Urs Althaus

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Urs Althaus
L'allenatore nel pallone - La scoperta di Aristoteles.jpg
Urs Althaus a sinistra nella parte di Aristoteles e con Lino Banfi nella parte di Oronzo Canà in una scena del film L'allenatore nel pallone (1984) dietro di loro Andrea Roncato e Gigi Sammarchi
Nazionalità Svizzera Svizzera
Calcio Football pictogram.svg
Ritirato 1973
Carriera
Squadre di club1
1972-1973Zurigo? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Urs Althaus (Herrliberg, 25 febbraio 1956[1][2]) è un attore, imprenditore, modello ed ex-calciatore svizzero, principalmente conosciuto in Italia per l'interpretazione del calciatore brasiliano Aristoteles nel film L'allenatore nel pallone.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Herrliberg, nel Canton Zurigo[1], da padre nigeriano, che egli non conobbe mai, e da madre svizzera, Althaus è diplomato in gestione aziendale[3]. Nel periodo degli studi ha giocato per due stagioni come professionista nella squadra di calcio del FC Zurigo, dovendo però abbandonare lo sport a causa di un infortunio ad un braccio.[4] Nel 1977 è stato il primo uomo di colore a posare sulla copertina del mensile americano GQ[3], ha posato come modello per molti stilisti famosi come Dior, Calvin Klein, Valentino, Armani, Kenzo, Yves Saint Laurent, ed è apparso nelle più importanti riviste di moda. Nel 1978 è fondatore di una delle più importanti agenzie di modelli in campo internazionale, la Xtazy Ltd[3] . Successivamente, insieme a Gary Gatys, ha fondato la casa di moda Gary Gatys Ltd.[3]

A New York conosce Lina Wertmüller che gli offre un ruolo in un suo film da girare a Roma, dal titolo "Miracoli e peccati di Santa Tieta D'Agreste" nel cui cast compariva anche Sophia Loren. A causa dell'improvviso fallimento del Banco Ambrosiano il film non vide mai la luce. Dopo questa esperienza negativa, inizia assiduamente a studiare recitazione con Dominique de Fazio dell'Actor's Studio e con Mira Rostova. In questo periodo ottiene qualche piccola parte in alcuni film, tra cui un breve ruolo nel film culto Lo squartatore di New York di Lucio Fulci, nel quale si produce in una scena erotica con Zora Kerowa. Partecipa a film di guerra come Warbus di Ferdinando Baldi (nel ruolo di uno dei soldati americani che scortano il bus) e il postatomico I predatori dell'anno Omega (in cui interpreta l'insolito ruolo di un mercenario di colore in uniforme nazista).

Il suo primo ruolo importante è ne L'allenatore nel pallone di Sergio Martino del 1984 nel quale veste i panni del calciatore brasiliano Aristoteles allenato da Oronzo Canà alias Lino Banfi. Nello stesso anno, sempre in Italia, prende parte ad Arrapaho, film commedia di Ciro Ippolito ispirato all'album omonimo degli Squallor, nel ruolo del protagonista. Nel 1986 recita nel ruolo di Venanzio ne Il nome della rosa.[3]

Tra il 1992 ed il 2000 si dedica ad attività extracinematografiche (è co-proprietario di un'azienda a Altdorf) e passa molto tempo in montagna. Nel 2001 ritorna a Roma per recitare nella serie TV Il commissario, poi torna a lavorare al fianco di Lino Banfi nella fortunata serie TV Un medico in famiglia e infine nel 2008 veste nuovamente i panni di Aristoteles in un breve cameo nel sequel L'allenatore nel pallone 2.

Nell'ottobre del 2009 pubblica una autobiografia, tradotta in italiano con il titolo Io, Aristoteles, il Negro svizzero, nella quale narra gli alti e i bassi della sua vita.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (DE) astroarnold.ch, https://web.archive.org/web/20160304193110/http://www.astroarnold.ch/PDF/Gedanken/Ich%20der%20Neger.pdf. URL consultato il 25 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  2. ^ (DE) «Ich möchte das Kind in mir behalten»: Urs Althaus wird 60, su srf.ch. URL consultato il 25 febbraio 2016.
  3. ^ a b c d e (EN) althausmedien.com, http://www.althausmedien.com/.
  4. ^ Urs Althaus, alias "Aristoteles": "Bisogna combattere il razzismo, nel calcio e nella vita" Tuttonapoli.net

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN101347069 · ISNI (EN0000 0000 8404 0464 · LCCN (ENn2010053731 · GND (DE139627634