Zocca

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Zocca
comune
Zocca – Stemma Zocca – Bandiera
Zocca – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
SindacoGianfranco Tanari (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate44°20′50.15″N 10°59′25.47″E / 44.347264°N 10.990407°E44.347264; 10.990407 (Zocca)Coordinate: 44°20′50.15″N 10°59′25.47″E / 44.347264°N 10.990407°E44.347264; 10.990407 (Zocca)
Altitudine759 (min 200 max 915) m s.l.m.
Superficie69,37 km²
Abitanti4 569[2] (30-11-2018)
Densità65,86 ab./km²
FrazioniCiano, Missano, Montalbano, Montecorone, Montetortore, Montombraro, Rosola[1]
Comuni confinantiCastel d'Aiano (BO), Guiglia, Montese, Pavullo nel Frignano, Valsamoggia (BO), Vergato (BO)
Altre informazioni
Cod. postale41059
Prefisso059
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT036047
Cod. catastaleM183
TargaMO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[3]
Nome abitantizocchesi
PatronoSacro Cuore
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Zocca
Zocca
Zocca – Mappa
Posizione del comune di Zocca all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Zocca (La Zòca in dialetto modenese[4]) è un comune italiano di 4 569 abitanti della provincia di Modena in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo, posto a 759 metri sul livello del mare, fa parte dell'Unione Terre di Castelli.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Località al confine fra Modena e Bologna.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +1,3 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +19,9 °C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell’Alto Medioevo Zocca non esisteva ancora, ma c’erano sulle colline e montagne della zona molti castelli (Monteombraro, Montecorone, Montetortore, Montalbano, Monte Questiolo, Rosola, ecc..). A partire dal 1200, in questi borghi, ci furono tante battaglie tra modenesi e bolognesi, dato che questi castelli erano vicino al confine tra i territori delle due città (da alcuni posti del territorio di Zocca è possibile vedere contemporaneamente sia Modena che Bologna).

Le origini del paese di Zocca (più recente di molte sue frazioni) risalgono ufficialmente alla fine del Medioevo e più precisamente al 1465 quando Borso d’Este sviluppò un primo mercato di scambi in questo luogo conosciuto fin dal 1337 come Cocha per la presenza di ceppi di castagno; con il crescere della fama del suo mercato Alfonso II, nel 1563, gli conferì un ruolo sempre più importante come luogo per l’attività di scambio.

I mercanti si trovavano al centro del paese dove c’era un grande ceppo o tronco di legno. Dal dialetto del Frignano, Zòca significa ceppaia/tronco di legno, e per Zocca si trattava di legno di castagno (da qui Zòca, e quindi Zocca). Nelle zone vicino a Zocca, però, c’erano diversi mercati in concorrenza e così il Marchese Francesco Montecuccoli nel 1637 li unificò a Zocca. Il Comune di Zocca (inteso come luogo amministrativo) è di origine napoleonica (1804) e venne inserito nel Regno d’Italia, Dipartimento del Reno.

Nel 1860 con l’Unità d’Italia il comune venne rifondato. Per la prima guerra mondiale da Zocca partirono circa 500 uomini e quasi un terzo non fece ritorno. Durante la seconda guerra mondiale il paese subì pesanti distruzioni e la popolazione patì l’eccidio di Ciano ad opera dei nazi-fascisti; inoltre, la gente del posto diede ospitalità, rifugio e assistenza a tanti ebrei. Zocca ha ricevuto la Medaglia d’Oro al merito civile per la lotta antifascista nel periodo 1943-44.

Secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1952 venne eletto sindaco Luigi Calligola sostenuto dal PCI, che rimase primo cittadino di Zocca fino al 1964. Le elezioni comunali del 1964 finirono in pareggio tra il sindaco uscente Calligola e il candidato sostenuto dal centro-destra.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Piccolo Comune, distintosi sin dai primi anni venti per la ferma opposizione alla nascita della dittatura fascista, dopo l'8 settembre 1943, con eroico coraggio e indomito spirito patriottico partecipava, con la formazione di gruppi partigiani, alla guerra di Liberazione. Oggetto di feroci rappresaglie da parte di squadre repubblichine, sopportava la perdita di un elevato numero dei suoi figli migliori, dando luminoso esempio di eccezionale abnegazione, di incrollabile fermezza e di profonda fede in un'Italia libera e democratica.»
— Zocca (MO), 1943-1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, edificata nell'ultimo decennio del XIX secolo vicino a un precedente oratorio seicentesco, dedicato a San Contardo d'Este, mentre il campanile è del 1910.
  • Chiesa di San Vitale a Missano, risalente al 1620, costruita in sostituzione dell'antica pieve diroccata nel XV secolo.
  • Chiesa di San Rocco a Montecorone, edificio seicentesco coperto a capanna con piccolo rosone circolare.
  • Chiesa di San Lorenzo, risale al XIX secolo, costruita su un precedente edificio del XVI secolo.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta a Montalbano, rifatta nel 1757 su una precedente chiesa del XV-XVI secolo.
  • Oratorio della Beata Vergine del Rosario, eretto nel 1630 in occasione della peste che aveva ucciso nel solo borgo duecento persone.
  • Santuario della Verucchia dedicato alla Natività della Vergine Maria, più volte ricostruito su una chiesa già esistente nel 1291.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Monte Questiolo: del castello medioevale rimangono solo la torre e il basamento delle mura; ai piedi del castello si trova il piccolo vecchio borgo.
  • Castello di Montetortore: i ruderi di un antico castello risalgono al XII e XVI secolo, dopo che nel 1242 i bolognesi lo distrussero. Rimase la chiesa, che faceva parte del castello, ma questa subì gravi danni durante la seconda guerra mondiale.
  • Torre Rangoni di Rosola: torre duecentesca o trecentesca,[5] anticamente faceva parte di un castello storico (castello della Rosa)[6] che fu distrutto in antichità dai tedeschi.[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Zocca oltre all’italiano si parla il dialetto modenese, che risente anche dell'influenza della vicina Bologna. Esiste un vocabolario zocchese/italiano all'interno di Arcurdènes dè pasà di Giancarlo Marchi.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti quattro scuole: la scuola dell'infanzia (ex materna) statale di Zocca, la scuola dell'infanzia paritaria Alfonso Ronchi, la scuola primaria (ex elementare) Juan Hilarion Lenzi, e la scuola secondaria di 1° grado (ex media) Martiri della Libertà. In frazione Montombraro è presente una sezione distaccata dell'Istituto Agrario ed Enogastronomico "Lazzaro Spallanzani", che ha la sede principale a Castelfranco Emilia.

A Zocca si trova la scuola di musica dedicata a Massimo Riva, chitarrista di Vasco Rossi.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

A Zocca il 18 settembre 1975 è nata Punto Radio, una delle prime emittenti radio libere italiane. Vasco Rossi era fra i fondatori. Da Punto Radio sono transitati molti personaggi, alcuni allora già famosi, altri lo sono diventati nel tempo, tra cui Gaetano Curreri (Stadio), Massimo Riva allora bambino, Renato Zero, Loredana Bertè, Paolo Mengoli, Ivan Cattaneo, ecc.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Zocca è conosciuta per la crescentina (o tigella), originariamente cotta nel camino con una foglia di castagno, che si può degustare nei locali del corso principale del paese. La tigella è il manufatto in terracotta da scaldare fra le braci e dove si cuoce poi la crescenta. È inoltre sede della "Compagnia della cunza" con annesso museo del borlengo, specialità tipica locale.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima settimana d'agosto si svolgeva il festival musicale "Festa della Libertà", ideato da Massimo Riva. Nella frazione di Monteombraro, nelle prime settimane di luglio, si tiene la tradizionale "Festa della Lavanda". La seconda, terza e quarta domenica di ottobre si svolge nel centro del paese da più di quarant'anni la "Sagra della castagna e del marrone tipico di Zocca".

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Zocca sono comprese sette frazioni.[1]

  • Ciano (356 m s.l.m., 139 abitanti)
  • Missano (530 m s.l.m., 55 abitanti)
  • Montalbano (616 m s.l.m., 80 abitanti)
  • Montecorone (594 m s.l.m., 49 abitanti)
  • Montetortore (751 m s.l.m., 30 abitanti)
  • Montombraro (727 m s.l.m., 689 abitanti)
  • Rosola (681 m s.l.m., 18 abitanti)

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Altre località minori del comune di Zocca sono quelle di Ca' Lucca, Cantone, Casa Nadino, Castellaccio, Ghiana, Lame, Trappola, Verucchia, Zocchetta.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 maggio 1988 10 dicembre 1990 Giovanna Zini PCI Sindaco [9]
11 dicembre 1990 12 maggio 2001 Aldo Preci PCI, PDS Sindaco [9]
13 maggio 2001 27 maggio 2006 Giovanna detta Carmen Zini lista civica di centro-sinistra Sindaco [9]
28 maggio 2006 14 maggio 2011 Carlo Leonelli lista civica di centro-sinistra Sindaco [9]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Pietro Balugani lista civica di centro-sinistra Sindaco [9]
6 giugno 2016 in carica Gianfranco Tanari lista civica Sindaco [9]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La città si è gemellata con l'isola di Boa Vista, dell'arcipelago di Capo Verde, il 9 maggio 2014. È, inoltre, gemellata con Lumaco, comune cileno fondato da emigrati delle zone del Frignano.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio del Bologna in ritiro a Zocca nell'estate 1958

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è il F.C. Zocca 1950, nato nel 1950 e militante nel campionato di Prima Categoria.

La squadra che milita in campionati superiori è U.S. Montombraro, della frazione omonima, è nato nel 1929 e milita nel campionato di Promozione.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Zocca è dotata nel suo territorio comunale di diversi impianti sportivi:

  • Due piscine (una in paese, la piscina comunale, che fu il locale da ballo denominato Punto Club dove Vasco Rossi lavorava agli albori della sua carriera come disc jockey; l'altra piscina nella frazione Montombraro);
  • Un palazzetto dello sport, palestra polivalente con all'interno campi da basket, pallavolo, calcetto con adiacenti skate-park, campi da tennis in terra e sintetico, campo da beach volley;
  • Due campi da calcio più altri da calcetto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Statuto comunale di Zocca; Art. 4 (PDF), su dait.interno.gov.it. URL consultato il 5 giugno 2020.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 719.
  5. ^ Rosola, Zocca Provincia di Modena, 22 aprile 2011. URL consultato il 24 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2011).
  6. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue isole corredata di un atlante di mappe geografiche e topografiche, Volume 8 - Parte seconda, su books.google.it. URL consultato il 24 dicembre 2011.
  7. ^ Zocca - Torre Rangoni di Rosola - Zocca, I.A.T. - Ufficio Informazione ed Accoglienza Turistica Unione Terre di Castelli. URL consultato il 24 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ a b c d e f http://amministratori.interno.it/
  10. ^ "Montesilvano e Zocca unite da un patto di amicizia", sito ufficiale del Comune di Montesilvano, su comune.montesilvano.pe.it, luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN249372578 · WorldCat Identities (ENviaf-249372578
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