Ciro Ippolito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ciro Ippolito dirige i titoli di coda di Arrapaho (1984)

Ciro Ippolito (Napoli, 27 gennaio 1947) è un produttore cinematografico, sceneggiatore, attore e regista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un impresario teatrale, esordisce nel cinema da bambino con la partecipazione al film Classe di ferro (1957) di Turi Vasile. Nel 1972 prende parte al film Agostino d'Ippona diretto da Roberto Rossellini con il quale collabora come assistente alla regia. A metà degli anni settanta produce due spettacoli di Leopoldo Mastelloni (Le compagnie e Brechtomania).

Intensa anche la sua attività cinematografica intorno agli anni settanta con partecipazioni a numerosi film (I misteri di Napoli, La badessa di Castro, Vieni amore mio, Flavia la monaca musulmana, La fine dell'innocenza) e con l'attività di sceneggiatore e attore in molte sceneggiate napoletane interpretate da Mario Merola: Napoli... serenata calibro 9, Napoli... la camorra sfida, la città risponde, Lo scugnizzo, Il mammasantissima, I contrabbandieri di Santa Lucia, tutti diretti da Alfonso Brescia.

Al 1980 risale il suo debutto come regista con il film Alien 2 sulla Terra firmato con lo pseudonimo di Sam Cromwell. Il marchio Alien non era ancora stato depositato e Ippolito ne approfittò realizzando questa pellicola di basso budget. A metà strada tra fantascienza e horror, il film vede l'esordio da attore del futuro regista Michele Soavi. I maggiori successi di Ippolito sono comunque nella sceneggiata, in film come Lacrime napulitane con Mario Merola e Angela Luce, Pronto... Lucia (1982) e Zampognaro innamorato (1983) entrambi con Carmelo Zappulla.

Intorno alla metà degli anni ottanta dirige la band rock demenziale degli Squallor nei film Arrapaho e Uccelli d'Italia. In particolare Arrapaho, vede protagonisti oltre agli Squallor, la soubrette Tinì Cansino e Urs Althaus. Il film, girato in soli 15 giorni e costato appena 135 milioni di lire, incassò 5 miliardi al botteghino. Nei titoli di coda appare lo stesso regista che dirige un'orchestra immaginaria mentre scorrono titoli di coda demenziali.

Ippolito continua l'attività di produttore cinematografico con La venexiana di Mauro Bolognini e in produzioni televisive come La romana di Giuseppe Patroni Griffi, Gli indifferenti di Mauro Bolognini, Disperatamente Giulia di Enrico Maria Salerno, Donna d'onore di Stuart Margolin, Il settimo papiro di Kevin Connor e Il terzo segreto di Fatima di Alfredo Peyretti.

Negli anni novanta è produttore per Lina Wertmüller in Io speriamo che me la cavo e Ninfa plebea e per Maurizio Nichetti in Palla di neve. Nel 2003 è tornato dietro la macchina da presa con il film Vaniglia e cioccolato che ha ottenuto un discreto successo.

Nel 2010 ha scritto il libro "Un napoletano a Hollywood".

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN161674622 · ISNI: (EN0000 0003 6860 0216 · SBN: IT\ICCU\RAVV\094067 · LCCN: (ENno2009049028 · GND: (DE141360437 · BNF: (FRcb14107823f (data)