Uccelli d'Italia (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Uccelli d'Italia
Uccelli d'Italia.png
Titolo originaleUccelli d'Italia
Paese di produzioneItalia
Anno1985
Durata75'
Generecommedia
RegiaCiro Ippolito
SoggettoCiro Ippolito
SceneggiaturaCiro Ippolito, Daniele Pace, Alfredo Cerruti
ProduttoreLux International
Distribuzione (Italia)Titanus
FotografiaGiuseppe Berardini
MontaggioCarlo Broglio
MusicheToto Savio
ScenografiaMassimo Corevi
CostumiValeria Valenza
Interpreti e personaggi

Uccelli d'Italia è un film del 1985 diretto dal regista Ciro Ippolito ed interpretato dagli Squallor; il titolo è infatti tratto da quello di un noto album del gruppo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Uno scrittore (interpretato da Giancarlo Bigazzi) è in crisi creativa, e davanti alla macchina da scrivere continua a fumare sigarette e a buttare via abbozzi di romanzi, subendo gli sfoghi della moglie insoddisfatta e le richieste dei due figli punk.

Le storie che gli vengono in mente sono i vari episodi del film, tutti ispirati in realtà a canzoni degli Squallor.

Gli episodi sono inframezzati da finti spot pubblicitari di telenovele come "I Visitors" o "Anche i ricchioni piangono", in onda sul canale televisivo "Italia culo"[1].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad alcune canzoni degli Squallor (tra cui Tombeado, Al Traditore, Ne Me Tirez Plus) nella colonna sonora sono presenti anche tre brani dei Village People: Sex Over The Phone, Power Of The Night e I Won't Take No For An Answer.

La canzone nei titoli di testa è A Chi Lo Do Stasera degli Squallor.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema