, Alexia, Andrea Griminelli, Paola Iezzi e Syria.
  26. ^ Riccione-Woodstock
  27. ^ Visibile sulla piattaforma internet Streamit.
  28. ^ Intervista di Red Ronnie a Noemi il 5 novembre 2012
  29. ^ Optima Italia, su Optima Italia.
  30. ^ Io, vegetariano, sono una persona nuova, Corriere della Sera, 23 marzo 1996
  31. ^ [2]
  32. ^ Lucia Rughi, Vincenzo è qui, sanpatrignano.org, 14/11/2005. URL consultato il 28/3/2011.
  33. ^ a b c (EN) da Jimi Hendrix Week: "I played Jimi's Woodstock Strat" - An encounter with the world's most valuable guitar, articolo di Neville Marten del 21/10/2008, sul sito Music Radar [3]
  34. ^ Confezione del 45 giri Knight of the Future degli Alternative TV (1981). Sopra il disco si può leggere: "Materiale inedito. Allegato gratuito al numero 4 di Red Ronnie's Bazar", scritto a mano.
  35. ^ Scheda dettagliata del disco

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]