Ambra Angiolini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ambra Angiolini
Ambra Angiolini 2.jpg
Ambra Angiolini all'MTV Day nel 2008
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Pop rap
Periodo di attività 1994-2008
Etichetta RTI Music
Album pubblicati 4
Studio 4

Ambra Angiolini, anche conosciuta solo come Ambra (Roma, 22 aprile 1977), è un'attrice, conduttrice televisiva, conduttrice radiofonica e cantante italiana.

Dopo aver esordito appena quindicenne in Bulli & pupe, programma estivo di prima serata di Canale 5, debutta nella stagione 1992/1993 nel programma Non è la RAI, che diventa un vero e proprio fenomeno di costume e che le dà un'enorme popolarità; nell'ambito della trasmissione ha intrapreso anche una carriera da cantante, pubblicando in seguito quattro dischi per la RTI Music e partecipando al musical Emozioni nel 2001.

Successivamente ha continuato a condurre programmi televisivi (come Generazione X, Super e il Dopofestival del Festival di Sanremo 1996) e ha sperimentato diversi altri ruoli nel mondo dello spettacolo, in qualità di conduttrice radiofonica, attrice teatrale e cinematografica, riscuotendo spesso un buon successo e vincendo diversi premi.[1]

La sua prima vera esperienza di attrice in Saturno contro, diretta da Ferzan Özpetek, le fa guadagnare consensi di pubblico e critica, facendole vincere i maggiori premi cinematografici italiani del 2007: il David di Donatello e il Nastro d'argento come migliore attrice non protagonista e il Globo d'oro e il Ciak d'oro come rivelazione dell'anno.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nata a Roma da Doriana e Alfredo, terzogenita dopo Barbara e Andrea, e cresce nel quartiere Palmarola[2][3]. Dopo aver frequentato le scuole elementari in un istituto di suore e aver dimostrato una particolare attitudine alla danza, le venne segnalata dalla sua insegnante di danza l'esistenza di un casting Fininvest, nel quale cercavano delle ragazze che sapessero ballare, al quale partecipò con riscontro positivo e che le diede la possibilità di intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo.[2]

Attivista per i diritti LGBT, nella seconda metà degli anni novanta ha militato nel Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma come volontaria, ha condotto due Gay Pride e ha preso parte al World Gay Pride di Roma del 2000[4][5][6].

Diventata nota giovanissima, negli anni duemila si è legata sentimentalmente al cantante Francesco Renga, dal quale ha avuto due figli: Jolanda (nata nel 2004) e Leonardo (nato nel 2006); la coppia si è poi separata nel 2015.

Non è la RAI[modifica | modifica wikitesto]

Ambra esordisce in tv poco più che bambina come figurante in due edizioni dello show di Rai1 Fantastico nel 1990 e 1991.[7][8] Debutta ufficialmente nell'estate 1992 con il programma Bulli & pupe, per la regia di Gianni Boncompagni, dove interpreta la canzone Poster di Claudio Baglioni, doppiata da Raffaella Misiti, una corista del programma,[9] giungendo alla serata finale.[10]

Dal settembre dello stesso anno entra nel cast della seconda edizione di Non è la RAI, programma ideato e diretto dallo stesso Boncompagni; durante la stagione le viene affidata una parte dello show, ovvero la conduzione del gioco dello zainetto, durante il quale riesce a farsi notare per la sua spigliatezza, diventando in breve una delle ragazze più apprezzate del programma. Sempre nella stessa stagione prende parte anche allo speciale di Capodanno della trasmissione, in onda su Canale 5,[11] e al preserale di Italia 1 Rock 'n' Roll condotto da Orietta Berti.[12] A partire dal settembre del 1993, con l'inizio della terza edizione del programma, le viene affidata la conduzione dell'intero spettacolo capitanando il centinaio di ragazze che ne faceva parte; in quella stagione l'attenzione dei media si concentra particolarmente su di lei che, pilotata tramite un auricolare da Boncompagni,[13] gioca a fare la megalomane e l'antipatica, suscitando parecchie critiche in varie occasioni, in particolar modo quando durante la campagna elettorale della primavera 1994 si schiera apertamente a favore di Silvio Berlusconi.[14][15][16] Parallelamente alle critiche, Ambra riscuote molto successo soprattutto tra il pubblico giovane che segue la trasmissione, séguito che le permette di vincere quello stesso anno il Telegatto come Personaggio rivelazione dell'anno.[17]

Nello stesso periodo, il programma televisivo di Raitre Blob le dedica un cartone animato creato da un'idea di Marco Giusti, Enrico Ghezzi, Guia Croce e Mario Verger, e vengono pubblicati alcuni saggi aventi come oggetto la ragazza, tra cui Voglio sposare Ambra.[18]

Nell'autunno del 1994, torna alla conduzione della quarta ed ultima edizione di Non è la Rai, ed esordisce come cantante con l'album T'appartengo,[19] che in seguito viene tradotto in lingua spagnola e pubblicato anche in Spagna e Sud America.[20] L'album vende 370.000 copie solo in Italia e ottiene tre Dischi di platino e un Disco d'oro,[21] raggiungendo la sesta posizione della classifica degli album italiana e risultando il 52º più venduto del 1994.[22]

Terminata l'esperienza a Non è la RAI il 30 giugno 1995,[23] iniziò per Ambra un'estate molto intensa che la vide dividersi tra la partecipazione al Festivalbar 1995 con la canzone L'ascensore[24] e il T'appartengo tour, che aveva iniziato nella primavera di quell'anno, che registrava un gran seguito.[25] Nel luglio di quell'estate iniziò anche le riprese di un film tv, Favola, per la regia di Fabrizio De Angelis, che andò in onda nella primavera successiva in prima serata su Italia 1 con un grande successo di ascolti.[26][27][28]

La carriera dopo Non è la RAI[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal settembre 1995 conduce il programma di Italia 1 Generazione X, che sostituisce Non è la RAI, nella fascia della rete, e che rimane in onda fino al luglio del 1996. Durante questa stagione televisiva Ambra pubblica il suo secondo disco, Angiolini (gennaio 1996). Contemporaneamente in Spagna ed America latina esce la versione in lingua spagnola del suo album precedente, T'appartengo, chiamata Te pertenezco.

Nel febbraio dello stesso anno riesce ad ottenere la liberatoria da parte di Mediaset, con cui aveva un contratto in esclusiva, per affiancare Pippo Baudo nella conduzione del Dopofestival di Sanremo[29]. Racconterà poi di aver scritto personalmente a Silvio Berlusconi per chiedergli la concessione della liberatoria[30]. Nella primavera di quell'anno è al centro di una polemica a causa della sua mancata partecipazione alla trasmissione del sabato sera di Canale 5 Il Boom, in seguito a disaccordi con la produzione e con il conduttore Teo Teocoli sul ruolo che avrebbe dovuto ricoprire.[31][32]

Nei mesi successivi viene pubblicato in Spagna e Sud America anche Angelitos, versione in lingua spagnola di Angiolini, supportato dai singoli Te esperaba a ti e Hoy no se, más mañana. In primavera è protagonista del film Favola, che ottiene un buon riscontro in termini d'ascolto, e viene inoltre scelta dalla Telecom Italia come testimonial di una campagna pubblicitaria per le schede telefoniche, che la vede protagonista di uno spot pubblicitario, nonché raffigurata sulle schede da 5000 £, 10.000 £ e 15.000 £.

Durante l'estate approda a Canale5 per condurre il programma musicale Super,[33] dove rimane fino al gennaio successivo, prosegue la promozione del suo disco, presentando al Festivalbar 1996 il brano Aspettavo te (in versione remix), ed intraprende il tour nazionale Angiolini Tour.

In autunno viene scelta per affiancare Gerry Scotti nella conduzione del programma Non dimenticate lo spazzolino da denti, in prima serata su Italia 1.[34] Il programma, già risultato poco seguito l'anno precedente con la conduzione di Fiorello, non ottiene però il successo sperato.[35] Dopo il termine della trasmissione Ambra rescinde consensualmente il contratto di collaborazione con Mediaset (il termine naturale previsto era il giugno 1997), passando alla televisione pubblica. Viene sostituita alla conduzione di Super da un'altra ex ragazza di Non è la RAI, Laura Freddi.[36][37][38][39][40]

Il 1997 si apre con la partecipazione al Festival di Viña del Mar, manifestazione canora per artisti internazionale cilena, nella quale canta i brani Te pertenezco ed El ascensor.[41] Nell'aprile successivo conduce su Raiuno insieme a Mike Bongiorno, Sanremo Top[42] e nello stesso periodo, su Canale 5, è ospite del Bagaglino al Salone Margherita per una puntata a lei dedicata dello spettacolo Viva le italiane, dove si ripercorre ironicamente la sua carriera.[43] Sempre in quell'anno conduce senza troppa fortuna su Rai 2 il varietà in 4 puntate Carosello, ideato da Enrico Ghezzi.

Il 28 agosto viene pubblicato il suo terzo album, Ritmo vitale, che rappresenta una svolta nella carriera musicale; a differenza di T'appartengo e Angiolini, il nuovo album infatti, contiene brani scritti da lei stessa; l'argomento ricorrente del disco era il sesso.[44] Per promuovere il disco partecipa ad Un disco per l'estate e, per la terza volta consecutiva, al Festivalbar.[45]

In autunno intraprende un tour nazionale, il Tour 1997. Contemporaneamente ha la sua prima esperienza live come cantante in televisione durante la trasmissione Roxy Bar di Red Ronnie, in onda su TMC2. Sempre durante il 1997 partecipa a una puntata della trasmissione itinerante di Raitre Milano-Roma, in compagnia di Dario Fo, nell'ambito della quale lo stesso Fo seppe di aver vinto il Premio Nobel per la letteratura.[46]

Il debutto in radio[modifica | modifica wikitesto]

Il 1998 segna il debutto di Ambra come conduttrice radiofonica; per tutto il mese d'agosto conduce su Radio 105 Network 105 estate, programma in cui illustra la classifica delle canzoni di maggior successo del momento.[47] Dopo una breve esperienza come modella nel luglio del 1998, sfilando sulla prestigiosa scalinata di Trinità dei Monti in abito da sposa per volere dello stilista Franco Ciambella nell'ambito della trasmissione di Canale 5 Donna sotto le stelle,[48] prosegue la carriera radiofonica su RTL 102.5 conducendo, la domenica, il programma Capriccio avente per argomento il sesso.[49] Durante il 1998 ha inoltre pubblicato in Spagna e Brasile la versione spagnola del suo terzo disco, Ritmos Vitales, da cui viene estratto il singolo Tu, yo, Francesca y Davide (versione spagnola di Io, te, Francesca e Davide).

Nell'estate del 1999 torna in TV, per tutta l'estate, con il programma di Raiuno Gratis[50], partecipa alla manifestazione Voices for Europe, dove vince un Premio alla carriera[51] e si esibisce con il brano Canto alla luna, che anticipa l'uscita dell'album InCanto,[52]. Nonostante una maggiore profondità dei testi, che trattano argomenti politici e d'attualità (la canzone Luca e Stella riguarda il tema dell'omosessualità), il disco vende meno dei precedenti e non viene tradotto in spagnolo come gli altri, sancendo la fine del contratto tra Ambra e la RTI Music, che per tutti gli anni novanta aveva pubblicato i suoi dischi. In questo stesso periodo è particolarmente attiva in ambito sociale sostenendo diverse tematiche e diventando, tra l'altro, la prima madrina del Gay Pride nel 2000. Duetta inoltre con Platinette in una cover del noto brano di Raffaella Carrà Ma che musica maestro, contenuta nel primo album di Platinette Da Viva - Vol. 1.

Alla fine dell'anno parte per il Marocco per girare il film tv Maria Maddalena, dove interpreta il ruolo di Salomè, insieme a Maria Grazia Cucinotta (nel ruolo di Maria Maddalena) e Giuliana De Sio (Erodiade, la madre di Salomè)[52]. Il film tv va in onda il 24 aprile 2000, giorno di Pasqua, su Canale 5.

Il successo radiofonico e il debutto in teatro[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2000, per Radio Kiss Kiss, conduce un programma dedicato al Festival di Sanremo dal titolo Tutti pazzi per Sanremo, in onda da lunedì 21 a domenica 27 febbraio. A luglio dello stesso anno torna in TV con la conduzione del programma Speciale Pop, che tratta la musica nelle sue più varie sfaccettature, alternandosi nella conduzione con altri artisti.

L'estate del 2000 segnato una svolta nella sua carriera. Ambra debutta in teatro con la commedia i Menecmi, di Plauto, per la regia di Nicasio Anselmo, rappresentando lo spettacolo in tutta la Sicilia. L'interpretazione riceve ottime critiche, testimoniate dapprima dal premio “Venere d'argento” e poi dalla “Torre d'argento”, come attrice teatrale rivelazione dell'anno 2000.

Nello stesso periodo conduce un programma radiofonico su Radio Due, 40 gradi all'Ambra, in onda ogni sabato e domenica alle 9:00 fino al 17 settembre. Il programma ottiene un buon successo, e viene seguito da Luci e Ambra, altra trasmissione in onda ogni domenica su Radio Due per tutta la stagione fino al giugno del 2001. Nel gennaio 2001 viene scelta come protagonista, per quattro sere, de La duchessa di Amalfi, interpretata nella Basilica del Crocifisso di Amalfi per la regia di Nuccio Siano.[53]

In occasione del Festival di Sanremo del 2001 conduce inoltre su Radio Due Ambra & gli Ambranati insieme a Roberta Beta e il Trio Medusa de Le Iene (battezzato per l'occasione il trio degli Ambranati). Nel maggio dello stesso anno conduce su Radio Due il programma Menta forte, il cui argomento principale sono le bugie, e del quale viene realizzata una seconda edizione nel settembre del 2002.

Sempre nel 2001, insieme ad altri personaggi famosi (come Jerry Calà, Umberto Smaila, Adriana Volpe), partecipa all'incisione del singolo Frena, ispirato dalla celebre canzone di Carlotta, il cui ricavato dalle vendite viene devoluto interamente in beneficenza all'associazione Montecatone per lo sviluppo delle nuove tecniche di riabilitazione, ed è tra i protagonisti della terza stagione della fiction di Raiuno Una donna per amico, interpretando il ruolo di Tea. A settembre del 2001 prende parte allo show commemorativo Non era la Rai, che celebra i 10 anni dalla prima puntata di Non è la Rai. Un mese dopo torna a condurre un programma televisivo, L'assemblea, in onda ogni sabato pomeriggio per un'ora su Italia 1 per tutta la stagione[54].

Nello stesso periodo debutta come regista curando il video della canzone Il bellissimo mestiere di Marco Masini, dove è anche protagonista.[55]

Ambra Angiolini e l'ex compagno Francesco Renga nel 2009

Sempre in questa stagione è protagonista del musical Emozioni, per la regia di Sergio Japino, che ha fatto il giro dei più importanti teatri italiani e nell'ambito del quale ha interpretato diverse canzoni di Lucio Battisti insieme a Sabrina Salerno, Mirko Petrini e Vladimir Luxuria;[56] e recita in Gianburrasca, di Rita Pavone, musical realizzato per la tv in onda su Canale 5 il 5 gennaio 2002.[57] Successivamente all'esperienza di Emozioni, viene pubblicata una raccolta di canzoni interpretate durante la rappresentazione.

Nel 2002 conduce insieme a Jane Alexander il Pride Concert in piazza Bocca della Verità a Roma, concerto che ha seguito il Gay Pride 2002, dove Ambra bacia la Alexander sulla bocca suscitando scalpore. Conduce inoltre a Bologna, al Padiglione 23, i Giochi della sicurezza stradale del Motor Show, il salone internazionale dell'auto e della moto di Bologna.

Nel 2003 presenta un remake di Speciale per voi di Renzo Arbore su Rai 2; quest'esperienza si affianca alla sua prima gravidanza, che porterà alla nascita di Jolanda, avuta dal compagno Francesco Renga.[58]

Dopo un periodo di pausa, nell'estate del 2004 è scelta per condurre il Cornetto Freemusic Festival, esperienza che ripete anche nel 2005 e nel 2006. Nello stesso anno, a settembre, conduce le prefinali di Miss Italia a San Benedetto del Tronto in coppia con Cristiano Militello.

Nel 2005 è tra gli opinionisti del Festival di Sanremo, in quell'anno condotto da Paolo Bonolis e vinto dal suo compagno, Francesco Renga, mentre in estate, oltre a condurre per il secondo anno il Cornetto Freemusic Festival, affianca Michele Mirabella nel programma mattutino di Raitre Cominciamo bene estate. In autunno partecipa alla realizzazione dello speciale di prima serata di Happy Channel Non è la RAI - Speciale, spettacolo celebrativo della trasmissione che le ha dato il successo, e conduce sul canale satellitare Fox Life il programma dedicato alla moda Chicas, ideato da Francesca Fogar.

Torna in RAI nel febbraio del 2006, per condurre il programma Dammi il tempo, in onda in seconda serata su Raitre. In quest'occasione si presenta alle telecamere con il pancione, dovuto alla sua seconda gravidanza.[59] Nello stesso anno torna in radio come conduttrice del programma Ci Play o ci fai?, in onda sull'emittente Play Radio.

Il debutto nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nell'estate 2006 comincia le riprese del film Saturno Contro, nel quale interpreta il ruolo della cocainomane Roberta, per la regia di Ferzan Özpetek; film che ha segnato il suo debutto sul grande schermo. In autunno conduce, sempre su Play Radio, il programma Arrivano le femmine, esperienza che termina nel marzo 2007. Il 2 dicembre 2006 al Palalido di Milano conduce, insieme al Mago Forest, la prima edizione dei Kids' Choice Awards.

Il 2007 si rivela un anno molto ricco dal punto di vista lavorativo; a fine febbraio esce nelle sale cinematografiche Saturno contro, accolto in maniera particolarmente positiva dalla critica, tanto da far vincere ad Ambra diversi riconoscimenti come il Nastro d'argento,[1] il David di Donatello[1][60][61], il Globo d'oro e il Ciak d'oro[1] come miglior attrice non protagonista o come miglior rivelazione.

Nello stesso anno compare nel video della canzone che fa da colonna sonora al film: Passione cantata da Neffa. Il 29 agosto è madrina del Festival del Cinema di Venezia[1], mentre nell'autunno 2007 torna in tv e partecipa al varietà di LA7 Crozza Italia in cui affianca Maurizio Crozza e Carla Signoris.

Torna sul grande schermo l'11 gennaio del 2008, data di uscita del suo secondo film Bianco e nero, diretto da Cristina Comencini.[62] Nel marzo del 2008 è inoltre diffuso nelle sale il film francese La volpe e la bambina (Le renard et l'enfant) diretto da Luc Jacquet, nel quale ricopre il ruolo di voce narrante della storia nell'adattamento italiano.

Dal febbraio 2008 è in rotazione nei canali musicali con alcune partecipazioni a diversi videoclip: quello della canzone Dimmi, singolo estratto dall'album Ferro e cartone dell'allora compagno Francesco Renga, quello di Io che amo solo te, insieme ad altri attori italiani come Giorgio Pasotti, Carolina Crescentini, Enrico Lo Verso, Gianmarco Tognazzi e Simona Cavallari, e a quello della canzone In Italia di Fabri Fibra e Gianna Nannini. In primavera torna alla conduzione con un programma di MTV Italia intitolato Stasera niente MTV.[63] Per la trasmissione ha inciso le sigle di testa (Voglia questa voglia) e di coda (Tunga tunga), dal testo ironico.[64] Sempre per la stessa rete partecipa al megaconcerto MTV Day in qualità di presentatrice.

Attività recenti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver suscitato interesse, in primavera 2009, per una finta lite organizzata insieme all'amica Victoria Cabello nel programma condotto da quest'ultima, Victor Victoria, su La 7,[65] conduce il 27 giugno, uno speciale sui Nastri d'argento 2009 su Raiuno in seconda serata, dal Teatro antico di Taormina.[66] Durante l'estate a Bobbio è protagonista del "corto" realizzato dagli studenti del laboratorio Fare Cinema di Marco Bellocchio, ispirato alla storia della monaca di Monza e ambientata nel Seicento, nelle ex carceri del paese.[67]

In estate conduce il programma radiofonico di Radio Due Per fortuna che c'è la radio[68], mentre il 20 novembre 2009 esce il film Ce n'è per tutti, per la regia di Luciano Melchionna, girato a Roma tra novembre 2008 e gennaio 2009.[69] Da gennaio 2010 lavora in teatro con un nuovo allestimento del monologo La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, per la regia di Giorgio Gallione. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro dell'Archivolto[70], parte da Genova per spostarsi in diverse città.

A marzo 2010 prende parte al progetto Insula[71] del regista Eric Alexander, un cortometraggio a fini sociali. Sempre nel 2010 partecipa alla fiction Eroi per caso nel ruolo di Teresa, andata in onda nel gennaio 2011 su Rai 1. Nello stesso periodo esce nelle sale cinematografiche il film Immaturi, nel quale è diretta da Paolo Genovese.

Nel 2011 recitato nel film di Ficarra & Picone Anche se è amore non si vede nel ruolo di Gisella, la fidanzata storica di Valentino: il film è uscito nelle sale il 25 novembre 2011. Nell'estate del 2011 inizia le riprese del sequel di Immaturi intitolato Immaturi - Il viaggio, di Paolo Genovese, ambientato a Paros in Grecia, uscito nelle sale cinematografiche il 4 gennaio 2012. Nel novembre 2011 prende parte, per alcune puntate, al programma Piazzapulita condotto da Corrado Formigli su LA7 dove recita alcuni monologhi nel ruolo della Casta Diva.

Sempre nel 2011 Ambra è impegnata anche a teatro con lo spettacolo di Stefania De Santis, I pugni in tasca, versione teatrale dell'omonima pellicola del 1965 di Marco Bellocchio, in cui è affiancata da Piergiorgio Bellocchio, figlio del regista. Anche nel 2012 lavora a teatro, con lo spettacolo Ti ricordi di me? per la regia di Sergio Zecca, di cui è protagonista insieme ad Edoardo Leo.

Nell'autunno del 2012 torna anche al cinema con due film: ad ottobre esce Viva l'Italia diretto da Massimiliano Bruno ed interpretato assieme a Michele Placido, Alessandro Gassmann e Raoul Bova, pellicola per la quale è stata anche nominata ai David di Donatello come migliore attrice non protagonista, mentre il mese successivo esce il film Ci vediamo a casa, per la regia di Maurizio Ponzi, in cui Ambra è sempre fra i protagonisti insieme ad Edoardo Leo, Giuliana De Sio e Nicolas Vaporidis.

In seguito recita nella commedia Mai Stati Uniti diretta da Carlo Vanzina, uscita nelle sale il 3 gennaio 2013. Sempre nel 2013 è al cinema anche con un'altra commedia, Stai lontana da me diretta da Alessio Maria Federici in cui è protagonista accanto ad Enrico Brignano, distribuita nelle sale nel mese di novembre.

All'inizio del 2014 è ancora al cinema con due commedie: Maldamore, diretta da Angelo Longoni e prodotta da Maria Grazia Cucinotta e Ti ricordi di me? diretta da Rolando Ravello, versione cinematografica dell'omonima pièce teatrale di Sergio Zecca. Riprende inoltre il tour dello spettacolo teatrale La misteriosa scomparsa di W..

Nell'autunno 2014 conduce, accanto ad Ale e Franz, la quinta puntata della diciassettesima edizione del programma comico Zelig in prima serata su Canale 5; in seguito torna al cinema con la commedia Un Natale stupefacente con la regia di Volfango De Biasi, in cui è affiancata da un altro famoso duo comico, Lillo & Greg; la pellicola viene distribuita nelle sale dal 18 dicembre 2014. Nello stesso anno prende parte anche al cortometraggio Come un cadavere ad Acapulco diretto da Alessio Pizzicannella.

Nel 2015 prende parte al film La scelta, diretto da Michele Placido, interpretato assieme a Raoul Bova, Valeria Solarino ed allo stesso Placido, distribuito nel circuito cinematografico a partire dal 2 aprile.[72] Sempre con Michele Placido, nell'autunno dello stesso anno, torna anche a teatro, come protagonista della piece Tradimenti, da lui diretta. Contemporaneamente è anche impegnata sul set della commedia Al posto tuo, diretta da Max Croci ed interpretata accanto a Luca Argentero e Stefano Fresi, che viene distribuita nelle sale cinematografiche nel settembre del 2016. Nel novembre del 2016 esce un'altra pellicola cinematografica, 7 minuti, diretta da Michele Placido, in cui l'Angiolini è affiancata, oltreché da Placido, anche da Cristiana Capotondi, Fiorella Mannoia, Violante Placido, Ottavia Piccolo e Maria Nazionale.

Nell'estate del 2016 torna inoltre in televisione conducendo la seconda stagione del docu-reality Coppie in attesa, in onda su Rai 2.[73]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • 105 estate (Radio 105, 1997)
  • Capriccio - (RTL 102.5, 1998-1999)
  • Tutti pazzi per Sanremo - (Radio Kiss Kiss, 2000)
  • 40 gradi all'Ambra - (Rai Radio 2, 2000)
  • Luci e Ambra - (Rai Radio 2, 2000-2001)
  • Ambra e gli Ambranati - (Rai Radio 2, 2001)
  • Menta forte - (Rai Radio 2, 2001-2002)
  • La Mezzanotte di Radio Due - Musica anarchica (Rai Radio 2, 2002-2003)
  • Ci Play o Ci Fai? - (Play Radio, 2005)
  • Arrivano le femmine - (Play Radio, 2006)
  • Per fortuna che c'è la radio - (Rai Radio 2, 2009)

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Ambra Angiolini.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Giuseppina Manin, Ambra, attrice rivelazione dell'anno madrina della Mostra del cinema, in Corriere della Sera, 17 agosto 2007, p. 45. URL consultato il 26 novembre 2009.
  2. ^ a b Biografia di Ambra sul sito Dimensione Ambra, digilander.libero.it. URL consultato il 26-11-2009.
  3. ^ Ambra Angiolini a "Mister Hyde" (prima parte) - YouTube
  4. ^ Oltre le Differenze II.18 del 28.01.11 - parte 1 - YouTube
  5. ^ Ambra volontaria del Mario Mieli - Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli
  6. ^ Ambra Angiolini madrina di solidarietà - YouTube
  7. ^ facebook.com, https://www.facebook.com/nonelaraitubeofficial/videos/1057550170942720/ .
  8. ^ metavideos.com, https://metavideos.com/video/1653731/ambra-e-pippo-baudo .
  9. ^ Scheda di "Bulli e pupe" sul sito "Le canzoni di Non è la Rai", xs4all.nl. URL consultato il 25-11-2009.
  10. ^ Canale 5: "Bulli e pupe", in AdnKronos, 2 settembre 1992. URL consultato il 10 luglio 2016.
  11. ^ Scheda di "Capodanno '92" sul sito "Le canzoni di Non è la Rai", xs4all.nl. URL consultato il 25-11-2009.
  12. ^ Scheda di "Rock & Roll" sul sito "Le canzoni di Non è la Rai", xs4all.nl. URL consultato il 25-11-2009.
  13. ^ Emilia Costantini, "Ambra è una replicante: ecco le prove", in Corriere della Sera, 10 dicembre 1994, p. 35. URL consultato il 22 novembre 2009.
  14. ^ Enrico Parodi, Ambra: sberleffi a Occhetto e Bossi, in Corriere della Sera, 14 giugno 1994, p. 11. URL consultato il 22 novembre 2009.
  15. ^ Mauro Gaffuri, "Ambra è una replicante: ecco le prove", in Corriere della Sera, 10 dicembre 1994, p. 35. URL consultato il 22 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  16. ^ Mauro Gaffuri, Ambra: Scalfaro, un po' fissato, in Corriere della Sera, 18 giugno 1994, p. 4. URL consultato il 22 novembre 2009.
  17. ^ Joseph Baroni, Dizionario della televisione, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2005.
  18. ^ Maria Volpe, Ambra ti amo, odio Boncompani, in Corriere della Sera, 4 febbraio 1995, p. 30. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  19. ^ Scheda di "T'appartengo" sul sito "Le canzoni di Non è la Rai", xs4all.nl. URL consultato il 26-11-2009.
  20. ^ Scheda di "Te pertenezco", su Le canzoni di Non è la Rai, 26 novembre 2009.
  21. ^ Leandro Palestini, Ambra: "Ho paura ma canto", in la Repubblica, 12 marzo 1995, p. 33. URL consultato il 28 marzo 2010.
  22. ^ Classifica italiana degli album del 1994, hitparadeitalia.it. URL consultato il 26-11-2009.
  23. ^ Leandro Palestini, Lacrime per Ambra: "Addio a un programma che ha fatto scuola", in la Repubblica, 1° luglio 1995, p. 37. URL consultato il 16 marzo 2010.
  24. ^ Mariolina Iossa, Un "ospite" di troppo per il Festivalbar, in Corriere della Sera, 10 giugno 1995, p. 33. URL consultato il 26 novembre 2009.
  25. ^ Emilia Costantini, Ambra: sono più brava di Giorgia e Madonna, in Corriere della Sera, 12 marzo 1995, p. 24. URL consultato il 26 novembre 2009.
  26. ^ Aldo Grasso, Un "ospite" di troppo per il Festivalbar, in Corriere della Sera, 10 giugno 1995, p. 33. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  27. ^ Emilia Costantini, Ambra: sono più brava di Giorgia e Madonna, in Corriere della Sera, 12 marzo 1995, p. 24. URL consultato il 26 novembre 2009.
  28. ^ Aldo Grasso, Ambra eccelle nella Favola trash, in Corriere della Sera, 6 aprile 1996, p. 32. URL consultato il 26 novembre 2009.
  29. ^ Stefania Ulivi, Ambra sale in cattedra e bacchetta tutti, in Corriere della Sera, 23 febbraio 1996, p. 33. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  30. ^ Ambra Angiolini a "Mister Hyde" (seconda parte) - YouTube
  31. ^ Mariella Tanzarella, Ambra si ribella "Teocoli vuole comandare e io non ci sto", in la Repubblica, 4 maggio 1996. URL consultato il 7 maggio 2016.
  32. ^ Mariella Tanzarella, Ambra, via da Teo un futuro in RAI?, in la Repubblica, 5 maggio 1996. URL consultato il 7 maggio 2016.
  33. ^ Stefania Ulivi, Ambra, domenica "Super" a Canale 5: ma rivoglio Boncompagni, in Corriere della Sera, 20 giugno 1996, p. 37. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  34. ^ Maria Volpe, "Ambra la cattiva e Gerry cucciolone" nel dopo Fiorello, in Corriere della Sera, 14 agosto 1996, p. 25. URL consultato il 26 novembre 2009.
  35. ^ Aldo Grasso, Car'Ambra che sorpresa!, in Corriere della Sera, 5 novembre 1996, p. 33. URL consultato il 26 novembre 2009.
  36. ^ Maria Volpe, Ambra saluta Mediaset ed è subito Raiuno, in Corriere della Sera, 5 gennaio 1997, p. 22. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  37. ^ Davide Frattini, "Ambra la cattiva e Gerry cucciolone" nel dopo Fiorello, in Corriere della Sera, 14 agosto 1996, p. 25. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  38. ^ Aldo Grasso, Car'Ambra che sorpresa!, in Corriere della Sera, 5 novembre 1996, p. 33. URL consultato il 26 novembre 2009.
  39. ^ Maria Volpe, Ambra saluta Mediaset ed è subito Raiuno, in Corriere della Sera, 5 gennaio 1997, p. 22. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  40. ^ Davide Frattini, "Ambra è cresciuta, ci dice addio", in Corriere della Sera, 12 dicembre 1996, p. 36. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  41. ^ Ambra "vortice erotico" a Vina del Mar. E Laura Pausini canta in spagnolo, in Corriere della Sera, 23 febbraio 1997, p. 32. URL consultato il 24 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  42. ^ Slittato Celentano ora la Angiolini pensa al Carosello di Marco Giusti, in Corriere della Sera, 7 marzo 1997, p. 36. URL consultato il 26 novembre 2009.
  43. ^ Emilia Costantini, https://web.archive.org/web/*/. (archiviato dall'url originale il ).
  44. ^ Maria Volpe, Aldo Grasso, Ambra: addio tv, ho fatto cose oscene, in Corriere della Sera, 2 settembre 1997, p. 33. URL consultato il 26 novembre 2009.
  45. ^ Ambra: addio tv, ho fatto cose oscene, in Corriere della Sera, 2 settembre 1997, p. 33. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  46. ^ Giuseppina Manin, "Commosso? Si, ma mi viene da ridere", in Corriere della Sera, 10 ottobre 1997, p. 30. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  47. ^ Ambra e la Estrada. Debutto alla radio, in Corriere della Sera, 23 luglio 1997, p. 29. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  48. ^ Giovanna Cavalli, Le follie delle moda, in Corriere della Sera, 11 luglio 1998, p. 45. URL consultato il 26 novembre 2009.
  49. ^ Le follie delle moda, in Corriere della Sera, 11 luglio 1998, p. 45. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  50. ^ Aldo Grasso, "Gratis", tante pretese per nulla, in Corriere della Sera, 19 giugno 1999, p. 39. URL consultato il 26 novembre 2009.
  51. ^ Ambra, una carriera d'oro per l'"angelo" degli anni novanta, "fondazioneitaliani.it", 22 giugno 2007, fondazioneitaliani.it. URL consultato il 26-11-2009.
  52. ^ a b Gloria Pozzi, Ambra: Salomè in TV ma volevo essere la Madonna, in Corriere della Sera, 24 gennaio 2000, p. 30. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  53. ^ Gloria Pozzi, L'anticipazione. Da giovedì l'ex ragazzina di "Non è la Rai" in un testo del Seicento di Webster. E Ambra adesso recita una tragedia, in Corriere della Sera, 6 gennaio 2001, p. 33. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  54. ^ Aldo Grasso, Mondo alla rovescia: se Ambra Angiolini guida "L'assemblea", in Corriere della Sera, 5 novembre 2001, p. 28. URL consultato il 26 novembre 2009.
  55. ^ Un video firmato da Ambra novità di Masini a Festa Internet, in Corriere della Sera, 18 marzo 2001, p. 32. URL consultato il 26 novembre 2009.
  56. ^ Emilia Costantini, Ambra star del Battisti-musical, in Corriere della Sera, 25 maggio 2001, p. 39. URL consultato il 26 novembre 2009.
  57. ^ Claudia Provvedini, Il nuovo Giamburrasca: viva le monellerie, in Corriere della Sera, 13 dicembre 2001, p. 39. URL consultato il 26 novembre 2009.
  58. ^ Maria Volpe, Ambra: sfiderò i quiz sulle orme di Arbore, in Corriere della Sera, 28 aprile 2003, p. 26. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  59. ^ Renato Franco, Telecamere sui trentenni: la sfida di Ambra e Severgnini, in Corriere della Sera, 3 febbraio 2006, p. 45. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  60. ^ Valerio Cappelli, Ambra, attrice rivelazione dell'anno madrina della Mostra del cinema, in Corriere della Sera, 17 agosto 2007, p. 45. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  61. ^ Valerio Cappelli, A Tornatore il David delle polemiche, in Corriere della Sera, 15 giugno 2007, p. 61. URL consultato il 26 novembre 2009.
  62. ^ Giancarlo Grossini, Volo-Angiolini in "Bianco e nero", in Corriere della Sera, 22 agosto 2008, p. 10. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  63. ^ Chiara Maffioletti, Ambra alla conquista di MTV. "Spensierati come sul Titanic", in Corriere della Sera, 17 aprile 2008, p. 59. URL consultato il 26 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il ).
  64. ^ Stasera niente MTV: il ritorno di Ambra in prima serata, "cinetivu.com", 24 aprile 2008, cinetivu.com. URL consultato il 29-09-2009.
  65. ^ Victor Victoria, lite tra Ambra Angiolini e Victoria Cabello, "televisionando.it", 15 maggio 2009, televisionando.it. URL consultato il 29-09-2009.
  66. ^ Nastri d'argento 2009, questa sera su Raiuno, "cinetivu.com", 27 giugno 2009, cinetivu.com. URL consultato il 29-09-2009.
  67. ^ In carcere con... Ambra, "vivipiacenza.it", 25 luglio 2009, vivipiacenza.it. URL consultato il 28 settembre 2009.
  68. ^ Sito radio.rai.it/radio2, radio.rai.it. URL consultato il 29-09-2009.
  69. ^ 30-11-2008, vivacinema.it.
  70. ^ archivolto.it. URL consultato il 4 dicembre 2009.
  71. ^ Il Niguarda come un set. Ambra è protagonista, in inMilano.com, 10 marzo 2010. URL consultato il 13 aprile 2010.
  72. ^ La Scelta. Angiolini, Bova e un figlio nato da uno stupro, Mentelocale, 1 aprile 2015.
  73. ^ Silvia Fumarola, Ambra: "Eccovi i nuovi genitori. Altro che supereroi", La Repubblica, 11 giugno 2016. URL consultato il 12 giugno 2016.
  74. ^ Premio Leggio D'Oro 2008, i vincitori, su www.televisionando.it. URL consultato il 15 aprile 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore David di Donatello per la migliore attrice non protagonista Successore
Angela Finocchiaro
per La bestia nel cuore
2007
per Saturno contro
ex aequo con Angela Finocchiaro per Mio fratello è figlio unico
Alba Rohrwacher
per Giorni e nuvole
Controllo di autorità VIAF: (EN83559932 · LCCN: (ENno2009033599 · SBN: IT\ICCU\LO1V\337416 · GND: (DE143848275