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La tarantola dal ventre nero

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La tarantola dal ventre nero
Titolo originale La tarantola dal ventre nero
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1971
Durata 100'
Colore colore
Audio sonoro
Genere giallo, thriller
Regia Paolo Cavara
Soggetto Marcello Danon
Sceneggiatura Lucille Lukas
Produttore Marcello Danon
Casa di produzione Da.Ma Film (Roma), P.a.c. (Parigi)
Distribuzione (Italia) C. I. C.
Fotografia Marcello Gatti
Montaggio Mario Morra
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Piero Poletto
Trucco Alvaro Rossi, Amato Gabrini
Interpreti e personaggi

La tarantola dal ventre nero è un film del 1971 diretto da Paolo Cavara. È uno dei film dal titolo zoologico nato sulla scia de L'uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento.

Trama

Il commissario Tellini indaga sull'omicidio di una donna di nome Maria Zani, il cui ventre è stato orribilmente mutilato. La Zani, nota per essere una ninfomane, era stata poco prima ricattata da un misterioso individuo il quale era in possesso di foto che la ritraevano con il suo amante. Il marito della Zani, Paolo, primo sospettato per la morte della moglie, decide di investigare assoldando "Catapulta", un investigatore privato che dovrà individuare chi fosse l'amante della moglie che si scoprirà essere il fotografo Mario. Tempo dopo la proprietaria di una pellicceria, Mirta Ricci, che si scoprirà essere una spacciatrice di droga, viene uccisa con la stessa modalità della vittima precedente: l'omicida agisce similmente a come una particolare vespa fa con la tarantola, ovvero paralizzando la vittima con un lungo spillone nel collo per poi ucciderla brutalmente e farne scempio. Mirta e Maria non saranno le uniche vittime: Paolo Zani e il fotografo Mario muoiono, una terza donna, Franca Valentino, viene assassinata e il commissario scoprirà che il fotografo era in realtà un ricattatore; di lì a poco una quarta donna, la massaggiatrice Jenny, viene uccisa. Il commissario Tellini scoprirà nel corso del film che tutte le vittime erano state clienti dello stesso salone per massaggi di proprietà di Laura, bella trentenne milanese. L'assassino sarà un dipendente del salone per massaggi che, ben presto, si scoprirà essere un covo di prositute e spacciatori.

Recensioni

  • In un universo psichedelico, in cui Paolo Cavara, ex documentarista, ha riversato il meglio delle sue doti, un commissario di P.S. è avvolto da una serie di delitti commessi evidentemente da un folle.(…) La parte riuscita della tarantola dal ventre nero è la resa ambientale: il regista sa evocare la segreta poesia e l’incanto arcano delle moderne metropoli. Attore di buona scuola, Giannini è un “detective” persuasivo. Pietro Bianchi, Il Giorno
  • Paolo Cavara, regista di maggiori ambizioni, cerca di salvare il salvabile di una storia “gialla” di non eccelse qualità avviluppandola in un involucro formale elegante, spostando la macchina da presa ora sui moderni edifici ed oggetti di una città di oggi, ora nelle sale di un raffinato istituto di bellezza, ora in una boutique carica di manichini di cera, e cercando di offrire qualche umana cadenza al commissario, interpretato con sicurezza da Giancarlo Giannini.(…) (A. Sc.) Paese sera
  • Condotto in maniera spigliata e brillante, questo thrilling all’italiana rispetta le regole del genere, riservando agli spettatori emozioni sapientemente dosate. (…) Il Tempo
  • Anche Paolo Cavara si è immesso nel filone dei gialli all’italiana, caratterizzati nel titolo dal riferimento a qualche più o meno pericoloso animale e nel contesto da una buona dose di spettacolare violenza (…). Ci si è immesso, comunque, con l’onestà che gli è propria, scegliendosi una storia assai concitata e galoppante, al cui servizio ha posto la migliore tecnica del brivido senza cercare di camuffare un ovvio prodotto di consumo dietro arbitrarie maschere d’impegno artistico.(…) Il principale difetto della sceneggiatura è che di pari passo con le imprese del sadico anche la schiera dei personaggi maschili si assottiglia per morti di varia origine ma tutte violente: sicché l’unico maschio sopravvissuto alla fine è ovviamente il colpevole. La ben studiata regia tiene però ugualmente viva la suspense fin dove è possibile, con l’aiuto della fotografia di Marcello Gatti, delle scenografie di Piero Poletto, delle musiche di Ennio Morricone. (…) Guglielmo Biraghi. Il Messaggero 13 novembre 1971
  • Cavara con La tarantola dal ventre nero dirige un film teso, solare e allo stesso tempo minaccioso, che vanta una struttura narrativa persino più compatta di quella di Argento. Anche il titolo, che indubbiamente si rifà alla moda zoologica introdotta da L’uccello dalle piume di cristallo, nasconde una sua logica affascinante (l’ape e la tarantola), come affascinante è l’idea dell’assassino che prima paralizza le sue vittime e poi le smembra mentre queste sono ancora coscienti. Se il trauma da cui scaturisce la follia è forse un po’ troppo pretestuoso (un impotente che si vendica su tutto lo scibile femminile), il resto funziona più che egregiamente, incominciando dal nutrito cast femminile, fino al bravo Giancarlo Giannini (purtroppo doppiato), impegnato a delineare un ispettore umano pieno di dubbi e di incertezze.(…) Gomarasca & Pulici Nocturno cinema
  • Efficiente derivato dell’Uccello dalle piume di cristallo: l’atmosfera è morbosa, e il primo omicidio entusiasmerà i fan. Cavara gira con eleganza (la fotografia è di Marcello Gatti) e costruisce qualche personaggio interessante, anche se l’insieme rimane nei limiti del genere e la sceneggiatura di Lucile Laks (su soggetto del produttore Marcello Danon) non brilla per inventiva. Bella colonna sonora di Ennio Morricone. Mereghetti, Dizionario dei film 2002
  • Buon giallone con Giannini in forma come ispettore della polizia alle prese con un serial killer che uccide le donne squartando loro la pancia. Buon cast, soprattutto femminile, e qualche partecipazione trash (Guerrino Crivello). Grande scena iniziale con Barbara Bouchet dal massaggiatore prima che le venga fatta la pelle. Abbastanza d’effetto. Marco Giusti, Dizionario dei film italiani stracult
  • Uno dei thriller argentiani meglio riusciti. Bruschini e Tentori

Voci correlate

Bibliografia

P. Bondanella, History of italian cinema, 2009

Collegamenti esterni