Squallor

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Squallor
Paese d'origine Italia Italia
Genere Rock demenziale
Parodia
Canzone napoletana
Periodo di attività 1969-1994 [1]
Etichetta CBS, CGD, Dischi Ricordi
Album pubblicati 35
Studio 14
Live 0
Raccolte 21

Gli Squallor sono stati un gruppo musicale italiano, formato nel 1969[1] e attivo discograficamente dal 1971 al 1994.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La loro notorietà è legata soprattutto ai testi "coloriti" da coprolalia apparentemente a buon mercato, ma dietro alla quale si celava una vis satirica che sbeffeggiava vizi e malcostumi dell'Italia della cosiddetta Prima Repubblica. Buona parte di questi momenti comici, insieme ad alcune battute famose, sono recitati e cantati in napoletano, tuttavia il gruppo non ha una vera e propria collocazione geografica.

Del gruppo hanno fatto parte parolieri, compositori e discografici quali Daniele Pace (scomparso nel 1985), Totò Savio ("il Maestro", scomparso nel 2004, che ha composto e arrangiato tutte le musiche), Giancarlo Bigazzi (scomparso nel 2012 e principale paroliere del gruppo), Alfredo Cerruti (la "voce narrante"), Elio Gariboldi (scomparso nel 2010), che però ha abbandonato il progetto nel 1974 per motivi di lavoro, e altri membri esterni e "occulti" come Gianni Boncompagni (scomparso nel 2017, voce tra l'altro nella title-track di Vacca), e Gigi Sabani (scomparso nel 2007) che ha collaborato per l'ultimo album Cambiamento, sostituendo alla voce Savio, provato da un intervento chirurgico che nel 1990 gli aveva compromesso l'uso delle corde vocali.

Gli Squallor hanno raccolto un notevole riscontro di pubblico, nonostante l'iniziale mancanza di promozione diretta, il non esser mai apparsi pubblicamente per esibirsi in una loro canzone e una inevitabile censura da parte delle radio (escluse poche emittenti locali). Nella seconda metà della loro carriera, hanno girato alcuni spot pubblicitari.

Il maggior successo commerciale degli Squallor è l'album del 1985 Tocca l'albicocca[senza fonte], dovuto alla presenza del singolo USA for Italy (parodia del progetto USA for Africa e della famosa We Are the World), con un testo che, rinunciando per una volta al consueto turpiloquio, ottiene il lasciapassare per essere diffuso via etere.

Nonostante la piena libertà espressiva con cui realizzano i loro dischi, avendo anche il vantaggio di essere produttori di loro stessi alla stregua di un passatempo, diversi filoni tematici ricorrono nei loro dischi: tra questi, va menzionato quello legato a Pierpaolo, un soggetto sul quale è stata costruita una vera e propria serie. Personaggio dalla voce querula, rappresenta un figlio viziato che gira il mondo sperperando i soldi che il padre, pur avendolo rinnegato, è costretto a inviargli, in quanto da lui ricattato a causa dei suoi loschi affari. Apparso inizialmente in una traccia intitolata Famiglia Cristiana nell'album Pompa, avrà, a partire dall'album Tromba, una traccia fissa nella quale sarà protagonista assoluto, attraverso una telefonata a suo padre proveniente dalle località del mondo più disparate. Il personaggio di Pierpaolo sarà utilizzato da Cerruti anche come concorrente dei quiz telefonici di Indietro tutta!.

Nel 1994 esce l'ultimo album ufficiale degli Squallor, Cambiamento, mentre tutti gli altri dischi sono stati pubblicati anche su vinile, questo è il primo pubblicato nel solo formato CD. Approfittando della voce di Gigi Sabani, all'interno dell'album viene inserito il brano Albachiava (di Giancarlo Bigazzi, Gaetano Savio, Alfredo Cerruti), palese parodia di Albachiara di Vasco Rossi (nella canzone "Vasco Bossi, quel cantante coi capelli grassi" che nella parte finale del brano viene bistrattato da un manager taccagno dopo un live da stadio in cui la canzone è coralmente cantata da migliaia di fan).[2][3]

Seguiranno solamente raccolte e, nel 2000 (S)hit Squallor Remix, che contiene anche l'inedita Uh Playboy's, un album di remix, prodotto e realizzato da DJ N-Joy, da un'idea di Giancarlo Bigazzi.

Cerruti aveva caratterizzato una serie di gag nella trasmissione Indietro tutta!, interagendo con Renzo Arbore e lo stesso Nino Frassica facendo il verso alle comunicazioni via radio delle pattuglie della Polizia, confluite anche nei brani Processo a Miami e Abat-jour, rispettivamente tratti dagli album Cielo duro e Vacca, che sottotitolavano "Volante 1 a Volante 2", e rimandavano alle gag televisive che erano solite iniziare con questo richiamo.

Nel novembre 2007, Alfredo Cerruti è protagonista insieme a Nino Frassica di uno spot televisivo della Wind in cui si distingue chiaramente la sua tipica "voce fuori campo", in una autentica operazione revival, benché riconoscibile solo dagli ammiratori. Alla fine del 2008, Cerruti partecipa agli spot radiofonici della Wind, interpretando il personaggio di Pierpaolo, e in seguito i due registrano il brano S'M'S, contenuto nella compilation Wind Winter Collection 4. Si tratta di un'operazione che rievoca in modo plateale lo stile tipico della canzoni degli Squallor, seppure "ammorbidito" e ripulito da ogni possibile sproloquio.

Le copertine[modifica | modifica wikitesto]

I titoli degli album degli Squallor contengono sempre dei doppi sensi goliardici con riferimenti evidenziati dalle illustrazioni delle copertine.

  • Troia - Un cavallo a dondolo in legno brucia, riferendosi al cavallo di Troia.
  • Palle - Un tavolo da biliardo è deformato da una lente grandangolare, con due bocce poste a fianco della stecca in una composizione fallica.
  • Vacca - Una mucca agghindata e con i tacchi a spillo proietta un'ombra di donna su un muro.
  • Pompa - Una pompa di benzina si staglia con due labbra sullo sfondo.
  • Cappelle - Una donna addenta la cappella di un fungo fallomorfo.
  • Tromba - Una tromba termina in una bocca aperta.
  • Mutando - Un androide dalle fattezze femminili è disegnato solo dal collo in giù: sollevando il lembo inferiore della copertina, viene "messo a nudo".
  • Scoraggiando - Un nudo di donna visto di spalle ha dipinto sulla schiena una faccia con la bocca in corrispondenza delle natiche.
  • Arrapaho - Un indiano che regge un'ascia nasconde a stento sotto il tipico costume un'erezione.
  • Uccelli d'Italia - Un pennuto con orecchino si affaccia da un foro nella bandiera italiana.
  • Tocca l'albicocca - Primo piano di un'albicocca bagnata, ricorda delle natiche o una vulva.
  • Manzo - Un toro vestito e armato in stile Rambo brandisce un lanciagranate fallomorfo.
  • Cielo duro - Sullo sfondo di una spiaggia affollata da vari personaggi grotteschi, un'onda assume la forma di un pene eretto.
  • Cambiamento - Le sole scritte colorate del titolo. La prima copertina dell'album, che avrebbe visto una caricatura di Umberto Bossi con uno scroto al posto del mento, sarebbe stata all'ultimo minuto sostituita con questa.[4]

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

I testi degli Squallor, in particolare nei primi album, prendono spunto da episodi del vissuto quotidiano e sono utilizzati in chiave comica. Tra queste, la sessualità, allora ancora piuttosto tabù nelle canzoni, dà vita a molteplici macchiette che prendono in giro sia omosessuali che eterosessuali, trattati con pari intento satirico nei loro stereotipi più comuni in materia di seduzione, corteggiamento e tradimenti vari: se il maschio latino appare spesso come ridicolo e vacuo, l'omosessuale è inquadrato nell'ostentazione della propria "diversità", che all'epoca causava facilmente l'accostamento al ridicolo.

La politica è vista come qualcosa di sospetto, e facile bersaglio di scherno: è un'occasione di sfogo popolare come in Confucio (intesa come confusione), dove un politico parla a un comizio dinanzi a gente disinteressata o pronta a riempirlo di improperi. La politica è descritta anche negli ideali perduti: Mi ha rovinato il '68 è una canzone con risvolti amari, per la quale si ringrazia Renzo Arbore per avere dato lo spunto. È da notare che gli Squallor furono tra i primi a citare Berlusconi in testi satirici, con alcune battute e affidando alla sua Canale 5 una esclusiva per La ri-creazione; il passato è invece rivisitato in Revival, sberleffo all'epoca fascista e ai discorsi inconcludenti di un improbabile dittatore.

La religione viene pesantemente sbeffeggiata e ciò causò parecchi problemi al gruppo, i cui dischi vengono sottoposti a sequestro su tutto il territorio nazionale. Dopo uno sconclusionato discorso papale (Piazza Sanretro ispirato a Giovanni XXIII), le rimostranze dei cattolici si appuntarono soprattutto sul brano Unisex nel quale vi erano espliciti riferimenti all'omosessualità di un alto prelato; ma anche il papato viene preso di mira in Gennarino primo, discorso di un papa napoletano alquanto sui generis appena eletto. La narrazione evangelica viene presa di mira in Al Traditore, che propone un dissacrante incontro tra Gesù e Giuda. Da citare anche Pret-a-porter, nella quale si descrive una sfilata di moda per preti su una base che fa la parodia al successo discografico dell'epoca, Gioca-jouer di Claudio Cecchetto. Gesù è nominato anche nel secondo album Palle nella Marcia longa, in cui un gioco di voci che si intersecano sui due canali creano incroci spesso iconoclasti. La ri-creazione appartiene al filone delle telecronache impossibili. Lo stesso ciclo di Pierpaolo, che sin dalla prima apparizione non lesina insulti e parolacce, inizia con un brano intitolato Famiglia cristiana.

Anche le questioni campanilistiche trovano ampio spazio nei loro dischi. Convivono nel gruppo le anime del Nord e del Sud d'Italia che si scontrano con alterne vicende. Fa spicco la storia di Berta, napoletana, che respinge le avance di un lombardo invadente e priapico. Nell'ultimo album Cambia mento, in seguito all'ascesa politica di Umberto Bossi, il sequel Berta 2 il cambiamento darà a questa voce settentrionale proprio l'identità del Senatur, con l'identico approccio e l'identico risultato. Ricorrono anche le interazioni tra le altre nazionalità, in particolare i "cugini" francesi e spagnoli: tutto gioca sul filone comico che permette a tutto ciò che sia esotico, ameno, dialettale di prestarsi più facilmente alla caricatura.

Forse facendo riferimento ai movimenti degli Indiani metropolitani, in più occasioni, e già nel loro brano d'esordio 38 luglio, gli Squallor hanno creato brani con protagonisti indiani d'America inglobati in improbabili tribù dotate di tutti i comfort e di tutte le peggiori diavolerie moderne, prima fra tutte la radio libera, capace di proporre intere sequenze di brani indo-partenopei dai titoli assurdi o irriferibili (tra quelli citabili si ricorda il brano nella Hit Parade di Radio Scalp Tu m'hai scassat' 'a penna oppure Vado in culo a un Apache), fino al riferimento alla tribù degli Arapaho che darà spunto all'album Arrapaho e all'omonimo film.

Infine, la parodia alla pubblicità si fa più incisiva negli anni che seguono la fine di Carosello, e i primi vagiti delle televisioni commerciali, inserendo via via una serie di mini spot tra una canzone e l'altra, parodie delle pubblicità più famose e maggiormente trasmesse, retaggio di molti altri artisti di cabaret, che con gli Squallor si colora di parodie dissacranti a sfondo volgare.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Formazione principale[modifica | modifica wikitesto]

Partecipanti occasionali[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Documentario Gli Squallor (2013) di Carla Rinaldi e Michele Rossi, e libretto allegato al DVD
  2. ^ Salvatore Martorana, L'amorale della favola. Le canzoni che hanno fatto la storia di Vasco Rossi, Lit Edizioni, 2014, ISBN 9788862316811. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  3. ^ Albachiava, su Tutto Vasco.
  4. ^ Squallor – Discografia, 3ª parte (1986-1994), orrorea33giri.com, 27 novembre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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