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Kylie Minogue

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Kylie Minogue
Kylie Minogue nel 2025
NazionalitàAustralia (bandiera) Australia
GenereDance pop[1]
Disco[2]
Pop[2][3][4]
Periodo di attività musicale1987  in attività
EtichettaPWL, Deconstruction Records, Mushroom Records, Parlophone, Roc Nation, Warner Records, BMG, , Geffen Records, Darenote
Album pubblicati33
Studio17
Live10
Raccolte9
Logo ufficiale
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Sito ufficiale

Kylie Ann Minogue (Melbourne, 28 maggio 1968) è una cantautrice, attrice e ballerina australiana.

Nota col titolo di “Princess of Pop”, è considerata tra le popstar più famose e talentuose emerse dagli anni Ottanta.[5][6][7][8] Nel corso della carriera ha venduto oltre 80 milioni di copie nel mondo, ed è l’artista femminile australiana di maggior successo nella storia[9]. È stata premiata con due Grammy Award, due MTV Video Music Awards, tre MTV Europe Music Awards, quattro BRIT Award, tra cui il Global Icon Award, e diciotto ARIA Music Awards.[10][11] Nel 2024 è stata inserita nella lista delle 100 persone più influenti dell'anno secondo la rivista Time.[12]

Kylie ha iniziato la sua carriera musicale firmando un contratto con PWL e pubblicando gli album dance pop Kylie (1988), Enjoy Yourself (1989), Rhythm of Love (1990) e Let's Get to It (1991) che hanno scalato le classifiche australiane e internazionali grazie a numerosi singoli di successo, tra cui The Loco-Motion, I Should Be So Lucky, Especially for You, Hand on Your Heart e Better the Devil You Know.

Nel 1993 firma un contratto con l’etichetta indipendente Deconstruction Records, con la quale realizza i progetti Kylie Minogue (1994) e Impossible Princess (1997).

Entrando a far parte della casa discografica Parlophone nel 1999, Minogue torna verso una musica mainstream orientata alla dance con l’album Light Years nel 2000, che contiene i singoli arrivati al primo posto, Spinning Around e On a Night Like This. Fever del 2001 rappresenta una svolta internazionale per Minogue e diventa il suo album più venduto. Il singolo principale Can't Get You Out of My Head conquista le classifiche in tutto il mondo e si afferma uno dei brani di maggior successo degli anni Duemila con più di cinque milioni di copie vendute. Dall'album vengono estratti altri tre singoli di ampio successo commerciale: In Your Eyes, Love at First Sight e Come into My World.

Nel 2003 pubblica il disco Body Language, che mantiene le atmosfere pop dance, promosso dai brani Slow, Red Blooded Woman e Chocolate. Nel 2004 esce il greatest hits Ultimate Kylie, anticipato dai singoli I Believe in You e Giving You Up.

Dopo una pausa discografica dovuta alla diagnosi di tumore alla mammella, pubblica nel 2007 l'album X – trainato dai brani In My Arms e 2 Hearts – e nel 2010 Aphrodite, spinto dai singoli All the Lovers e Get Outta My Way. Nel 2012 pubblica il brano Timebomb e nel 2013 firma un contratto con Roc Nation e Warner Records, pubblicando l'album di ispirazione pop Kiss Me Once (2014), promosso da Into the Blue, e il primo album di musica natalizia Kylie Christmas (2015).

Nel 2017 la società di Kylie Minogue, Darenote, firma un contratto discografico con la BMG Rights Management ed esce l'album pop country Golden (2018), promosso dal singolo Dancing. Dagli anni 2020 la cantante pubblica gli album DISCO (2020), Tension (2023) e Tension II (2024), riottenendo un buon successo nelle classifiche grazie ai singoli Say Something e Padam Padam.

Kylie detiene il record nella classifica britannica per essere l’unica artista ad aver piazzato un album al numero uno in cinque decenni diversi in Inghilterra, dagli anni '80 ai 2020.[13]

Oltre alla carriera musicale, ha recitato in alcuni film, diretta da Steven E. de Souza, Baz Luhrmann, Leos Carax, e in serie televisive degli anni '80 I Sullivans e Neighbours. È stato grazie al ruolo di Charlene Robison, interpretato in Neiboughrs tra il 1986 e il 1988, che Minogue si è guadagnata la popolarità e la fama internazionale.

Tra le altre sue attività, collaborazioni promozionali con vari marchi, pubblicazioni editoriali, profumi, iniziative benefiche e la creazione del marchio di vino Kylie Minogue Wines[14]. Tra i riconoscimenti ottenuti figurano l’ingresso nella ARIA Hall of Fame, il titolo di Ufficiale dell’Ordine dell'Australia (AO), quello di Ufficiale dell’Ordine dell'Impero Britannico, il grado di Cavaliere dell’Ordre des Arts et des Lettres e un dottorato honoris causa in Scienze della salute (D.H.Sc.).[15]

1968–1986: Infanzia, inizi e Neighbours

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Kylie e Dannii Minogue in duetto durante il concerto A Kylie Christmas nel 2015.

Kylie Ann Minogue nasce all’ospedale di Bethlehem a Caulfield South, un sobborgo di Melbourne, Victoria, il 28 maggio 1968, da Carol Ann (nata Jones), ex ballerina, e Ronald Charles Minogue, contabile in un’azienda automobilistica[16]. Sua madre si trasferisce in Australia dal Galles nel 1958 grazie a un programma di migrazione assistita a bordo della nave Fairsea. A bordo c’è anche la famiglia Gibb, poi famosa come i Bee Gees. Minogue è di discendenza irlandese, inglese e gallese. Viene chiamata Kylie dal termine nyungar per "boomerang". È la maggiore di tre figli: il fratello, Brendan Minogue, diventa cameraman per notiziari in Australia, e la sorella, Dannii Minogue, diventa attrice, cantante e conduttrice televisiva[17]. La famiglia si trasferisce spesso tra vari sobborghi di Melbourne per sostenere le spese di vita, cosa che Minogue trova destabilizzante da bambina. Trascorre molto tempo a casa leggendo, cucendo e imparando a suonare violino e pianoforte. Quando si trasferiscono a Surrey Hills, frequenta la Camberwell High School. Durante gli anni scolastici, le risulta difficile fare amicizia. Consegue il HSC con materie tra cui Arti e Grafica e Inglese. Minogue si descrive come una ragazza di "intelligenza media" e "piuttosto modesta" durante il liceo. Crescendo, lei e la sorella Dannii prendono lezioni di canto e danza.[18]

A dieci anni, Minogue accompagna Dannii a un’audizione organizzata dalla zia delle sorelle, Suzette, e, mentre i produttori trovano Dannii troppo giovane, il produttore televisivo australiano Alan Hardy le dà un piccolo ruolo nella soap opera The Sullivans (1979)[18]. Appare anche in un altro piccolo ruolo nella soap opera Skyways (1980). Nel 1985, viene scelta per uno dei ruoli principali nella serie televisiva The Henderson Kids[19]. Minogue prende una pausa dalla scuola per girare The Henderson Kids e, sebbene sua madre non sia impressionata, Kylie sente di aver bisogno dell’indipendenza per entrare nell’industria dell’intrattenimento. Durante le riprese, la co-protagonista Nadine Garner la definisce "fragile" dopo che i produttori la rimproverano per aver dimenticato le battute; spesso piange sul set. Minogue viene esclusa dalla seconda stagione dello show dopo che Hardy ritiene necessario eliminare il suo personaggio. In seguito, Hardy dichiara che rimuoverla dalla serie "si è rivelata la cosa migliore per lei". Interessata a seguire una carriera nella musica, Minogue realizza un demo per i produttori del programma musicale settimanale Young Talent Time, in cui Dannii è una performer abituale. Minogue fa la sua prima performance televisiva di canto nello show nel 1985, senza essere invitata a far parte del cast.[20]

Nel 1986 viene scelta per la soap opera Neighbours nel ruolo di Charlene Robinson, una studentessa diventata meccanica in un garage. La serie ottiene popolarità nel Regno Unito e un arco narrativo che sviluppa una storia d’amore tra il suo personaggio e quello interpretato da Jason Donovan culmina in un episodio di matrimonio nel 1987, seguito da un pubblico di 20 milioni di spettatori. Diventa la prima persona a vincere quattro Logie Awards in un anno e la più giovane a ricevere il Gold Logie Award per la Personalità Più Popolare della Televisione Australiana, con il risultato determinato dal voto del pubblico.[21][22]

1987–1989: Kylie e Enjoy Yourself

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Ad una manifestazione di beneficenza in Australia nel luglio del 1986[23], Minogue si esibisce con le cover di I Got You Babe e The Loco-Motion, catturando l'attenzione del produttore musicale Greg Petherick, che pianifica la registrazione di The Loco-Motion, rinominata semplicemente Locomotion. La demo del brano viene inviata a Michael Gudinski, direttore dell'etichetta Mushroom Records, che decide di offrire un contratto discografico alla Minogue, sospinto anche dal successo riscosso dalla stessa nella soap opera Neighbours. Il singolo viene pubblicato il 13 luglio 1987[24], conquistando la posizione numero uno della classifica australiana e riscontrando un ottimo successo anche nelle classifiche internazionali. Locomotion diviene il singolo più venduto in Australia degli anni 80.[25]
Il successo la porta a Londra a lavorare con il team di produttori Stock, Aitken & Waterman nel settembre del 1987, che scrissero per lei I Should Be So Lucky. Il suo album di esordio Kylie viene pubblicato nel luglio del 1988[26]. Il disco è un misto di teen-pop e musica dance. Successivamente pubblica i singoli di successo: Got to Be Certain, Je ne sais pas pourquoi e Especially for You, in duetto con Jason Donovan. L'album contiene poi una nuova registrazione di The Loco-Motion, che negli Stati Uniti scala la Billboard Hot 100 fino a raggiungere la terza posizione[27], mentre in Giappone il singolo Turn It Into Love raggiunge la vetta dei singoli più venduti. Un anno dopo Kylie Minogue lascia la soap-opera Neighbours, per concentrarsi sul "ruolo" di pop-star.

Il secondo album in studio di Minogue, Enjoy Yourself, esce nell’ottobre 1989[28]. L’album raggiunge il numero uno nel Regno Unito e genera due singoli al numero uno nel paese: Hand on Your Heart e Tears on My Pillow, e altri due in top-ten, ossia Never Too Late e Wouldn't Change a Thing[29]. In Nord America l'album non ottiene buone vendite e Minogue viene lasciata dall’etichetta americana Geffen Records. Sal Cinquemani di Slant Magazine afferma che «non c’è molto che differenzi il suo secondo album dal precedente, ripetendo lo stesso modello sonoro del suo debutto». Per promuovere l’album, intraprende il Enjoy Yourself Tour in Europa, Asia e Australia nel febbraio 1990[30].

Il film d’esordio di Minogue, The Delinquents, esce nel dicembre 1989. La pellicola riceve recensioni miste dalla critica ma risulta popolare tra il pubblico: nel Regno Unito incassa più di £200.000, mentre in Australia diventa il quarto film locale più redditizio del 1989 e il più redditizio del 1990[31]. Dal 1989 al 1991, Minogue intraprende una relazione con il frontman australiano degli INXS, Michael Hutchence, che scrive per lei il brano Suicide Blonde.[32]
Dopo l'uscita dell'album, la cantante prese parte al progetto Band Aid cantando una strofa di Do They Know It's Christmas?.

1990–1992: Rhythm of Love, Let's Get to It e Greatest Hits

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La stella di Kylie Minogue incisa sul marciapiedi di Melbourne, Australia, con la nomina di Performer del secolo

Insoddisfatta del suo livello di partecipazione creativa nei primi due album, Minogue collabora con il suo manager Terry Blamey e con l’etichetta australiana Mushroom Records per forzare un cambiamento nel suo rapporto con SAW e per spingere verso un suono più maturo. Il suo terzo album, Rhythm of Love, esce nel novembre 1990[33] e viene descritto da AllMusic come «molto più maturo» rispetto ai lavori precedenti. Il progetto presenta temi e influenze più sofisticati, con il compositore Mike Stock che dichiara come Shocked sia stato influenzato dagli scritti di Virginia Woolf e volto a evocare «un viaggio». Nonostante la crescita creativa, l’album non eguaglia il successo commerciale dei predecessori, raggiungendo il numero nove nel Regno Unito. Tuttavia, Blamey definisce l’album un «grande successo» che «ha fatto molti soldi per PWL»[34]. Tutti e quattro i singoli – Better the Devil You Know, Step Back in Time, What Do I Have to Do e Shocked – entrano nella top ten britannica[35].

Ernest Macias di Entertainment Weekly osserva che, con il terzo album, Minogue «presenta un’immagine più matura e sessualmente carica»[36]. Macias sottolinea anche che l’album «mostra l’inizio della carriera di Minogue come icona pop, sostenuta dalla sua voce angelica, dai video musicali sensuali, dalla moda chic e dal suono dance distintivo». La relazione di Minogue con il musicista e attore australiano Michael Hutchence è vista come parte della sua evoluzione rispetto alla persona dei primi anni. La realizzazione del video di Better the Devil You Know rappresenta la prima volta in cui Minogue «si sente parte del processo creativo». La cantante dichiara: «Non ero a capo, ma avevo una voce. Avevo comprato dei vestiti sulla King's Road per il video. Ho visto un nuovo modo di esprimere il mio punto di vista creativo»[37]. Per promuovere l’album intraprende il Rhythm of Love Tour nel febbraio 1991[38].

Il quarto album, Let's Get to It, esce nell’ottobre 1991 e raggiunge il numero quindici nel Regno Unito, diventando il suo primo album a non entrare nella top ten[39]. Il primo singolo, Word Is Out, è il primo a non entrare nella top ten nel Regno Unito. I successivi singoli – If You Were with Me Now, Give Me Just a Little More Time e Finer Feelings – raggiungono tutti l’undicesima posizione. Nick Levine di Digital Spy definisce l’album «privo di un momento di pura brillantezza pop in grado di eguagliare i singoli precedentemente pubblicati da Minogue». Per promuovere l’album, intraprende il Let's Get to It Tour. Successivamente, dichiara che Stock, Aitken e Waterman la limitavano: «All’inizio ero molto un burattino. Ero accecata dalla mia casa discografica. Non potevo guardare a sinistra o a destra»[40].

Il suo primo album di raccolta, Greatest Hits, esce nell’agosto 1992. Chris True di AllMusic lo definisce «un’eccellente panoramica della prima metà della carriera di Minogue». L’album raggiunge il numero uno nel Regno Unito e il numero tre in Australia. I singoli della raccolta, What Kind of Fool (Heard All That Before) e la cover di Celebration dei Kool & the Gang, si fermano entrambi al di fuori della top ten nel Regno Unito. Alla fine del 1992, la PWL non rinnova il contratto con Minogue, ritenendo che la cantante «non stesse andando in una direzione che sarebbe stata di successo»[41].

1993–1999: Kylie Minogue e Impossible Princess

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La firma di Kylie Minogue con l’etichetta discografica britannica Deconstruction Records nel 1993 segna una nuova fase della sua carriera. Il suo quinto album in studio, Kylie Minogue, esce nel settembre 1994 e rappresenta una netta svolta rispetto ai lavori precedenti, poiché non presenta più la patina produttiva tipica di Stock Aitken Waterman[42]. La critica mette in evidenza sia la crescita vocale della cantante sia la qualità della produzione. Il disco viene prodotto dai Brothers in Rhythm, che avevano già collaborato con lei in Finer Feelings. L’album raggiunge la quarta posizione nella classifica britannica, mentre il singolo principale, Confide in Me, rimane per quattro settimane al numero uno in Australia e arriva al secondo posto nel Regno Unito. I singoli successivi, Put Yourself in My Place e Where Is the Feeling?, entrano entrambi nella top twenty britannica. Per promuovere il disco, Minogue pubblica il coffee-table book promozionale Kylie Minogue 1994, contenente fotografie scattate da Ellen von Unwerth. In aggiunta, collabora con la rivista Dazed & Confused per lo speciale intitolato The Kylie Bible.

In questo periodo Minogue appare come guest star interpretando se stessa in un episodio della sitcom britannica The Vicar of Dibley. Il regista Steven E. de Souza, dopo averla vista sulla copertina australiana della rivista Who Magazine tra “le 30 persone più belle del mondo”, le offre il ruolo di Cammy White accanto all’attore belga Jean-Claude Van Damme nel film Street Fighter. Il film ottiene un successo moderato al botteghino statunitense, ma riceve recensioni negative[43]. Durante le riprese in Thailandia ha una relazione con Van Damme. Interpreta poi un piccolo ruolo nel film Bio-Dome e appare anche nel cortometraggio Hayride to Hell e nel film Diana & Me.

Nel 1995 collabora con l’artista australiano Nick Cave per il brano Where the Wild Roses Grow[44]. Cave dichiara di essere interessato a lavorare con lei dopo aver ascoltato Better the Devil You Know, che definisce contenere uno dei testi più violenti e disturbanti della musica pop. Il video del brano si ispira al dipinto Ophelia di John Everett Millais e mostra Minogue nei panni di una donna assassinata che galleggia in uno stagno. Il singolo ottiene grande attenzione in Europa, entra nella top ten di diversi paesi e raggiunge il secondo posto in Australia. Vince inoltre due ARIA Music Awards come Canzone dell’anno e Miglior uscita pop. Dopo alcune esibizioni dal vivo con Cave, su suggerimento di quest'ultimo, Minogue recita il testo di I Should Be So Lucky come se fosse una poesia alla Royal Albert Hall di Londra.

Nel 1997 Minogue intraprende una relazione con il fotografo francese Stéphane Sednaoui, che la incoraggia a sviluppare ulteriormente la propria creatività. Ispirati da una comune passione per la cultura giapponese, creano un immaginario che unisce elementi di geisha e supereroine manga per le fotografie del suo sesto album in studio, Impossible Princess, e per il video del brano GBI (German Bold Italic), realizzato in collaborazione con il musicista giapponese Towa Tei. Minogue trae ispirazione da artisti come Shirley Manson e il gruppo Garbage, Björk, Tricky, gli U2 e da musicisti pop giapponesi come Pizzicato Five e lo stesso Towa Tei. L’album include collaborazioni con James Dean Bradfield e Sean Moore dei Manic Street Preachers. Alla sua uscita, Impossible Princess riceve alcune recensioni negative, ma in seguito viene rivalutato come il suo lavoro più personale e uno dei migliori. Sal Cinquemani di Slant Magazine lo definisce uno sforzo profondamente personale e il miglior album di Minogue fino a quel momento[45], mentre Evan Sawdey di PopMatters lo descrive come uno degli album dance-pop più audaci e quasi perfetti mai realizzati[46]. Pur essendo prevalentemente un disco dance, Minogue respinge l’idea che stia cercando di diventare un’artista indie[47].

Consapevole di aver cercato di sfuggire alle etichette costruite nei primi anni della sua carriera, Minogue dichiara di voler dimenticare le critiche dolorose, accettare il passato e farne tesoro. Il video di Did It Again rende omaggio alle sue precedenti incarnazioni artistiche. Impossible Princess, pubblicato nel Regno Unito con il titolo Kylie Minogue per rispetto alla morte di Diana, Principessa del Galles, l’album diventa il meno venduto della sua carriera[48]. Il singolo principale Some Kind of Bliss non entra nella top twenty britannica, mentre Did It Again ottiene risultati migliori, raggiungendo la top fifteen sia nel Regno Unito sia in Australia. Dall'album vengono poi estratti i singoli Breathe, Cowboy Style e a livello promozionale Too Far. In Australia l’album ha comunque successo e rimane in classifica per 35 settimane.

Per promuovere l'album, nel 1998 Minogue intraprende il tour Intimate and Live, dal quale viene registrato il primo album dal vivo dell'artista, pubblicato il 30 novembre 1998. Parallelamente, vengono distribuiti gli album di remix Impossible Remixes e Mixes. Dopo l’uscita di Impossible Princess, Minogue si allontana da Deconstruction.

Dopo il tour Intimate and Live, Minogue si esibisce in numerosi eventi dal vivo in Australia, tra cui il Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras, le cerimonie di apertura del Crown Casino di Melbourne e dei Fox Studios di Sydney, dove interpreta Diamonds Are a Girl's Best Friend di Marilyn Monroe, oltre a un concerto natalizio a Dili in Timor Est in collaborazione con le forze di pace delle Nazioni Unite[49]. Sempre nel 1999, incide inoltre il duetto In Denial con i Pet Shop Boys per il loro album Nightlife e trascorre diversi mesi alle Barbados esibendosi in The Tempest di William Shakespeare. Successivamente appare nel film Sample People e registra una cover di The Real Thing di Russell Morris per la colonna sonora.

Il 28 ottobre 1999 viene pubblicato il libro fotografico Kylie: Evidence da Booth-Clibborn, ristampato nel marzo del 2000, intitolato semplicemente Kylie[50].

2000: il ritorno pop con Light Years e il tour On A Night Like This

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Kylie Minogue si esibisce alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Sydney (15 settembre 2000)

Kylie Minogue firma un contratto con l’etichetta discografica tedesco-britannica Parlophone nel mese di aprile 2000, con l’obiettivo di rilanciarsi come artista pop. Il suo settimo album in studio, Light Years, esce nel settembre 2000[51]. La rivista NME lo descrive come un disco divertente e perfettamente costruito, sottolineando come Minogue abbandoni le preoccupazioni legate all’immagine “cool” per tornare con energia alle sue radici disco-pop.

L’album ottiene un grande successo commerciale, diventando il suo primo disco al numero uno in Australia e raggiungendo la seconda posizione nel Regno Unito. Il singolo principale, Spinning Around, debutta direttamente in vetta alla classifica britannica nel mese di luglio, rendendo Minogue la seconda artista a conquistare un singolo numero uno in tre decenni consecutivi, dopo Madonna. Il video del brano guadagna particolare successo per via degli hot-pants doranti indossati dalla cantante, acquistati per meno di 1£ ad un mercatino vintage ed oggi custoditi all'Arts Centre di Melbourne[52]

Dopo Spinning Around, vengono pubblicati altri quattro singoli: On A Night Like This, Kids in collaborazione con Robbie Williams, Please Stay e Your Disco Needs You. Tutti entrano nella top ten del Regno Unito, mentre On A Night Like This diventa il suo sesto singolo al numero uno in Australia. In questo periodo Minogue inizia una relazione sentimentale con il modello James Gooding, che si conclude dopo circa due anni e mezzo[35].

Nel mese di ottobre si esibisce sia alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Sydney del 2000, sia alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi estive di Sydney 2000. La sua interpretazione di Dancing Queen degli ABBA viene scelta dalla giornalista Kate Samuelson di TNT come uno dei momenti più memorabili della cerimonia di chiusura olimpica[53].

Nel marzo 2001 intraprende l’On A Night Like This Tour, ispirato allo stile dei musical di Broadway e alle produzioni teatrali degli anni Trenta. Le coreografie sono curate da Luca Tommassini e il corpo di ballo è tutto italiano: tra gli altri, vi erano Veronica Peparini e Milena Mancini. Dallo spettacolo di Sydney viene prodotto il film concerto Live in Sydney.

Nello stesso periodo appare in un breve cameo nel ruolo della Fata Verde nel film Moulin Rouge! diretto da Baz Luhrmann, ottenendo una candidatura agli MTV Movie Awards nel 2002.

Il singolo Spinning Around e l’album Light Years vincono consecutivamente l’ARIA Award come Miglior uscita pop nel 2000 e nel 2001. All’inizio del 2001 Minogue lancia anche un proprio marchio di intimo, Love Kylie, in collaborazione con il brand australiano Holeproof del gruppo Pacific Brands[54].

2001–2002: Fever — l'album di maggior successo

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Nel settembre 2001 Kylie Minogue pubblica Can't Get You Out of My Head, singolo principale del suo ottavo album in studio Fever. Il brano raggiunge la prima posizione in oltre quaranta paesi[55], vende circa cinque milioni di copie e diventa il singolo di maggior successo della sua carriera. In Italia, il brano risulta essere il singolo di maggior successo del 2001[56]. Il videoclip mostra Minogue con una tuta bianca aderente con cappuccio e una profonda scollatura, un’immagine destinata a diventare iconica.

I singoli successivi, In Your Eyes con cui si esibisce al Festival di Sanremo 2002[57], Love at First Sight e Come into My World che nel 2004 viene premiato come miglio registrazione dance ai Grammy Awards 2004[58] — entrano tutti nella top ten sia in Australia sia nel Regno Unito. L’album Fever esce nell’ottobre dello stesso anno e conquista la vetta delle classifiche in Australia, Austria, Germania, Irlanda e Regno Unito, superando in seguito i sei milioni di copie vendute a livello mondiale. Dominique Leone di Pitchfork elogia la struttura semplice e rassicurante del disco, definendolo un suono maturo di un’artista matura, capace di riportare Minogue all’attenzione della generazione di VH1.

L’accoglienza positiva porta alla pubblicazione dell’album negli Stati Uniti nel febbraio 2002 tramite Capitol Records. Si tratta della sua prima uscita americana dopo tredici anni e rappresenta il suo album con il miglior piazzamento nel paese, debuttando al numero tre della classifica Billboard 200. In Canada, il disco raggiunge la decima posizione della classifica album[59].

Nell’aprile 2002 Minogue dà il via al tour KylieFever2002 in Europa e Australia, a sostegno dell’album. La tournée rimane ad oggi una delle più elaborate ed apprezzate in termini di produzione e scenografia dell'intera carriera della cantante. Per la realizzazione di tutti i costumi di scena, Kylie ha collaborato con gli stilisti italiani Dolce & Gabbana.[60] Dal concerto del 4 maggio 2002 a Manchester è stato realizzato il film concerto KylieFever2002: Live in Manchester.

Negli Stati Uniti si esibisce con diversi brani della scaletta durante una serie di concerti del KIIS-FM Jingle Ball tra il 2002 e il 2003. Nello stesso anno riceve quattro riconoscimenti agli ARIA Music Awards, tra cui quello per il singolo più venduto e per il singolo dell’anno con Can't Get You Out of My Head.

Sempre nel 2002 vince il suo primo Brit Award come Miglior artista femminile internazionale e Miglior album internazionale per Fever. Durante la cerimonia esegue un mash-up di Can't Get You Out of My Head e Blue Monday dei New Order, una performance che The Guardian inserisce tra i cinquanta eventi chiave nella storia della musica dance[61].

Il 7 novembre 2002 pubblica un'autobiografia fotografica, scritta in collaborazione con il direttore creativo William Baker, intitolata Kylie: La La La, ristampata poi nel 2003 in formato copertina flessibile.[62]

2003–2004: Body Language, Ultimate Kylie e il tour Showgirl

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Minogue esegue Slow durante il concerto Money Can't Buy.

Nel novembre 2003, Minogue pubblica il suo nono album in studio, Body Language. L’album riduce l’influenza disco e si ispira agli artisti degli anni Ottanta come Scritti Politti, The Human League, Adam and the Ants e Prince, fondendo i loro stili con elementi di hip hop. Le vendite risultano inferiori alle aspettative dopo il successo di Fever. Il singolo principale, Slow, diventa un successo numero uno in Australia e nel Regno Unito e riceve una nomination ai Grammy Awards come Miglior registrazione dance. Vengono pubblicati altri due singoli, Red Blooded Woman e Chocolate, entrambi nella top ten del Regno Unito. Per promuovere il disco, Kylie non intraprende un tour ma tiene un unico concerto evento intitolato Money Can't Buy presso l'Apollo Theater di Londra, il 15 novembre 2003[63].

Nel novembre 2004, Minogue pubblica la sua seconda raccolta di successi, Ultimate Kylie, che raggiunge il numero cinque in Australia e il numero quattro nel Regno Unito. The Guardian inserisce la raccolta nella lista dei «1000 album da ascoltare prima di morire» nel 2007[64]. L’album genera due singoli, I Believe in You e Giving You Up. I Believe in You riceve in seguito una nomination ai Grammy nella categoria Miglior registrazione dance. Nello stesso mese, Minogue appare come ospite speciale nel finale di stagione della sitcom australiana Kath & Kim, interpretando la versione adulta di Epponnee-Rae Craig.

All'inizio del 2005 si inaugura a Melbourne la mostra Kylie: The Exhibition, mentre nel febbraio 2005 esce il film animato The Magic Roundabout, in cui Minogue presta la voce al personaggio di Florence. Riprende il ruolo nel 2006 e registra il tema principale per l’edizione americana, intitolata Doogal.

Nel marzo 2005, Minogue dà inizio al Showgirl: The Greatest Hits Tour, con concerti previsti tra Europa, Asia e Australia e un'esibizione al Festival di Glastonbury[65]. Dalla registrazione dell'ultimo concerto londinese del tour, viene prodotto il film concerto Kylie Showgirl e il disco dal vivo Showgirl – The Greatest Hits Tour.

2005–2006: La diagnosi di tumore al seno e il ritorno in scena con lo Showgirl: Homecoming Tour

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Minogue sul palco dello Showgirl: Homecoming Tour

Nel maggio 2005, durante una pausa dello Showgirl Tour tra le date europee e quelle asiatiche, la cantante annuncia di esserle stato diagnosticato un tumore al seno allo stadio iniziale[66], motivo per cui avrebbe sospeso il resto della tournée e la sua partecipazione al Festival di Glastonbury per concentrarsi sul trattamento della malattia. La notizia fa presto il giro del mondo, ricevendo il sostegno dei propri fan e dei colleghi Anastacia (colpita dalla stessa malattia nel 2003 e successivamente nel 2013), Coldplay, Madonna[67] e Pet Shop Boys.

The Kylie Effect

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Uno studio ha analizzato l’impatto mediatico della diagnosi di Kylie Minogue di cancro al seno e il suo effetto sulle prenotazioni per la mammografia in quattro stati australiani. Durante la copertura giornalistica (17–27 maggio 2005), le notizie si concentrarono sull’importanza della diagnosi precoce e sul fatto che anche le giovani donne possono ammalarsi: le prenotazioni per gli screening aumentarono del 40% in due settimane, con un +101% tra le donne di 40–69 anni mai sottoposte prima a mammografia. Il fenomeno è stato definito The Kylie Effect.[68]

Showgirl: Homecoming Tour e White Diamond: A Personal Portrait of Kylie Minogue

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Il 21 novembre 2005[69], Kylie annuncia il suo ritorno sul palcoscenico con il rinnovato Showgirl: Homecoming Tour, una volta concluso il trattamento della malattia, visitando l'Australia nel dicembre 2006. L'enorme domanda di biglietti ha portato poi la cantante ad aggiungere concerti nel Regno Unito, previsti nel gennaio 2007.[70]

Nel gennaio 2006 viene annunciato che Minogue aveva concluso la chemioterapia e che la malattia non presentava recidive dopo l’intervento chirurgico, pur continuando, nei mesi successivi, il percorso di cure. Il suo libro per bambini, The Showgirl Princess, scritto durante il periodo di convalescenza, viene pubblicato il 21 settembre 2006[71], mentre il profumo Darling viene lanciato a novembre. In seguito, la linea di fragranze viene ampliata con diverse eau de toilette, tra cui Pink Sparkle, Couture e Inverse.

L'11 novembre 2006 Minogue ritorna ufficialmente sul palco, dando via allo Showgirl: Homecoming Tour. Le coreografie vengono rielaborate, rispetto allo show originale, per adattarsi alle sue condizioni di salute, con cambi d’abito più lenti e pause più lunghe tra le varie sezioni dello spettacolo, così da preservare le energie. Il quotidiano australiano The Sydney Morning Herald descrive il tour come “uno spettacolo grandioso” e “niente di meno che un trionfo”[72]. In concomitanza dei concerti britannici del tour, Kylie: The Exhibition approda nelle principali città inglesi.[73]

A gennaio 2007, Kylie pubblica il live album dell'Homecoming Tour, chiamato Showgirl Homecoming Live, mentre ad ottobre viene presentato il documentario White Diamond: A Personal Portrait of Kylie Minogue, girato tra il 2006 e il 2007 durante lo Showgirl: Homecoming Tour e diretto da William Baker, in cui la cantante racconta il suo ritorno in scena dopo aver vinto la battaglia contro il cancro.[74]

Nel corso dello stesso anno, la catena d'abbigliamento H&M ingaggia la popstar come testimonial dei suoi prodotti e per l'inaugurazione di un punto vendita a Shanghai, in cui Minogue si esibisce in un'esecuzione.[75]

2007–2009: L'album X e le tourneé KylieX2008 e For You, for Me

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Kylie Minogue durante il KylieX2008 ad Auckland

Nel mese di novembre 2007 Minogue pubblica il suo decimo album in studio e album del ritorno, X. Il disco, caratterizzato da sonorità elettroniche, include collaborazioni con il produttore britannico Guy Chambers, la cantautrice inglese Cathy Dennis, il duo di produzione svedese Bloodshy & Avant e il DJ e produttore scozzese Calvin Harris.[76]

Sia l’album sia il singolo di lancio 2 Hearts debuttano al primo posto in Australia. Il singolo principale e i successivi estratti, In My Arms e Wow, raggiungono tutti la top ten nel Regno Unito. Negli Stati Uniti d'America, l’album ottiene una candidatura alla 51ª edizione dei Grammy Awards come miglior album electronic/dance, ma il premio va ai Daft Punk. Dall'album vengono poi estratti The One e, per il solo mercato statunitense, All I See in collaborazione col rapper Mims.[77]

L’artista appare inoltre in uno speciale televisivo a lei dedicato, The Kylie Show, che combina esibizioni musicali e sketch comici. A dicembre partecipa come guest star allo speciale natalizio della serie televisiva britannica Doctor Who, intitolato “Voyage of the Damned”, interpretando il personaggio di Astrid Peth. L’episodio viene seguito nel Regno Unito da 13,31 milioni di spettatori, il dato di ascolto più alto della serie dal 1979. Nel febbraio 2008 Minogue lancia la propria linea di arredamento per la casa, Kylie Minogue at Home. L’iniziativa imprenditoriale presenta una nuova collezione nel febbraio 2018, in occasione del decimo anniversario del marchio.

Nel mese di maggio intraprende il KylieX2008 tour, all’epoca il tour più costoso della sua carriera, con spese di produzione pari a 10 milioni di sterline.[78] La tournée viene considerata un successo, con incassi stimati intorno ai 70 milioni di dollari statunitensi[79]. Congiuntamente all'inizio del tour, viene commercializzato il libro fotografico K.[80] Durante gli spettacoli londinesi viene registrato il film concerto KylieX2008 at the O2 Arena.

Successivamente viene nominata Chevalier dell’Ordine delle Arti e delle Lettere, il grado iniziale della più alta onorificenza culturale francese[81]. Nel mese di luglio riceve ufficialmente dal Principe di Galles l’investitura come Officer dell’Ordine dell'Impero Britannico.[82] Ottiene inoltre il premio “Best International Female Solo Artist” ai Brit Awards 2008. A settembre debutta in Medio Oriente come artista principale all’inaugurazione dell’hotel resort Atlantis, The Palm a Dubai. Nello stesso periodo intrattiene una relazione con il modello spagnolo Andrés Velencoso, che si conclude nel 2013.[83]

Nella pausa tra le tappe europee e americo-asiatiche della tournée, Kylie incide la cover The Winner Takes It All degli ABBA, insieme alla sorella Dannii Minogue, che sarà poi inclusa nella colonna sonora del programma inglese The Beautiful People. Il 1º dicembre 2008 esce Lhuna, duetto con i Coldplay messo a disposizione su RedWire, servizio che sensibilizza l'attenzione verso il problema del virus HIV che colpisce le popolazioni africane, in occasione della Giornata mondiale contro l'AIDS. A fine anno pubblica inoltre Boombox, una raccolta di remix dell'era Parlophone 2000-2008, con l'inedito Boombox, che dà il nome al disco[84].

Nel gennaio 2009 Minogue presenta i Brit Awards insieme agli artisti britannici James Corden e Mathew Horne. Nel mese di settembre intraprende il For You, for Me tour, la sua prima tournée concertistica in Nord America.[29][85] Dalla tournée viene realizzato l'album dal vivo Kylie Live in New York.

Ad ottobre appare nel film in lingua hindī Blue, eseguendo un brano composto da A. R. Rahman, Chiggy Wiggy[86].

2010–2011: Aphrodite e Aphrodite: Les Folies

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Kylie durante il tour Aphrodite: Les Folies

Il 5 luglio 2010 è stato pubblicato il suo undicesimo album di inediti, intitolato Aphrodite, anticipato dal singolo All the Lovers, pubblicato l'11 giugno e presentato in anteprima mondiale all'Arena di Verona durante i Wind Music Awards 2010.[87]
Il progetto è un tributo all'amore universale, che trae ispirazione dall'antica Grecia e le divinità pagane.[88] All'album hanno collaborato vari nomi della musica elettronica, tra cui il produttore Stuart Price e il dj Calvin Harris.[89] Aphrodite debutta alla prima posizione in Inghilterra, conferendo alla Minogue il primato di aver raggiunto la vetta delle classifiche degli album più venduti in quattro decenni differenti: negli anni ottanta, negli anni novanta, nei 2000 e nel nuovo decennio 2010.[90]

Il secondo singolo estratto è l'energica Get Outta My Way, presentato in Italia durante l'edizione 2010 di Miss Italia.[91]
Il terzo singolo è Better than Today. Presentato durante una puntata della versione britannica X-Factor ed accompagnato da un tema ispirato al videogioco Pacman, il videoclip mantiene la stessa linea ed è diretto dalla stessa cantante, alla sua prima esperienza come regista di videoclip.[92]

A fine settembre dello stesso anno, viene pubblicata una raccolta di remix del periodo Deconstruction dal titolo 12" Masters – Essential Mixes.
Ad ottobre collabora con Taio Cruz in Higher, presentato allo Starfloor di Parigi, ottenendo un buon successo nelle classifiche europee.
Nel giugno 2011 esce invece Put Your Hands Up (If You Feel Love), quarto ed ultimo singolo estratto da Aphrodite.

Per promuovere l'album Aphrodite, la cantante intraprende nell'inverno 2011 la tournée mondiale Aphrodite: Les Folies, che rimane ad oggi non solo il suo tour più grande ed ambizioso ma addirittura uno dei più costosi ed elaborati di sempre, con una scenografia costata 25 milioni di dollari.
Kylie si esibisce in tutta Europa, Asia, Australia, America e per la prima volta anche in Sudafrica.[93]

Il 5 ottobre 2011, Kylie Minogue riceve un Dottorato honoris causa in Scienze della Salute dall’Anglia Ruskin University di Chelmsford, in Inghilterra, come riconoscimento per il suo impegno nella sensibilizzazione sul cancro al seno dopo la diagnosi e il trattamento affrontati nel 2005. L’artista ha definito il riconoscimento «un onore davvero meraviglioso» e ha ammesso di essere «agitata come una foglia». La sua trasparenza nel raccontare la propria esperienza è diventata nota come The Kylie Effect, espressione che indica il notevole aumento degli esami di screening e delle diagnosi precoci di tumore al seno, contribuendo concretamente a salvare molte vite.[94]

2012–2013: K25: Anti Tour, The Best of Kylie Minogue e The Abbey Road Sessions

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Kylie in concerto nel 2012 al Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras

Nel 2012 Minogue avvia una celebrazione della durata di un anno per festeggiare i suoi venticinque anni di carriera musicale, con una serie di progetti e pubblicazioni sotto la denominazione “K25”. L’anniversario prende il via a marzo con l’Anti Tour nel Regno Unito e in Australia. Il tour propone b-side, demo e rarità tratte dal suo catalogo musicale. L’atmosfera intima dello spettacolo riceve giudizi positivi e l’iniziativa ottiene anche un buon riscontro commerciale.[95] A maggio pubblica il singolo Timebomb e a giugno la raccolta di successi The Best of Kylie Minogue[96]. Si esibisce in eventi come il Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras, il concerto per il Giubileo di diamante di Elisabetta II del Regno Unito e il BBC Proms in the Park London 2012.[97]

Ad ottobre esce la compilation The Abbey Road Sessions, anticipata dall'inedito Flower, che contiene versioni riarrangiate e orchestrali di brani già pubblicati in precedenza[98]. Il disco viene registrato agli Abbey Road Studios di Londra e prodotto dal produttore britannico Steve Anderson insieme a Colin Elliot. La critica musicale accoglie favorevolmente l’album: Andy Gill di The Independent lo definisce “una trasformazione più tradizionale, un tentativo di conferire una lucentezza più elegante al kitsch pop acerbo, di solito rallentando i brani e caricandoli di archi”[99]. Il disco debutta al secondo posto nel Regno Unito. In ambito cinematografico appare con un cameo nel film indipendente statunitense Jack and Diane e interpreta un ruolo principale nel film francese Holy Motors. Jack & Diane viene presentato al Tribeca Festival in aprile, mentre Holy Motors debutta al Festival di Cannes 2012 in maggio.[99] Dalla colonna sonora del film Jack and Diane viene estratto il brano in collaborazione con la band islandese múm, intitolato Whistle.

La serie “K25” si conclude a novembre con la pubblicazione del libro fotografico Kylie / Fashion, uno sguardo retrospettivo che commemora 25 anni di moda della cantante, tra outfit iconici e collaborazioni di prestigio con stilisti del calibro di Dolce & Gabbana e Jean-Paul Gaultier[100].

Nel gennaio 2013 Minogue interrompe la collaborazione con il manager Terry Blamey, che la seguiva fin dall’inizio della sua carriera musicale. Il mese successivo firma un contratto di management con l’agenzia di intrattenimento di Jay-Z, Roc Nation[101]. Il 24 giugno successivo viene pubblicato a sorpresa il singolo promozionale Skirt.

A settembre partecipa al singolo Limpido della cantautrice italiana Laura Pausini, brano che anticipa l'uscita dell'album della cantante italiana 20 - The Greatest Hits. La canzone, che raggiunge la prima posizione in Italia, viene anche reinterpretata in versione "spanglish" con il titolo Limpio[102][103][104].

Nello stesso mese entra come coach nella terza edizione del talent show di BBC One The Voice UK, accanto al produttore discografico statunitense e membro dei Black Eyed Peas will.i.am, al cantante inglese Ricky Wilson dei Kaiser Chiefs e al cantante gallese Tom Jones. La stagione d’esordio registra 9,35 milioni di spettatori nel Regno Unito, con un aumento rispetto alla serie precedente, e raggiunge una media stimata di 8,10 milioni di telespettatori. Ed Power del The Daily Telegraph la descrive come “affascinante, piacevolmente ridacchiante e un autentico tesoro nazionale”. In novembre assume anche il ruolo di coach nella terza stagione di The Voice Australia trasmesso da Nine Network.

2014–2017: Kiss Me Once e Kylie Christmas

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Minogue durante il Kiss Me Once Tour del 2014

Il 14 marzo 2014 Minogue pubblica il suo dodicesimo album in studio, Kiss Me Once, anticipato dal singolo uscito il 27 gennaio precedente Into the Blue. Il progetto include contributi della cantautrice australiana Sia, del produttore statunitense Mike Del Rio, del produttore danese Cutfather, dell’artista e produttore statunitense Pharrell Williams, del produttore britannico MNEK, del produttore statunitense Ariel Rechtshaid e del cantautore spagnolo Enrique Iglesias[105]. Kitty Empire di The Observer lo descrive come “curato ma malizioso… resta fedele al dance-pop frizzante per cui Minogue è conosciuta”. L’album raggiunge la prima posizione in Australia e la seconda nel Regno Unito. Oltre ad Into the Blue, viene estratto il singolo I Was Gonna Cancel, presentato dal vivo il 7 maggio 2014 nel programma The Voice of Italy, dove si esibisce anche con Can't Get You Out of My Head insieme a quattro concorrenti, tra cui Suor Cristina.[106] Ad aprile aveva inoltre cantato Into the Blue ad Amici di Maria De Filippi[107]. A livello promozionale vengono invece pubblicati i brani Sexercize e Beautiful con Enrique Iglesias.

Ad agosto si esibisce alla cerimonia di chiusura dei Giochi del Commonwealth 2014, indossando un corsetto personalizzato firmato Jean Paul Gaultier. A settembre intraprende il Kiss Me Once Tour, protraendosi poi nell'estate 2015 durante diversi festival musicali europei come Summer 2015. In concomitanza con la tournée, la cantante pubblica il primo dei due EP collaborativi con Fernando Garibay, dal titolo Sleepwalker[108].

Nel gennaio 2015 collabora poi con il musicista italiano Giorgio Moroder al brano Right Here, Right Now, pubblicato come secondo singolo estratto dall'album di Moroder Déjà vu.[109] A marzo lascia la Parlophone e la Roc Nation e avvia una disputa legale contro la personalità televisiva Kylie Jenner, che aveva tentato di registrare il brand “Kylie”, nome con cui Minogue opera commercialmente fin dagli anni Novanta. La controversia si risolve a favore di Minogue nel 2017[110]. A maggio interpreta Susan Riddick nel film statunitense San Andreas, con Dwayne Johnson e Carla Gugino. A settembre esce il secondo EP realizzato con il produttore messicano-statunitense Fernando Garibay, intitolato Kylie + Garibay. Garibay e Giorgio Moroder curano la produzione del progetto.[111]

In novembre pubblica il suo tredicesimo album in studio e primo album natalizio, Kylie Christmas. Il disco include collaborazioni con l’attrice-cantante-presentatrice Dannii Minogue, il musicista inglese Chris Martin dei Coldplay e il team di produzione Stargate. Dall'album vengono estratti i singoli Only You, in duetto con James Corden, 100 Degrees, insieme alla sorella Dannii Minogue, e Every Day's Like Christmas, in collaborazione con Chris Martin. L’anno successivo il disco viene ripubblicato con il titolo Kylie Christmas: Snow Queen Edition contenente nuovi brani, tra cui At Christmas e Wonderful Christmastime in duetto con Mika, presentati allo show televisivo di Rai 2 Stasera casa Mika.[112][113][114][115]

A sostegno di Kylie Christmas, Minogue tiene tre concerti natalizi alla Royal Albert Hall di Londra nel dicembre 2015 e 2016, denominati A Kylie Christmas[116]. Nel 2016 si fidanza con l’attore britannico Joshua Sasse, ma la relazione termina nel 2017.[117]

Il 20 settembre 2016 l'Arts Centre di Melbourne inaugura una nuova mostra gratuita sulla cantante, intitolata "Kylie on Stage Exhibition", in cui vengono esposti gli abiti di scena delle tournée, dal Disco in Dream fino al Kiss Me Once Tour. La mostra ha attratto oltre 250.000 persone.[118]

Nel febbraio 2017 firma un contratto con l'etichetta BMG Rights Management e inizia a lavorare al prossimo album in studio, registrato tra Londra, Los Angeles e, soprattutto, Nashville.

2018–2019: L'album Golden e la raccolta Step Back in Time: The Definitive Collection

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Kylie Minogue si esibisce alla Royal Albert Hall in occasione del compleanno della Regina Elisabetta II nel 2018.

Il 19 gennaio 2018, Kylie pubblica il nuovo singolo Dancing, che anticipa l'album di inediti Golden, uscito il 6 aprile successivo.[119] Musicalmente, rispetto ai lavori precedenti, Golden si allontana dallo stile dance pop, introducendo una componente country.[120]

I successivi brani estratti da Golden sono Stop Me from Falling, nel remix in duetto con Gente de Zona, Golden e la ballata Music's Too Sad Without You, in collaborazione con l'artista italo-britannico Jack Savoretti. I due registrano il videoclip del brano al Gran Teatro La Fenice di Venezia,[121] ove poi la Mingoue si esibisce a sorpresa con la canzone durante il concerto veneziano di Savoretti, il 25 luglio 2018.[122]
Come ultimi singoli del disco vengono poi scelti i brani: A Lifetime to Repair, Sincerely Yours e Raining Glitter come singolo promozionale.[123]

A supporto dell'album, la Minogue si imbarca prima in una serie di concerti promozionali denominati Kylie Presents: Golden e poi nell'effettivo Golden Tour[124], esibendosi in Australia, Regno Unito ed Europa, incluso un concerto italiano al Gran Teatro Geox di Padova.[125]

Ad aprile 2018 si esibisce al 92º compleanno della Regina Elisabetta II.[126] Lo stesso anno, si lega sentimentalmente a Paul Solomons, direttore creativo di British GQ, da cui si separa nel febbraio 2023.[127]

Il 28 giugno 2019, la cantante pubblica il quarto greatest hits, Step Back in Time: The Definitive Collection, anticipato dal singolo New York City, pubblicato il 3 maggio precedente.[128] In suo supporto, la Minogue intraprende la tournée Summer 2019, esibendosi nei principali festival musicali europei,[129] incluso il Festival di Glastonbury, dove si sarebbe dovuta esibire nel 2005 ma non potendo a causa della diagnosi di tumore. La sua partecipazione al festival ha compreso un duetto con Chris Martin sulle note di Can't Get You Out of My Head e con Nick Cave per Where the Wild Roses Grow. La BBC ha successivamente dichiarato la performance della Minogue come quella più vista in assoluto, con oltre 3 milioni di spettatori[130], registrando anche il record per il set con il maggior numero di spettatori del Glastonbury[131].

2020–2022: DISCO e Infinite Disco

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Minogue nel 2020

Prima dell'annuncio del suo nuovo album, nel maggio 2020 la popstar lancia sul mercato il suo fortunato brand di vini, Kylie Minogue Wines, che si è presto espanso in 32 paesi.[132]

Il 23 luglio 2020 esce il singolo Say Something, primo estratto dal quindicesimo album in studio DISCO, pubblicato il 6 novembre successivo. A questo brano ne seguiranno altri due: il 24 settembre 2020 Magic e il 2 gennaio 2021 Real Groove, in seguito remixato in duetto con Dua Lipa[133]. A livello promozionale, il 23 ottobre 2020 viene pubblicato I Love It.[134]
A differenza del precedente progetto musicale, la cantante australiana si discosta dal genere country per avvicinarsi nuovamente alla disco music, che aveva già esplorato nel 2000 con Light Years.
Il 6 ottobre 2021 Minogue pubblicca il nuovo singolo A Second to Midnight, in collaborazione con gli Years & Years, anticipando l'uscita della riedizione dell'album DISCO, ribattezzato DISCO: Guest List Edition, pubblicato il 12 novembre seguente. Dalla riedizione sono stati estratti anche i singoli Kiss of Life, in collaborazione con Jessie Ware, e Can't Stop Writing Songs About You, con Gloria Gaynor. Il video per il brano Miss a Thing è stato pubblicato il 22 luglio 2022.[135]

Per promuovere l'album DISCO, la cantante, impossibilitata ad andare in tour a causa delle restrizioni per contenere la pandemia di COVID-19, realizza un concerto virtuale, intitolato Infinite Disco, registrato nel 2020 ai LH3 Studios di Londra e distribuito il 7 novembre 2020. Per assistere al broadcasting dello show, gli spettatori hanno acquistato dei biglietti virtuali, di cui si stimano oltre 30.000 unità vendute.[136]

A giugno 2021, la cantante partecipa alla ri-edizione per il decimo anniversario dell’album Born This Way di Lady Gaga. Per l’occasione, Kylie interpreta Marry the Night.[137]

Il 28 ottobre 2022, per celebrare i 25 anni dal lancio, viene pubblicata la ristampa in vinile dell'album Impossible Princess, mai diffuso in questo formato fino ad allora.[138]

2023–presente: Tension e Tension II

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Kylie Minogue si esibisce al Tension Tour nel 2025

Ad aprile del 2023, la cantante pubblica il singolo promozionale 10 Out of 10, in duetto con Oliver Heldens, e a maggio il brano Padam Padam, come primo singolo ufficiale del sedicesimo album in studio, Tension.[139] La canzone ottiene immediatamente un inaspettato successo, diventando uno dei tormentoni dell'estate 2023.[140] Il 4 febbraio 2024, la canzone trionfa ai Grammy Awards 2024[141] nella categoria "Best Pop Dance Recording".

Il 28 luglio 2023, Kylie annuncia il suo primo residency show[142], denominato More Than Just a Residency, inaugurando il nuovo spazio The Venetian a Las Vegas. Il 31 agosto 2023 viene invece pubblicato il secondo singolo intitolato Tension, mentre l’album omonimo viene pubblicato il 22 settembre successivo, dalla BMG Records.[143][144][145]
Per promuovere il disco, la cantante organizza lo speciale televisivo An Audience with Kylie, registrato alla Royal Albert Hall di Londra e trasmesso in Regno Unito il 10 dicembre 2023.[146]

Come singoli promozionali di Tension vengono pubblicati i brani Hold on to Now e Things We Do for Love.[147]

A marzo 2024 riceve il Global Icon Award ai BRIT Awards 2024, esibendosi in un medley dei suoi singoli più celebri[148]. Nello stesso mese, viene premiata con l'Icon Award ai Billboard Women in Music.[149] Successivamente, si esibisce con Madonna durante la tappa del 7 marzo del Celebration Tour, in cui duettano sulle note di I Will Survive e Can't Get You Out of My Head. Minogue ha commentato che si trattava di un momento "atteso da tempo", mentre Madonna ha definito Kylie "una survivor e una combattente".[150]

Nell'estate 2024 Kylie si esibisce in diversi concerti promozionali in Europa, per poi annunciare il Tension Tour il 19 settembre, con spettacoli in Australia, Asia, America e Europa previsti per il 2025. Parallelamente all'annuncio della tournée, esce il diciassettesimo lavoro in studio dell'artista, Tension II, pubblicato nell'autunno del 2024,[151] anticipato dalle collaborazioni Dance Alone con Sia, Edge of Saturday Night con The Blessed Madonna, Midnight Ride con Diplo e Orville Peck e My Oh My con Bebe Rexha e Tove Lo. Dall'album è poi stato estratto il singolo Lights Camera Action.[152]

Poco prima dell'inizio del tour, la cantante pubblica Someone for Me e il duetto last night i dreamt i fell in love con Alok[153]. Parallelamente, prende parte alla serie tv Netflix The Residence[154].

Il 27 agosto 2025 annuncia il suo nuovo album dal vivo in uscita il 26 settembre seguente, intitolato Tension Tour//Live 2025[155].

Il 29 agosto 2025 compare nel quinto episodio della prima stagione della serie tv KPOPPED distribuita da Apple TV+, in cui esegue Can't Get You Out of My Head in una nuova versione k-pop insieme al gruppo coreano ATEEZ[156]. Questa versione del brano viene presentata ufficialmente il 19 settembre seguente nell'album KPOPPED (Apple TV+ Original Series Soundtrack).[157]

Il 10 ottobre 2025 viene pubblicato il brano Stateside in duetto con PinkPantheress da Fancy Some More?, album di remix di Fancy That.[158]

Il 5 dicembre 2025, in occasione del decimo anniversario dal lancio di Kylie Christmas, viene realizzata una nuova versione deluxe del disco, dal titolo Kylie Christmas (Fully Wrapped), anticipato dal singolo in esclusiva per Amazon Music XMAS[159]. Il brano raggiunge la prima posizione della UK Singles Chart il 19 dicembre 2025, segnando il ritorno alla vetta della classifica inglese per Minogue dopo 22 anni da Slow nel 2003. XMAS è pertanto l'ottava numero uno della cantante nel Regno Unito[160]. Con questo risultato, Minogue diviene la prima artista donna a conquistare singoli al numero uno nel Regno Unito in quattro decenni differenti (anni Ottanta, Novanta, Duemila e Venti), un traguardo che nella storia della classifica era stato raggiunto in precedenza solo da Elvis Presley, Elton John e dai Queen[161].

Il 23 marzo 2026 viene pubblicata la nuova campagna pubblicitaria per la borsa "Chanel 25", in cui Minogue è protagonista insieme all'attrice australiana Margot Robbie. Insieme, ricreano il video della hit del 2002 Come into My World, nuovamente diretto da Michel Gondry.[162]

Il 22 aprile 2026 viene annunciato KYLIE, un documentario composto da tre episodi diretti dal regista premio Bafta Michael Harte distribuito da Netflix. KYLIE racconta come Minogue abbia reinventato il pop, affermandosi come una delle icone più durature della musica, con oltre 80 milioni di dischi venduti.[163]Per l'occasione, viene lanciato il singolo promozionale Light Up, scritto insieme a Chris Martin. Sempre su Netflix, il 27 maggio debutta il film concerto del Tension Tour, intitolato Kylie: Tension Tour Live. Il 6 e il 7 giugno 2026 si esibisce con Can't Get You Out of My Head e Padam Padam in duetto con la cantante argentina Lali Espósito, durante i concerti di quest'ultima allo stadio River Plata di Buenos Aires.[164] Il 26 giugno seguente apparare in uno scetch con Madonna, durante lo speciale televisivo britannico Madonna & Graham, volto a promuovere l'album Confessions II.[165] L'1 luglio successivo viene lanciato il singolo These Alarms con gli Snow Patrol.[166]Il 3 luglio, la band britannica esegue per la prima volta il brano dal vivo insieme a Minogue, durante il loro concerto al Crystal Palace Park di Londra, duettando infine anche sulle note di Chasing Cars.

Kylie Minogue al Festival di Cannes 2008

Kylie Minogue iniziò nel 1986 una relazione con l’attore Jason Donovan mentre entrambi recitarono nella soap opera australiana Neighbours, che durò fino al 1989[167]. Dal 1989 al 1991 frequentò il cantante australiano Michael Hutchence, membro del gruppo INXS[168]. Nel 1991 i media attribuirono un flirt tra la cantante e Lenny Kravitz. Tra il 1996 e il 1998 iniziò una relazione sentimentale con il fotografo francese Stéphane Sednaoui (che ispirò alcuni brani della cantante, come Sometime Samurai); mentre tra il 1998 e il 2002 frequentò il modello britannico James Gooding[169].

Nel 2003 Kylie Minogue intraprese una relazione con l’attore francese Olivier Martinez, che si concluse nel 2007; mentre dal 2008 al 2013 frequentò il modello spagnolo Andrés Velencoso. Fu poi fidanzata con l’attore britannico Joshua Sasse dal 2015 al 2017[170]. Nel 2018 intraprese una relazione quinquennale con il dirigente di GQ Paul Solomons, che terminò nel 2023[171].

La popstar non è mai stata sposata né ha mai avuto figli. La maternità mancata fu discussa dalla stessa nel suo brano del 2012 Flower.

Nel maggio 2005 Kylie Minogue ricevette una diagnosi di cancro al seno all’età di 36 anni, evento che portò al rinvio delle restanti date del tour Showgirl: The Greatest Hits Tour e alla sua rinuncia al Glastonbury Festival[172]. Il ricovero e le cure a Melbourne generarono un periodo breve ma intenso di attenzione mediatica, soprattutto in Australia, dove l’allora primo ministro John Howard diffuse una dichiarazione di sostegno[173]. Quando media e fan iniziarono a radunarsi davanti alla residenza di Minogue a Melbourne, il premier dello Stato di Victoria Steve Bracks avvertì la stampa internazionale che qualsiasi violazione dei diritti della famiglia Minogue previsti dalle leggi australiane sulla privacy non sarebbe stata tollerata[174].

Minogue si sottopose a una quadrantectomia il 21 maggio 2005 presso il Cabrini Hospital di Malvern e iniziò poco dopo il trattamento chemioterapico[175]. Dopo l’intervento, la malattia non ebbe recidive. L’8 luglio 2005 fece la sua prima apparizione pubblica dopo l’operazione, visitando un reparto oncologico pediatrico del Royal Children’s Hospital di Melbourne. Tornò quindi in Francia, dove completò la chemioterapia presso l’Institut Gustave Roussy di Villejuif, nei pressi di Parigi[176]. Nel gennaio 2006 il suo addetto stampa annunciò la conclusione della chemioterapia, mentre le cure proseguirono nei mesi successivi.

Al rientro in Australia per la ripresa della tournée Showgirl: Homecoming Tour, parlò pubblicamente della malattia e dichiarò che la chemioterapia era stata come “vivere l’esperienza di una bomba nucleare”. Durante una partecipazione al talk show televisivo statunitense The Ellen DeGeneres Show nel 2008, affermò che il tumore era stato inizialmente diagnosticato in modo errato, commentando che “il fatto che qualcuno indossi un camice bianco e utilizzi grandi strumenti medici non significa necessariamente che abbia ragione”, pur ribadendo in seguito il suo rispetto per la professione medica[177].

Minogue venne riconosciuta per l’impatto avuto grazie alla decisione di parlare apertamente della diagnosi e del trattamento del cancro al seno. Nel maggio 2008 la ministra della Cultura francese Christine Albanel dichiarò che i medici arrivarono persino a parlare di un “effetto Kylie” (The Kylie Effect), capace di incoraggiare le giovani donne a sottoporsi a controlli regolari[178]. Diversi studi scientifici analizzarono come la visibilità del suo caso avesse portato un numero maggiore di donne a effettuare controlli periodici per individuare eventuali sintomi oncologici. Anche la conduttrice televisiva Giuliana Rancic definì la storia di Minogue “fonte di ispirazione” quando a sua volta ricevette una diagnosi di cancro al seno[179].

Nella docuserie del 2026 KYLIE, Minogue rivelò di aver affrontato una recidiva del tumore al seno nel 2021. La malattia venne individuata precocemente durante un controllo medico di routine. Minogue decise di mantenere privata la diagnosi e riuscì a superarla nel giro di poco tempo. La sua canzone Story, tratta dall’album Tension, pubblicato nel 2023, fu ispirata proprio da questa esperienza personale.[180]

Kylie Minogue sostenne numerose iniziative di raccolta fondi nel corso degli anni. Nel 1989 partecipò alla registrazione di Do They Know It's Christmas? con il nome di Band Aid II, contribuendo alla raccolta di fondi benefici.

Nel 2008 promise il proprio sostegno a una campagna a favore dei bambini vittime di abusi, destinata alle associazioni britanniche Childline e alla National Society for the Prevention of Cruelty to Children. Secondo la fonte, l’iniziativa raccolse circa 93 milioni di dollari[181]. In quell’occasione Minogue intervenne pubblicamente affermando che trovare il coraggio di raccontare un abuso rappresentò una delle decisioni più difficili che un bambino potesse affrontare. Dopo la diagnosi di cancro al seno del 2005, divenne sostenitrice e ambasciatrice della causa.

Nel maggio 2010 organizzò per la prima volta una campagna dedicata al cancro al seno. In seguito spiegò quanto fosse importante per lei prendere parte alla campagna annuale di Fashion Targets Breast Cancer, dichiarando il proprio pieno sostegno agli sforzi di raccolta fondi per il lavoro svolto da Breakthrough Breast Cancer[182]. Per l’iniziativa posò avvolta in un drappo di seta con il caratteristico logo a bersaglio della campagna, in uno scatto realizzato dal fotografo Mario Testino. Minogue sostenne anche amfAR, la Foundation for AIDS Research, presentando l’amfAR Inspiration Gala di Los Angeles nel 2010. Partecipò inoltre a eventi di raccolta fondi amfAR a Cannes[183] e si esibì in serate di gala per l’associazione a San Paolo e Hong Kong.

All’inizio del 2010 Minogue, insieme a molti altri artisti, registrò con il nome Helping Haiti una cover di Everybody Hurts[184]. Il singolo servì a raccogliere fondi in seguito al Terremoto di Haiti del 2010. Durante l’Aphrodite: Les Folies Tour del 2011, il Terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011 colpì il Giappone, paese incluso nel suo itinerario. Minogue dichiarò che avrebbe comunque continuato il tour, spiegando di aver riflettuto a lungo su una decisione non facile. Durante la permanenza nel paese, partecipò insieme alla prima ministra australiana Julia Gillard a una serata di beneficenza organizzata dall’ambasciata australiana a favore delle vittime del disastro[185].

Nell’aprile 2014 lanciò One Note Against Cancer, una campagna volta a raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica a favore della ricerca oncologica in Francia. Nell’ambito dell’iniziativa pubblicò il singolo Crystallize, permettendo al pubblico di aggiudicarsi tramite asta online ciascuna delle 4.408 note del brano. I proventi dell’asta vennero devoluti alla ricerca, e i nomi dei vincitori comparvero nei titoli di coda del videoclip ufficiale[186].

Nel gennaio 2020, in risposta agli Incendi boschivi in Australia del 2019-2020, annunciò infine che lei e la sua famiglia donarono 500.000 dollari australiani a sostegno degli interventi immediati di spegnimento e dell’assistenza a lungo termine[187].

Stile musicale

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Kylie Minogue in concerto nel 2019

Kylie Minogue possiede una vocalità da soprano.[188][189] Tim Sendra di AllMusic, recensendo l'album di studio Aphrodite, scrisse che la Minogue canta con voce "leggermente nasale, da ragazza della porta accanto, il che si adatta perfettamente a quello che vuole ottenere".[190] Fiona MacDonald di Madison magazine ritenne che la cantante "non ha mai avuto paura di prendere decisioni artistiche coraggiose e discutibili".[191] Musicalmente, la cantante è caratterizzata da uno stile pop che incorpora forti influenze dance e disco.[1][2][3][4]

I suoi primi album di studio prodotti da Stock, Aitken e Waterman hanno uno stile maggiormente bubblegum pop. Chris True di Allmusic recensendo l'album di debutto Kylie definì la sua musica "tipico bubblegum pop di fine anni Ottanta alla Stock-Aitken-Waterman", ma al contempo scrisse che la Minogue aveva più personalità di qualsiasi altro artista dell'epoca.[192] Recensendo Rhythm of Love valutò che "[l]a composizione è migliorata, la produzione dinamica, e Kylie sembra essere più a suo agio dal punto di vista vocale".[193]

A partire dal suo sesto album di studio, Impossible Princess, si assiste a un cambiamento nell'approccio della cantante alla composizione e nel suo stile musicale. A partire da quell'album, la Minogue iniziò a dedicarsi alla composizione di testi.[194] Aveva già composto in passato, ma definì i suoi testi precedenti "non arrischiati, niente di più che parole che rimavano bene".[195] Sal Cinquemani di Slant Magazine vide dei parallelismi tra l'album e Ray of Light di Madonna, e vi lesse una duplice ispirazione "dal Brit pop e dall'elettronica, due movimenti di metà anni Novanta", definendo l'album come "l'opera di una cantante pronta a correre dei rischi".[196] L'album seguente, Light Years, è un album dance pop influenzato dalla musica disco, definito da Chris True di AllMusic "probabilmente uno dei migliori album disco music dopo gli anni Settanta".[197] True scrisse dell'ottavo album di studio, Fever, che "combina il ritorno da disco diva di Light Years con semplici ritmiche dance".[198] L'album seguente, Body Language, fu giudicato un passo in un territorio differente, con influenze elettropop, hip hop,[199] funk, disco e R&B,[200] e fu inserito da Q nella lista dei "Migliori Album del 2003".[201]

Il decimo album della Minogue, X, fu valutato da Chris True come un insieme di "freddi, calcolati brani dance-pop".[202] Tim Sendra di AllMusic scrisse dell'undicesimo album, Aphrodite, che era caratterizzato prevalentemente da un suono "disco pop scintillante che è effettivamente il suo miglior asso nella manica", e lo definì "uno dei suoi album migliori".[190] Golden era invece influenzato dalla musica country, pur con una sensibilità dance pop.[203] Sal Cinquemani di Slant Magazine scrisse che "Golden ribadisce la reputazione della Minogue come artista che si assume dei rischi".[204]

Molti sono stati gli artisti che hanno influenzato la sua carriera musicale: quella più marcata è stata quella del cantante Michael Hutchence, suo ex compagno, morto suicida. La cantante Madonna ha una forte influenza sullo stile della Minogue, che la stessa artista statunitense affermò di corrispondere.[205] Altri artisti sono i Pet Shop Boys, con cui ha anche collaborato in un paio di tracce, Donna Summer, i Village People per la dance anni 80 di Light Years, gli U2 e Björk.

Kylie Minogue è il soggetto e tema conduttore del libro Metapop di Paul Morley, sottotitolato come "Storia del pop dal big bang a Kylie Minogue".[206]

Immagine pubblica

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Statua di Kylie Minogue a Melbourne, in Australia

Gli sforzi di Minogue per essere presa sul serio come artista discografica incontrarono inizialmente ostacoli a causa della percezione secondo cui non avrebbe “fatto la gavetta” e sarebbe poco più di una pop star costruita a tavolino, intenta a sfruttare l’immagine creata durante la sua partecipazione alla soap opera Neighbours. Lei stessa riconosce questo punto di vista, affermando: “Se fai parte di una casa discografica, credo sia in parte corretto dire che sei un prodotto costruito. Sei un prodotto e stai vendendo un prodotto. Questo non significa che tu non abbia talento o che tu non prenda decisioni creative e imprenditoriali su ciò che vuoi o non vuoi fare e sulla direzione che desideri intraprendere”.[207]

Nel 1993 il regista australiano Baz Luhrmann presenta Minogue al fotografo Bert Stern, noto per il suo lavoro con l’attrice statunitense Marilyn Monroe. Stern la fotografa a Los Angeles e, paragonandola a Monroe, osserva che Minogue possiede una combinazione simile di vulnerabilità ed erotismo. Nel corso della sua carriera sceglie fotografi che cercano di creare per lei un nuovo “look”, e le immagini risultanti appaiono su numerose riviste, dalla sperimentale The Face alle più tradizionalmente raffinate Vogue e Vanity Fair, rendendo il volto e il nome di Minogue noti a un pubblico molto ampio. Lo stylist William Baker suggerisce che questo contribuisce al suo ingresso nella cultura pop mainstream europea con maggiore successo rispetto a molte altre cantanti pop concentrate esclusivamente sulla vendita dei dischi.[208]

Intorno al 2000 Minogue viene considerata dotata di una certa credibilità musicale per avere mantenuto la propria carriera più a lungo di quanto i critici avessero previsto. La sua evoluzione dall’immagine rassicurante della “ragazza della porta accanto” a quella di interprete più sofisticata, con una personalità civettuola e giocosa, attrae nuovi fan. Il video musicale di Spinning Around porta alcuni media a definirla “SexKylie”, e la sessualità diventa un elemento più marcato nei video successivi. Nel settembre 2002 si posiziona al ventisettesimo posto nella lista 100 Sexiest Artists di VH1. Nel 2013 viene inoltre inclusa da Men's Health tra le cento donne più affascinanti di tutti i tempi. William Baker descrive il suo status di sex symbol come una “arma a doppio taglio”, osservando: “Abbiamo sempre cercato di usare il suo sex appeal per valorizzare la sua musica e vendere un disco. Ma ora rischia di oscurare ciò che è realmente: una cantante pop”.[209] Dopo vent’anni di carriera viene definita dalla giornalista della BBC Fiona Pryor una creatrice di tendenze nella moda e una “icona di stile che si reinventa costantemente”. Sottolineando le numerose trasformazioni della sua immagine, Larissa Dubecki del quotidiano The Age la etichetta come la “Madre della reinvenzione”.[210]

Nel corso della sua carriera Minogue trae ispirazione dall’artista statunitense Madonna e viene spesso paragonata a lei.[211] Ricevette commenti negativi quando il Rhythm of Love Tour del 1991 venne giudicato visivamente troppo simile al Blond Ambition World Tour di Madonna, tanto che alcuni critici la definirono una sua imitatrice[208]. Scrivendo per The Observer Music Monthly, Rufus Wainwright la descrisse come “l’anti-Madonna. La consapevolezza di sé è una cosa davvero bellissima e Kylie conosce se stessa a fondo. È ciò che è e non tenta di costruire affermazioni pseudo-intellettuali per giustificarlo. È una scorciatoia gay per la gioia”. Kathy McCabe di The Telegraph osserva che Minogue e Madonna seguono stili simili nella musica e nella moda, ma conclude: “Dove divergono davvero nella scala della cultura pop è nel valore dello shock. I video di Minogue possono strappare un sussulto a qualcuno, ma quelli di Madonna accendono dibattiti religiosi e politici come nessun’altra artista al mondo. In sintesi, Madonna è la forza oscura; Kylie è la forza della luce”. Minogue afferma a proposito di Madonna: “La sua enorme influenza sul mondo, nel pop e nella moda, faceva sì che non potessi restare immune alle tendenze che creava. Ammiro molto Madonna, ma all’inizio ha reso le cose difficili per artiste come me, perché aveva già fatto tutto ciò che c’era da fare”, aggiungendo: “Madonna è la Regina del Pop, io sono la principessa. E ne sono felice”.[212]

Quinta statua di cera di Minogue al Madame Tussauds di Londra, presentata nel 2017

Nel gennaio 2007 il museo londinese Madame Tussauds presenta la sua quarta statua di cera[213]. Nella stessa settimana un calco in bronzo delle sue mani viene aggiunto alla Square of Fame della Wembley Arena. Nel 2007 una statua in bronzo di Minogue viene inoltre inaugurata ai Melbourne Docklands per un’esposizione permanente.[214]

Nel marzo 2010 alcuni ricercatori dichiarano Minogue la “celebrità più potente della Gran Bretagna”. Lo studio analizza il modo in cui i professionisti del marketing individuano le partnership tra celebrità e marchi. Mark Husak, responsabile delle attività media britanniche di Millward Brown, afferma: “Kylie è ampiamente accettata come una britannica adottiva. La gente la conosce, le vuole bene ed è circondata da un’aura positiva”. Nel 2016, secondo la Sunday Times Rich List, il suo patrimonio netto ammonta a 55 milioni di sterline.[215]

Nel maggio 2020 Alison Boshoff del The New Zealand Herald la definisce la “grande regina del ritorno del pop, capace di rialzarsi da qualsiasi battuta d’arresto” nella vita e nella carriera. Nel novembre 2020 Nick Levine della BBC la descrive come “l’icona pop più sottovalutata”, aggiungendo che Minogue “resiste da oltre trent’anni offrendo canzoni pop con passione e brio e mantenendo una personalità essenzialmente amabile, in un’industria così spietata”. Nel giugno 2023 Barbara Ellen di The Guardian commenta che “modestia, simpatia e vulnerabilità hanno sostenuto il fascino duraturo di Minogue”, trentasei anni dopo l’uscita del singolo I Should Be So Lucky.[216]

Minogue viene considerata una icona gay, status che lei stessa incoraggia con dichiarazioni come: “Non sono un’icona gay tradizionale[217]. Nella mia vita non ci sono state tragedie, solo abiti tragici” e “Il mio pubblico gay è con me fin dall’inizio, mi ha in un certo senso adottata”. Questo riconoscimento viene attribuito alla sua musica, al suo senso della moda e alla longevità della sua carriera. L’autore Constantine Chatzipapatheodoridis, nel volume Strike a Pose, Forever: The Legacy of Vogue…, analizza il suo fascino per il pubblico gay maschile e osserva che “incorpora frequentemente temi camp nelle sue stravaganze, attingendo soprattutto alla scena disco, alla cultura S/M e al palcoscenico burlesque”. In Beautiful Things in Popular Culture Marc Brennan afferma che il lavoro di Minogue “offre una splendida forma di evasione”. Minogue spiega di rendersi conto per la prima volta del suo pubblico gay nel 1988, quando alcune drag queen si esibiscono sulle sue canzoni in un pub di Sydney, e di assistere in seguito a uno spettacolo simile a Melbourne. Racconta di sentirsi “profondamente toccata” da un pubblico così “partecipe”, esperienza che la spinge a esibirsi in locali gay in tutto il mondo e a essere la protagonista del Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras del 1994. Minogue vanta uno dei più ampi seguiti gay a livello mondiale.

Impatto culturale

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Minogue si esibisce alla cerimonia dei Premi Nobel nel 2012 a Oslo.

Ernest Macias di Entertainment Weekly afferma che, combinando “un talento spiccato per una moda favolosa” con “il suo inconfondibile suono disco-pop”, Minogue “si afferma come un’icona senza tempo”. Paula Joye del The Sydney Morning Herald scrive: “La fusione tra moda e musica di Minogue contribuisce in modo determinante allo spirito del tempo stilistico”. Fiona MacDonald, della rivista di moda Madison, la riconosce come “una delle pochissime cantanti riconosciute in tutto il mondo soltanto dal nome di battesimo. Eppure, nonostante sia diventata una superstar musicale internazionale, un’icona di stile e una britannica onoraria, quelle due sillabe continuano a sembrare profondamente australiane come l’odore dell’eucalipto o un barbecue in una giornata torrida”. Nel 2007 e nel 2009 il Victoria and Albert Museum celebra “la sua influenza sulla moda” con la mostra Kylie: The Exhibition.[218]

Nel 2012 Dino Scatena del The Sydney Morning Herald scrive di Minogue: “Un quarto di secolo fa, una sequenza di eventi simbiotici altera il tessuto della cultura popolare australiana e avvia la trasformazione di un’attrice di soap opera diciannovenne di Melbourne in un’icona pop internazionale”. Scatena la descrive inoltre come “la più grande artista di intrattenimento mai prodotta dall’Australia e un idolo di stile riconosciuto a livello mondiale”. Nello stesso anno VH1 la include nelle liste 100 Greatest Women in Music e 50 Greatest Women of the Video Era.[219]

Minogue viene riconosciuta con numerosi soprannomi onorifici, tra cui spicca quello di “Princess of Pop”.[220] Jon O’Brien di AllMusic, recensendo il cofanetto The Albums 2000–2010, afferma che “contiene numerosi momenti capaci di giustificare pienamente la sua posizione come una delle più grandi principesse del pop di tutti i tempi”. Nel gennaio 2012 i critici di NME collocano il singolo “Can’t Get You Out of My Head” al quarto posto nella classifica delle più grandi canzoni pop della storia. Channel 4 la inserisce tra le più grandi star pop del mondo[221]. Nel 2020 Rolling Stone Australia la posiziona al terzo posto nella lista dei cinquanta più grandi artisti australiani di tutti i tempi. Nel marzo 2024, in occasione del sessantacinquesimo anniversario della Giornata internazionale della donna, Minogue è tra le celebrità femminili la cui immagine viene trasformata in una bambola Barbie.[222] Nell’aprile 2024 viene inclusa nella lista annuale delle cento persone “più influenti” al mondo stilata da Time. Nel febbraio 2025 riceve una “stella commemorativa” al Melbourne Park.[223]

L’opera di Minogue influenza numerosi artisti pop e dance, tra cui Dua Lipa,[224][225] Jessie Ware,[226] Rina Sawayama,[227] Kim Petras,[224] Melanie C,[228] Ricki-Lee Coulter,[229] Olly Alexander degli Years & Years,[230] Diana Vickers,[231] The Veronicas,[232] Slayyyter,[233][234] Pabllo Vittar[235] e Paris Hilton.[236] Il chitarrista d’avanguardia francese Noël Akchoté pubblica nel 2007 l’album So Lucky, che propone versioni per chitarra solista di brani registrati da Minogue.

Riconoscimenti

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Kylie in Brasile nel 2015 all'AmfAR

Nel corso della sua carriera Minogue ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui due Grammy Award[237], quattro Brit Award[238], diciotto ARIA Music Awards, due MTV Video Music Awards[239], tre MTV Europe Music Awards e sei Mo Awards, compreso il premio come Australian Performer of the Year nel 2001 e nel 2003[240]. Nell’ottobre 2007 viene insignita del Music Industry Trust Award in riconoscimento dei suoi vent’anni di carriera ed è celebrata come “un’icona del pop e dello stile”, diventando la prima musicista donna a ricevere questo premio. Nel luglio 2008 viene nominata Ufficiale dell’Ordine dell'Impero Britannico da Carlo III del Regno Unito, allora Principe di Galles. Nell’aprile 2017 la Britain–Australia Society le assegna il premio 2016 per il contributo eccezionale al miglioramento delle relazioni e della comprensione bilaterale tra i due Paesi. La motivazione recita: “In riconoscimento dei significativi contributi alle relazioni tra Gran Bretagna e Australia come cantante, autrice, attrice e personalità iconica celebrata in entrambe le nazioni”[241]. Il riconoscimento viene annunciato durante un ricevimento presso Australia House e consegnato personalmente il giorno seguente dal principe Filippo di Edimburgo al Castello di Windsor. Nel gennaio 2019 viene nominata Ufficiale dell’Ordine dell'Australia nell’ambito delle onorificenze dell’Australia Day.[242]

Nell’agosto 2004 detiene il record per il maggior numero di singoli alla posizione numero uno nella classifica australiana ARIA Singles Chart, con nove brani. Nel novembre 2011 viene introdotta nella ARIA Hall of Fame dalla Australian Recording Industry Association[243]. Nel gennaio 2011 riceve un riconoscimento del Guinness dei primati per essere l’artista con il maggior numero di decenni consecutivi con album entrati nella top five nel Regno Unito, traguardo raggiunto da tutti i suoi album. Nel febbraio 2011 entra nella storia per avere due brani contemporaneamente tra i primi tre posti della classifica statunitense Dance Club Songs di Billboard, con i singoli Better than Today e Higher, rispettivamente al primo e al terzo posto. Nel giugno 2012 la Official Charts Company la indica come la dodicesima cantante più venduta nel Regno Unito fino a quel momento e la terza artista femminile con le maggiori vendite, con oltre 10,1 milioni di singoli. Nel dicembre 2016 Billboard la classifica come la diciottesima artista dance di maggior successo di tutti i tempi. Nel novembre 2020 diventa l’unica artista donna a raggiungere la prima posizione della UK Albums Chart in cinque decenni consecutivi, quando il suo album in studio DISCO arriva al numero uno. Nel giugno 2023 diventa l’unica artista femminile a entrare nella top ten della classifica britannica dei singoli dagli anni Ottanta agli anni Venti del Duemila, quando il singolo Padam Padam raggiunge i primi dieci posti. Nel dicembre 2025, con il brano XMAS, diventa la prima artista donna nella classifica dei singoli del Regno Unito a ottenere un singolo numero uno in quattro decenni diversi, anni Ottanta, Novanta, Duemila e Venti del Duemila.[244]

A novembre 2020 Minogue ha venduto 80 milioni di dischi nel mondo[245]. È l’artista australiana di sesso femminile con il maggior successo commerciale di sempre. Secondo PRS for Music, il singolo del 2001 Can't Get You Out of My Head è il brano più trasmesso degli anni Duemila, “dopo aver ricevuto il maggior numero di passaggi radiofonici e reinterpretazioni dal vivo” nel corso del decennio.[246]

Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Kylie Minogue.

Album in studio

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Album dal vivo

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Kylie Minogue durante lo Showgirl - The Greatest Hits Tour nel 2005

Residency show

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Concerti evento

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Tournée promozionali

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Doppiatrici italiane

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Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Kylie Minogue è stata doppiata da:

Pubblicazioni promozionali

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  • Kylie On Tour, 1988[256]
  • Disco in Dream, Giappone, 1988[257]
  • Enjoy Yourself Tour, 1990[258]
  • Kylie Rhythm of Love 1991 Tour, 1991[259]
  • Kylie Minogue Rhythm of Love Japan Tour '91, Giappone, 1991[260]
  • Kylie Let's Get to It - UK Tour '91, Regno Unito, 1991[261]
  • Intimate and Live Programme, 1998[262]
  • On A Night Like This Tour Book, 2001[263]
  • KylieFever 2002 Official Programme, Europa & Australia, Darenote Ltd., 2002[264][265]
  • Showgirl Tour Book, 2005[266]
  • Showgirl Homecoming Tour Book, 2006[267]
  • Kylie X Tour Book 2008, Darenote Ltd., 2008[268]
  • Kylie Official US Tour Program, 2009[269]
  • Kylie Aphrodite Les Folies - Official Programme, copertina flessibile e rigida, 2011.[270][271]
  • Kiss Me Once Tour Programme, 2014[272]
  • A Kylie Christmas Programme, 2015[273]
  • A Kylie Christmas Programme, Firewheel LLP, 2016[274]
  • Golden Tour Programme, 2018[275]
  • Kylie Live, Darenote Ltd., 2019[276]
  • Tension World Tour Programme, 2025[277]

Campagne pubblicitarie

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Attività imprenditoriali

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Al di fuori della sua attività musicale, la Minogue ha commercializzato linee di profumi, libri, arredamento, abbigliamento e persino vini.[29][300]

Love Kylie è una linea di lingerie lanciata dalla cantante australiana Kylie Minogue nel 2001, inizialmente distribuita in Australia in collaborazione con il marchio Holeproof, parte del gruppo Pacific Brands. La collezione riflette lo stile personale di Minogue, con un’estetica che unisce sensualità e glamour. Le diverse linee della collezione portano nomi come Diva, Vamp e Fever, quest’ultima ispirata all’omonimo album della cantante pubblicato nello stesso anno.[301]

Nel 2003, Love Kylie debutta anche nel Regno Unito, con un lancio presso i grandi magazzini Selfridges a Londra, dove riscuote un notevole successo commerciale, vendendo oltre 5.000 unità nella prima settimana[302]. L’anno successivo, la linea si espande con Love Kylie Legs, una collezione di calze e collant ispirata allo stile cabaret.

Parallelamente, nel 2001 Minogue è protagonista dello spot pubblicitario Proof per il marchio di lingerie britannico Agent Provocateur, in cui cavalca un toro meccanico. La campagna, trasmessa nei cinema, viene successivamente eletta miglior annuncio cinematografico cult in un sondaggio condotto da Digital Cinema Media[303].

Kylie Minogue Parfums

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Darling, primo profumo di Kylie Minogue, commercializzato nel 2006

Kylie at Home

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Nel 2008, Minogue ha lanciato la linea di arredamento Kylie at Home. La collezione era disponibile online e presso rivenditori come House of Fraser, Debenhams e British Home Stores. La gamma includeva tende, biancheria da letto, cuscini, asciugamani, candele e paralumi.

Kylie Minogue Eyewear

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Kylie Minogue Eyewear è una linea di occhiali da vista e da sole disegnata dalla cantante in collaborazione con la catena di ottica Specsavers. È stata lanciata per la prima volta nel 2016 nel Regno Unito e in Irlanda. A partire dal 2018, la collezione è stata ampliata con nuove varianti di design e resa disponibile anche in altri mercati come il Canada. I modelli, spesso battezzati con nomi evocativi come Fever o All I See. La collaborazione ha riscosso un buon successo commerciale, vendendo migliaia di paia nelle prime settimane dal lancio e consolidando la presenza di Specsavers nel settore dell’eyewear fashion.[304]

Kylie Minogue Wines

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La Minogue ha lanciato il suo brand di vini, Kylie Minogue Wines, il 28 maggio 2020. Nel giugno 2022 è stato esteso negli Stati Uniti. Sono attualmente vendute nove varietà di vino, prodotte in Italia, Francia, Spagna e Australia. In Regno Unito la linea di vini ha venduto oltre 2 milioni di bottiglie nei primi due anni[305]. Secondo The Guardian, il solo Prosecco rosé della cantante ha generato un profitto di GB£7.7 milioni nel 2021.[306]

  • Prosecco rosé, prodotto a Gambellara
  • Rosé Vin de France
  • Sauvignon blanc
  • Merlot
  • Cava
  • Côtes de Provence rosé
  • Côtes de Provence cru classé rosé
  • Chardonnay
  • Pinot noir

Onorificenze britanniche

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Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
«Per meriti artistici»
 Londra, 29 dicembre 2007[307]

Onorificenze australiane

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Ufficiale dell'Ordine dell'Australia - nastrino per uniforme ordinaria
«Per il servizio distinto alle arti dello spettacolo come artista e intrattenitrice nazionale e internazionale.»
 26 gennaio 2019[308]
Medaglia del centenario - nastrino per uniforme ordinaria
«Per il servizio eccezionale all'industria musicale.»
 1º gennaio 2001[309]
  1. 1 2 (EN) Chris True, Kylie Minogue, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 12 agosto 2018.
  2. 1 2 3 Macias, Ernest, The Catch-Up: Your guide to Kylie Minogue's disco-pop music career, in Entertainment Weekly, 1º febbraio 2018. URL consultato il 29 giugno 2022.
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