Je t'aime... moi non plus

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Je t'aime... moi non plus
Artista
Autore/i Serge Gainsbourg
Genere Pop
Data 1969

Je t'aime... moi non plus è un brano musicale francese, pubblicato come singolo nel 1969 e scritto da Serge Gainsbourg, arrangiato da Arthur Greenslade e cantato da Gainsbourg con la sua compagna di allora, Jane Birkin.

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

La traduzione esatta del titolo è Io ti amo... (voce femminile) - io nemmeno (voce maschile) e crea un complesso gioco di parole: la seconda frase presuppone infatti la falsità della prima, dato che l'uomo mostra di credere all'esatto contrario di ciò che sente dire.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La canzone venne inizialmente scritta da Serge Gainsbourg per Brigitte Bardot nel 1967, durante il periodo in cui i due ebbero una relazione. La Bardot, però, chiese a Gainsbourg di non pubblicare la canzone perché in quel periodo era sposata con l'uomo d'affari tedesco Gunter Sachs, e temeva lo scandalo che ne sarebbe conseguito. Il brano venne infatti pubblicato solamente nel 1986 come "7" dall'etichetta Philips.[1]

Dopo aver proposto di reinterpretare il brano a varie cantanti, tra le quali Marianne Faithfull, Valérie Lagrange e Mireille Darc, nel novembre del 1968 Gainsbourg incontrò Jane Birkin durante la lavorazione del film Slogan e iniziò una nuova relazione con lei[2]. Jane Birkin registrò alcune canzoni composte da Gainsbourg, compresa Je t'aime... moi non plus, che venne pubblicata come singolo. La canzone provocò un enorme scandalo, e rese di conseguenza la coppia molto celebre. A causa dei suoi contenuti espliciti, molti Stati europei e nordamericani ne proibirono la trasmissione radiofonica, mentre in Italia e Regno Unito ne venne proibita anche la vendita.[2]

La canzone è infatti una delle prime a trattare il tema dell'erotismo in modo così esplicito, con i suoi sospiri e le sue parole, che descrivono l’atto sessuale tra un uomo e una donna, e, con passaggi come «vado e vengo tra le tue reni» («Je vais et je viens entre tes reins» in francese), lascia poco all'immaginazione. Ma accanto allo scandalo, il singolo sucitò altrettanto successo in Europa. Nonostante l'erotismo esplicito il brano non può essere considerato pornografico: il carattere del brano è infatti malinconico e romantico, tipico esempio culturale della rivoluzione sessuale.

Pubblicata in Italia su 45 giri nell'estate del 1969 con la scritta Vietato ai minori di 18 anni in evidenza sulla copertina[senza fonte], la canzone divenne ben presto oggetto di scandalo. Censurata dalla Rai (che il 15 agosto arriva perfino a vietare a Lelio Luttazzi, conduttore della trasmissione radiofonica Hit Parade, di nominare il titolo e la posizione nella classifica delle vendite[senza fonte]), viene comunque trasmessa da Radio Monte Carlo e da Radio Capodistria, entrambe emittenti ricevibili in Italia. La canzone venne anche "gettonata" molto spesso nei juke-box sparsi nelle località di villeggiatura.

Il 28 agosto il Procuratore della Repubblica di Milano ordinò il sequestro e la distruzione del disco su tutto il territorio nazionale per "oscenità". Anche il quotidiano vaticano L'Osservatore Romano si pronunciò negativamente rispetto alla canzone del cantautore francese.

Il brano produrrà in seguito un ampio fenomeno di reinterpretazione e di emulazione, soprattutto in Italia durante il decennio successivo. Tra le cover più celebri ci sono quelle di Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer del 1968, con testo in italiano di Daiano, che ne rende molto meno esplicito il contenuto (ad esempio un passaggio come «Je vais et je viens entre tes reins» viene tradotto con «vado e vengo dentro gli occhi tuoi»). Il brano viene poi ripreso da Ombretta Colli, mentre tra le cover in francese ed in inglese più celebri ci sono quelle di Donna Summer (con il titolo Je t'aime), nel 1978, degli Einstürzende Neubauten (Jet'm), nel 1981, e di Nick Cave e Anita Lane (I Love You... Nor Do I), nel 1995.[3]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Prima versione[modifica | modifica wikitesto]

Seconda versione[modifica | modifica wikitesto]

  • Interpreti: Jane Birkin e Serge Gainsbourg
  • Registrazione: novembre e dicembre 1968 allo studio Fontana, Londra e studio Barclay all'Avenue Hoche, Parigi
  • Arrangiamenti e direzione: Arthur Greenslade
  • Produttore: Jean-Claude Desmarty
  • Editore: Melody Nelson Publishing
  • Durata: 04:25

Entrambe uscirono su 45 giri. La canzone apparve in ogni caso in diversi singoli o album con altri interpreti.

Reinterpretazioni, parodie e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Il successo e lo scandalo conseguente al successo, ne fece anche uno dei brani musicali più reinterpretati. Di seguito un elenco parziale delle cover del brano.[3]

  • Ombretta Colli (con Claudio Daiano) Ti amo... ed io di più (1969): la Colli esegue una "cover della cover" registrando una propria versione della canzone, incisa su dischi Rare (numero di catalogo RAR NP 77527) di Gian Piero Simontacchi, che, assieme a Claudio Daiano (al secolo Claudio Fontana), è tra gli autori della canzone.[4]
  • Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer Ti amo... ed io di più (1969): cover con testo in italiano di Claudio Daiano.
  • Brigitte Ti amo... ed io di più: altra cover della versione italiana, stampata su dischi Signal e successivamente offerta in omaggio come allegato della rivista King.
  • Alceste e Adalgisa Ti amo ed io di più: altra cover della versione italiana uscita su SND Record, a differenza delle precedenti versioni, presenta alcune strofe cantate anziché recitate.
  • The Communicatives Je t'aime... moi non plus (1969): versione strumentale.
  • Donna Summer Je t'aime (1978): versione disco music di 15'45" contenuta nella colonna sonora del film Grazie a Dio è venerdì.
  • Saint Tropez Je t'aime: altra cover in versione discomusic.
  • Einstürzende Neubauten Jet'm (1981): contenuta nell'album Kollaps.
  • Genesis P. Orridge & the Angels of Light Je t'aime (1986)
  • Nick Cave & Anita Lane I love you... nor do I (1997): versione in inglese contenuta nell'album Pink Elephants di Mick Harvey.
  • Nel 1999 i Pet Shop Boys produssero una loro versione per l'artista Sam Taylor-Wood; il brano fu incluso fra i b-side del singolo I Don't Know What You Want But I Can't Give It Any More dei Pet Shop Boys.
  • Nel 2002 Sven Vath e Miss Kittin collaborano insieme e danno vita ad una nuova versione in chiave elettronica del brano originale
  • Nel 2003 l'artista australiana Kylie Minogue durante il concerto promozionale "Money Can't Buy" ha cantato il brano mixandolo alla sua canzone Breathe in una scenografia sensuale d'ispirazione orientale.
  • Il 26 luglio 2012 la cantante Madonna ne ha fatto una cover durante il suo mini-show tenutosi all'Olympia di Parigi. La canzone è stata eseguita in duetto con uno dei ballerini dell'MDNA Tour della cantante stessa.
  • Nel 2014 M'Barka Ben Taleb ne inserisce una versione etnofunk nel suo album Passion Fruit.

Campionamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il brano è stato campionato e utilizzato come base per altre canzoni.

  • Texas Guitar Song (2009): reinterpretano il brano con un testo cantato, utilizzando la sola musica di Je t'aime... moi non plus come base.

Emulazioni e parodie[modifica | modifica wikitesto]

La canzone produce anche un vasto fenomeno di emulazioni in due fasi, la prima, immediatamente dopo l'uscita del brano, tra il 1968 e il 1970, e la seconda durante la seconda metà degli anni settanta, conseguentemente alla ristampa del singolo nel 1975 e all'uscita del film omonimo. Si tratta di brani che ripetono la struttura del brano e un dialogo sussurrato tra due (in alcuni casi tre o più) partner, durante un atto sessuale. La prima e più nota di queste emulazioni italiane è La prima volta di Andrea e Nicole, uscita in 7" su etichetta Odeon, una sussidiaria della EMI, nel 1976. In seguito ne venne inciso un intero concept album, che narrava l'intera storia della coppia, dal primo incontro allo scioglimento.[3]

Nella seconda metà degli anni settanta, verranno prodotte anche delle parodie della canzone, soprattutto ad opera di Benito Urgu (Sexy Fonni, Mon cheri Fonni e Filodiffusione), Gino Bramieri (Motel), Tony Santagata (Ufo Sexo) e degli gli Squallor (Aia, Gentleman, La guerra del vino, Torre Annunziata, nonché l'esplicita parodia di Je t'aime... moi non plus, contenuta nell'album Uccelli d'Italia e intitolata Ne me tirez plus, la cui base musicale è una versione strumentale del brano L'estasi, cantato nel 1968 da Andrea Giordana e Marisa Solinas).[3]

Il film[modifica | modifica wikitesto]

I titoli di testa del film
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Je t'aime moi non plus.

Nel 1976 Serge Gainsbourg dirige il film Je t'aime moi non plus, ispirato alla canzone omonima da lui composta. Interpretato da Jane Birkin e Joe Dalessandro, il film racconta della relazione tra il camionista gay Krassky e la ragazza Johnny, chiamata così a causa del suo aspetto androgino.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Serge Gainsbourg & Jane Birkin Je t'aime... moi non plus/Jane B. (Fontana, 1968, 7”)
  • Serge Gainsbourg & Jane Birkin Je t'aime... moi non plus/Joe Banjo (Philips, 1975, 7”)
  • Serge Gainsbourg & Brigitte Bardot Je t'aime, moi non plus/Bonny & Clyde (Philips, 1986, 7”)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) rfimusique
  2. ^ a b Sylvie Simmons Serge Gainsbourg. Per un pugno di Gitanes, Arcana, 2004
  3. ^ a b c d Orgasmo Song su Hit Parade Italia
  4. ^ Archivio Opere Musicali

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]